Segnalazione:Perdonami, perché ho peccato
di
Isabel Marquez
Isabel Marquez
Buongiorno lettori,
Laila Cresta è nata a Chiavari, Genova, il 14 febbraio 1952. Insegna da 40 anni, con esperienze a vasto raggio, dagli adulti, ai ragazzi, alle persone diversamente abili. Ama la scrittura e vi si dedica da sempre, tanto con testi ad hoc per i “suoi ragazzi”, quanto con testi di svago per tutti. Quest’anno ha pubblicato una silloge di poesie, Di Terra e di Cielo – Romanzo d’amore in versi (La Lettera Scarlatta Edizioni) e il giallo L’albergo del ragno, Arduino Sacco Editore. Dal mitico numero 0, fa parte della Redazione della rivista Writers Magazine Italia, dove si occupa di poesia, di haiku e di recensioni.
A Genova, nel 1893, a trent’anni dall’Unità d’Italia, è ancora vivo il ricordo della passata indipendenza della città. Dopo aver perso il bambino di cui era rimasta incinta a 13 anni per uno stupro, Milla si occupa ancora della bambina che aveva allattato sei anni prima. Insieme al fratello della piccola, un adolescente ribelle, e alla bimba, Milla si trova a studiare col nipote dell’On. Barca, che è il suo padrone (o così crede lui): Manlio è un educatore nato, come suo padre. Milla è affascinata dalle sue lezioni e Manlio l’aiuta: il quaderno, la penna, i pennini (due tipi diversi, per la calligrafia). La tenerezza per la ragazzina che Manlio ha visto per la prima volta mentre allattava la bambina, quando era una balietta di quattordici anni, si trasforma in amore, anche se lei non è il tipo di ragazza che (come dice il vecchio zio Edo) qualcuno vorrebbe vedere vicino a una figlia che non sia più una neonata. Milla, con Manlio, intraprende una ricerca che porterà la ragazza a scoprire cosa c’era, per lei, prima della Ruota dell’antico ospedale di Pammatone. L’amore si sviluppa nei due ragazzi come una pianta rigogliosa, finché l’On. Barca, lo zio di Manlio, non decide che Milla sarebbe stata bene con lui, in una casetta tutta sua. E sarebbe stata riconoscente, anche.
Carmine Cantile, architetto casertano con la passione per il weird, ha al suo attivo svariati racconti di genere prevalentemente horror che gli sono valsi pubblicazioni in antologie di autori vari, alcuni dei quali reperibili sui principali store digitali.
Grande appassionato della narrativa fantastica del novecento, in particolare della produzione di H.P. Lovecraft e di E.A. Poe, e contemporanea, l'autore spera, un giorno, di riuscire a scrivere un thriller psicologico surreale che, al momento, rimane confinato nelle sue fantasie.
Carmine Cantile, architetto casertano con la passione per il weird, ha al suo attivo svariati racconti di genere prevalentemente horror che gli sono valsi pubblicazioni in antologie di autori vari, alcuni dei quali reperibili sui principali store digitali.
Grande appassionato della narrativa fantastica del novecento, in particolare della produzione di H.P. Lovecraft e di E.A. Poe, e contemporanea, l'autore spera, un giorno, di riuscire a scrivere un thriller psicologico surreale che, al momento, rimane confinato nelle sue fantasie.
Claudia Salvatori, nata a Genova, ha sceneggiato fumetti per Disney e Bonelli. Suoi racconti sono apparsi su numerose antologie e riviste. Nel 1985 ha vinto il Premio Tedeschi con Più tardi da Amelia. Presso Marco Tropea Editore ha pubblicato Schiavo e padrona (da cui è stato tratto il film con Rocco Siffredi Amorestremo), Superman non muore mai, La canzone di Iolanda e Sublime anima di donna (premio Scerbanenco 2001); presso Alacràn Il sorriso di Anthony Perkins e La donna senza testa. Ha realizzato per Segretissimo Mondadori la serie Walkiria Nera. Presso Mondadori sono usciti Il cavaliere d’Islanda e La splendente regina della notte e due titoli della saga Il romanzo di Roma Il mago e l’imperatrice e Il sole invincibile. Nel 2010 ha lavorato come storyliner per la Dino de Laurentiis Company. Il suo ultimo lavoro è Semiramide, uscito per Epika Edizioni. Con delos Digital sono stati ristampati i romanzi La filosofa (Più tardi da Amelia), Superman non muore ai, Iolanda song e Sublime anima di donna. Prossimamente uscirà sempre per Delos Digital il romanzo inedito Morte assoluta.
A diffondere in rete il racconto Sublime anima di donna è stata Mariarita Fortis, intellettuale precaria, di professione ghost reader per un uomo politico. Dovrà scoprire per quali misteriose vie una storia scritta più di un secolo prima si sia materializzata nella realtà.
E lo farà tornando indietro nel tempo e viaggiando nel cuore della bohème italiana insieme agli scapigliati Igino Tarchetti, Emilio Praga, Camillo e Arrigo Boito.
Insieme alla detective Stella del Fante formerà il duo delle Indagatrici dell'Immaginario: di quella linea di confine sospesa fra sogno e vita, pensiero e azione, ideale e reale.
Romanzo vincitore del Premio Scerbanenco 2001
Valentino Eugeni, classe 1975, è nato in un piccolo e ridente paese adagiato sul collinare entroterra marchigiano. È autodidatta in tutto, curioso in maniera parossistica, eclettico, eccessivo e innamorato della lettura e gattaro impenitente, come, del resto, Edgar Allan Poe, Howard Philips Lovecraft e Terry Pratchett. Eugeni è giocatore di ruolo da quando esisteva solo D&D prima edizione e si é nutrito di tutto l’immaginario che usciva dalla penna di Weis e Hickman da La sfida dei gemelli a tutte le saghe di Dragonlance e compagnia. Tra i suoi amori letterari Isaac Asimov, Lovecraft, Frank Herbert, Robert Ervin Howard. Ama lo stile crudo e immaginifico di Clive Barker, ma anche Gaiman al quale si ispira molto come stile e idee.
Asterizontes, coloro che sono destinati alle stelle, figli degli dei e degli uomini. Alcuni sono acclamati come eroi, altri sfuggiti come mostri. Calcano la terra dei mortali portando il peso di antiche gelosie e folli amori, combattendo le guerre sanguinarie dell’eterna marea di luce e ombra. Un tempo erano sacri guerrieri di Artemis, sterminatori di abomini, ora sono uno sparuto manipolo che annaspa nel rimorso, finché una donna smarrita porta loro una terribile notizia. Saprà l'eroe cieco Orìon scoprire la verità e trovare vendetta? Potrà il fedele, semi umano Seirios dimostrare il suo valore? E Schiè, la cacciatrice, riuscirà a sopire il fuoco della sua ira?