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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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venerdì 11 dicembre 2020

Segnalazione: Complicated Love di Anna Esse

Segnalazione:

Complicated Love

di
Anna Esse



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo: "Complicated Love" di Anna Esse.
Autrice già conosciuta per il romanzo L'Altra Me.
Qui vi lascio anche il link a un'intervista che ho avuto il piacere di farle.


Biografia:
Sono nata a Torino nel luglio del 1976 da genitori operai.
Fin da piccola ho sempre inventato storie: prima scritte, poi disegnate e poi di nuovo scritte.
Sono sempre stata in grado di sognare a occhi aperti, a immaginare mondi fantastici e a perdermi in essi. Forse perché essendo l'unica femmina della famiglia (a parte mia madre), era un modo costruttivo per sfuggire al fatto che ero circondata da maschi: ho tre fratelli. Non saprei, ma sono sempre stata una sognatrice incallita.
La mia prima storia ufficiale s'intitolava "L'angelo e la pistola", non lo troverete su Amazon, perché è un racconto poliziesco che scrissi ai tempi delle medie e che chissà, magari un giorno potrei riprendere e decidere di trasformarlo in qualcosa di più. Poi, dopo aver scritto alcune storie, iniziai a disegnarle e così nacquero manga come "Sentimenti" o "Brothers" che potete trovare nel mio blog.
Non scrivo un genere specifico, per cui aspettatevi di tutto.  





Genere: 
romanzo 
M/M / romance / drammatico
Editore: self publishing
Data di pubblicazione: 13 novembre 2020
Numero pagine: 299
Prezzo cartaceo: 15,00€
Prezzo ebook: 1,20€ (gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:​
Nato in una famiglia troppo impegnata a gestire il lutto che li ha colpiti, Edward è costretto a crescere da solo nell'indifferenza più totale. Questo fa scattare in lui un forte desiderio di lasciare quanto prima il tetto famigliare per trasferirsi a New York, dove vive il suo migliore amico Mark, per cui prova da sempre una grande attrazione. Lui è l'unico in grado di domarlo. Sa come prenderlo e, soprattutto, riesce a soddisfare la sua sete di affetto e attenzioni.
La sera del suo diciottesimo compleanno, sotto insistenza di Mark, Edward entra per la prima volta in un locale gay dove s’innamorerà a prima vista di Adam, un giovane barman che lavora lì. Ma l'amore è complicato, si sa, e quello tra due uomini, può esserlo ancora di più quando il destino, i rimorsi e i drammi legati a un lontano passato, ci mettono lo zampino.
Edward dovrà fare i conti con la sua curiosità, che pagherà a caro prezzo. Il suo immenso desiderio di rendersi utile, gli si ritorcerà contro ritrovandosi, suo malgrado, coinvolto in avvenimenti di un passato lontano ma che condizioneranno il suo presente, sconvolgendolo.


Eccovi anche delle curiosità da parte dell'autrice:
A differenza de L'Altra Me, Complicated Love è scritto in prima persona e con un unico, singolo punto di vista. Tutto quello che succede (e ne succedono diverse di cose), viene filtrato attraverso il personale metro di giudizio del protagonista, ma questo non significa che sia la verità assoluta. Esso è solo il suo pensiero. Il suo modo di rapportarsi, comprendere e metabolizzare tutte le situazioni che gli si porranno davanti una dopo l'altra. La sua mente è quasi ripetitiva nell'esprimere i suoi sentimenti, perché non ha altri modi di esprimersi. Non ho scritto cosa pensa un personaggio, ma come se fossi quel personaggio, entrando nella sua testa e dando voce ai suoi pensieri e spero che questo, il lettore lo capirà. 
Complicated Love non è semplicemente un romance, ha una forte carica drammatica che avrà un ruolo importante all'interno dell'intera vicenda.
Ci sarà tempo per l'amore, per l'amicizia, ma anche per i drammi, il dolore, e i lutti.
Uno scorcio drammatico che profuma di vita reale.





Molto interessante, lo leggerete?
Buona lettura!

sabato 4 luglio 2020

Segnalazione: L’Altra Me di Anna Esse

Segnalazione:
L’Altra Me
di
Anna Esse



Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo il romanzo "L’Altra Me" di Anna Esse.
Vi lascio qui il link a un'intervista che avevo avuto il piacere di fare all'autrice.


Biografia:
Sono nata a Torino nel luglio del 1976 da genitori operai.
Fin da piccola ho sempre inventato storie: prima scritte, poi disegnate e poi di nuovo scritte.
Sono sempre stata in grado di sognare a occhi aperti, a immaginare mondi fantastici e a perdermi in essi. Forse perché essendo l'unica femmina della famiglia (a parte mia madre), era un modo costruttivo per sfuggire al fatto che ero circondata da maschi: ho tre fratelli. Non saprei, ma sono sempre stata una sognatrice incallita.
La mia prima storia ufficiale s'intitolava "L'angelo e la pistola", non lo troverete su Amazon, perché è un racconto poliziesco che scrissi ai tempi delle medie e che chissà, magari un giorno potrei riprendere e decidere di trasformarlo in qualcosa di più. Poi, dopo aver scritto alcune storie, iniziai a disegnarle e così nacquero manga come "Sentimenti" o "Brothers" che potete trovare nel mio blog.
Non scrivo un genere specifico, per cui aspettatevi di tutto.


Genere: romanzo romance contemporaneo
Editore: self pubblishing
Data di pubblicazione: 23 settembre 2019
Numero di pagine: 691
Prezzo cartaceo: 17,99€
Prezzo ebook: 0,99€ (gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon: 





Sinossi:​
“Erano una il riflesso dell’altra, erano uniche nella loro particolarità e non avrebbe permesso a nessuno di dividerle. Nessuno.”


New York. La Grande Mela.
Melanie e Kimberly sono due gemelle identiche nell'aspetto ma con caratteri completamente opposti. Dopo aver visto entrambe le loro relazioni naufragare, decidono di convivere in un appartamento a Tribeca dove ritrovano la loro serena quotidianità, fatta di amici, lavoro e sogni nel cassetto finché un incontro inaspettato scuote le loro vite: vecchi ricordi che riemergono... e nulla sarà come prima.



Curiosità sulla scelta della cover:
Sarebbe stato facile scegliere una cover accattivante, magari piazzando un bell’uomo con pettorali e addominali ben in vista, come ultimamente sembra andar molto di moda, ma non avrebbe rispettato l’essenza della storia. Perché “L’Altra Me” non è solo un romance, è qualcosa di più forte e per certi versi psicologico. La copertina difatti, rappresenta Melanie (la protagonista) e sua sorella gemella Kimberly e, come recita la frase di presentazione del romanzo: “Erano una il riflesso dell’altra…”, le due rose, in realtà sono solo una. Essa è unica e si riflette sulla superficie creando la seconda immagine: Esternamente identiche, ma se le si guarda attentamente, quelle due rose, non sono proprio uguali.
Chi legge il romanzo, coglierà senz’altro questa sfumatura, mi rammarico che essa non sia comprensibile a tutti, ma volevo che la mia opera fosse il più possibile originale e spero che i lettori l’apprezzeranno come l’amo io.



Eccovi anche un estratto:

«Quel bacio non significa nulla», mormorò scuotendo il capo. «Non ci credo!», scattò cercando di rimettersi in piedi, ma lui l’attirò a sé costringendola a restare inginocchiata tra le sue gambe.
«Melly sono un attore! Di quel tipo di baci ne do a centinaia durante tutto l’anno», sorrise sconcertato, «e quando dovrò girare delle scene di sesso allora? Cosa farai? Questo è il mio lavoro, il mestiere che ho deciso di fare andando contro tutto e tutti», fece una pausa spostandole i capelli dietro le orecchie, «questa è la mia vita, Melanie», concluse fissando i suoi grandi occhi color nocciola chiari.
Melly rimase in silenzio. Comprendeva pienamente cosa intendesse dire, ma non riusciva ad accettarlo, faceva troppo male. “La sua vita”, pensò perplessa, “cosa significava che quella era la sua vita?”. Rimase in silenzio a rimuginare su quelle parole: “Quindi, se lei non avesse accettato questo suo modo di vivere, non ne avrebbe potuto far parte? Che era destinata ad ardere tra le fiamme della gelosia perché lui non avrebbe rinunciato al suo lavoro per lei? Valeva così poco ai suoi occhi?”.
Era conscia che quello che stava pensando fosse assurdo e che combaciavano perfettamente con le osservazioni che le aveva fatto Karen la sera precedente ma, per quanto giuste, non era in grado di accettarle serenamente per ora. Stava male, voleva fuggire il più lontano possibile, ma era prigioniera di quelle forti braccia che la stringevano con dolcezza, di quegli occhi color smeraldo che l’accarezzavano con amore, ipnotizzata da quelle labbra sottili e carnose che per notti aveva sognato di baciare, di mordere e cibarsene all’infinito. Lo ambiva. Il suo corpo piangeva dal desiderio di farlo suo, ma il cuore e la mente in quel momento erano in contrasto e, il risultato, era un forte dolore al petto che le faceva mancare l’aria.
«Melly?», la chiamò accarezzandole il viso.
Lei singhiozzò, lasciando libere le lacrime. Era satura e non aveva più la forza di trattenerle: «Io non capisco», bisbigliò, «parli come se io non facessi parte della tua vita e poi mi dici di credere in te e nei tuoi sentimenti. Non ci capisco più nulla, io non so più cosa pensare», continuò piangendo come una bambina. Michael le asciugò le lacrime con le mani e le sfiorò le labbra con un bacio.
Era un bacio semplice, dato con affetto, ma senza trasporto. Un bacio dato sulle labbra come se si trattasse di due bambini al loro primo appuntamento. Un bacio dai toni caldi delle primavera umido di rugiada, a delicato come una brezza.
«Questo è il tipo di bacio che Amber mi ha rubato ieri», mormorò scostandosi per fissarla dritta negli occhi che avevano smesso improvvisamente di piangere dall’emozione, «e questo…», riprese unendo nuovamente le loro labbra una seconda volta, «è il tipo di bacio che voglio solo da te», concluse sfiorandole più volte le labbra, finché lentamente la sua bocca si dischiuse e la lingua prese a bussare in cerca della sua gemella. Le labbra si dischiusero all'unisono e le loro lingue presero a danzare un passaggio di note tutto loro. Michael la strinse a sé, premendo i seni contro il suo petto allenato e tonico, la schiena di Melly s’inarcò cercando il contatto. Se il bacio di prima poteva ricordare una fresca giornata di primavera, quello che si stavano scambiando in quel momento, aveva racchiuso in sé tutta la forza degli elementi e della passione: era ardente come il fuoco, forte come il vento, turbinoso come il mare in tempesta e vivo come vivi erano i loro cuori in quel momento mentre, travolti dalla passione, faticavano a non lasciarsi andare.




Cosa ne pensate?

Buona lettura!

martedì 19 maggio 2020

Intervista all'autore... Anna Esse

Intervista all'autore...
Anna Esse


Buongiorno lettori,
per questa rubrica oggi vi presento Anna Esse.

Diamole un grande Benvenuto ed eccovi l'intervista.


1 - Raccontaci di te.
Allora, prima di tutto, ciao a tutti, mi chiamo Anna, ho superato i quaranta da un po’ e amo esprimere quello che è racchiuso nel mio cuore, che sia sottoforma di scritto o di disegno. Sono nata a Torino, ho un lavoro part-time che non mi entusiasma e sono single.

2 - Quando è nata la passione per la scrittura?
Ho incominciato a scrivere le mie prime storie (tutte inedite ovviamente) quando andavo ancora alle medie. Ho sempre sognato avventure ad occhi aperti, che esse fossero romance, avventura o di fantasia. Per cui, posso dire che la mia passione è ben radicata nel mio passato, ma ho sempre temuto del giudizio altrui e ho tenuto queste storie solo per me e per pochi intimi.

3 - Quali sono i libri e / o racconti che hai pubblicato finora?
Attualmente e ufficiosamente uno: L’Altra Me.
Sul mio blog esiste qualche storia breve e un racconto scritto anni fa che non ho mai revisionato, pertanto presumo sia strapieno di errori e quant’altro, dal titolo “Little secret”, dove si parla di vampiri.

4 - Da cosa trai ispirazione per le tue storie?
Non ho una vera fonte d’ispirazione. La storia mi viene in mente e inizio a scriverla di getto. Decido il genere e poi mi faccio guidare dai personaggi che man mano prendono vita attraverso la tastiera del pc.

5 - I personaggi sono meramente inventati o ricalcano qualche persona reale?
Per quanto riguarda L’Altra Me, i personaggi sono tutti inventati.
Posso ispirarmi a qualche particolare fisico a persone reali, ma per il resto è tutto frutto della mia testolina bacata.

6 - Cosa ne pensi del self publishing?
Penso che sia un’ottima possibilità per chi ha del talento e non vede vie di sbocco.
Le case editrici difficilmente scelgono di investire su perfetti sconosciuti e, anche se ne trova una, questa non ti fa certamente arrivare sugli scaffali di tutte le librerie d’Italia.
Pertanto, considero il self publishing un modo per dire al mondo: “Ehi, ci sono anch’io!”, senza finire in mano a strozzini che ti chiedono denaro per pubblicare. 

7 - Se a tua volta sei un autore self curi da solo ogni fase di pubblicazione o ti avvali di qualche collaboratore (esempio: agenzie letterarie, correttori di bozza, illustratori, ecc.)?
Essendo un autore self alle prime armi e non guadagnando come la Rowling, sono costretta a supervisionare tutto da sola. Mi affido a conoscenti e amici che hanno lo stomaco e la voglia di leggere in anteprima il mio romanzo chiedendogli di segnalarmi le varie incongruenze e, soprattutto, i refusi che non finiscono mai!!
Per la copertina, invece, anche lì, ho chiesto a un’amica che è stata super gentile e mi ha aiutata.

8 - Cosa ne pensi delle case editrici a pagamento?
No comment.

9 - Ultimamente stai lavorando a qualche nuova opera?
Si, attualmente sto scrivendo un fantasy e, a detta di chi lo sta leggendo man mano che lo scrivo, ha delle tinte gotic che non le dispiacciono. Ma rimane il gusto personale di una singola persona che ovviamente, non fa del mio attuale lavoro, un buon lavoro, però questo mi incita ad andare avanti e a metterci tutta me stessa.

10 - Come concili la passione per la scrittura con la vita personale e quotidiana?
Malissimo a dire il vero!
Ora che siamo tutti in quarantena, ovviamente ho più tempo per scrivere, ma come sta accadendo un po’ a tutti, l’ispirazione va e viene in base all’umore non sempre alto purtroppo. Invece una volta, quando avevo una vita e un lavoro fuori dalle mura domestiche, ero così oberata tra commissioni ospedaliere e tutto quello che è la vita di una famiglia, che mi riducevo a scrivere solo la sera tardissimo togliendomi ore preziose di sonno.

11 - A quale autore / autrice ti ispiri, se ti ispiri?
Non ho autori a cui mi ispiro, mi spiace, però ho un amore spropositato per Haruki Murakami.

12 - Qual è il tuo libro preferito?
Ce n’è più di uno a essere sincera, vediamo…
Sicuramente “La storia infinita” di Michael Ende, poi “Harry Potter saga” e “Twilight saga”, ma solo per citarne alcuni.

13 - Cosa ne pensi del mondo dell’editoria in generale?
Non ci ho mai messo piede ufficialmente. Penso a me, come a una persona timida che sta aspettando sull’uscio della porta con suo romanzo stretta al petto, che qualcuno la inviti a entrare.

14 - Dove possiamo contattarti (e- mail, pagine social, blog personale, ecc.)?
Allora su Facebook ho una pagina autore: https://www.facebook.com/AnnaEsseAutrice/?ref=bookmarks
Un gruppo a cui non è iscritto ancora nessuno, ahimè:
https://www.facebook.com/groups/566749620539610/?ref=bookmarks

Poi ho un blog, dove si parla un po’ di tutto, che è il seguente:
https://ilmondodishioren.wordpress.com/

E, infine, potete scrivermi alla seguente e-mail:
anna.autrice.esse@gmail.com


Grazie infinite Anna per aver accettato questa intervista. Ne sono proprio contenta e piano piano le tue storie verranno lette, abbi fede, e intanto io mi iscrivo al tuo gruppo Facebook ;)
Spero che sia piaciuta anche a voi e fatemi sapere se conoscevate questa brava autrice e se avete letto il suo libro.


Buona lettura!

venerdì 13 marzo 2020

Segnalazione: L’amore al tempo della musica di Giulia Esse

Segnalazione:

L’amore al tempo della musica 

di
Giulia Esse



Buongiorno lettori,
eccovi un nuovo romanzo edito Io me lo leggo: "L’amore al tempo della musica" di Giulia Esse.





Genere: 
romanzo storico
Editore: Io me lo leggo (PubMe)
Data di pubblicazione: 20 ottobre 2019
Numero pagine: 299
Prezzo cartaceo: 16,50€ 
Prezzo ebook: 2,99€
Link per l'acquisto su Amazon: 






Sinossi:​
Venezia 1797. Napoleone Bonaparte è ormai alle porte della Serenissima: dopo tanti colpi e sventure, presto la Repubblica cadrà. Insieme all'orgoglio della città deve piegarsi anche quello di Anna, giovane sposa costretta dai debiti del marito a trasferirsi nella casa dello zio di lui, Fosco Alvise Candiani, il più acclamato compositore di Venezia. Abbandonata in una casa ostile, strappata ai suoi affetti e a tutto ciò che conosceva, Anna si aggrappa all'unica cosa che le resta: il suo sogno di diventare violinista. Per farlo, è pronta ad assumere l'identità del marito, di cui nessuno ha più visto il volto fin da quando era ragazzo. Nei panni di un uomo, Anna trova la libertà che ha sempre bramato, ma rischia di perdere se stessa. E gli occhi severi di Fosco, l'uomo che sembra la sua perfetta antitesi, sono pronti a ricordarglielo in ogni momento. Echi di concerti, clangore di spade e pettegolezzi sussurrati corrono tra le rughe e le calli, ma tra i mille specchi di Venezia si cela la domanda più importante di tutte: è più giusto vivere secondo coscienza, o secondo reputazione?


Eccovi l'incipit del romanzo:
La musica, per Anna, era ovunque: camminava sotto le scarpe consumate, sulle assi malridotte del pavimento, fra le pareti sottili della mansarda, insieme al passaggio frenetico delle carrozze fuori dalla finestra. Non era fatta solo di strumenti, spartiti e cori. Le note vorticavano confuse nella testa in un continuo di alti e di bassi, di toni e di semitoni. Erano lì, scorrevano sotto la pelle, ma non poteva suonarle. Non poteva sedersi davanti a un fortepiano e muovere le dita sulla tastiera; non poteva impugnare un archetto e pizzicare le corde di un violino.
«Vostro marito non tornerà per cena, signora?»
La voce della cameriera rimbombò nella piccola mansarda, il solo affitto che due novelli sposi avevano la possibilità di sostenere con basse entrate.
Anna abbandonò Vienna, quella Vienna tessuta di oro e affronti, allontanandosi dalla finestra tonda. Soffiò sulle mani arrossate per il freddo di un inverno che attraversava le ossa e le raccolse sotto uno scialle di lana.
«Temo di no, Gerde. Ha ottenuto un nuovo incarico in una piccola orchestra.»
Superò la ragazza che si inchinò al suo breve passaggio. Si sedette sul bordo del letto e osservò il luminoso anello che brillava al dito. Ormai lo indossava da due mesi. Anna aveva desiderato quel matrimonio immensamente, nella speranza che le sue giornate si colorassero di timidi abbracci e le sue notti di sogni felici. Tuttavia, il solco profondo delle sopracciglia non lasciava dubbi sulla sua malinconia.



Infine una breve relazione del contesto storico:
Il quadro storico che fa da sfondo al romanzo è quello della caduta della Repubblica di Venezia, avvenuta nel 1797, che pone fine alla lunga storia della cosiddetta Serenissima.
La Repubblica viene invasa dai francesi guidati dal Bonaparte, che occupano la terraferma e giungono fino al limite della laguna. Sotto la minaccia delle truppe straniere di entrare in città, il 12 maggio del 1797 viene dichiarata dal Maggior Consiglio la caduta della Repubblica. Il 15 maggio il Doge, Ludovico Marin, abdica lasciando il Palazzo Ducale e il giorno a seguire il governo passa ad una Municipalità provvisoria guidata dalla milizia francese. Napoleone, dunque, può entrare a Venezia, sostenuto dagli illuministi italiani che credono nel trionfo degli ideali di libertà. Il trattato di Campoformio nell’ottobre del 1797 porta ad una delusione generale degli stessi illuministi, traditi dalle spartizioni dei territori settentrionali fra Francia e Arciducato D’Austria a cui viene assegnata Venezia. 


Cosa ne pensate?
A me ispira molto.

Buona lettura!