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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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lunedì 6 gennaio 2020

500 CHICCHE DI RISO di ALESSANDRO PAGANI

500 CHICCHE DI RISO
di
ALESSANDRO PAGANI



Genere: raccolta di frasi umoristico - ironico - intrattenimento

Edizione: 96, Rue De La Fontaine (2019)


Buongiorno lettori,

e ancori tantissimi auguri per uno straordinario 2020.
Questa è la prima recensione di quest'anno e spero di recuperare molte letture arretrate.
Oggi comunque vi parlo di un libro divertente, scritto da Alessandro Pagani di cui avevo già recensito Io mi libro.
500 chicche di riso è una raccolta appunto di 500 frasi, freddure e dialoghi a sfondo umoristico.
Mi è piaciuto molto questo libro perché ci si può trovare battute, ironie e doppi sensi di tutti i tipi (anche se sinceramente qualcuna non l'ho capita).
Un libro molto bello per divertirsi da soli o con gli amici, ed è anche un ottimo regalo.
Molto divertente è trovare ogni tanto qualche disegno che rappresenta una delle frasi del libro.
Le 500 frasi e / o dialoghi sono suddivise in tre parti: La surrealtàLa realtà irrealeLa cronaca sincronica.
In più alla fine abbiamo la parte TG spaziale, che è quella che mi è piaciuta più di tutte.
In più aggiungo che contiene anche una prefazione bellissima scritta da Cristiano Mitilello.
Ringrazio molto l'autore per avermi dato la possibilità di leggerlo, mi piace ogni tanto leggere libri diversi da romanzi, raccolta e racconti, con questo libro ci si distrae e ci si diverte.
Vi lascio con una citazione molto bella e vera inserita a inizio del libro: È dall’ironia che comincia la libertà” (Victor Hugo).



Buona lettura!


VOTAZIONE


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lunedì 17 settembre 2018

IO MI LIBRO di ALESSANDRO PAGANI

IO MI LIBRO
di
ALESSANDRO PAGANI


Genere: raccolta di frasi e dialoghi / umoristico / intrattenimento 

Edizione:  96, Rue De La Fontaine (2018)


Buongiorno lettori,

oggi vi recensisco un libro particolare, diverso dal solito: Io mi libro è una raccolta di 500 frasi e dialoghi umoristici, che fanno molto ridere con giochi di parole, doppi sensi e freddure.
Un libro ideale per farsi qualche risata, da soli o in compagnia.
Ci sono vari tipi di frasi, quelle che giocano con i modi di dire, altre che prendono in giro i tempi odierni, altre che fanno doppi sensi, insomma c'è un po' di tutto in queste pagine. Frasi brevi e simpatiche che mettono allegria e fanno sorridere.
Sono stata molto felice di leggerlo, anche perché non avevo mai letto un libro come questo e ci sono state battute che mi hanno fatto morire dal ridere, ma anche altre che sinceramente non le ho capite.
In più alla fine è contenuto un racconto molto bello e intenso, dove il protagonista una mattina si sveglia con le ALI... e inizia a volare. Il racconto è la parte che mi è piaciuta di più, molto ben scritto e con un significato profondo.
E se leggerete il libro scoprirete che il tema ALI è presente in tutto il libro... come a spingerci a reALIzzare i propri sogni.


Buona lettura!


VOTAZIONE



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http://www.ruedelafontaineedizioni.com/negozio/alessandro-pagani-io-mi-libro/

venerdì 3 agosto 2018

Segnalazione: Io mi libro di Alessandro Pagani

Segnalazione:

Io mi libro

di

Alessandro Pagani



Buongiorno lettori,
eccomi a segnalarvi un libro particolare: "Io mi libro" di Alessandro Pagani.
Perché vi ho detto che si tratta di un libro particolare? Perché è una raccolta di frasi e dialoghi umoristici... in più sappiate anche che una di queste frasi è stata selezionata per l'Agenda 2019 di Comix in uscita a Giugno 2018.



Biografia:
Alessandro Pagani, nato a Firenze nel 1964, è scrittore, musicista, operatore volontario a favore degli animali, impiegato presso la Asl Fiorentina. Appassionato di poesia e musica, ha fatto parte negli anni '80 del movimento artistico underground fiorentino "Pat Pat Recorder". Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali Stropharia Merdaria, Parce Qu'Il Est Triste, Hypersonics, (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans, Malastrana e successivamente con i Valvola, assieme ai quali fonda nel 1997 l'etichetta discografica Shado Records, attiva fino al 2007. Attualmente è batterista del gruppo rock Stolen Apple, con il quale ha fatto uscire l'album di debutto "Trenches" a Settembre 2016. E' anche componente della giura del concorso di poesie "Daniela Pagani e Manuela Masi" patrocinato dal Calcit Chianti Fiorentino, ed un assiduo volontario del Canile Del Termine di Sesto Fiorentino.
"Io mi libro", edito dalla casa editrice "96, Rue De La Fontaine" di Torino (una frase del libro apparirà anche sull'agenda Comix 2019), è la sua seconda pubblicazione dopo il manoscritto "Perché non cento?" stampato da Alter Ego/Augh di Viterbo (Aprile 2016), ed il libretto stampato in proprio del 2015 "Le Domande Improponibili".

Sito "Io mi libro"
Pagina Facebook "Io mi libro"





Genere: raccolta di frasi e dialoghi / 
umoristico / intrattenimento 
Editore: 96, Rue De La Fontaine
Data di pubblicazione: 2018
Numero pagine: 78
Prezzo cartaceo: 10,00€ 
Link per l'acquisto direttamente dalla casa editrice:
http://www.ruedelafontaineedizioni.com/negozio/alessandro-pagani-io-mi-libro/





Introduzione:

"Io mi libro" è una raccolta di 500 frasi e dialoghi umoristici che promuovono, attraverso giochi di parole, doppi sensi e freddure, una delle capacità umane più indispensabili per vivere meglio: saper ridere di noi stessi.
Difficile capire quali siano i veri meccanismi che originano una freddura (parola nata in Germania nel XVII secolo, deriv. da freddo, trad. motto spiritoso, o che tale vuole essere), ancora più complicato riuscire ad elaborare la battuta perfetta, quella che lascia a bocca aperta per la risata o per lo stupore e che rimane magicamente sospesa nella mente di ogni fruitore nel tempo a seguire. Offrire al mondo tali arguzie non è cosa da tutti i giorni, o per meglio dire lo è, perché sono proprio le fatalità del nostro quotidiano - associate ad un'intuizione improvvisa - che accendono il commento sarcastico, la battuta frizzante, la gag inaspettata, grazie alle parole che all'occorrenza giocano a nostro favore. Sebbene addolcire la vita con un commento amaro possa sembrare un ossimoro, il senso ultimo dell'umorismo - in sintesi - è questo: prendere in prestito la 'scomoda' verità dagli argomenti di tutti i giorni e renderla una feroce ma intrigante forma d'arte transitoria qual'è la comicità, quell'attività umana irriverente, tagliente e perspicace che ci aiuta, nella vita di tutti i giorni, a dissociare il mondo reale dall'immaginario e a capire meglio le debolezze e i pregi del nostro modo di vivere. 


Sinossi:
Ogni nostra azione, atteggiamento o consuetudine si presta a diverse sfaccettature emblematiche. Nel contesto di quest'opera, l'autore ha immaginato diverse situazioni surreali nate durante i nostri piccoli e grandi avvenimenti quotidiani nel corso del lavoro, nel tempo libero, tra le notizie di cronaca e attualità, durante le nostre abitudini più comuni, e più in generale, nel corso di ogni situazione paradossale che ognuno di noi, spesso a propria insaputa, può improvvisamente trovarsi ad affrontare. Momenti generati dal 'teatro dell'assurdo', da presunte coincidenze derivate dall'ambiguità d'una parola, dal fraintendimento d'una frase, o dalla verve 'tragicomica' ed inconsapevole dei protagonisti. E come il titolo richiama, tutto visto dall'alto con la leggerezza dello spettatore neutrale che osserva attraverso occhi distanti - ma non distaccati - i nostri difetti e le nostre qualità.
Rifacendosi a maestri dell'umorismo quali Marcello Marchesi, Achille Campanile e Giovannino Guareschi, "Io mi libro", è altresì una ginnastica per la mente ed un'esplorazione del lessico italiano in un caleidoscopio di lettere che si scambiano e si combinano come in un grattacapo enigmistico, oltre un piacevole riflettersi - dentro una prospettiva meno cupa - all'interno di un compendio ricco di significati allegorici. Un modo diverso per ridimensionare stereotipi obsoleti e stemperare l'eccessiva serietà con cui l'uomo ha vincolato la proprio esistenza, a dispetto del lato più brillante e virtuoso che ognuno di noi invece porta dentro. 
A chiusura del libro, le classifiche personali dell'autore ed un breve racconto dedicato al sogno dal titolo "Breve raccorto onirico".


Eccovi anche un estratto:
1. Un cinese che piange, è una lacrima sul riso.
2. Coito, terga cum.
3. Attentato alle terme: fiuggi fiuggi generale.
4. E come dissero i battuti, siamo nati per soffriggere.
5. L'ozio è il fratello della m'amma.
6. "Puoi spostare quel quadro futurista?" - "Da lì?"
7. Lite tra boscaioli su Twitter. Ucciso a colpi d'#
8. "Quella donna a cui è mancato il marito, parte o rimane?" - "Mah, vedo va".
9. "Quel medico legale, tra una cosa e l'altra, sta per fare l'autopsia a sua zia" - "Apre e chiude parente, si?"
10. Ho capito perche' tutti quei pantaloni tagliati a metà gamba: anche il ginocchio vuole la sua parte. Anzi, anche il jeansocchio vuole la sua parte.
11. "Vada in farmacia e prenda l'analgesico" - "Buongiorno vorrei delle supposte" - "Di che marca?" - "Gesico". 



Ahahah... sembrano frasi molto divertenti.

Voi cosa ne pensate?



Buona lettura!

lunedì 19 giugno 2017

IL PRECARIO EQUILIBRIO DELLA VITA di GIORGIO MARCONI

IL PRECARIO EQUILIBRIO DELLA VITA
di
GIORGIO MARCONI


Genere: romanzo biografia e di costume

Edizione: 96 rue de-La-Fontaine Edizioni (2017)


Buongiorno lettori, 
oggi vi recensisco un romanzo molto particolare e curioso che vi avevo segnalato tempo fa e che mi aveva mandato l’autore stesso, che naturalmente ringrazio molto per avermi fatto partecipe della sua storia.
Questo romanzo inizia con Goffredo, un distinto signore delle Poste italiane, che si reca personalmente a Parigi (con la precisione in una sorta di ricovero per ex-artisti), con il compito di consegnare una lettera spedita nel 1938, che per alcuni fortuiti disguidi non arrivò mai nelle mani del destinatario.
Giulio Matreschi, un simpatico vecchietto di novantotto anni, di mestiere pittore, è il famoso destinatario della lettera… appena vede la calligrafia del mittente non ha alcun dubbio di chi sia: il suo primo e unico vero amore, Clara.
Forse per mancanza di coraggio o per non essere visto dalla curiosa capo-infermiera Yvonne, Giulio non legge subito la lettera, ma si appresta a raccontare l’intera sua vita allo sconosciuto uomo delle Poste, il quale rimane a pranzo e per tutto il pomeriggio ad ascoltarlo molto interessato.
Giulio così racconta le sue avventure da ragazzino, dell’incontro con Clara, del suo viaggio per New York, il ritorno in Italia a Roma… e per finire a Parigi. Una vita piena di avventure e simpatiche scene, che divertono il lettore anche se il ritmo di narrazione è piuttosto lento e un po’ pesante in alcuni punti, infatti ogni tanto si rischia di perdere la concentrazione.
Tutta la vita di Giulio è descritta con il dialogo diretto e quindi in prima persona, proprio come se lo stessimo ascoltando per davvero.
A interrompere il suo monologo solo alcune pagine che propongono i pensieri di Yvonne, mentre si scambia e-mail con la sua cara amica Lotte.
Come si conclude questo romanzo?
Beh… succede tutto quello che non avrei immaginato!
Infatti il finale è ciò che ho più apprezzato perché sveglia il lettore di colpo!
Un romanzo molto particolare per il modo in cui è strutturato, infatti come vi ho detto è essenzialmente un lungo monologo del protagonista, che racconta la sua vita e il suo interlocutore lo ascolta senza quasi mai intervenire. Una storia carina, scorrevole e ben strutturata con cui passare un pomeriggio in totale relax.

Buona lettura!


VOTAZIONE


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