Informazioni personali

La mia foto
Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
Visualizzazione post con etichetta Alonso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alonso. Mostra tutti i post

martedì 28 dicembre 2021

Segnalazione: Delirio Brividi al nero di Luna di Silvia Alonso

Segnalazione:
Delirio
Brividi al nero di Luna
di
Silvia Alonso



Buongiorno lettori,
per Brè Edizioni vi segnalo la raccolta di racconti "Delirio – Brividi al nero di Luna" di Silvia Alonso.



Biografia:

Pseudonimo di Silvia Aonzo, avvocato civilista milanese. Esordisce già molto giovane con le poesie, una delle quali, “Inverno africano” viene premiata da Alda Merini al Castello di Belgioioso (PV) per il concorso “Poesia dorsale”. Nel 2006 pubblica con Altrimedia Editore la favola poetica “Il morso del serpente”, dalla quale trae la sceneggiatura per l’omonimo spettacolo danzato.

A dicembre 2019 esce per i tipi di Genesis Publishing il suo primo vero romanzo (un chicklit) “I love Mammy in Monte-Carlo – come sopravvivere a una vita glitter”. Con “L’angelo veste Sado” (Brè Edizioni, luglio 2021) si aggiudica la finale del Premio Nabokov 2020. A luglio 2021 il romanzo inedito “L’avvocato in gûepiere” si classifica al secondo posto al FRI-Festival del romance italiano, con Dri Editore. Sta attualmente lavorando ad altri romanzi, racconti noir-thriller, nonché a raccolte di favole (la raccolta “Lo zoo arcobaleno” si è aggiudicata la finale per la narrativa al premio Città di Castello).

 

Tra il 2020 e il 2021 i suoi racconti sono stati premiati a numerosi concorsi di narrativa, tra cui (i più importanti): Premio di poesia e narrativa Giovanni Bertacchi (finalista col racconto «Solange», novembre 2020); Premio di letteratura al femminile Laurizia (3° posto con il racconto «Cieli immensi», novembre 2020); Premio Jean De La Fontaine (menzione speciale per la favola «La principessa serpente», aprile 2021); Premio Città di Grottammare (menzione d’onore per il racconto «Le sabbie mobili», maggio 2021); Premio Storie di donne Comune di Arco (2° posto per « Street Bob striptease », giugno 2021); Premio Internazionale Creati-Vita Inferno Dantesco (2° posto per il racconto «Ready Infernum Player», settembre 2021); Premio Bukowski (finalista con al poesia “Quello che le suore non dicono”, giugno 2021); Premio Un Roero da Favola (finalista con la favola «L’orchidea e la primula», settembre 2021); Premio Giovane Holden (finalista col racconto “Il ladro di sogni”, settembre 2021); Premio Nazionale di Arti Letterarie Metropoli di Torino (racconto finalista “Il ladro di sogni”, ottobre 2021); Premio Città di Castello (finalista con la raccolta di favole «Lo zoo arcobaleno» , settembre 2021); Premio Terni-Narni Horror Festival con la giuria di Cristiana Astori (finalista col racconto «La trappola della perla nera»).

Con il proprio blog www.silviaalonsowriter.com

si occupa anche di recensioni di romanzi e film. 


Contatti autrice:

https://www.facebook.com/SilviaAlonsoWriter




Gene
re: raccolta di racconti horror / thriller / esoterismo
Editore: Brè Edizioni
Data di pubblicazione: 16 ottobre 2011
Numero di pagine: 138
Prezzo cartaceo: 10,00€
Prezzo ebook: 2,99€ (gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon:



 
Sinossi:

Dietro alle lusinghe di un fotografo dal taglio rarefatto e mistico si nasconde un serial killer che rinviene nell’Undicesima Musa, la Moda, la profanazione religiosa della nova era. Nei giochi del Casinò si rinviene una misteriosa applicazione delle antiche teorie pitagoriche e cabalistiche, utilizzate allo scopo di delinquere. La medianità e la telepatia, le nuove tecniche per parassitare i sogni, ma il sangue scorrerà a lavare le colpe.

Un maniaco misogino trasforma la propria automobile in alcova del piacere, tra sesso, adrenalina, alchimia e allucinazione. Ma l’ultima corsa si trasformerà in vendetta.

Una zingara di strada legge nei fondi del caffè la propria condanna: sarà proprio il grande amore a toglierle il soffio vitale.

La leggenda delle streghe nere di Triora si mischia a quella delle dirimpettaie streghe bianche del borgo di Ellera, tra tradizione celtica e magia orientale che si fondono in terra ligure, amori, tradimenti e una strana maledizione.

La storica leggenda di Vlad il vampiro viene rivisitata alla luce delle conoscenze di filosofia orientale, dove il simbolo del Gral, unitamente a quello del drago, rimandano ai codici segreti di un sapere alchemico ed esoterico.

Nella Cattedrale gotica di Saint Daniel, alla vigilia del Natale, i misteriosi gargoyle, creati per esorcizzare i demoni, divengono protagonisti di un incubo a occhi aperti.

Un’anziana donna ricorda i propri incubi legati alle atrocità di Auschwitz, che riaffiorano alla memoria come zombie della psiche soggettiva e collettiva. La vendetta contro i suoi carnefici si farà strada con uguale prepotenza, rendendola protagonista di una rivincita alla Tarantino.

I misteri esoterici racchiusi nel capolavoro della Gioconda, e un inconfessabile amore segreto che viaggia nel tempo, sono il movente del famoso furto al museo del Louvre.

Nella poesia di Baudelaire Le dormienti, messa all’indice e stornata da I Fiori del Male per il contenuto osceno ed esplicitamente omosessuale, si nasconde la radice di una strana dannazione che passerà in un misterioso quadro.

La leggenda del Golem di Praga riaffiora con prepotenza negli anni in cui il capolavoro di Mary Shelley, Frankenstein, spopola nella letteratura gotica assieme al nuovo mito degli zombie. Qualcuno ne svelerà l’arcano evidenziando la differenza tra scienza e fede.

 


Vi lascio anche un estratto:

«Un cammello, color arancione. Che porta sulla gobba un talismano... a forma di scorpione.»

«Eccellente. E ora vediamo se riesci a decifrare quest’altra immagine.»

Corrugò la fronte per entrare nella concentrazione più profonda. Poi, come se fosse finalmente riuscito a trovare un angolo remoto dentro di sé, un placido sorriso gli rasserenò il volto.

Qualche istante. Cinguettio di pettirossi. Inspirazioni calme e costanti, nelle narici solo il profumo intenso del muschio. Un leggero brivido sulla pelle. Per non parlare del formicolio nelle ossa che ormai cigolano, ma il pensiero è diretto altrove, concentrato a cogliere il battito più lieve del suo stesso cuore, che si rinnova a ogni pulsazione.

Senza scomporsi dalla sua posizione, aprì di colpo gli occhi.

«Un cobra dalla coda ritorta. Nove volte, su se stessa.»

«Prodigioso. Lo avevo lasciato andare via, consegnandolo alle nuvole. Ma sei riuscito ad afferrare anche quell’immagine. Il tuo percorso è terminato. Non ho più nulla da insegnarti.»

Lo guardò indugiando per un attimo. Un secondo sorriso gli illuminò il volto. Come un padre benevolo, soddisfatto dell’esito più brillante del suo lavoro.

Era sicuramente lui, il più dotato tra i suoi alunni. Un discepolo riservato e schivo, tanto fulgido nel talento quanto anonimo nell’aspetto fisico. Negli occhi, nemmeno la minima ambizione. Solo il perseguimento di un puro ideale, il mero “dharma” orientale, la missione della sua anima. Voleva inseguire il sapere, come fa la goccia che confluisce nel grande mare della consapevolezza, per raggiungere la simbiosi con la coscienza superiore che permea il tutto. O almeno, così lasciar credere.

Non che fosse ipocrita. Ma dalla malinconia del suo sguardo trapelava qualcosa che gli aveva lasciato il segno. Una vecchia cicatrice, l’eco di una ferita, qualcosa che lo aveva spinto ad andare oltre la morsa del dolore, rifugiandosi nella stasi ovattata della meditazione.

La realtà era che non sembrava avere una precisa missione, qualcosa che desse un senso reale a quella ricerca assoluta che tanto assomigliava alla sete astratta di perfezione. La mentalica sembrava essere la sua unica passione assieme alle altre pratiche medianiche, ma non era come per gli altri che, mossi dall’ambizione per la fama, aspiravano a imparare sofisticati numeri da palcoscenico per gettare fumo negli occhi a un pubblico schiavo della superstizione.

Forse era per questo che l’anonima Musa, ispiratrice di maghi e sensitivi, nota solamente agli iniziati, gli era sempre stata fedele, fissa al suo fianco come un angelo custode. Lo aiutava con una dedizione assoluta nell’insediarsi nella mente cosmica riemergendone con un’immagine nitida da cui poteva decriptare i messaggi che per gli altri erano lasciati in codice.

Non come gli smarginati tentativi del suo amico che lo seguiva come un’ombra, un parassita tanto brillante nell’aspetto quanto torbido nelle intenzioni. I suoi, di esercizi, sortivano sempre esiti incerti, come se una spessa coltre di polvere ne appannasse l’aurea.

Si erano conosciuti a un seminario di meditazione, e da quel giorno non si erano più lasciati. Forse la reciproca solitudine aveva fatto da collante più dell’affinità elettiva, il resto lo aveva fatto il sentirsi entrambi parte di qualcosa di più grande, ma dai più rinnegato, e l’effetto di compensazione che provavano nello stare insieme. Un equilibrio perfetto, una specie di endiadi indissolubile, sembravano i cocci unici dello stesso vaso che per una serie inspiegabile di cause si erano ritrovati a combaciare: luce e ombra, l’unione degli opposti, come nel grande simbolo del Tao.

Egeo ed Ezio erano nati lo stesso giorno dello stesso anno, ma ai due poli opposti del Paese, Torino e Napoli.

A nessuno Egeo aveva mai parlato del suo dolore per un amore impossibile, morto prima ancora di poter nascere. Una malattia improvvisa se l’era portata via, nel cuore più fulgido della giovinezza.

Berenice, sua cugina.

L’aveva stretta a lungo, nella bara. Aveva vegliato accanto a lei tutta la notte, sfiorando il suo volto che pareva baciato dai raggi argentei della luna.



Interessante, cosa ne dite?

Buona lettura!

venerdì 15 ottobre 2021

Segnalazione: L'Angelo veste Sado di Silvia Alonso

Segnalazione:

L'Angelo veste Sado

di
Silvia Alonso



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo: "L'Angelo veste Sado" di 
Silvia Alonso, edito Brè Edizioni.



Presentazione autrice:
Sono Silvia Alonso, autrice del romanzo L’ANGELO VESTE SADO, finalista al Premio Nabokov 2020 per gli inediti.
La pagina Instagram, come vedrete, è una piccola opera d’arte, ma necessita di essere conosciuta. Il libro fa parlare da sé: un giallo, un cocktail micidiale tra mistero, Mistress, angeli e demoni della notte, ballerine di pole dance ed esoterismo. Il tutto ambientato tra la Milano by night e Montecarlo

Su Facebook alla Pagina Premio Nabokov ci sono già sponsorizzati i booktrailer, anche sulla mia Pagina Facebook Silvia Alonso. 

Ad abundantiam li potete anche trovate sul canale YouTube «langelovestesado»

Sempre al mio sito (www.silviaalonsowriter.com) sono pubblicati i vari racconti vincitori di alcuni premi importanti, se può interessare.


Biografia:
Pseudonimo di Silvia Aonzo, avvocato civilista milanese. Dopo la brillante formazione umanistica e una borsa di studio Erasmus a Parigi si specializza in diritto internazionale ed abbraccia giovanissima la carriera forense.
All’arrivo del primo figlio trova il coraggio per un’inversione di rotta, decidendo di lavorare come consulente legale solo part-time per coronare il suo sogno di dedicarsi alla scrittura e di prendere una seconda laurea in lettere. Sue passioni di sempre: il flamenco, la danza orientale, la mitologia, lo yoga e l’esoterismo.
Esordisce già molto giovane con le sue poesie (una delle quali, “Inverno africano” viene premiata da Alda Merini al Casello del Belgioioso - Pv-, nel 2009, concorso “Poesia dorsale”). Nel 2006 pubblica con Altrimedia Editore la favola poetica “Il morso del serpente”, dal quale trae la sceneggiatura per l’omonimo spettacolo danzato rappresentato al teatro La Scala della Vita, Milano con la partecipazione dell’amico scrittore Andrea g. Pinketts.
A dicembre 2019 esce per i tipi di Genesis Publishing il suo primo vero romanzo (un chicklit) “I love Mammy in Monte-Carlo – come sopravvivere a una vita glitter”. Con L’angelo veste Sado si aggiudica la finale del Premio Nabokov 2020 per il romanzo inedito. Sta attualmente lavorando ad altri romanzi anche per ragazzi, e a raccolte di favole”.
Altre pubblicazioni a cui ha collaborato con i suoi racconti: Aa.Vv. « Sulle ali della primavera » e  «Tenebrae- verso un mondo oscuro e ammaliante» (Genesis Publishing, aprile e ottobre 2020) «Halloween all’italiana 2020 », « Natale Horror 2020 », « Z di Zombie » (Letteratura Horror, ottobre e dicembre 2020; aprile 2021); « Avventure al volante » (Rudis Edizioni, marzo 2021), «Gente di Dante » (in pubblicazione), Antologia Premio Città di Grottammare (in pubblicazione), Storie di Donne, Premio Letterario Comune di Arco (in pubblicazione), « Diari in motocicletta » (Rudis Edizioni, giugno 2021).
Tra il 2020 e il 2021 i suoi racconti sono stati premiati ai seguenti concorsi di narrativa : Premio di poesia e narrativa Giovanni Bertacchi (finalista con « Solange »); Premio di letteratura al femminile Laurizia (3° posto con « cieli immensi »); Premio Metamorfosi (poesia finalista « Eros di stelle »); Premio Città di Grottammare (menzione d’onore per il racconto « Le sabbie mobili ») ; Contest Letterario L’Automobile (racconto « La doppietta »); Premio Internazionale Creati-Vita Inferno Dantesco (2° posto per « Ready Infernum Player ») ; Premio Storie di donne Comune di Arco (2° posto per « Street Bob striptease »); Premio Bukowski (finalista con la poesia « quello che le suore non dicono ») ; menzione speciale per la favola « La principessa serpente » al Premio Jean De La Fontaine.
Cura il proprio blog : www.silviaalonsowriter.com dove si occupa anche di recensioni di romanzi e film. Dal marzo 2021 collabora, con le sue favole e racconti esoterici, per la rivista online « karmanews.it » curata dalla giornalista Manuela Pompas. 

Contatti autrice:
Ingrm: silviaalonsowriter
Ingrm: langelovestesado_1



Gene
re:
 romanzo g
iallo / BDSM
Editore: Brè Edizioni
Data di pubblicazione: 1° luglio 2021
Numero pagine: 241
Prezzo cartaceo: 13,00€
Prezzo ebook: 3,99€ (gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
L’Angelo veste Sado è un cocktail micidiale, vi trovate vari ingredienti in grado di soddisfare il palato del lettore più esigente: il giallo, con i suoi intrighi, il morto, l’assassino, il poliziotto e l’investigatore esterno. Il BDSM, quello duro, crudo, fatto di dolore che muta in piacere. L’erotismo velato ma presente. La notte, il nero del buio che copre e rivela, che cela e protegge misteri che è meglio non conoscere. La Morte, pronta a spiegare le ali come un Angelo nero. Le Mistress, vere regine del piacere per chi cerca l’oltre. Il tutto agitato con sapienza da un’autrice colta, raffinata, ammaliante. Silvia Alonso vi avvolgerà nelle dotte spire di un serpente che vi porterà a girare le pagine con avidità, sperando di non sentire il sibilo di una frusta sulla vostra schiena. Fa male. Prima di donare piacere…


Nell’undergroud di una Milano notturna si celebrano strani rituali a luci rosse, le cui protagoniste sono spregiudicate Mistress appassionate di esoterismo. Uno di questi giochi erotici si conclude con un omicidio. La vittima è Mattia D’Angelo, un ex acrobata del Circo di Monte-Carlo, che è stato ritrovato morto per asfissia a seguito della pratica del bondage.
Maddalena Santacroce (detta Maggie), giovane ballerina di pole dance con passioni esoteriche, viene improvvisamente chiamata in commissariato per accertamenti. La sua migliore amica Cristiana Carofiglio, di professione Mistress e al momento latitante, è la principale indiziata.
Sospettata di complicità, costretta a respingere le pesanti avances del commissario Bellavista che la tallona senza tregua, illuminata e al contempo confusa dalla lettura dei tarocchi e da oniriche visioni, in pochi giorni Maggie vede crollare le poche certezze della sua esistenza. Obbligata a mettersi in salvo dovrà ricercare da sola la verità per salvare l’amica, di cui ha perso ogni traccia. Le risulteranno d’aiuto i numerosi amici nonché la rivale Katiusha, che alla fine le fornirà le giuste chiavi per dipanare il  filo degli eventi.
A Monte-Carlo, da dove tutto era partito anni prima, va in scena il concitato e conturbante epilogo della vicenda, con la protagonista Maggie che riuscirà a smascherare la vera responsabile dell’omicidio e a riprendere i fili di una matassa in cui alle pratiche sadomaso si annodano altresì la criminalità e l’occultismo.


NOTE DELL’AUTRICE (MOTIVAZIONI)
«Sentivo che c’era un mondo notturno, trasgressivo e misterioso, che scalpitava per trovare voce.
Il pretesto: partire dal Trottoir di Pinketts e dai suoi gialli, riallacciandone le fila in chiave prettamente femminile. È nata così la protagonista, Maddalena Santacroce.
Esoterismo, giochi proibiti ed un Eros  prepotente le cui sacerdotesse sono raffinate Mistress, ballerine e atlete che vanno ben oltre i comuni stereotipi. Ragazze colte e determinate che decidono di fare una vita libera, padrone del proprio corpo, dominatrici del loro destino. 
Il confine tra misticismo ed erotismo, e tra dolore e sublimazione, mi ha portato a ricercare legami inediti. Da far decantare in questo cocktail micidiale».


NOTE DELL’EDITORE (MOTIVAZIONI)
«È un giallo di qualità, che mescola con sapienza intrigo, eros e sado maso, scavando nei personaggi e facendo emergere un mondo sconosciuto ai più, tanto, tanto affascinante».


Molto interessante, lo leggerete?

Buona lettura!

mercoledì 15 aprile 2020

Segnalazione: I love Mammy in Montecarlo Come sopravvivere a una vita glitter di Silvia Alonso

Segnalazione:
I love Mammy in Montecarlo
Come sopravvivere a una vita glitter

di
Silvia Alonso



Buongiorno lettori,
per la Genesis Publishing eccovi il romanzo: "I love Mammy in Montecarlo - Come sopravvivere a una vita glitter" di Silvia Alonso.


Biografia:
Una giovane mamma milanese come tante. O forse non proprio…
Innanzitutto perché è un ex avvocato che, ispirandosi a Wonder Woman, ha sempre tenuto sotto al tailleur la strategica tutina in lycra per spiccare il volo verso una seconda vita. Poi perché non ha mai letto le istruzioni per l’uso “Come essere una brava mamma senza mandare all’aria tutto il resto, (e senza passare per una sana crisi di nervi)”. E infine perché il suo frizzante mondo delle meraviglie, più che dai pannolini o dalle pappe del suo bambino, è popolato dalla passione per i libri, la musica, l’arte, i corsi di Zumba e soprattutto la danza.
Tutto per lei è iniziato per colpa di tre film. Il primo, Flashdance, le ha innescato la passione per la danza moderna. Il secondo, Il Ciclone di Pieraccioni, ne ha cambiato la rotta in direzione del flamenco, e infine il terzo, Striptease con Demi Moore, ha rilanciato la sfida verso l’alto: la pole dance.
Così, di corso in corso, inseguendo i suoi sogni, Silvia ha abbandonato le precedenti vesti di legale per iniziare a narrare la sua vita, creando il proprio alter ego. La svolta era proprio dietro l’angolo. Trasferitasi a Montecarlo dopo la nascita del suo bambino, decide di trarre ispirazione da quella nuova vita patinata per trasformarsi in una Sophie Kinsella locale. Ne nasce il personaggio di Sylvie Labella, una mamma italiana frizzante e dalla fantasia straripante trapiantata nel mondo monegasco, ben più discreto e moderato.
Da sempre amante di arte e letteratura, esordisce da ragazza scrivendo poesie. Nel 2005 si aggiudica il Premio “Poesia Dorsale” al Castello Belgioioso di Pavia per la composizione Inverno africano (in giuria Alda Merini). Nel 2006 pubblica la favola poetica Il morso del serpente, da cui estrapola la sceneggiatura per l’omonimo spettacolo che unisce danza orientale e teatro, con la partecipazione del Maestro Roberto Brivio (rappresentata al teatro La Scala della Vita di Milano) e la presentazione dello scrittore e amico Andrea G. Pinketts.
Potete seguirla su: Sito Web Silvia Alonso Writer - Pagina Facebook - Profilo Instagram.



Genere: 
Romanzo Chick lit / Contemporaneo
Editore: Genesis Publishing
Data di pubblicazione: 16 dicembre 2019
Numero pagine: 257
Prezzo cartaceo: 11,60€
Prezzo ebook: 3,99€ 
Link per l'acquisto su Amazon: 






Sinossi:
“Se nell’arco di centro metri c’è un problema, io ci scivolo sopra come su una buccia di banana. Fin qui tutto bene. Normalmente mi immaginerei di essere su una tavola da surf e navigherei serena... Il problema è che, onde a parte perché siamo al mare, a Montecarlo non esistono le bucce di banana. E quindi, al solito, lo sporco lavoro di metterle in giro deve toccare a me. Un po’ come i piccioni, del tutto introvabili perché vietati dalla Costituzione: finché non la fanno profumata, qui al massimo sono tollerate solo le tortore. Con netta preferenza per le bianche colombe, che ve lo dico a fare? Ça va sans dire.”

Non è facile sopravvivere a una vita glitter. Perché, come giustamente ricorda il proverbio, se l’abito non fa il monaco e una rondine non fa primavera, una rondine monegasca sul giusto abito già può candidarsi a icona chic dell’universo modaiolo. Un universo in cui si muove disinvolta e sagace la protagonista del romanzo, Sylvie Labella, brillante mamma italiana dall’ironia tagliente e dalla simpatia travolgente. Tranne il fatto che, tacco dodici a parte (l’unico a essere perfettamente sincronizzato con “la Città dei Glitter”), Sylvie si sente un pesce fuor d’acqua. Uno di quelli che ha difficoltà ad andare d’accordo persino coi pesci meno grossi del Museo Oceanografico, principale attrazione turistica della città.
E così, tra avventure alla Sex and the City e ispirazioni in stile “Shopa-holic”, dove non mancano di certo le gag divertenti e persino gli scontri con agguerrite nemiche, Sylvie e il suo amato bimbo Luchino ci portano per mano in una Montecarlo da sogno, la cui vita è apparentemente fatta di feste fiabesche, boutique principesche e... tanto fumo negli occhi, con poco arrosto di sincerità per chi volesse spiccare il volo verso altre mete.
Uno sguardo sagace, ironico e divertente sulle diversità sociali e gli scontri culturali della modernità, anche se si tratta di relazionarsi con i vicini di casa di sempre, quando a dividere è una fitta catena alpina a volte invalicabile, come quella dei pregiudizi.
Con uno sguardo divertito e arguto, Sylvie ci ricorda che le sfide della donna di oggi non finiscono mai. Come quella di conciliare maternità e modernità, senso di inadeguatezza dell’essere mamma e voli pindarici che ci riportano a ritornare le ragazze di una volta, che ballano Zumba, seguono i corsi di pole dance e sognano di incontrare prima o poi il Vasco Rossi dei loro sogni. Pur vivendo a Montecarlo.
Vol. 1 della serie "I love Mammy"

Voi lo avete già letto?

Buona lettura!