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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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sabato 18 dicembre 2021

Segnalazione: Borgo Pinti, 13 La vita libertina di Matilde Cenci di Daniele Aiolfi

Segnalazione:

Borgo Pinti, 13

La vita libertina di Matilde Cenci

di
Daniele Aiolfi



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo: "
Borgo Pinti, 13 – La vita libertina di Matilde Cenci" di Daniele Aiolfi, edito ErosCultura.


Biografia:
Daniele Aiolfi nasce a Parma nel ’53, cresce a Firenze, mette radici tra le colline del Prosecco di Conegliano. Si occupa da sempre di vendita con lusinghieri successi. Nel 2007 scrive il suo primo romanzo dal titolo 93 giorni e da neofita inesperto, lo pubblica ignobilmente con una “casa editrice” a pagamento. Nel 2012 fonda la Eroscultura Editore che in pochi anni diviene la prima casa editrice italiana di narrativa erotica. Nel 2018 la cede alla Brè Edizioni. Nel frattempo ha scritto e pubblicato altri tre romanzi, Borgo Pinti, 13-La vita libertina di Matilde Cenci, L’incaricato e Tutto in 29 ore, oltre a 11 novelle, ora raggruppate in un’antologia che uscirà nel 2020. Un quinto romanzo di genere BDSM è nella sua mente. Se troverà il tempo, lo scriverà. 



Gene
re:
 romanzo romance erotico
Editore: ErosCultura
Data di pubblicazione: 1° aprile 2019
Numero pagine: 353
Prezzo cartaceo: 15,00€
Prezzo ebook: 3,99€ (gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Quante donne sognano di avere una vita erotica eccitante, travolgente, ricca di esperienze appaganti? Molte, ma poche hanno il coraggio di farlo. Matilde Cenci, facoltosa donna della buona borghesia fiorentina, sì. Tutto inizia nel bel palazzo di famiglia in via Borgo Pinti,13 nel centro storico di Firenze, dove, da giovane, e siamo negli anni 60, Matilde perderà la verginità e da quel momento sarà un crescendo di sesso, di piacere, di uomini, di vicende, eccitanti, drammatiche, divertenti, dolorose, insomma, una vita intera, fino a trovare quello giusto, quello che ti fa piangere per la gioia. Prima, però, ci saranno lacrime di dolore perché tutto ha un costo e tutti siamo chiamati a pagare. E questa è la vita libertina della bella, ricca, capricciosa, passionale, intelligente, colta, bugiarda Matilde Cenci. Venite a scoprirla. L’amerete. Si precisa che è una storia d’amore con molto sesso e un linguaggio adeguato a chi lo vive con grande passionalità. ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO


Molto interessante, lo leggerete?
Buona lettura!

sabato 4 dicembre 2021

Segnalazione: Olimpia la docile schiava vol. I di Laura Magnani

Segnalazione:
Olimpia
la docile schiava vol. I 

di
Laura Magnani



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo: "Olimpia – la docile schiava vol. I" di Laura Magnani, edito Eroscultura Editore.


Biografia:
Laura Magnani, infermiera per lavoro e scrittrice per amore.
Olimpia è il mio primo romanzo di genere erotico. Scriverlo è stata una bella sfida, passare dalle favole a un romanzo non è stato facile. È la storia di una ricostruzione, di una vita spezzata e di una donna che decide di raccogliere i frammenti di se stessa e ricominciare. Sceglie un modo inusuale, coraggioso, ma alla fine ce la fa.
Mi sono divertita, emozionata, e parola dopo parola, Olimpia ha iniziato a vivere. Sono certa che molte donne si ritroveranno in lei.
E non mi fermerò, sentirete ancora parlare di Olimpia.



Gene
re: 
romanzo erotico dominazione / BDSM
Editore: Eroscultura Editore
Data di pubblicazione: 1° ottobre 2021
Numero pagine: 146
Prezzo cartaceo: 9,00€
Prezzo ebook: 2,99€ (Gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Olimpia, una donna che si definisce normale. Non credetele. È una donna straordinaria, ogni uomo la vorrebbe al proprio fianco. Perché è una docile schiava? No! Certo, anche per quello, ma chi ama e pratica il BDSM, sa che la vera Padrona è la schiava. È lei che scegli da chi farsi dominare, è lei che ammalia, seduce, soddisfa, per il proprio piacere, per quello del “Padrone”, perché donare piacere è esso stesso piacere e potere. Olimpia vi porterà in un viaggio misterioso tra uomini affascinanti, perversi, in un crescendo erotico eccitante e conturbante. Un romanzo perfetto per chi volesse imparare come dare nuovi stimoli in un rapporto stanco. Anche se… non tutto è come sembra, e la sorpresa può scattare da un momento all’altro! E non è finita qui: vi innamorerete di Olimpia e vorrete leggere le altre storie in preparazione. A presto.


Eccovi anche un estratto:

Arrivo all’appuntamento, ormai è buio, entro nella stanza, Cosimo ha apparecchiato, in un attimo sono nuda, mangiamo velocemente, apriamo il vino, ci scambiamo qualche pezzo di dolce.

Ridiamo da matti quando accende le candele, sono rosse di quelle votive un po’ fuori luogo ma penso che il profano quando raggiunge certe vette, diventi sacro.

La stanza ora è rossa, iniziano i giochi.

Sono una gatta e lui compra i gomitoli per farmi divertire. Dalla borsa delle meraviglie prende un giocattolo, mi fa stendere sul letto a gambe divaricate, mi penetra a fondo con quello e con le dita solletica il culo, sono così bagnata che scivolano dentro in un attimo.

Ho la pelle che brucia, mi metto sopra di lui e cominciò a muovermi. Cosimo ha uno sguardo che non voglio dimenticare mai più, mi desidera ma mi scopa con distacco come se mi facesse una concessione e questo mi fa impazzire.

Mi ferma, si alza, è dritto davanti a me, mi fa colare la saliva sulla bocca, io lo aspetto ubbidiente, in ginocchio.

Sono una schiava.

Tengo le mani dietro la schiena, non voglio muovermi, chiudo gli occhi e aspetto.

Ho voglia di godere e di sentirlo godere ma è ancora presto, devo essere paziente, intanto la mia pelle bianca risalta nella luce rossa delle candele.

 

Mi rimette a sedere sul letto poi mi fa stendere, gambe aperte e braccia tese, gli occhi ancora chiusi. Cosimo mi penetra con le dita prima una poi due, mi sussurra quante ne sta usando, ogni tanto avvicina il cazzo alla mia bocca ma per pochissimo tempo, questa è un’altra concessione.

“Non te lo meriti, troia” mi sussurra piano all’orecchio.

Quattro dita nella fica e il mio sesso si apre e si chiude ritmicamente, lo percepisce anche lui, mi giro e comincio a toccarmi sono piena di lui, la sua mano si chiude a pugno e spinge, inizia un orgasmo, inizia un viaggio, non ho idea se riuscirò a tornare.

Questo inatteso fisting mi porta lontano, ai confini di un piacere inesplorato.

Non respiro, mi sta premendo il viso contro il cuscino, ha capito che la mancanza d’aria mi eccita, lo so, è pericoloso ma aumenta il mio desiderio, mi fido di lui, mi accarezza la schiena e la morde.

Sono sua.

Al mattino facciamo ancora l’amore, si muove lentamente dentro di me. Ci baciamo a lungo, le nostre lingue ripercorrono i passi di tango.

Indugia dentro la fica che è scandalosamente bagnata e sciabordante. Il mio piacere è un’onda che travolge anche lui.

“Non fermarti.” Lo sento godere, il suo spruzzo potente si schianta sull’utero, lo percepisco molto bene, qualche goccia di sudore gli cola sulla guancia.

Ci rivestiamo in silenzio, le parole sono superflue abbiamo parlato attraverso i nostri corpi, sono piena del suo nettare, delle sue mani, e sono ancora sua.

Con la mente continuo a fare l’amore con lui.

Lo saluto con un bacio sfiorato sulle labbra e torno alla mia vita.

 

La primavera è nell’aria, nella natura, nel cielo terso di marzo.

Gli scrivo se è disponibile per una lezione.

“Oggi alle sedici” la risposta.

Esco prima dal lavoro e corro da lui, i ricordi bruciano e vorrei che mi scopasse lì sul pavimento ma devo saper aspettare. Cominciamo a ballare, il suo abbraccio è come tornare da un lungo viaggio.

“Senti, sta suonando Volver non è un caso.” Mi sta insegnando a sentire il pavimento.

“Accarezzalo” mi sussurra “entra ed esci” come il suo sesso dentro di me o le dita magiche.

Non è semplice, la mente lo comprende ma il piede a volte è anarchico, continuiamo la lezione e intanto parliamo di donne, di cosa farei se ne avessi una a disposizione.

Una schiava per una schiava.

La immagino nuda e prona mentre la penetro con lo strap on, la scopo ritmicamente mentre il mio Master mi allarga il culo.

Mentre viaggio con la mente sempre più porca, sempre più troia, Cosimo mi indica il pavimento.

“Usalo come fosse la tua schiava” e finalmente lo sento.

Gli stringo la gamba, la fica cola di piacere e vengo accompagnata dalla sua voce mentre accarezzo il legno del parquet che sembra vivo, fatto di carne.

Gli incontri si fanno più frequenti, il 3 è il nostro numero fortunato, la nostra alcova, la nostra tregua. Per questo appuntamento indosso un bustino nero intrecciato sui seni, fa intravedere i capezzoli turgidi. Mangiamo, ci baciamo con in bocca il gusto del vino e del sesso.

Cosimo a volte è un uomo ruvido, prende ciò che è suo ma è un uomo ferito. Intrappolato in un matrimonio fallito e infelice, proprio come me.

Mi fa chinare sul tavolo e mi lega, sono esposta e inerme. Mi infila delle palline nel culo, a una a una, le conta a voce alta. tutte, fino in fondo. Il mio cervello ancora una volta esplode.

Inizia a scoparmi, ma ha già in mente un altro gioco. Mi slega, ma solo per farmi piegare sulle sue ginocchia: inizia a sculacciarmi.

Era quello che sognavo!

“Di più, voglio sentire la pelle bruciare” gli dico con la voce strozzata. Lui mi infligge degli schiaffi sulle natiche roventi, a ogni colpo le vibrazioni del mio corpo sbattuto riverberano sulla clitoride, avvicinandomi all’orgasmo.

Poi, la fica la penetra con le dita, intanto i capezzoli strusciano contro le sue gambe. Mi prende per mano e mi porta sul letto mi gira a pancia in giù e mi ammanetta alla spalliera.

Ho le braccia molto tese, mi fanno male, lui lo sa ma mi lascia in quella posizione.

Sono una schiava, non ho diritto di lamentarmi. Mi lecca il buco del culo, sento la saliva colare, è meraviglioso e dimentico il dolore agli arti. La lingua scorre tra le natiche. La punta mira al fiorellino e cerca di forzarlo, quasi ci riesce.

Il piacere mi rilassa, sono pronta per essere montata. Con le mani mi allarga il culo, lo penetra con le dita, poi appoggia il cazzo durissimo. Avanza centimetro per centimetro, mi sto lentamente adattando, poi l’affondo finale, devastante, inesorabile.

Soffro e godo come una pazza, come una troia. È una danza spietata l’orgasmo arriva presto, è forte e sfacciato, quasi simultaneo, gode anche lui e gli umori si mescolano.

Mi gira e mi immobilizza di nuovo, questa volta lega anche le caviglie, estrae dalla borsa le pinzette con dei pesi attaccati, le serra sui capezzoli mi strappa un gemito ma mi intima di non lamentarmi, di resistere.

Non è facile ma devo farcela.

 Poi avvicina un fallo a pochi centimetri dalla fica. Comincia a toccarmi, inarco la schiena e questo movimento stringe ancora di più le corde, il metallo delle manette lacera superficialmente i polsi. Non vedo Cosimo, mi ha bendata, sono un animale in gabbia, cerco solo di soddisfare il mio piacere. Arrivo a toccare il fallo, mi penetro da sola, Cosimo lo spinge più a fondo so che mi sta guardando e intanto si masturba.

Ci fermiamo per pochi minuti, vicini, abbracciati in fondo c’è dolcezza nel nostro prenderci.

Dovrei andare ma il mio Master mi chiede ancora una volta, obbedisco, sono la sua schiava.

Non mi basta mai, ho fame di lui e vorrei mangiarlo ma non mi sazierei. È sopra di me, lo abbraccio, lo stringo con le gambe.

“Più a fondo, non ti fermare.”

Lo sento che gode, è l’unico momento in cui lo vedo nudo e fragile.

Ritorno a casa e mi guardo allo specchio, ho i segni del suo passaggio. Sorrido soddisfatta e appagata. Sono una brava schiava.



Molto interessante, voi lo leggerete?

Buona lettura!

martedì 30 novembre 2021

Segnalazione: Ogni volta è l’ultima volta Cronache erotiche di una coppia in pandemia di Monica Treccani e Ernesto Langorna

Segnalazione:

Ogni volta è l’ultima volta

Cronache erotiche di una coppia in pandemia

di

Monica Treccani

e

Ernesto Langorna



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo "Ogni volta è l’ultima volta – Cronache erotiche di una coppia in pandemiadi Monica Treccani e Ernesto Langorna, edito Eroscultura.


La vera storia di un rapporto clandestino nato durante la pandemia nel 2020, i protagonisti, benché coperti da pseudonimo, si raccontano, e non è solo sesso.


Biografie:

Monica Treccani, Brescia, trentanove anni, giornalista, pagine culturali.

Ernesto Langorne, Milano, classe '78 di mestiere farebbe l’avvocato con una predisposizione per la criminologia ma, sotto pseudonimo, scrive su testate nazionali e fa l’autore televisivo. Viaggia, corre, è un tipo solitario ai limiti della misantropia, non frequenta i social, al limite la letteratura e il cinema, ha il pallino dell'erotismo e dell’iconografia horror italiana dell’800. Si trova spesso invischiato in vicende più grandi delle proprie aspettative, e questo lo turba assai.



Gene
re: romanzo erotico
Ed
itore: Eroscultura
Data di pubblicazione: 12 settembre 2021
Numero pagine: 116
Prezzo cartaceo: 9,00
Prezzo ebook: 2,99€ (gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon:



 
Sinossi:
Una coppia clandestina. Ambedue sposati, con figli, matrimoni stanchi, ma non finiti. La situazione peggiore, perché non sai mai deciderti se andare o restare, e trovi mille motivi per restare (il sesso, tanto, ben fatto, appagante) altrettanti per scappare (incomprensioni, paura, zero voglia di nuove responsabilità). Si diventa cannibali, non ci si incontra, ci si sbrana. Con morsi, parole, atti, si mira a saziare una fame senza fine. Non si vive senza passione, senza affetto, con poco amore. Oh, certo, c’è chi si accontenta, e magari vive bene. Crede di vivere bene. Monica ed Ernesto sono belve assassine, sanno amarsi solo sbranandosi, ma così ci si consuma, per avere il massimo piacere, ci si brucia. Il fuoco, si sa, è bello, fa male, e nessuno vuole stare al freddo. Meglio bruciare e vivere. Fino alla fine. Ancora una volta, Eroscultura si conferma numero uno in Italia nella divulgazione della Cultura dell’Eros, ed è lieta di offrirvi un romanzo raffinato, una scrittura colta ed elegante, un erotismo non per forza finalizzato all’eccitazione, ma come chiave di volta per scoprire due personalità poliedriche, intense, palpitanti. Adatto a un pubblico adulto.


Eccovi anche un estratto:

Galetto fu l’arbusto

Monica

Lo vedo prima che lui mi veda. Quando mi abbraccia sta tremando, ma è rigido. Quasi non mi bacia. Forse non gli piaccio più.

Quattro passi, ci sediamo a un tavolino del porto vecchio e ordiniamo un bicchiere di vino. La sua amante, che sa che si trova con me, gli manda una foto erotica. È un gioco piuttosto greve. E io che lavevo spostata sul piano della fiducia, ci ero cascata.

Andiamo in spiaggia, mi chiede di appartarci. Rifiuto. Ci bagniamo i piedi e mi abbraccia. Poi mi dice che è una relazione per cui non cè tempo e spazio. Mi dice che se io mollo lui non mi prende; non è così che funziona quando si tiene a qualcuno.

Mi dice di volere passare altro tempo con me e continua a mettere ostacoli nella storia. Le azioni sono belle, le sensazioni sono buone. Siamo stati insieme per ore, senza fare nulla, felici. Ma quello che dice non mi piace.

Andiamo in un parco, facciamo lamore per venti secondi dietro a un arbusto. Ci vedono.

Mi bacia per il resto del tragitto.

 

Parigi si prepara al coprifuoco

Venerdì a mezzanotte a Parigi si spegneranno le luci, si abbasseranno le serrande e inizierà il coprifuoco sanitario. La notizia, annunciata ieri in diretta tv dal presidente Macron, è stata accolta con un po di sconcerto, rassegnazione e rabbia. I ristoratori, che pochi giorni fa erano riusciti a scampare a una chiusura prefestiva introducendo le nuove regole che da sabato verranno estese a tutto il Paese, come il registro dei clienti e il gel sui tavoli, si chiedono se valga la pena rimanere aperti. Il coprifuoco notturno, dalle 9 di sera alle 6 del mattino, per loro è una catastrofe: chi va a cena alle 6, a Parigi?”

 

Radio Popolare 15 ottobre 2020

234° giorno di pandemia

La sindrome del coleottero di Wittengstein

Monica

Ha capito male, sta andando a Desenzano, lo chiamo, lo scopriamo, e lo dirotto su Brescia; non trema più. Ci guardiamo e andiamo a bere un bicchiere di vino ai portici del Duomo; mentre camminiamo lui si stupisce di fare cose normali. Siamo seduti al tavolino, un signore parla con il giornale, lui mi dice di avere sentito Jessicah, come laltra volta.

“Se quando stai con me pensi a lei, perché non te ne vai da lei?” Poi mi racconta dei libri che ha scritto, dice che crede di essere per me un “momento di transizione”. Mentre torniamo, ci baciamo ferocemente dietro alla cattedrale; mi avvicino e poi mi allontano, gli piace. Prima di salire gli faccio capire che accoglierlo non è banale. A casa, Artura fa un gran casino, non comprendo se lui le piaccia o meno, il mio cane ha fiuto, avrei dovuto osservare meglio.

Facciamo lamore: io mi sento impacciata e inibita ma piena di stupore nel sentirlo dentro, la pelle a contatto, il sangue, il sudore. Sono eccitata, divertita, e impaurita. Il cane latra e gratta la porta. È bello, godo. Quando finiamo non vorrei essere vista.

“Lei, ingegnere, si sente impresentabile” dice il dottore. Una doccia, e usciamo a pranzo allosteria Gasparo, io ho lo stomaco chiuso, lui mangia. Finché stiamo insieme sono frastornata, gli dico che quando ci separiamo poi inizio a distruggere, risponde che dovremmo stare insieme allora, e così divento il coleottero di Wittgenstein, infilzato dallo spillone. 1. Il coleottero nella scatola. 2. Le scatole di Cornell, Simić.

Covid: impennata dei contagi 4.458 e 22 morti

È necessario prevedere delle limitazioni per gli eventi di massa. Sarebbe questa una delle prime indicazioni al governo da parte degli esperti e degli scienziati del Comitato tecnico scientifico dopo limpennata dei contagi da Covid. Spettacoli allaperto, eventi sportivi, fiere e appuntamenti che prevedono la partecipazione di migliaia di persone dovrebbero essere limitate”.

ANSA 22 ottobre 2020


 

241° giorno di pandemia

Facciamo i russi

Monica

Suo figlio è malato, e lui arriva per pranzo. In piazza cè il mercato e gli mostro Vitellozzo-il-rosticciere, dopodiché ci sediamo al caffè fascista dove comunque lo sgridano, perché cerca di avvicinarsi a me (pandemia, distanziamento sociale). Non riusciamo a parlare, mi sporgo al suo orecchio per dirgli che il nostro vicino è un amico di mia madre, lui non capisce e prova a darmi un bacio. Allora facciamo i russi, brindiamo ogni volta che uno dei due beve: a noi! a Pazienza! e al signore suo amico che non cè più! e poi?

“Mangia le pizzette!”

“Monica, ma perché fai cose di nicchia?”

“Ernesto, io non faccio cose mainstream” ecc. 

Torniamo a casa, e ci baciamo a perdifiato. Facciamo lamore, subito dentro, i baci profondi, lo specchio.

“È solo sesso?”

“No.”

La liberazione, questa imperiale douceur. Poi, ora, mentre scrivo, non ricordo nulla di quello di cui abbiamo parlato. Quando esco dalla doccia, mi guarda innamorato.

Usciamo per mangiare qualcosa, due pasticcini, e poi ancora nellandrone del palazzo, fusi.

Il contagio blocca la cultura e gli spettacoli

Da oggi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali,  sale  da concerto, sale cinematografiche e in  altri  spazi  anche  allaperto sono svolti con  posti  a  sedere  preassegnati  e  distanziati  e  a condizione che sia comunque assicurato  il  rispetto  della  distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia  per  gli spettatori che non  siano  abitualmente  conviventi,  con  il  numero massimo di  1000  spettatori per spettacoli allaperto e di 200 per spettacoli al chiuso, in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli. Art. 2 comma m da Dpcm 11/10/2020 Misure urgenti per il contenimento del contagio

ASKA NEWS 25 ottobre 2020

246° giorno di pandemia

Il tabarro illumina ogni cosa

Monica

Milano. Per la strada non mi riconosce, indosso il tabarro, dice che sembro un bravo pugliese dellOttocento. Siamo un po imbarazzati, e impacciati, mi porta al parco dove giocano i bambini, ma è affollato. Mi tocca il collo, mi ritraggo, passando in macchina ci vede mio marito Stefano (dopo, litigheremo). Ripieghiamo su un caffè, Dedans: “Sai che bistrot viene dal russo, быстро, rapido, veloce?”

Mi dice che poiché la sera prima non ci siamo sentiti, voleva mollare, ripete che durerà poco e suggerisce che dovremmo sfinirci di sesso ora, per esaurirci rapidamente. A questo punto sarebbe cortese, da parte sua, informarmi sulle scadenze, almeno. È geloso ma non è geloso, e io non riesco a capire.

Ho le migliori intenzioni, se faccio entrare qualcuno nella mia vita è perché penso che resterà, e voglio che ci tiriamo fuori il meglio, che si cresca insieme.

 Poi dice di amarmi, boh, ma i presupposti? Quando mi abbraccia da dietro mi manca il fiato, ha le labbra morbide. 



Interessante, cosa ne dite?

Buona lettura!

mercoledì 24 novembre 2021

Segnalazione: Il gusto del sesso di Giudy Black

Segnalazione:
Il gusto del sesso 

di
Giudy Black



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo: "Il gusto del sesso" di Giudy Black, edito Eroscultura Editore.

Non molto piccante, quindi adatto anche chi non ama testi “forti”.
I connotati sono quelli del romance.


Biografia:
Giudy Black, frizzante quarantenne che fin da piccola gira l’Italia in lungo e largo e si interessa al fantastico mondo dell’arte in ogni sua forma, si dedica alla scrittura, che diventa una vera passione e negli anni si mette costantemente alla prova, sperimentando diversi generi letterari.



Gene
re: 
romanzo erotico / rosa
Editore: Eroscultura Editore
Data di pubblicazione: 4 settembre 2021
Numero pagine: 132
Prezzo cartaceo: 9,00€
Prezzo ebook: 2,99€ (Gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Aurora è una giovane siciliana, in fuga, insieme al fidato amico Alessio, dal clima ostile e pettegolo, tipico della piccola, bigotta provincia. Lei accusata, in modo ingiusto di chissà quali peccati carnali, lui per la omosessualità, abbandonati anche da chi ti dovrebbe sempre proteggere: la famiglia. Resta solo il volontario allontanamento verso la capitale.
Inizia una nuova vita e una parvenza di tranquillità. Ora può sfogare la naturale passionalità che la contraddistingue, ma il solo sesso, benché fatto bene, non appaga mai abbastanza. Fino al giorno in cui incontra il Moro, uomo ammaliante e misterioso, che le fa una proposta: un percorso nel mondo del piacere più profondo, dove sesso e anima si fondono, con tutti i pericoli del caso. L’amore è in agguato. Un romance erotico per far sognare donne e uomini.


Molto interessante, voi lo leggerete?

Buona lettura!