Informazioni personali

La mia foto
Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
Visualizzazione post con etichetta De Saint-Exupéry. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta De Saint-Exupéry. Mostra tutti i post

venerdì 7 febbraio 2020

5 cose che... #36 5 libri brevi da leggere durante un viaggio

5 cose che...
#36
5 libri brevi da leggere durante un viaggio


Buongiorno lettori,
nuova puntata del venerdì della rubrica settimanale 5 cose che..., ideata dal blog Twins Book Lovers.




L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si propone un argomento diverso: dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni, cartoni animati e luoghi!
La partecipazione è libera e aperta a tutti, occorre solo iscriversi a questo link.



Oggi parliamo di:
5 libri brevi da leggere durante un viaggio

Come primo libro breve non posso che citare il mio racconto "L'ultima chance...". Una storia breve piena d'amore.

Un giorno ad Armonia è una raccolta di racconti (la terza della serie) nata dall'idea dell'autrice Claudia Piano di coinvolgere ragazzi e i suoi lettori per scrivere storie brevi ambientate nel suo mondo di Armonia.
Anch'io ho partecipato a queste raccolte e in questa il mio racconto si intitola "Dove sono finiti i colori?".

Un racconto molto interessante e originale, soprattutto se amate le storie di fantascienza che mischiano la storia.

Un romanzo breve, ma con molti significati nascosti. Tutti dovrebbero leggerlo prima o poi.

Un'altra raccolta di racconti, tutti incentrati sull'amore.



Vi piacciono le mie scelte?
Avete già letto queste storie e cosa ne pensate?

Buona lettura!

venerdì 9 marzo 2018

5 cose che... #8 5 libri che mi hanno fatto piangere

5 cose che...
#8
5 libri che mi hanno fatto piangere


Buongiorno lettori,
nuovo appuntamento con la rubrica 5 cose che..., ideata dal blog Twins Book Lovers, oggi il tema è molto difficile per me, e scoprirete adesso il perché.




L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si propone un argomento diverso: dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni, cartoni animati e luoghi!
La partecipazione è libera e aperta a tutti, occorre solo iscriversi a questo link.





Oggi parliamo di:
5 libri che mi hanno fatto piangere



  • Innamorata di un Angelo di Federica Bosco.
Come dicevo all'inizio, il tema di questo venerdì è molto difficile per me, questo perché solo Innamorata di un Angelo è riuscito a farmi piangere per davvero. Già durante la trama mi ha fatto emozionare molto, ma poi con il finale non ho resistito... e ho pianto.
Qui la mia recensione.


I libri che elencherò adesso non mi hanno fatto piangere, ma diciamo che ci sono andati vicino ;)



  • Il Piccolo Principe di Antoine de Saint Exupéry
Eh sì, torno a parlarvi di questo emozionante libro che mi ha trasmesso delle emozioni così intense che solo chi l'ha letto più capire.
Qui la mia recensione


  • Diario di Anne Frank
Chi riesce a rimanere impassibile di fronte alle pagine scritte da questa ragazza, durante uno dei periodi più brutti della storia dell'uomo?


  • La Melodia Dominante di Claudia Piano
Sì, torno a parlarvi anche di Armonia Saga (per chi non la conoscesse qui vi lascio il link alla biografia e bibliografia dell'autrice, con i link delle mie recensioni).
Con questo volume sono stata molto triste soprattutto per il rischio dell'annullamento della mente di Bryan e per la storia del mio amato orcalligatore.


  • Un ponte per Terabithia di Katherine Paterson
Un altro libro che provoca forti emozioni è proprio questo! Una storia in cui c'è di tutto: fantasia, lotta, amicizia e dolore.


E anche oggi abbiamo finito.
Ditemi cosa pensate di questi libri se li avete letti o se li leggerete... e soprattutto quali sono i libri che hanno fatto piangere voi?

Buona lettura!

mercoledì 28 febbraio 2018

Conosci l'autore: ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY

Conosci l'autore:
ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY

Buongiorno lettori,
oggi appuntamento con la rubrica "Conosci l'autore"... e vi parlo dell'autore de Il piccolo principeAntoine de Saint-Exupéry.


Antoine de Saint-Exupéry nasce a Lione (Francia) il giorno 29 giugno del 1900, in una famiglia aristocratica: il padre Jean era ispettore delle assicurazioni e la madre Marie, pittrice talentuosa.
Orfano di padre a soli quattro anni, viene amorevolmente cresciuto dalla madre che si sposta a Le Mans nel 1909.
L'infanzia di Antoine è molto felice, forse un po' troppo viziata, nella grande dimora di Saint Maurice de Rémens, di stile classico al centro di un parco di abeti e tigli. Tra i suoi amici e compagni di giochi, è il più fantasioso, prepotente, avventuroso.
Punto decisivo nella sua vita è l'anno 1921 quando parte per il servizio militare e viene mandato a Strasburgo per diventare aviatore.
Il 9 luglio del 1921 compie fece il suo primo volo solitario a bordo di un Sopwith F-CTEE.
Ottiene la licenza di pilota nel 1922 e torna quindi a Parigi dove inizia a dedicarsi alla scrittura. Questi sono però anni sfortunati. Compie diversi lavori, inclusi il contabile ed il venditore di auto.
Nel 1928 diventa direttore del remoto campo di Cap Juby vicino a Rio de Oro, Sahara. Nel 1929 Saint-Exupéry si trasferisce in Sud America per trasportare la posta attraverso le Ande. E' il famoso periodo dell'Aeropostale. I suoi incidenti in volo diventano proverbiali: quello più clamoroso avviene nel 1938 durante un tentativo di stabilire il record di volo da New York alla Terra del Fuoco.
Dopo l'invasione della Francia nella Seconda guerra mondiale, Antoine de Saint-Exupéry entra nell' aviazione militare e compie diverse missioni di guerra, nonostante sia considerato inabile al volo a causa dei troppi malanni. Viene comunque insignito della Croce di Guerra.
Ancora oggi viene ricordato come "eroe romantico", un uomo lontano, sfumato, quasi irreale, sia per la sua vita avventurosa che per la sua morte, avvenuta in circostanze misteriose all'età di 44 anni.
Il giorno 31 luglio 1944 parte per la nona ed ultima missione, con l'obiettivo di sorvolare la regione di Grenoble-Annecy. Non tornerà più: viene dato per disperso e non se ne saprà più nulla.
Tra le varie ipotesi formulate, la più suggestiva sarebbe quella che lo vedrebbe precipitato in mare a causa di un guasto al motore mentre cercava di sfuggire al fuoco della contraerea tedesca, dopo essersi allontanato dalla rotta prestabilita per dare una nostalgica occhiata ai luoghi della sua adorata infanzia.
Antoine fu un idealista, un pilota coraggioso, un uomo di grandi passioni con una vita sentimentale tormentata e infelice.
Ciò che lo ha reso straordinario è stata la letteratura che per lui era la vita stessa, indissolubile .
Egli stesso affermava che "bisogna vivere per poter scrivere", ed infatti la maggior parte delle sue opere prendono spunti autobiografici, trasformate in cronache romantiche di fatti realmente accaduti. Forse proprio per questo finì per fare di tutta la sua vita un romanzo.
Il suo libro più noto è senza dubbio "Il Piccolo Principe", una favola dedicata all'amico Léon Werth, ma non all'amico adulto, bensì al bambino, una dedica retroattiva, un testo per l'infanzia che perdura in ogni età.

Opere:
  • Lettres de jeunesse à l'amie inconnue [1923-31] (1953), tr. Maria Cristina Marinelli, Lettere di giovinezza all'amica inventata, Passigli, Firenze, 1990
  • L'Aviateur (1926), tr. Francesco Saba Sardi, L'aviatore, in Opere I, a cura di Michel Autramd e Michel Quesnel, Bompiani, Milano, 1994, pp. 27–37
  • Textes de jeunesse, tr. Francesco Saba Sardi, Testi giovanili, in Opere I, cit., pp. 1–23
  • Courrier Sud (1929), tr. Cesare Giardini, Corriere del sud in Volo di notte - Corriere del sud, Mondadori, Milano, 1932
  • Vol de nuit (1931), tr. Cesare Giardini, Volo di notte in Volo di notte - Corriere del sud, cit.
  • Préfaces (1938), tr. Francesco Saba Sardi, Prefazioni, in Opere I, cit., pp. 513–530
  • Terre des hommes (1939), tr. Michele Saponaro, Terra degli uomini, Garzanti, Milano, 1942; tr. Renato Prinzhofer, introduzione di Renato Barilli, Mursia, Milano, 1988
  • Le pilote et les puissances naturelles (1940), tr. Francesco Saba Sardi, Il pilota e le potenze naturali, in Opere I, cit., pp. 353–366
  • Pilote de guerre (1942), tr. Maria ChiappelliPilota di guerra in Pilota di guerra - Lettera a un ostaggio - Taccuini, Bompiani, Milano, 1959




  • Lettre à un otage (1944), tr. Maria Chiappelli, Lettera a un ostaggio in Pilota di guerra - Lettera a un ostaggio - Taccuini, cit.
  • Citadelle (1948), tr. Enzo L. Gaya, Cittadella [edizione ridotta], Borla, Roma, 1978; edizione integrale AGA Editrice, 2017
  • Carnets [1935-40] (1953 e 1975), tr. Fabrizio Ascari, Taccuini, in Opere I, cit., pp. 531–772
  • Lettres à sa mère [1910-44] (1955), tr. Giuliano Vigini, Lettere alla madre, Paoline, Cinisello Balsamo (Mi), 1989; tr. Marco D'Aliberti, Lettere a mia madre, Santi Quaranta, Treviso, 2015
  • Articles (1956), tr. Francesco Saba Sardi, Articoli, in Opere I, cit., pp. 369–442
  • Pages choisies, a cura di Claude Reynal, tr. Ezio L. Gaya, Un senso alla vita, Borla, Roma, 1985
  • Écrits de guerre [1939-44], a cura di Raymond Aron, Gallimard, Paris, 1982
  • Reportages (1982), tr. Francesco Saba Sardi, Reportage, in Opere I, cit., pp. 443–512
  • Correspondance, tr. Francesco Saba Sardi, Corrispondenza, in Opere I, pp. 773–1025
  • Dessins: aquarelles, pastels, plumes et crayons, a cura di Delphine Lacroix e Alban Cersier, tr. Marina Rotondo e Fabrizio Ascari, Disegni, prefazione di Hayao Miyazaki, Bompiani, Milano, 2007
  • Manon, danseuse [1925], a cura di Alban Cerisier e Delphine Lacroix [2007], tr. Anna D'Elia, Manon, ballerina, Bompiani, Milano, 2008

lunedì 17 aprile 2017

IL PICCOLO PRINCIPE di ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY

IL PICCOLO PRINCIPE
di
ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY

Genere: romanzo fantastico

Edizione: Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano (2015)  

Buongiorno lettori, 
oggi recensisco un classico della letteratura francese, che nonostante sia un libro per bambini, non ho mai letto… eppure – siccome le pagine sono arricchite da disegni molto carini, opera dell’autore stesso – alla prima pagina mi sono trovata di fronte a due disegni che conoscevo (un boa dal di fuori e un boa dal di dentro), ma non ricordo proprio dove li abbia già visti… forse sui libri delle elementari? Boh…
Comunque Il Piccolo Principe narra la storia di un pilota (di cui non viene specificato il nome o altri dati o caratteristiche) che precipita nel deserto del Sahara e, mentre cerca di riparare l’aereo, viene disturbato da un bambino che vuole che gli disegni una pecora. Alla fine lo accontenta, dopodiché il Piccolo Principe (così viene chiamato sempre il bambino) gli racconta la sua storia: abita sull’asteroide B 612, dove ogni giorno strappa i baobab – che sul suo piccolo pianeta, se crescessero darebbero seri problema –, pulisce i vulcani e si prende cura del suo fiore.
Forse stufo di quella vita (non si capisce bene il motivo per cui se ne vada) lascia la sua casa e viaggia per l’universo, conoscendo vari tipi strani… fino a quando giunge sulla Terra… e qui cosa gli succederà?
Come vi ho detto è un romanzo essenzialmente per bambini, ma è comunque molto carino anche per chi non l’avesse mai letto (e vi consiglio a tutti di farlo!). In più si nascondono vari significati molto importanti e profondi dietro ai vari personaggi e alle numerose metafore utilizzate (per questo lo definirei anche un romanzo filosofico, che cerca il senso della vita e che spinge ad andare oltre l’apparenza), ad esempio quando incontra l’uomo d’affari, egli è sempre intento a lavorare al sol scopo di arricchirsi e a scapito delle meraviglie del mondo che si perde.
Un romanzo molto breve, ma che racchiude perfettamente i valori dell’amicizia e dell’amore, con uno stile semplicissimo, lineare, scorrevole, che si legge velocemente (io l’ho letto in una sera).
I personaggi, come per l’ambiente circostante, non sono approfonditi più di tanto e se ne intuiscono le caratteristiche soprattutto dai discorsi diretti che sono molto presenti.
Il significato più importante dell’intero libro in ogni caso è che crescendo si rischia di  perde la capacità di vedere le cose veramente belle e importanti (il Piccolo Principe ripete infatti molte volte che gli adulti sono strani), in più la volpe sua amica gli svela il suo segreto: “Ecco il mio segreto. È semplicissimo: si vede bene soltanto con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.
E voi cosa vedete in questo disegno qua sotto? Scrivete la vostra risposta nei commenti.


Buona lettura!


VOTAZIONE


TRAMA           
PERSONAGGI
COPERTINA          
TITOLO           
SINOSSI         


Link per l'acquisto su Amazon: