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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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martedì 23 marzo 2021

Segnalazione: A cosa serve la storia dell’arte di Luca Nannipieri

Segnalazione:

A cosa serve la storia dell’arte

di

Luca Nannipieri 



Buongiorno lettori,
per Skira vi segnalo il libro "A cosa serve la storia dell’arte" di Luca Nannipieri, critico d’arte e saggista.
Dell'autore vi avevo già segnalato il saggio Capolavori rubati.


Biografia:
Luca Nannipieri, critico d¹arte, ha pubblicato con Skira il libro “Capolavori rubati” dalla rubrica televisiva omonima tenuta al Caffè di RaiUno, mentre dalla rubrica SOS Patrimonio artistico, Rai Eri ha pubblicato il libro “Bellissima Italia. Splendori e miserie del patrimonio artistico nazionale”. Tra gli altri suoi libri, ricordiamo quelli allegati al quotidiano Il Giornale, come “L’arte del terrore. Tutti i segreti del contrabbando internazionale di reperti archeologici”, “Vendiamo il Colosseo. Perché privatizzare il patrimonio artistico è il solo modo di salvarlo”, “Il soviet dell’arte italiana. Perché abbiamo il patrimonio artistico più statalizzato e meno valorizzato d¹Europa”. Dirige Casa Nannipieri Arte, curando mostre e conferenze.





Gene
re:
 saggio arte

Editore: Skira
Data di pubblicazione: 7 dicembre 2020
Numero pagine: 224
Prezzo cartaceo: 18,87
Link per l'acquisto su Amazon:





Sinossi:
La storia dell’arte ha bisogno non soltanto di studi specifici su singoli artisti, movimenti, stili, secoli, geografie, tendenze, ma anche di libri che meditino sulle fondamenta, sulle questioni fondative, sulle domande prime: a cosa serve la storia dell’arte? Qual è il compito dello storico dell’arte? Perché si conservano i manufatti e le opere? Che cosa muove le comunità e i popoli quando preservano o distruggono i simboli e le testimonianze ricevuti dal passato?
Nel libro, approfondendo il rapporto tra patrimonio storico artistico, persona e comunità, Luca Nannipieri riflette sulla responsabilità sociale dello storico e del critico d’arte, mettendo a confronto il suo pensiero non solo con i fondatori o punti di riferimento della disciplina, da Johann Joachim Winckelmann a Arnold Hauser, da Alois Riegl a Erwin Panofsky, da Max Dvor˘ák a Bernard Berenson e Heinrich Wölfflin, ma anche con i direttori storici di alcuni dei più autorevoli musei italiani ed europei, come Palma Bucarelli, Franco Russoli, Ettore Modigliani, Fernanda Wittgens, e con figure, come il soprintendente Pasquale Rotondi, che sono rimaste nella storia per i capolavori che hanno salvato dalle distruzioni e dalle guerre. Dunque un libro di teoria dell’arte e di militanza.


Interessante, non trovate?

Buona lettura!

venerdì 28 febbraio 2020

Segnalazione: Capolavori rubati di Luca Nannipieri

Segnalazione:
Capolavori rubati
di
Luca Nannipieri



Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo il libro "Capolavori rubati" di Luca Nannipieri, edito Skira.


Biografia:

Luca Nannipieri, critico d’arte, cura la rubrica “Capolavori rubati” al “Caffè” di Rai Uno, dopo aver condotto “SOS Patrimonio artistico” sempre nella stessa trasmissione, da cui è stato tratto il libro Bellissima Italia pubblicato da Rai Eri-Rubbettino. Scrive su settimanali e quotidiani nazionali. Dirige Casa Nannipieri Arte, con la quale cura mostre e conferenze di arte moderna e contemporanea, da Giacomo Balla a Keith Haring. 




Genere: saggio arte

Editore: Skira
Data di pubblicazione: 29 maggio 2019
Numero pagine: 173
Prezzo ebook: 10,99€
Prezzo cartaceo: 16,15€
Link per l'acquisto su Amazon: 






Sinossi:
Furti, saccheggi, requisizioni, spoliazioni, mercato nero, ritrovamenti, sequestri: il grande teatro dell’illecito e del concesso attorno all’arte.

“Crocifissi, pale d’altare, ostensori, candelabri, turiboli, arredi funerari, urne cinerarie, statuette votive, bassorilievi, statue bronzee, mosaici, gioielli preziosi, stendardi, papiri, tele d’artista, così come i monumenta, sono stati ripetutamente oggetto di contese, guerre legali, diplomatiche, spoliazioni, saccheggi, violente dispersioni. Attorno a questi particolarissimi manufatti, che sono le opere d’arte, e a questi particolarissimi luoghi pubblici, che sono i monumenti, non sono gravitati soltanto cure, attenzioni, premure, dedizioni, meticolosi riguardi verso la loro preservazione, ma anche e spesso avidità, ingordigie, accanimenti, speculazioni.” C’è sempre stata lotta attorno all’arte. Omicidi, furti, razzie, corruzioni, contrabbandi, soprusi, roghi, devastazioni, confische hanno contraddistinto la vita di molti capolavori. Da Caravaggio a Picasso, da de Chirico a Munch, da Renoir a Klimt, fino alle statue della classicità, sono molti gli episodi, alcuni celeberrimi, altri poco conosciuti, alcuni risolti, molti altri ancora sotto indagine, che ci portano nel cuore dell’illegalità, della criminalità, del mercato nero, della cupidigia, della volontà di potenza, che si nasconde dietro ogni ladrocinio. Partendo dalla rubrica che l’autore tiene al “Caffè” di Rai Uno, vengono illustrati i casi più clamorosi di furti di opere d’arte, affrontando anche i traumi storici di saccheggi e spoliazioni coloniali e imperialiste. Attraverso la narrazione e la ricostruzione giudiziaria dei furti, il commento sullo stile artistico delle opere rubate, l’inquadramento storico, la disamina museografica sulla sicurezza e sulla protezione dei capolavori, il libro affronta il grande tema dell’arte nel suo rapporto con la complessità del male.


Un libro molto interessanti per gli amanti dell'arte.

Buona lettura!