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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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lunedì 12 aprile 2021

L'ULTIMA PRIMAVERA DEL SECOLO di DOMENICO IPPOLITO

L'ULTIMA PRIMAVERA DEL SECOLO
di
DOMENICO IPPOLITO


Genere: romanzo di formazione

Edizione: Aporema Edizioni (2019)


Buongiorno lettori,
torniamo indietro nel tempo di qualche anno... fino alla fine del secolo scorso, in un tempo che sembra lontano e vicino contemporaneamente.
Fabio è un ragazzo di tredici anni che ha appena concluso la terza media e si appresta a iscriversi alle superiori. I genitori vorrebbero che si iscrivesse a ragioneria, ma lui vorrebbe andare al liceo scientifico... alla fine riesce a spuntarla, grazie anche al prezioso consiglio di Martina, una ragazza di un anno in meno, ma che ha già finito anche lei le scuole medie. Anche lei vive la stessa situazione, i genitori non le permettono di frequentare il liceo artistico, vorrebbero mandarla a una scuola privata.
A settembre però Fabio e Martina si ritrovano nella stessa scuola, ma in sezioni diverse. Il nostro protagonista non ha mai smesso di pensare a quella ragazza strana e particolare, diversa da tutte le sue coetanee. Capisce così di essersene innamorato.
Martina però ha atteggiamenti contradditori verso Fabio: a volte gli confida i suoi segreti, a volte a mala pena lo saluta, altre volte lo abbraccia e altre volte ancora neanche lo guarda negli occhi.
Fabio non sa spiegarsi questi comportamenti altalenanti, in più iniziano girare molte voci su di lei e su un ipotetico fidanzato, più grande e forse anche spacciatore di droga.
Neanche confidarsi con Alessio, il suo amico - per così dire - serve a Fabio, e con il tempo deve vedersela con problemi sempre maggiori, dopo aver conosciuto il cugino di Alessio e un giovane ex carabiniere, tutt'altro che dedito alla legge... fino a quando i problemi si trasformano in orrori!
Un romanzo dalla trama intricata e molto interessante sulla vita di questi giovani ragazzi. Una storia che appassiona il lettore trascinandolo nelle pagine del libro e facendogli perdere la percezione del tempo che passa, perché la storia scorre tranquilla, lentamente facendo conoscere i personaggi, come interagiscono tra loro, il luogo in cui abitano e tutte le situazioni esistenti, poi a mano a mano che i capitoli si susseguono il ritmo della narrazione aumenta. I fatti si svolgono velocemente portando il lettore a voler capire maggiormente le motivazioni che spingono i personaggi a comportarsi in determinati modi.
L'autore è molto bravo a narrare le varie scene facendo emergere le emozioni, i pensieri e le paure del protagonista, creando così una grande empatia con il lettore.
Mi è piaciuto molto l'inserimento sullo sfondo della storia di episodi di guerra in Kosovo, dando così una maggiore realtà alla trama e contestualizzando bene il periodo storico in cui è ambientata, portando quindi il lettore a immaginarsi le scene nei minimi dettagli.
Anche i personaggi sono descritti molto bene, non solo dei due protagonisti Fabio e Martina, ma anche quelli secondari. 
L'autore è stato molto accurato soprattutto dal punto di vista psicologico, facendo emergere i loro diversi caratteri e comportamenti.
Un bel romanzo da non perdere!
Grazie ancora all'autore per questa bella storia.


Buona lettura!


VOTAZIONE

TRAMA           
PERSONAGGI
COPERTINA   
TITOLO           
SINOSSI         


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mercoledì 23 dicembre 2020

Segnalazione: L'ultima primavera del secolo di Domenico Ippolito

Segnalazione:

L'ultima primavera del secolo

di
Domenico Ippolito



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo: "L'ultima primavera del secolo " di Domenico Ippolito, edito Aporema Edizioni.


Biografia:
Domenico Ippolito, classe 1980, è nato a Gioia del Colle, in provincia di Bari. Laureato in Comunicazione alla "Sapienza" di Roma, lavora come copywriter e traduttore. Scrive sulle webzine Ondacinema, Flanerí, Linkiesta e il blog Kater. Ha pubblicato racconti su diverse riviste letterarie, tra cui Narrandom e TerraNullius. Nel 2020 è stato finalista al premio “InediTO – Colline di Torino” nella sezione dedicata a Giovanni Arpino. “L’ultima primavera del secolo” è il suo romanzo d’esordio.



Gene
re:
 
Romanzo di formazione
Editore: Aporema Edizioni
Data di pubblicazione: dicembre 2019
Numero pagine: 225
Prezzo cartaceo: 13,20€
Prezzo ebook: 1,03€
Link per l'acquisto su Amazon:



Sinossi:
Il ventesimo secolo, che ha già visto fiumi di sangue sgorgare dalla follia umana, si chiude con l'ennesima guerra. Per intervenire nel conflitto in Kosovo, dalle coste della Puglia decollano gli aerei della N.A.T.O. a sganciare bombe sui Balcani: per mettere fine alla morte, ancora una volta si semina morte. Finita la terza media, Fabio deve affrontare una guerra personale, non meno incerta, violenta e carica di insidie: quella per diventare adulto. Mentre dalla sua terra osserva ali armate solcare l'Adriatico, è costretto a compiere scelte destinate a cambiare in modo radicale la sua vita. Saprà destreggiarsi tra i saggi consigli della professoressa di lettere, la severità del padre, l'affetto della madre e le pericolose tentazioni, figlie di un ambiente sociale degradato? Sarà capace di gestire le esplosioni emotive del suo cuore, distinguendo l'amore dall'infatuazione e l'amicizia dalla convenienza?


Eccovi anche un estratto, è il Prologo del libro:
Ha sparato. Ha sparato due volte. 
Lo vedo uscire dalla casa e puntare la pistola in alto, come uno starter sulla linea di partenza, mentre urla di fermarmi. Il primo colpo va a vuoto e finisce dentro la fronda della quercia: le foglie, distrutte dal proiettile, schizzano in alto in una pioggia di ramoscelli in frantumi, insieme al frullo d’ali degli uccelli. Comincio a correre più veloce di prima. Questa è una gara di sopravvivenza: se non scappo, sono morto. Con la coda dell’occhio, vedo puntare il braccio dritto verso di me. Prende la mira: il secondo sparo infuoca il buio, sento un boato dentro l’orecchio destro, una sferzata sul timpano. Le mie gambe s’incrociano, cado in ginocchio nel fango fresco, in mezzo alle foglie spappolate dalla pioggia. Non ci posso credere che mi abbia sparato davvero: mi viene quasi da ridere, è assurdo che l’abbia fatto. Mai avrei immaginato che a quindici anni potessi finire giustiziato in mezzo alla campagna. Inspiro, cercando di riprendermi, e un tanfo di carne bruciata mi riempie le narici. Sono ancora vivo. Mi rialzo e riprendo a correre, senza pantaloni né scarpe. Prometto a me stesso di non fermarmi più: meglio un proiettile nella schiena o alla nuca, meglio morire di faccia dentro la fanghiglia, piuttosto che implorare pietà, per poi finire ammazzati lo stesso. «È solo una puttana!» hanno gridato nella casa. Continuo a correre, più forte di quanto non abbia mai fatto in vita mia, sotto il diluvio, col palmo premuto sull’orecchio destro. Il sangue mi cola caldo in mezzo alle dita, ma non mi azzardo a togliere la mano, ho paura che l’orecchio si stacchi e cada per terra. Nelle orme fangose lascio dietro di me una seconda traccia, rossa e indelebile. Ecco la ferrovia, i lampioni in cemento armato che illuminano la campagna di Acquaviva, gli alberi, rigidi come sentinelle, che montano la guardia nella notte... Corro sui binari, in mezzo alle traversine di legno e le pietre taglienti, incurante dei treni che potrebbero arrivare in qualsiasi momento. Ma è tardi, non ne passerà nemmeno uno. In queste notti di primavera c’è traffico solo in cielo. I caccia militari sfrecciano per andare a sganciare le loro bombe dall’altra parte dell’Adriatico, in Serbia e in Kosovo. Proprio ora spunta uno di quei bestioni: lo riconosco, è un Harrier e la sua scia di luce bianca squarcia in due il buio. Potrei correre più forte degli aerei, arrivare all’aeroporto militare di Gioia del Colle e impedirne la partenza. Invece non riesco più nemmeno a camminare: le gambe sono diventate un ricordo, ho dolore al petto. Mi fermo, mi accartoccio sui binari e piango. Sono abbastanza lucido da capire di non essere ancora al sicuro, così mi trascino a carponi per altri dieci metri e trovo rifugio nell’insenatura di un piccolo stagno, almeno non mi trovo più in campo aperto. Mi costringo a pensare a qualcosa di bello: a lei, al suo 6 vestitino corto di jeans che le lasciava scoperte le gambe dorate dal sole... Urlo il suo nome, maledico la guerra e tutti gli uomini.


Molto interessante, lo leggerete?
Buona lettura!

sabato 19 ottobre 2019

Segnalazione: Un passo avanti e poi un altro di Eleonora Ippolito

Segnalazione:

Un passo avanti e poi un altro

di

Eleonora Ippolito


Buongiorno lettori,
in collaborazione con L'Altrove Ufficio Stampa (L’Ufficio Stampa svolge la funzione di collegamento con i media, occupandosi della comunicazione al fine di promuovere artisti, scrittori, aziende, eventi, iniziative, prodotti (artistici e non) in modo efficace) vi segnalo il romanzo: "Un passo avanti e poi un altro" di Eleonora Ippolito.


Biografia:
Classe 1981, pugliese, Eleonora Ippolito ha una laurea in Storia nel cassetto e lavora attualmente nel settore della comunicazione. Ha da sempre una passione smisurata per i libri e la lettura e scrive sin dalle elementari, quando riempiva i bordi dei suoi quaderni di scuola con piccole storie e minuscoli dialoghi tra personaggi immaginari (con buona pace di genitori e insegnanti). È risultata finalista o vincitrice in vari concorsi letterari e i suoi racconti brevi sono presenti in numerose antologie. Ha da poco realizzato il Blog semiserio di una lettrice compulsiva dove, nel tempo libero, ama raccontare delle sue letture.



Genere: Romanzo narrativa
Editore: Delos Digital
Data di pubblicazione: 15 gennaio 2019
Numero pagine: 318
Prezzo ebook: 3,99€ (Gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon: 





Sinossi:
Laura è una trentaduenne precaria disperatamente sognatrice, che ha deciso di non accontentarsi più. È rimasta sola ed è in costante lotta con i ricordi di una vita andata storta, ma è intenzionata a riprendere in mano le redini della sua esistenza, con coraggio e determinazione. E durante le sue battaglie quotidiane, incontrerà anche qualcuno che stravolgerà per sempre il suo mondo solitario.

Trentadue anni, single e precaria. Non è decisamente questo che Laura ha sempre sognato per sé, ma una serie di sfortunate fatalità compresi una famiglia ingombrante, degli amici voltafaccia e una tiepida relazione finita nel peggiore dei modi l'hanno condotta al punto di preferire la solitudine più totale alle compagnie forzate. Una solitudine utile a guarire dal disamore che da sempre ha caratterizzato la sua esistenza e necessaria per rimettere insieme i frammenti di se stessa. Una solitudine che è un rifugio, un punto di partenza. Sì, perché Laura ha deciso di non accontentarsi e di provare a realizzare i suoi sogni, di rialzarsi in piedi e voltare pagina per diventare finalmente forte e indipendente. Di ghermire le sue paure e i suoi limiti per infrangerli una volta per tutte. Lei vuole di meglio dalla vita, vuole di più, ma la strada per raggiungere la meta è lunga e solitaria, costellata di spiacevoli ricordi e intoppi, colpi bassi e litigate furibonde, falsi amici e sgradite sorprese. Il caso, però, stavolta è dalla parte di Laura, e alcuni fortuiti incontri renderanno quella strada meno solitaria, tingendola con i colori vivaci dell'amicizia, proprio quando lei si era rassegnata alla solitudine. E anche l'amore, un giorno, entrerà delicatamente nel suo mondo. Riuscirà Laura ad amare ancora e a scacciare paura e solitudine da sé? Riuscirà a diventare forte come ha sempre desiderato? E riuscirà finalmente a perdonarsi e ad amare se stessa?

Eravamo pieni di guai e problemi, dal futuro incerto e dal presente precario, ma così forti da poter tornare bambini quando volevamo, da avere il coraggio di sognare ancora…


Speravo che quei tempi tornassero insieme alla spensieratezza e alle speranze. Ai sogni che non si erano realizzati e ad aspettative impossibili...


Vi lascio anche il comunicato stampa:

“UN PASSO AVANTI E POI UN ALTRO”: IL ROMANZO DI DEBUTTO NELL’EDITORIA DI ELEONORA IPPOLITO

La storia di una rinascita, di una donna che, come una “moderna” Araba Fenice, risorge dalle ceneri del passato per trovare la sua felicità.

“Ero come fuoco che arde sotto la cenere. E anelavo almeno un soffio di vento per continuare ad ardere…”

“Un passo avanti e poi un altro” è la storia di un ritorno alla vita che non è mai sopravvivenza, è la storia dell’evoluzione di una giovane donna forte e fragile al contempo che decide, contro tutto e tutti, di riprendersi ciò che le spetta. “Un passo avanti e poi un altro” è la storia di tutte le ragazze che non si accontentano, di quelle tacite ribelli costrette a rompere con il passato per restare se stesse, pur pagando il caro prezzo della solitudine, e che lottano ogni giorno per la propria felicità. Ed è un romanzo dedicato proprio a loro, a queste ragazze forti e fragili, coraggiose e sognatrici nonostante tutto. (Eleonora Ippolito)


Cosa ne pensate?
Lo leggerete?

Buona lettura!