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mercoledì 21 agosto 2019

Segnalazione: Storia della Tortura di Giovanni Laterra

Segnalazione:

Storia della Tortura

di

Giovanni Laterra 


Buongiorno lettori,
vi segnalo il saggio: "Storia della Torturadi Giovanni Laterra , edito Rusconi Libri.


Biografia:
Giovanni Laterra (Bari 1957), laureato in Scienze Politiche, vive e lavora a Livorno come dipendente pubblico nei settori culturali e museali. Nella vita privata si occupa in particolare di storia del territorio e di armi antiche, mentre in passato ha affiancato l’attività di documentarista a quella di restauratore di armi.



Genere: saggio
Editore: Rusconi Libri
Data di pubblicazione: 2019
Numero pagine: 160
Prezzo cartaceo: 14,00€
Prezzo ebook: 2,99€
Link per l'acquisto su ibs: https://www.ibs.it/storia-della-tortura-strumenti-metodi-libro-giovanni-laterra/e/9788818033380






Sinossi:
Pali, seghe, gabbie, asce, funi, chiodi, ruote, carrucole: la storia della tortura parte da qui, con l’uso di attrezzi che fanno assomigliare ridicolmente il boia a un fabbro o a un falegname. Più avanti, col trionfo della tecnologia, a un elettricista o a un maldestro cavadenti, il tutto supportato da una conoscenza assolutamente scientifica dell’anatomia. Le tecniche più efferate, sviluppate e perfezionate nell’arco di secoli, rivelano scopi sempre legati a un potere che, legalizzato o no, cerca la confessione, la conversione o semplicemente la sottomissione della vittima. Un dolore che dura secoli narrato senza moralismi, forse solo con un pizzico di ironia per non finirne travolti.


Vi lascio con il comunicato stampa della Rusconi Libri:

La tortura ieri e oggi

Pinze, ruote dentate, vergini di ferro: sono solo alcune delle macchine infernali raccontate in “Storia della Tortura”, scritto dall'esperto di storia del territorio e delle armi Giovanni Laterra, edito da Rusconi Libri.

«Da sempre gli esseri umani hanno fatto ricorso a violenze fisiche e psicologiche sui loro simili, al fine di estorcere informazioni ritenute fondamentali per i propri interessi o per quelli del gruppo di appartenenza».
L'uomo, nei secoli, ha progettato, o a volte semplicemente improvvisato, macchinari micidiali per procurare dolore ad altri uomini.
Storia della Tortura, scritto da Giovanni Laterra, esperto di storia del territorio e di armi, (edito da Rusconi Libri), è un saggio sintetico, ma nello stesso tempo completo, capace di ripercorrere l'uso della tortura attraverso i secoli, descrivendo i macchinari, i meccanismi e gli scopi.
Per la sua ricostruzione, l'autore ha raccolto informazioni storiche differenti: si è avvalso di fonti documentali e scritti letterari, ma anche di materiale iconografico, dipinti e raffigurazioni. Non ha tralasciato nemmeno le leggende che sono maturate introno a personaggi storici che hanno fatto della tortura una loro arma terribile, come per esempio Vlad III, principe della Valacchia, l'attuale Romania, passato alla storia come Dracula, grazie al libro di Bram Stoker.
Dopo un excursus storico, che ripercorre l'uso della tortura per ottenere prove nei processi, sia civili, sia religiosi (l'Inquisizione), Giovanni Laterra spiega come la storia dei martiri sia strettamente collegata alla tortura: anche l'iconografia che li rappresenta richiama le crudeltà subite che li hanno portati a diventare 'testimoni' di fede.
Punto centrale del libro è la ricca rassegna degli strumenti utilizzati per procurare dolore al fine di estorcere confessioni, punire streghe ed eretici o semplici dissidenti. L'autore descrive i macchinari, a volte molto semplici, reperibili sul banco di un falegname, come seghe e pinze, altre volte estremamente complessi, che uniscono al dolore fisico la tortura psicologica, come la 'veglia'. Ne viene spiegata l'applicazione, il periodo storico in cui venivano utilizzati, il significato anche simbolico (l'uso del fuoco o dell'acqua nelle torture, per esempio, rappresentano la purificazione) e le vicende storiche o le leggende che sono legate ad alcuni di questi strumenti del dolore.
Il libro si chiude con un capitolo che ripercorre la tortura oggi. Persino nei paesi più evoluti, dove è stata formalmente abolita, la tentazione di ricorrere alla tortura per estorcere confessioni, o come metodo punitivo, resta ancora un rischio tangibile. Per non parlare dei paesi in cui viene ancora praticata nei fatti, anche senza il riconoscimento formale della legge, usando magari sostanze chimiche o farmacologiche.
«L'esperienza ha dimostrato – si legge nelle pagine finali del libro – che la tortura è però sostanzialmente inefficace perché strappa finzioni in nome della verità e forza l'accusato a condannarsi sulla base delle prove false che lui stesso a fornito». Tutto per smettere di provare dolore. 


Interessante, lo leggerete?

Buona lettura!

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