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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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lunedì 17 febbraio 2020

LA VITA ATTESA di GINO PITARO

LA VITA ATTESA
di
GINO PITARO


Genere: romanzo narrativa / mistery

Edizione: Golem Edizioni (2019)


Buongiorno lettori,

Oggi recensisco un romanzo di narrativa che mi è stato donato dall’autore stesso e che ringrazio molto per la generosità e la bella dedica, e ringrazio anche la casa editrice Golem Edizioni.
In queste pagine conosciamo la vita di Gianni e Federico, giovani ragazzi, amici da sempre, che hanno appena concluso le scuole superiori e cercano il loro posto nel mondo.
Curioso è lo stile adottato dall’autore: la trama è vista dal punto di vista di entrambi i protagonisti, ma la parte riguardante Gianni viene narrata in prima persona, mentre quella relativa a Federico in terza persona. Una particolarità che all’inizio mi ha confuso un po’, perché in genere ho letto romanzi scritti o in un modo o nell’altro.
La storia è raccontata come un ricordo della loro gioventù, infatti è ambientata tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, interessante è il fatto che vengono citati anche aspetti storici del tempo, dando più realtà alla narrazione.
Un altro aspetto che ho apprezzato e che dona ancora maggiore realtà è l’uso del dialetto, in alcuni casi a fondo pagina vengono date anche le traduzioni in italiano, ma non per tutte le frasi (che sono parecchie all’interno di tutta la storia) e quindi per chi come me non conosce i dialetti del sud si fa un po’ fatica a seguire le varie battute.
Dopo aver passato l’adolescenza insieme Gianni e Federico si dividono, il primo si iscrive all’università di lettere a Torino, il secondo a Giurisprudenza a Cremona e si arruola anche in polizia. Qualcosa si inserisce nella loro amicizia, e non solo le diverse scelte di vita e la lontananza, un mistero che verrà svelato solo alla fine.
La storia è molto carina e mi piace leggere le emozioni dei protagonisti, che si comprendono benissimo, infatti Gianni e Federico sono molto ben descritti emotivamente. Gli altri personaggi fanno più che altro contorno alla storia e si conosce solo lo stretto indispensabile.
Molto accurate sono le descrizioni dei vari ambienti, come se si vedessero davvero.
Il lettore rimane incuriosito sul perché dell’allontanamento dei due amici, sono sempre stati assieme e poi di colpo non si vedono e non si sentono più. Ci si domanda se fosse allora una vera amicizia, ma l’autore è stato bravo a svelare il motivo solo alla fine, con un finale che mi ha spiazzata.
Nel complesso una bella storia interessante che si legge in fretta.
Grazie ancora a Gino Pitaro per avermi fatto conoscere il suo libro.


Buona lettura!


VOTAZIONE

TRAMA           
PERSONAGGI
COPERTINA   
TITOLO           
SINOSSI         


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lunedì 16 dicembre 2019

Segnalazione: La vita attesa di Gino Pitaro

Segnalazione:
La vita attesa

di
Gino Pitaro



Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo il romanzo "La vita attesa" di Gino Pitaro, edito Golem Edizioni.


Biografia:
Nel suo percorso svolge varie attività, tra cui quella di redattore e di documentarista indipendente.
Nel 2011 esce I giorni dei giovani leoni (Arduino Sacco Editore), che ottiene buoni riscontri di critica e diviene una delle opere underground più lette nel 2012. Babelfish - racconti dall’Era dell’Acquario (Edizioni Ensemble, 2013) è il secondo libro, con il quale vince il Premio Letterario Nazionale di Calabria e Basilicata III ediz. (sez. narrativa edita), il premio speciale “antologia” al Concorso Letterario Caterina Martinelli II ediz., il premio giuria 'Città di Parole' III edizione - con il patrocinio della Città di Firenze, dell'AICS (sezione cultura) e dell'Associazione Artecinema Rive Gauche -, il riconoscimento Libri di Morfeo, città di Siracusa I ediz. (4° posto).
Babelfish inoltre ha ricevuto una segnalazione al concorso letterario 'Percorsi letterari dalle Cinque Terre al Golfo dei Poeti'.
Benzine è il romanzo pubblicato a fine 2015, che consegue apprezzamenti di critica e di lettori ancora maggiori rispetto alle prove precedenti. Con questa opera vince il ‘Premio Colli Aniene’ relativo al Concorso Letterario Caterina Martinelli IV ediz. e il ‘Premio Speciale della Giuria’ del Concorso Internazionale Scriviamo Insieme – VI edizione.
La Vita Attesa (Golem Edizioni, 2019) è un romanzo scorrevole e al contempo ambizioso, un amarcord dal vago gusto felliniano, di singolare forza e contemporaneità. È il primo libro dell'autore distribuito e promosso da Messaggerie Libri.
L'autore vive in provincia di Roma.



Genere: 
Romanzo narrativa / mistery / thriller
Editore: Golem Edizioni
Data di pubblicazione: 3 ottobre 2019
Numero pagine: 208
Prezzo cartaceo: 14,02€
Prezzo ebook: 5,99€
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Sinossi:
Albori degli anni ’90, in una Tropea assolata ed estiva. Gianni e Federico sono appena maggiorenni e vivono nella cittadina tirrenica, presa d'assalto dal viavai dei turisti. Un luogo che per loro è visto attraverso gli occhi di chi vi abita, quelli del quotidiano, dall’infanzia fino all’inizio della maturità. L’ultimo decennio del secolo scorso rappresenta il fulcro del loro difficile percorso di crescita, dove fanno da sfondo i grandi avvenimenti nello scenario italiano e internazionale (Tangentopoli, attentati, guerra nella ex Jugoslavia e in Ruanda). Le strade dei due amici divergono, amori e scelte differenti li allontanano. Tra loro si insinua, crescendo sempre più, un mistero che invade silenzioso lo spazio della loro esistenza, come accade che nella vita le cose non spiegate e coperte di reticenza diventino delle presenze ingombranti. Gianni segue la via accademica, partendo poi all’estero, mentre Federico quella della carriera in polizia. I loro destini però inaspettatamente finiranno per incontrarsi di nuovo. Vita criminale, personaggi fuori dalle righe, mutamenti inaspettati condurranno entrambi su un comune binario, per un breve tratto.
Il finale scioglierà ogni nodo del presente e aprirà nuove porte al futuro.



Passammo in rassegna le foto come si fa con quei libretti che a un angolo li si sfrega con il dito e offrono l’illusione di un’animazione. Oh, non se ne trovava una decente! [...] Avevamo vinto però, perché sperimentando ci eravamo messi in gioco. Non si perde mai nella vita, se si vuole. O si vince o si impara. E si apprende sempre, anche se nel successo per certi versi è più difficile. È forse questa la discrasia che cominciava ad emergere. La necessità di considerarsi competenti, sempre e comunque, quando il mondo dei grandi, nel quale facevamo timidamente ingresso, invece cantava il contrario nonostante i proclami e i riguardi per le apparenze. Di certo, un universo molto meno curato dei dischi che ascoltavamo.



Io lo leggerò e voi?
Buona lettura!