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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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giovedì 2 settembre 2021

Segnalazione: Questione di sangue di Giulia De Nisco

Segnalazione:
Questione di sangue
di
Giulia De Nisco


Buongiorno lettori,
vi segnalo "Questione di sangue" di Giulia De Nisco.

Qui vi lascio il link a un'intervista all'autrice che ho avuto il piacere di farle.


Biografia:
Giulia De Nisco nasce a Pisa nel 1987, si diploma all'Istituto d'Arte della sua citta e frequenta il Conservatorio a Livorno. In seguito, si trasferisce a Torino per perfezionare la sua carriera artistica diplomandosi come cantante-attrice presso un'Accademia di Arti Sceniche. Grazie agli studi musicali diventa insegnante di canto moderno. Il suo primo romanzo “Se uccido te uccido me...” viene pubblicato nel 2011 da una casa editrice di Pisa. “Questione di Sangue” e il suo secondo romanzo.



Gene
re: romanzo Urban Fantasy / Romance
Editore: self publishing
Data di pubblicazione: 17 maggio 2021
Numero di pagine: 464
Prezzo cartaceo: 18,00€
Prezzo ebook: 7,90€ 
Link per l'acquisto su Amazon:
 



Sinossi:
A volte il trasferimento da una città a un'altra può essere vissuto come un'entusiasmante avventura, altre come un evento difficile da superare, soprattutto se non dipende dalla propria volontà. È così per Mina, diciotto anni appena compiuti, bella, dinamica, dagli occhi vivaci. Costretta a lasciare la sua amata Lucca, e i suoi amici più cari, per andare ad abitare nella vecchia villa del nonno a pochi chilometri da Torino, sente il trasloco come una punizione. In quella casa fredda, più simile ad un castello, conoscerà i domestici, tutti avvolti da un'aura misteriosa, ma sarà Valerio a catturare la sua attenzione. Convivere con il ragazzo dagli occhi corvini e dall'incarnato pallido e il suo carattere cinico, anche tra i banchi di scuola, la metterà a dura prova. C'è qualcosa in lui che lo rende estremamente affascinante e seducente, tanto da risvegliare in lei le più intime emozioni. Valerio nasconde un segreto. Ha forse a che fare con le strane morti che stanno turbando l'intera città e che vedono coinvolte le loro compagne di scuola? Tutti in quella casa tacciono una verità scomoda, una verità che Mina si ostina a svelare andando contro ogni avvertimento. Si ritroverà quindi all'interno di un labirinto fatto di sangue e tradimenti, la cui unica via di uscita sembra essere il ritorno di un fantasma che tutti credevano aver dimenticato.



Eccovi anche un estratto:
Tutto era pronto e gli scatoloni, contenenti le cose di uso meno quotidiano, erano gia stati portati all’agenzia di trasloco che li avrebbe spediti.
Anche senza quelli, la macchina era carica e imbocco l’autostrada che ci avrebbe condotti nella grande citta che non avevo mai visto ma con cui avrei dovuto imparare a convivere, erano quasi le tre di pomeriggio.
Durante il viaggio non riuscii a riposare e le ore non passavano più, neanche l’iPod e la radio riuscivano a sollevarmi il morale. Sentivo di voler piangere, avevo un peso sul petto, ma non una lacrima uscii dai miei occhi, ero troppo arrabbiata per dare sfogo ai sentimenti.
«Uffa, che palle!» esclamai non trovando pace. «Non solo e una tortura dire addio alla propria citta, ma anche ’sto viaggio del cazzo e una rottura di palle!»
«Bada a come parli, ragazzina» enfatizzo mamma girandosi verso i sedili posteriori. «Hai detto più parolacce che semplici parole».
«Ma chissene...» ribattei strafottente. Avevo deciso di rendermi il più odiosa possibile.
«Dai, ora basta!» cerco di calmarci papa con la sua solita vocazione da pacifista. La mamma si mise nuovamente composta, mentre io da dietro mi divertii a farle una smorfia pensando di non essere vista, invece lo specchietto retrovisore svelo il fattaccio a mio padre che non riuscì a trattenere una risatina.
«Che c’e? Ti fa tanto ridere la situazione?» chiese la mamma seccata, lui sorrise ancora.
«Sta’ zitto e guida, per piacere!» lo ammoni sgarbata per difendersi dalla nostra complicità.
«Agli ordini, capo» rispose lui giocando e incrociando i miei occhi complici, cambio discorso: «Dai, Mina, siamo oltre Genova, mancherà poco più di un’ora».
Sospirai scontenta. Quanto vorrei tornare indietro, pensai rannicchiandomi tra una valigia e l’altra. «Certo che Liù poteva venire con noi, almeno non sarei stata sola».
«Tesoro, ma Liù ha una famiglia a Lucca, non poteva lasciarla. E poi, non preoccuparti, ti farai dei nuovi amici a Torino, non e una citta sprovvista di giovani. Certo, ci vorrà un po’ ma... ti piacerà, vedrai».
«Sì, sì...» troncai a mezza bocca, papa continuo: «Poi la casa del nonno e stupenda, sono sicuro che 
l’adorerai da subito, ti sentirai come una principessa».
«Si, come no!» risposi sarcastica. «Le principesse stanno in enormi castelli, hanno servitù e dame di compagnia, portano bellissimi vestiti, vanno a grandi balli e... soprattutto, papa, questo tipo di principesse non esiste più da almeno un secolo, e non vorrei ricordarti che fine hanno fatto le ultime principesse...» mi avvicinai al seggiolino e con voce roca dissi: «Uccise!».
«Sei libera di non credermi. Io dico che ti troverai benissimo».
«Si, va beh...» sbuffai abbandonandomi sui sedili posteriori.
Il bel tempo che ci aveva accompagnati nel viaggio comincio a oscurarsi nascondendo il sole timido dei
primi giorni di aprile.
Provai a chiudere gli occhi pensando solo di riposarli quando invece mi addormentai, non ricordo come ma venni svegliata dalla voce di mia madre che mi informava che saremmo arrivati di li a poco. Ancora una volta le mie guance si gonfiarono d’aria che lasciai uscire rumorosamente, strofinai gli occhi e guardai fuori dal finestrino quella grande citta fatta di palazzi enormi coccolati dalla pioggia che non ci aveva più lasciati.
«Oh, che bello!» esclamai cinica. «Dal verde al grigiore della citta... e orribile, mi sento soffocare. E poi... che cazzo e ’sta pioggia?»
«Parla bene, signorina» questa volta mi rimprovero papà.
Anche lui non era felice di questo spostamento, ma non poteva lasciare in liberta i beni del nonno, si sentiva in dovere dato che era l’unico figlio rimasto e aveva abbandonato la sua citta natale poco dopo la morte della madre lasciandolo solo, quando per amore, all’eta di ventidue anni, si era trasferito in Toscana, e li aveva vissuto per vent’ anni. Addirittura so che il nonno neanche era sceso per il loro matrimonio, rimasto troppo offeso dal distacco causato da una donna. Pero, avevo come la sensazione che non fosse solo quello il motivo per cui non erano mai andati d’accordo.
Al contrario, la mamma non vedeva l’ora di andare ad abitare in quella casa, in cui aveva passato pochi giorni durante alcune vacanze e festività prima che io nascessi, e poi sarebbe stato meraviglioso tornare a essere servita come una nobildonna, e comportarsi come tale.
«Che noia!» cominciai ad agitarmi, non vedevo altro che curve da un po’ e mi era venuta la nausea. «Ma dove stava il nonno, in un posto dimenticato da Dio?»
«No, e solo che la citta e grande».
«In effetti la casa e un po’ fuori, e in collina» preciso papa facendo una smorfia. «Comunque guarda, siamo arrivati».
Mi sporsi verso il centro dei sedili anteriori per vedere meglio, davanti ai miei occhi nel buio apparve un’enorme cancellata. «Ma...» dissi con un filo di voce continuando a scrutare nella notte. Strizzai gli occhi per mettere a fuoco.
Papa abbasso il finestrino, dell’aria gelida prepotente entro nella macchina congelandomi gli arti.
Eppure non è gennaio, pensai scocciata anche dal cambio di clima; schiaccio il tasto del campanello vicino al cancello e, senza la risposta di una voce metallica dall’altro lato, questo automaticamente si apri. La macchina venne risucchiata in un lungo viale, procedette lenta fino a che le luci della casa cominciarono a essere visibili.
«Eccoci qua» riprese, parcheggiando.
Non c’era nessuna luce intorno dopo aver spento i fari dell’auto, ma un lampo inaspettato illumino l’atmosfera per mezzo secondo e mi basto per sorprendermi e rimanere a bocca aperta.
Hai visto bene, Martina?



Carino, cosa ne pensate?

Buona lettura!

giovedì 1 luglio 2021

Intervista all'autore... Giulia De Nisco

Intervista all'autore...
Giulia De Nisco



Buongiorno lettori,
per questa rubrica oggi vi presento Giulia De Nisco.

Diamole un grande Benvenuto ed eccovi l'intervista.


1 - Raccontaci di te.
Mi chiamo Giulia, classe 1987, sono nata e vivo a Pisa. Prima di essere un'autrice sono una cantante specializzata in musica moderna e Musical, mi sono diplomata in un'accademia di arti sceniche a Torino, e da diversi anni insegno canto e mi occupo anche della regia di alcuni spettacoli, quindi il teatro è la mia seconda casa. Per me scrivere è un po' come fare teatro, è dare vita a dei personaggi, conoscerli nel profondo, studiare ogni loro mossa e ogni pensiero, provando anche le loro emozioni.

2 - Quando è nata la passione per la scrittura?
La passione per la scrittura credo di averla sempre avuta, ricordo da bambina quando a scuola ci davano da svolgere il tema libero io ero felicissima perché potevo dare sfogo alla mia creatività. Fondamentalmente sono una sognatrice, una che è vissuta a "pane e Disney", a anime e manga, per poi ampliare la mia conoscenza alla letteratura. Non amavo leggere da piccola ma in adolescenza le cose sono cambiate perché ho capito che leggendo potevo entrare in altri mondi diversi dal mio, e sicuramente aver studiato recitazione e avere a che fare con questa realtà mi ha portato ad amare e a comprendere in modo più ampio il mondo della fantasia.

3 - Quali sono i libri e / o racconti che hai pubblicato finora?
Il mio primo romanzo "Se uccido te uccido me" è uscito nel 2011 ed è stato pubblicato da una casa editrice della mia città. E' un romanzo che parla di temi forti, quali il bullismo, le difficoltà relazionali degli adolescenti, il rapporto che hanno con la propria famiglia, le amicizie e soprattutto l'amore. Poi sono passati parecchi anni, sai la vita a volte ti porta a dover percorrere strade diverse, ma nel frattempo non ho smesso di scrivere e cosi mi sono fatta coraggio e ho deciso, dopo esattamente 10 anni, che avrei pubblicato il mio secondo romanzo "Questione di Sangue" ma che lo avrei fatto in self publishing, infatti lo si può trovare su Amazon, sia cartaceo che ebook. Completamente diverso dal primo perché si tratta di una Urban Fanatsy - Romance.

4 - Da cosa trai ispirazione per le tue storie?
Mi prederai per matta ma devi sapere che mi capita di avere delle "visioni", uso le virgolette perché non ho alcun potere extrasensoriale, ma spesso mi succede che basta un odore, o una scena che vedo per strada, un luogo particolare etc... per scatenare l'immaginazione. Ovvio che mescolare un po' di vita vissuta, mia o di terze persone, insieme alla fantasia è sempre una buona ricetta.

5 - I personaggi sono meramente inventati o ricalcano qualche persona reale?
Solitamente sono inventati ma c'è sempre una qualche caratteristica di persone reali, che sia fisica o caratteriale. Per esempio, la protagonista femminile del mio primo romanzo ha le caratteristiche della frontgirl di un gruppo musicale che seguo da quando ero ragazzina, mentre a dare vita ad uno dei protagonisti di "Questione di Sangue" è stato l'ex ragazzo di una mia compagnia di studi, si tratta di molti anni fa... ahahah.

6 - Cosa ne pensi del self publishing?
Sono alla prima esperienza con il self publishing, quindi al momento non saprei dare una risposta, però credo che sia un buon trampolino di lancio.

7 - Se a tua volta sei un autore self curi da solo ogni fase di pubblicazione o ti avvali di qualche collaboratore (esempio: agenzie letterarie, correttori di bozza, illustratori, ecc.)?
Per "Questione di Sangue" ho collaborato con una editor che mi ha corretto la bozza, mentre per la copertina ho chiesto aiuto ad una mia amica che fa la grafica. Anche perché, soprattutto per la parte grafica non saprei dove mettere le mani. A ognuno il suo lavoro, anzi ringrazio che ci siano certe figure che possono dare una mano a chi, come me, non va oltre al disegno infantile.

8 - Cosa ne pensi delle case editrici a pagamento?
Purtroppo non posso dare una risposta positiva. Il mio primo romanzo è stato pubblicato a pagamento e tornassi indietro non lo rifarei. Ero giovane ed entusiasta all'idea della pubblicazione che avrei fatto di tutto ma poi non è andata come speravo. E non parlo delle vendite ma della qualità. Se andassi a fare un colloquio di lavoro e il datore dicesse "Per essere assunto devi pagarmi tot" ... lo troveresti giusto? Personalmente no.  

9 - Ultimamente stai lavorando a qualche nuova opera?
Sto finendo, o meglio definendo, la seconda parte di "Questione di Sangue" che credo uscirà la prossima estate. Non è una saga, non credo ci sia un terzo volume, però lascio fare al fato... chissà... se verranno idee buone proseguirò, ad ogni modo la storia può dirsi conclusa con il secondo volume e sarò pronta a dare vita ad altri personaggi, in altri luoghi e situazioni.

10 - Come concili la passione per la scrittura con la vita personale e quotidiana?
Eh... bella domanda... posso chiederne un'altra? ahahaha... diciamo che a cose normali, quindi al di fuori del momento particolare che stiamo vivendo, ho una vita abbastanza frenetica e purtroppo la scrittura rimane un po' indietro, aggiungo però che il vivere così movimentato spesso porta nuove idee e se dai il via alla creatività il modo di mettere nero su bianco le parole lo trovi, anche fosse la notte.

11 - A quale autore / autrice ti ispiri, se ti ispiri?
Sinceramente non ce n'è uno in particolare, quando scrivo lo faccio di getto, un po' come un flusso di coscienza ma tra i miei autori preferiti posso citare Guillaume Musso, Nicholas Sparks e Cecelia Ahern.

12 - Qual è il tuo libro preferito?
Non ne ho uno in particolare, credo che ogni libro lasci qualcosa di suo dentro il cuore del lettore. Sicuramente i romanzi degli autori citati nella domanda precedente hanno qualcosa di speciale.

13 - Cosa ne pensi del mondo dell’editoria in generale?
È un mondo vasto che devo ancora imparare a conoscere quindi non posso darti una risposta dettagliata, piano piano, anche con la collaborazione di chi ci lavora potrò avere un'opinione più esaustiva. Non si smette mai di imparare e più cresci più te ne accorgi.

14 - Dove possiamo contattarti (e- mail, pagine social, blog personale, ecc.)?
Mi potete trovare sulla mail personale: giulia.denisco87@gmail.com
Su IG: @giulz_dn


Grazie infinite Giulia per aver accettato questa intervista. Ne sono proprio contenta, si piano piano avrai una visione più ampia del mondo dell'editoria.
Spero che sia piaciuta anche a voi e fatemi sapere se conoscevate questa brava autrice e se avete letto i suoi libri.


Buona lettura!