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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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venerdì 17 dicembre 2021

Segnalazione: LO SGUARDO DI UNGARETTI Visività e influenza dell’arte figurativa nella poesia ungarettiana di Carla Boroni

Segnalazione:

LO SGUARDO DI UNGARETTI

Visività e influenza dell’arte figurativa

nella poesia ungarettiana

di
Carla Boroni



Buongiorno lettori,
vi segnalo il saggio: "LO SGUARDO DI UNGARETTI - 
Visività e influenza dell’arte figurativa nella poesia ungarettiana" di Carla Boroni, edito Gammarò edizioni.


Biografia:

Laureata in Pedagogia all'Università Cattolica di Brescia e in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, Carla Boroni è professore associato alla cattedra di Letteratura Italiana Contemporanea (Scienze della Formazione) presso l'Università Cattolica di Brescia. Ha pubblicato articoli per riviste di critica letteraria e diversi libri tra i quali: Dall’Innocenza alla Memoria: Giuseppe Ungaretti (1992), Tra Sette e Ottocento. Momenti di critica e letteratura bresciana (1999) e Giuseppe Ungaretti. Amore e Morte, un percorso lirico (1999). Ha curato la raccolta Le parole legate al ditoi racconti di Enrico Morovich, in due volumi pubblicati nel 2009 (anni 1949-1970) e 2010 (anni 1971-1978). Sul rapporto tra sport e letteratura ha scritto Lo sport nella letteratura del Novecento. Il mondo dello sport raccontato dagli scrittori (2005) e Gli scrittori italiani e lo sport (2012). Studiosa di fiabe e favole ha prodotto numerosi volumi fra cui Favoleggiando (2006), Fiabe & favole golose (2009), I mestieri delle favole (2010). Per Vannini editore ha diretto la collana “Didattica e Letteratura”. Negli ultimi anni ha pubblicato Paralipomeni (2016), Appunti per il mio Novecento. Figure, percorsi e temi della letteratura italiana (2016) e Scuola e letteratura (2017). Per la casa editrice Gammarò, nella collana “Maestri e altre storie” diretta con Francesco De Nicola, sono usciti Letteratura fra i banchi di scuola (2018); Figure bresciane nella letteratura tra Otto e Novecento (2019) e Le nostre Favole (2020).




Gene
re:
 saggio
Editore: Gammarò edizioni
Data di pubblicazione: 20 novembre 2021
Numero pagine: 200
Prezzo cartaceo: 18,00€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Nel libro l'autrice affronta il complesso rapporto intercorso tra Ungaretti e le arti figurative cercando innanzitutto di dar conto di una frequentazione e di un’affinità espressiva che trovano la propria ragion d'essere in una ben precisa sensibilità estetica. La pittura, la scultura e l'architettura hanno infatti rappresentato, per Ungaretti, per la sua poetica, non semplici campi di studio e di riflessione, ma veri e propri strumenti per l'elaborazione di una visione del mondo, di una concezione sia tecnica che esistenziale della letteratura, di una pratica poetica che ha costituito le proprie immagini attingendo in primo luogo all'ambito dell'esperienza visiva. La poesia di Ungaretti è densa di immagini
Di immagini provenienti dalla storia dell'arte e dal paesaggio naturale, ma anche di immagini mentali elaborate, lucidamente, al limite dell'onirico. Immagini evanescenti che in molti casi evocano sentimenti, sensazioni impalpabili e, di contro, immagini che si delineano in modo netto e preciso, in una forma cartesianamente “chiara e distinta”. In questo libro si cerca di non limitare troppo il campo, di non confinare il dato poetico ed esistenziale all’esclusivo punto di vista letterario. Un approccio esclusivamente letterario rischierebbe infatti di lasciare sullo sfondo proprio l'aspetto più caratteristico del rapporto di Ungaretti con le arti figurative. Rischierebbe di non cogliere tutti i diversi punti di vista che concorrono a fare di tale rapporto un elemento essenziale per il formarsi della poesia ungarettiana, una poesia che si è sempre chiaramente proposta come poesia che nasce dalla vita, dal dato esistenziale.


Molto interessante, lo leggerete?

Buona lettura!

mercoledì 24 novembre 2021

Segnalazione: Un tetto di radici Lettere italiane: il secondo Novecento a Fiume di Gianna Mazzieri-Sankovic e Corinna Gerbaz Giuliano

Segnalazione:

Un tetto di radici

Lettere italiane:

il secondo Novecento a Fiume

di
Gianna Mazzieri-Sankovic
e
Corinna Gerbaz Giuliano



Buongiorno lettori,
vi segnalo il saggio: "
Un tetto di radici. Lettere italiane: il secondo Novecento a Fiume" di Gianna Mazzieri-Sankovic e Corinna Gerbaz Giuliano, edito Gammarò edizioni.


Gianna Mazzieri-Sankovic e Corinna Gerbaz Giuliano hanno raccolto, analizzato e sviluppato, mettendo a fuoco e connettendo tra loro gli autori e le opere della letteratura fiumana autoctona.


Biografie:

Gianna Mazzieri Sanković: Docente e Capo Dipartimento di Italianistica presso l'Università di Fiume, Croazia.


Corinna Gerbaz-Giuliano: Assistente superiore Università di Fiume, Dipartimento di Italianistica. Insegnamenti: Letteratura italiana, Filosofia della letteratura, Lettura della letteratura contemporanea in lingua italiana.




Gene
re:
 saggio
Editore: Gammarò edizioni
Data di pubblicazione: 23 settembre 2021
Numero pagine: 694
Prezzo cartaceo: 24,50€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Con l'occupazione da parte delle truppe del maresciallo Tito di Fiume la Storia della città volta pagina. Da quel giorno, 3 maggio 1945, non sarà più quella di prima: neppure la più straordinaria quanto discussa avventura dannunziana era riuscita a portare sul corpo della città, dei suoi abitanti, nel fluire delle sue tradizioni cosmopolite, multietniche, multilinguistiche, multiculturali, multireligiose, un cambiamento così radicale e profondo come quello monocratico, rigido, indiscutibile, intervenuto in seguito alla violenta imposizione comunista. Ne risentiranno l’anima stessa della città che si vedrà abbandonata da gran parte dei suoi cittadini che preferiranno la strada dell'esilio piuttosto che vivere sotto una dittatura che imponeva un ordine del tutto avulso dalla vita civile, sociale, culturale e storica della città. Di quegli abitanti, sostituiti da genti provenienti da altri siti, anche lontani, della ex Jugoslavia, è rimasta una minoranza, nel tempo divenuta sempre più sparuta, ma che, nonostante tutto, ha saputo coraggiosamente resistere con le sole armi della lingua e della cultura alla forzata colonizzazione. È cresciuta così una letteratura fiumana autoctona, originale, che le autrici di questo libro, Gianna Mazzieri Šankovic e Corinna Gerbaz Giuliano, hanno saputo raccogliere, analizzare, sviluppare, mettendo a fuoco e connettendo tra loro gli autori e le opere che di quel grande, violento iato avvenuto al termine della seconda guerra mondiale sono la testimonianza, tra quanti di lingua italiana, nati a Fiume prima della guerra (Enrico Morovich, Franco Vegliani, Paolo Santarcangeli) sono poi stati costretti all’esilio, tenendo sempre ferme le loro origini e la loro formazione, così come quelli che sono rimasti (Osvaldo Ramous, Elvio Mestrovich); oppure sono arrivati o nati e cresciuti a Fiume dopo la guerra (Mario Schiavato, Giacomo Scotti, Alessandro Damiani, Laura Marchig e altri) mantenendo viva la lingua italiana, che, nel contesto multilinguistico, era poi la lingua franca storica di tutti i fiumani, qualsiasi fosse la loro etnia. Ma il libro prende in esame anche quegli autori di origine fiumana vissuti lontani dalla loro città, nati in esilio o in prossimità di esso, ma sentimentalmente e letterariamente legati ad essa (Marisa Madieri, Valentino Zeichen, Diego Bastianutti, Diego Zandel, Nirvana Ferletta). Il tutto preceduto da un'ampia e approfondita sintesi che offre al lettore il quadro storico d'insieme della letteratura fiumana, nelle sue diverse fasi, dal Medioevo a oggi. Il risultato è un'opera unica, sicuramente la prima e la più completa, che le autrici, entrambi docenti presso la cattedra di italianistica all'Università di Fiume, offrono agli studiosi, prima di tutto, e più in generale a quanti sono interessati all’universo articolato, complesso, vivo, ricco di influssi, che si cela dentro il microcosmo di una città di frontiera.


Molto interessante, lo leggerete?
Buona lettura!

mercoledì 17 novembre 2021

Segnalazione: L’ossessione delle Brigate Rosse (1968-1974) la parabola della “propaganda armata di Curzia Ferrari

Segnalazione:

L’ossessione delle Brigate Rosse

(1968-1974)

la parabola della “propaganda armata

di
Curzia Ferrari



Buongiorno lettori,
vi segnalo il saggio: "
L’ossessione delle Brigate Rosse (1968-1974) la parabola della “propaganda armata" di Curzia Ferrari, edito Gammarò edizioni, con prefazione di Dario Fertilio.


Curzia Ferrari ci presenta i suoi appunti inediti scritti tra il 1968 e il 1974 seguendo in apparenza i fatti della nuda cronaca.


Biografia:
Giornalista e scrittrice, è ampiamente nota, come i suoi libri basati sui meccanismi della narrativa antropologica e che sono tradotti in tredici Paesi. Non mancano al suo curriculum l'esperienza delle grandi inchieste, gli sceneggiati radiofonici, la traduzione e la poesia. Ha ricevuto importanti riconoscimenti italiani e stranieri. È medaglia d’oro di benemerenza civica di Milano, dove è nata. Tra l’altro, ha curato le memorie della vedova di Rudolf Slànskij, e scritto una vasta biografia ragionata di Makim Gorkij con il titolo Gorkij fra la critica e il dogma.



Gene
re:
 saggio
Editore: Gammarò edizioni
Data di pubblicazione: 15 settembre 2021
Numero pagine: 156
Prezzo cartaceo: 16,00€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Se oggi decido di riesumare le visioni legate in modo intramontabile agli anni Settanta – i cortei, i volantini nelle piazze, i subbugli studenteschi, la radicalità degli scontri politici e sociali tesi a far saltare le cerniere di istituzioni sempre più vulnerabili – è per la lunga e collaudata realtà che i conflitti per un qualcosa di diverso non si sono mai sedati. Dall'evolversi delle BR in Lotta Continua, in Potere Operaio e nella sua stessa seconda fase di sanguinosa guerra criminale allo Stato passata sotto la famosa sigla Anni di Piombo – fino alla strage di Piazza Fontana, al sequestro Moro e oltre – nella continua erosione delle tradizionali certezze, siamo giunti alla jihad profetizzata da Oriana Fallaci, una più totale guerra dell'uomo contro l'uomo – ovvero la metafora della destabilizzazione generale che sta avendo il XXI secolo”.


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mercoledì 10 novembre 2021

Segnalazione: Dalle parole allo schermo. La fiction di indagine in Italia di Massimo Carloni

Segnalazione:

Dalle parole allo schermo.

La fiction di indagine in Italia

di
Massimo Carloni



Buongiorno lettori,
vi segnalo il saggio: "
Dalle parole allo schermo. La fiction di indagine in Italia" di Massimo Carloni, edito Gammarò edizioni.


Dedicato alla fiction televisiva di indagine e comprende anche una sezione sui fumetti offrendo così al pubblico uno strumento che approfondisce un fenomeno di grande popolarità.


Biografia:
Massimo Carloni, umbro ma residente a Reggio Emilia, è docente di lettere e si occupa di letteratura poliziesca dal 1983. Ha al suo attivo una sessantina di contributi critici, tra cui il volume L'Italia in giallo. Geografia e storia del giallo italiano contemporaneo (Diabasis, 1994), e una quindicina di racconti, due dei quali pubblicati nelle antologie I delitti del Gruppo 13 (Metrolibri, 199 1) e Giallo, Nero & Mistero (Stampa Alternativa, 1994). Fa parte del Gruppo 13 dalla sua fondazione e attualmente collabora alla rivista "Delitti di carta", diretta da Renzo Cremante e Loriano Macchiavelli. Per Oltre edizioni ha pubblicato nel 2020 Il caso Degortes, ideato e scritto a quattro mani con Antonio Perria esclusivamente via e-mail.



Gene
re:
 saggio
Editore: Gammarò edizioni
Data di pubblicazione: 10 settembre 2021
Numero pagine: 190
Prezzo cartaceo: 18,00€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Il saggio di Massimo Carloni sulla fiction televisiva d’indagine in Italia, dagli albori, ai primi anni Settanta, a oggi, con un'attenzione particolare al lavoro di due sceneggiatori, Massimo Felisatti e Fabio Pittorru e del successo della loro serie televisiva “Qui Squadra Mobile”, costituisce il primo ampio studio su un fenomeno che oggi sta godendo il suo momento di maggior popolarità, sicuramente anche perché favorito dalla pandemia di Covid 19 che costringe il pubblico a stare molte ore chiuso in casa. L'attenzione alla fiction, in particolare italiana, accompagna quella al giallo italiano, che nel corso degli anni è cresciuto, non solo sul piccolo schermo e nel cinema ma anche nella narrativa di genere, spesso ispiratrice delle stesse serie (si pensi a “Romanzo criminale” di Giancarlo De Cataldo o a “I delitti del BarLume”, tratto dai gialli di Marco Malvaldi). Lo studio non trascura neppure i fumetti che, sempre negli anni Settanta, con la nascita di Diabolik, Kriminal e Satanik finirà per surclassare i prodotti d'oltreoceano. Insomma, con questo "La fiction d’indagine in Italia” Massimo Carloni, già autore di altre opere sulla storia del giallo, offre al pubblico italiano un'occasione unica per capire un fenomeno che, da opera d'intrattenimento ha finito, inevitabilmente, per condizionare la nostra vita.


Molto interessante, lo leggerete?
Buona lettura!