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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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venerdì 7 gennaio 2022

Segnalazione: Solitudini urbane di Maria Evelina Buffa Nazzari

Segnalazione:

Solitudini urbane

di

Maria Evelina Buffa Nazzari


Buongiorno lettori,
in collaborazione con L'Altrove Ufficio Stampa (L’Ufficio Stampa svolge la funzione di collegamento con i media, occupandosi della comunicazione al fine di promuovere artisti, scrittori, aziende, eventi, iniziative, prodotti (artistici e non) in modo efficacevi segnalo la raccolta di racconti: "Solitudini urbane" di Maria Evelina Buffa Nazzari, edito Porto Seguro.


Maria Evelina Buffa Nazzari, figlia d’arte, scrittrice e interprete teatrale e cinematografica, nel corso della sua lunga carriera, ha lavorato con attori e attrici come Alberto Sordi, Pino Micol, Alida Valli, Carlo Giuffrè, Martine Brochard, Ottavia Piccolo, Duilio Del Prete, Arnoldo Foà, Ileana Ghione e Paola Quattrini.

Oggi continua a dedicarsi all'Arte in ogni sua forma raccontando attraverso la scrittura e il suo ultimo libro “Solitudini urbane” la straordinaria bellezza dell’ordinario.


Racconti brevi in grado di raccontare l’ordinaria eccezionalità dell’esistenza. I protagonisti del libro sono gli abitanti di una palazzina: persone comuni con il loro bagaglio di vita e dolori.

Tante storie ma un’unica narrazione: l’autrice con una penna sagace conduce il lettore nelle “solitudini urbane” di chi affronta l’esistenza tra le pieghe distorte e malinconiche della realtà.



Biografia:
Dopo aver frequentato lo Studio Fersen, debutta nel ruolo di Rossana nel Cyrano de Bergerac per la regia di Maurizio Scaparro, più volte ripreso con grande successo, tra l’altro a Parigi (Palais de Chaillot) nel 1981.

Da allora, ha lavorato nel cinema, in televisione e soprattutto in numerosi teatri italiani.

Tra le sue più interessanti interpretazioni teatrali, si rammenta la prima rappresentazione in Italia, nella stagione 1994-95, de La deposizione, della canadese Hélène Pedneault: un dramma psicologico a due personaggi, presentato ad Avignon nell’ambito del festival 1994.

Dal debutto nel capolavoro di Rostand, ha sempre conciliato l’impegno nella interpretazione di novità assolute, soprattutto di giovani autori, con una presenza assidua e applaudita nei grandi classici del repertorio teatrale, da Goldoni a Albee, da Cechov a Wilde, da Ibsen a Giraudoux, senza peraltro trascurare autori più « leggeri » (Neil Simon, Jean-Noël Fenwick).

Tra le sue ultime e più apprezzate interpretazioni, Torna fra nove mesi, da lei stessa scritto (con il vero nome di Maria Evelina Buffa) per due personaggi femminili, e Ventiquattr’ore della vita di una donna, adattamento teatrale dalla novella di Stefan Zweig.

Come scrittrice, è autrice, tra l’altro, di un monologo, Il viaggio di Carlotta, pubblicato insieme con Torna fra nove mesi in un unico volume dal titolo Altrove, e di un romanzo autobiografico, Spesso sono arrivata seconda, editi da Ikona Liber, nonché del diario di un percorso di lutto, Dopo la fine, edito da Edizioni Sabinæ.

www.evelinanazzari.it




Gene
re:
 raccolta di racconti
Editore: Porto Seguro
Data di pubblicazione: 13 novembre 2021
Numero pagine: 174
Prezzo cartaceo: 14,15€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Un buco sul pavimento, per via di un problema al riscaldamento, unisce tutte le case di una strana palazzina. Un uomo divorziato, dalla finestra del suo seminterrato, guarda le gambe dei passanti e degli inquilini del condominio: gambe lunghe, corte, affusolate, grosse, gambe sole, che conducono un’esistenza misera e dolorosa. Queste gambe sono un po’ le protagoniste occulte di diciannove tranches de vie legate da un filo sottile, legate da quel buco nero e spaventoso che sembra inghiottirli in un’unica storia. Sono le gambe di Leone, che dondolano dal soffitto dopo aver dato una spinta a una sedia; sono le gambe di una donna che parte per il Nepal invece di morire; sono le gambe lentigginose della ragazza che aspetta ancora la mamma; quelle della donna col culo grosso e della sua rivale… Diciannove paia di gambe: gambe che passeggiano per casa, si fermano, corrono da una parte all’altra, gambe che fuggono; gambe che disegnano ognuna la propria storia, unite dal fil rouge della desolante, certa, solitudine.


Vi lascio anche il comunicato stampa:

“Solitudini urbane”: nella nuova opera letteraria di Maria Evelina Buffa Nazzari l’eccezionalità di un’esistenza ordinaria

 

 “Solitudini urbane”, edito da Porto Seguro, è la nuova opera letteraria dell’autrice Maria Evelina Buffa Nazzari.

Racconti brevi in grado di raccontare l’ordinaria eccezionalità dell’esistenza. I protagonisti del libro sono gli abitanti di una palazzina: persone comuni con il loro bagaglio di vita e dolori.

Tante storie ma un’unica narrazione: l’autrice con una penna sagace conduce il lettore nelle “solitudini urbane” di chi affronta l’esistenza tra le pieghe distorte e malinconiche della realtà.

Maria Evelina Buffa Nazzari, figlia d’arte, scrittrice e interprete teatrale e cinematografica, nel corso della sua lunga carriera, ha lavorato con attori e attrici come Alberto Sordi, Pino Micol, Alida Valli, Carlo Giuffrè, Martine Brochard, Ottavia Piccolo, Duilio Del Prete, Arnoldo Foà, Ileana Ghione e Paola Quattrini. Oggi continua a dedicarsi all’Arte in ogni sua forma raccontando attraverso la scrittura e il suo ultimo libro “Solitudini urbane” la straordinaria bellezza dell’ordinario.

“… è domenica sera, l’ora precisa non ha importanza, comunque è già buio e nel palazzo non dorme nessuno; un po’ per il caldo, un po’ per la nostalgia, ormai nell’aria, di un’estate quasi conclusa.

I chiassosi tacchi quattro centimetri della signora Mirella e lo scalpiccio di molti tacchi bassi contro le mattonelle di graniglia, il suono pungente e insistente del citofono che completa la sensazione di fastidio, rompono il limitato silenzio dell’edificio cittadino.

Quattro mandate dal tono grave riecheggiano nella tromba delle scale mentre l’intero condominio rimane sospeso e i suoi abitanti sembrano trattenere il fiato loro malgrado.”

 

Un buco sul pavimento, per via di un problema al riscaldamento, unisce tutte le case di una strana palazzina. Un uomo divorziato, dalla finestra del suo seminterrato, guarda le gambe dei passanti e degli inquilini del condominio: gambe lunghe, corte, affusolate, grosse, gambe sole, che conducono un'esistenza misera e dolorosa.

Queste gambe sono un po' le protagoniste occulte di diciannove tranches de vie legate da un filo sottile, legate da quel buco nero e spaventoso che sembra inghiottirle in un'unica storia.

Sono le gambe di Leone, che dondolano dal soffitto dopo aver dato una spinta a una sedia; sono le gambe di una donna che parte per il Nepal invece di morire; sono le gambe lentigginose della ragazza che aspetta ancora la mamma; quelle della donna col culo grosso e della sua rivale...

Diciannove paia di gambe: gambe che passeggiano per casa, si fermano, corrono da una parte all'altra, gambe che fuggono; gambe che disegnano ognuna la propria storia, unite dal fil rouge della desolante, certa, solitudine.

 

“L’ultima replica dello spettacolo Il mutamento di Stefania Porrino è andata in scena al Teatro di Documenti a Roma il primo marzo 2020. Già da qualche giorno in compagnia si parlava di un misterioso virus comparso in Cina. Ma la Cina è lontana, commentavamo cercando di minimizzare. Il 9 marzo chiudevano i teatri, e non solo. Solitudini urbane racconta di un condominio, microcosmo nel quale i suoi abitanti possono permettersi di sentirsi soli ma sono, di fatto, legati irrimediabilmente fra loro. Come tutti noi, abitanti della terra. Ho cominciato a scrivere di queste solitudini, prima della pandemia, ispirata dal condominio in cui ho abitato per sette anni, e ho finito durante il Covid. Lui non c’entra, ma un po’ sì” Maria Evelina Buffa Nazzari. 



Interessante, cosa ne dite?

Buona lettura!

sabato 9 ottobre 2021

Segnalazione: Ombre dal futuro di Alessandro Maiucchi

Segnalazione:
Ombre dal futuro
di
Alessandro Maiucchi



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo "Ombre dal futuro" di Alessandro Maiucchi.


Biografie:

Alessandro Maiucchi è nato a Roma nel 1966, è sposato e ha due figli. Diplomato in Ragioneria, è membro del Mensa Italia.
Come autore, pubblica con Traccediverse il romanzo Orchidea (2005) e con Arduino Sacco Editore la “trilogia orizzontale” formata da Ossa (2011), Snuff (2011) e Marionette (2012). 




Gene
re:
 romanzo Thriller distopico
Editore: Porto Seguro
Data di pubblicazione: 28 giugno 2021
Numero pagine: 542
Prezzo cartaceo: 21,75€ 
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
2031. Il passato di Anselmo Pagani è fatto di ombre, dolori e quesiti insoluti. Il suo presente, in una Roma straziata dall’imperversare di bande criminali, è un amaro susseguirsi di indagini pericolose. Una loggia segreta, tramite il progetto Nuova Italia, tenta di riportare il paese all’antico splendore dell’Impero Romano, potenziato da una tecnologia sempre più forte e pervasiva.
La futura società italiana assume tinte distopiche in Ombre dal futuro, un romanzo che riesce a proiettarci in un domani inquieto e turbolento, ma al tempo stesso vivido e credibile. Il potere e l’innovazione costituiscono un binomio che, tramite l’estro dell’autore, dà vita a un intreccio di conflitti e colpi di scena. 


Molto interessante, cosa ne pensate voi?

Buona lettura!

sabato 5 dicembre 2020

Segnalazione: Ossessione di Laura Gronchi

Segnalazione:

Ossessione

di

Laura Gronchi



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo "Ossessione" di Laura Gronchi, edito Porto Seguro.
Qui il link a un'intervista che ho avuto il piacere di farle.


Biografia:
Laura Gronchi nasce a Pontedera nel 1967. Al diploma nel 1986 seguono esperienze presso studi professionali. Oggi è impiegata come ragioniera e disegnatrice Cad 2D presso un'azienda di lavorazione lamiere; ha inoltre una modesta esperienza come web designer.
Ha partecipato al Peperoncino Festival con un racconto giallo “Piccoli misfatti”. Il racconto breve “Menage a due” è in corso di pubblicazione nell'antologia “La fragranza dell'amore”, (Pluriversum), Il racconto “Cronache dal Coronavirus”, è stato pubblicato sul quotidiano “La Nazione” e nell'antologia “Segui le tue parole” (CTL), seguono quattro racconti che saranno pubblicati a cura di Epikurea e il romanzo d'esordio “Ossessione” (Porto Seguro).




Gene
re:
 romanzo thriller / azione / avventura / sentimenti

Editore: Porto Seguro
Data di pubblicazione: ottobre 2019
Numero pagine: 526
Prezzo cartaceo: 19,90
Link per l'acquisto su Amazon:
 



Sinossi:
Le vicende dell'infermiera Sara Toni e del maggiore dell'aeronautica Sergio Morelli, dopo il loro incontro in Etiopia e il ritorno a Pisa, s'intrecciano con un passato burrascoso e con il rapimento di lei da parte dei terroristi; il presente appare sereno, ma si rivela quanto mai labile, messo a rischio da un ex marito violento e da una ex fiamma talmente vendicativa da risultare patologica, mentre il futuro li riporterà in Africa, dove li attendono altre vicissitudini. Un romanzo composito di vendetta, amore e violenza, dai toni avvincenti e soffusamente noir.



Eccovi anche un estratto:

La mole grigia, tozza e per nulla aerodinamica del C130 offendeva la perfezione del cielo terso che altrimenti si sarebbe potuto ammirare dalla pista dell'aeroporto di Addis Abeba. Sergio si emozionò come alla vista inaspettata d'un caro vecchio amico, assente da tanto tempo ma custodito con affetto nel cuore. Scosse la testa, sorrise e iniziò a rilassarsi. Quella mattina, quando si erano presentati per ritirare i biglietti e imbarcarsi, il personale aeroportuale li aveva pregati di attendere da una parte per poi scortarli fin lì, facendo temere nuove noie impreviste. Il sorriso si trasformò in gioia, quando riconobbe i suoi amici nei due militari fermi vicino alla scaletta.

 Sara l'occhieggiò perplessa, stupita dall'improvviso buonumore. «Che succede? Perché siamo qui?»

 «Credo che ci abbiano preparato una sorpresa» rispose, enigmatico. Incrociò il suo sguardo, poi lasciò scivolare gli occhi sull'intera figura. Sorrise nel notare il passo sciolto che ostentava al suo fianco, in aperto contrasto con gli occhi bassi ma vigili, pronti a scattare al minimo cenno; i sensi ancora modulati alla vita nella foresta. La trovò adorabile, di slancio la cinse alla vita con un braccio e la strinse a sé. «Va un po' meglio?» le sussurrò all'orecchio. Lei fece una smorfia, contrariata che avesse indovinato l'agitazione che la rodeva.

 «Ora che ti vedo sereno, credo di sì» borbottò, im- bronciata, riconoscendo il logo dell'Aeronautica Militare Italiana stampato sulla carlinga dell'aereo. «Non credevo fossi così importante da meritarti un volo di Stato.»

 «Infatti non lo sono, con tutta probabilità viaggeremo stipati in cabina di pilotaggio» le fece notare il muletto che caricava l'ultimo enorme pallet nella pancia del cargo. «Chi ha architettato il nostro rientro ha pensato bene di unire l'utile al dilettevole.»

 

«Per l'ultima volta, spegni quell'affare, sai benissimo che s'incazza» brontolò il tenente Franco Rossi.

 «Scherzi? Non voglio certo perdermi la scena del figliol prodigo che torna all'ovile.» Il capitano Luigi De Rosa carezzò il piccolo rigonfiamento della mi crocamera, di cui sbucava solo l’obiettivo dal taschino della tuta da aviatore.

«Mi dici quanti soldi spendi in queste cazzate elettroniche?» Anche il collega detestava quella mania di catturare immagini all'insaputa altrui. A Gibuti, sotto il controllo del maggiore Morelli, si era calmato, ma, tornato in patria, l'entusiasmo per i progressi della figlioletta l'aveva travolto, tanto da costringere la moglie stressata a sequestrargli tutti i gingilli che era riuscita a scovare, pur di riavere un po' di pace.

 «Meno di quello che pensi. Ho la mia fonte su internet. E poi, questa, Teresa, non l'ha trovata» ridacchiò birbante, prima di assestare uno scrollone al compagno. «Guarda quei due come sono affiatati» aggiunse riferito alle scaramucce della coppia in avvicinamento.

 «Non posso credere che siate davvero qui. Scommetto che sotto c'è lo zampino del colonnello Fabbri.» Sergio si affrettò incontro a loro, buttò lo zaino a terra e abbracciò prima l'uno poi l'altro.

«In effetti» cincischiò Franco, grattandosi la nuca.

 «Ha ritardato il ritiro di queste attrezzature finché non l'hai informato del rientro.» Lo allontanò da sé e lo scrutò da capo a piedi. Gli faceva un effetto strano vedere il maggiore Morelli vestito da civile su una pista aeroportuale. Con quell’aspetto, poi, era uno spettacolo: un'insolita folta chioma biondastra, sostituitasi agli impeccabili capelli rasati, svettava su un fisico snello e agile. La barba lunga di diverse settimane si

 sposava a meraviglia con la maglietta arancione, i cal- zoncini verdi e le scarpe sportive blu. «Cristo! Come cazzo ti sei conciato? Sembri un incrocio tra un hippy e un tedesco in vacanza!» lo canzonò, seguito dal capitano De Rosa piegato in due dalle risate.



Molto interessante, cosa ne dite?

Buona lettura!

sabato 27 giugno 2020

Segnalazione: La cena dei veleni di Fernando Santini

Segnalazione:
La cena dei veleni
di

Fernando Santini



Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo il romanzo di Fernando Santini: "La cena dei veleni", edito Porto Seguro.
L'autore lo conosciamo già per i romanzi: SICE - Le bambole non hanno diritti e Sice - Polveri Sottili (saga che sto leggendo).


Biografia:

Mi chiamo Fernando Santini, ho 54 anni e sono romano. Ho iniziato a leggere all’età di dieci anni e ho potuto apprezzare centinaia di storie di alcune decine di autori, spaziando dalla narrativa alla fantascienza, dal giallo al thriller, dai classici agli autori moderni.
In un momento particolare della mia vita, 4 anni fa, ho sentito la necessità di scrivere per dare sfogo alle tensioni della mia anima. Nacque così il mio primo romanzo Tutta colpa delle favole che pubblicai in selfpublishing e di cui stampai un centinaio di copie in autonomia per farlo leggere ad amici e parenti. La loro reazione fu entusiastica e mi spinse a scrivere altri tre romanzi che però, come per il primo, non ritenevo pronti per essere proposti ad una casa editrice.
All’inizio del 2016 mi sentii pronto per mettere mano ad una serie di thriller che dovevano vedere una squadra investigativa impegnata nelle indagini su alcuni delitti particolarmente crudeli.  Scrissi quindi SICE Le bambole non hanno diritti e la valutazione dei miei beta reader fu estremamente positiva. La struttura stilistica mi sembrava finalmente adatta per poter essere proposta ad una casa editrice, ma volevo essere sicuro della mia possibilità di scrivere gli altri capitoli della serie. Scrissi, quindi, anche il secondo romanzo e definii lo story board del terzo prima di decidere di cercare una casa editrice con cui collaborare. Nel febbraio 2017 firmai il contratto con la Dark Zone edizioni per i 6 romanzi della serie e, a novembre 2017, in occasione di Più libri più liberi, il romanzo ha visto la luce. Nel dicembre 2018 è uscito il secondo romanzo della serie, intitolato SICE Polveri sottili, seguito, a dicembre 2019, dal terzo romanzo intitolato SICE Angeli Caduti.
Durante la fase di editing di SICE Polveri sottili, mi sono trovato, a seguito di una scommessa con mia figlia, a immaginare una storia che rientrasse nella tipologia del Giallo classico. Alla fine di alcuni mesi di lavoro è uscito fuori il romanzo che La cena dei veleni che la casa editrice Porto Seguro ha pubblicato a dicembre 2019.



Genere: Romanzo giallo classico

Editore: Porto Seguro
Data di pubblicazione: 1° gennaio 2019
Numero pagine: 316
Prezzo cartaceo: 14,90€
Link per l'acquisto su Amazon: 





Sinossi:
Michela Bettini è una bellissima donna, dai lunghi capelli biondi e dal seno prosperoso. È determinata e caparbia a vuole avere il meglio dalla vita. Ha trentatré anni e vive una relazione con Daniele Taverni, un imprenditore di cinquantacinque anni. Michela convince, attraverso un ricatto, Daniele, divorziato e padre di un uomo coetaneo della donna, a sposarla e a celebrare le nozze civili in un comune vicino a Montepulciano. Michela, per affermare con vigore il prestigio che acquisirà nel ruolo di consorte, vuole riunire in un agriturismo, la sera prima delle nozze, un gruppo di persone che, per diversi motivi, l’avrebbero potuta ostacolare. Gli invitati sono Veronica Fuchi, la ex moglie di Daniele a cui Michela ha proibito di usare il cognome dell’ex marito. Riccardo Taverni, il figlio di Daniele che, per intervento di Michela, si trova ad essere allontanato dalla villa paterna e che dovrà iniziare a lavorare nell’azienda di famiglia. Dario Vasti, l’ex fidanzato di Michela che la ama ancora, ma che lei vorrebbe solo come divertimento sessuale. Lucia Selli, la segretaria personale di Daniele, sempre pronta a coprirlo nei suoi tradimenti amorosi, che Michela vuole sostituire con una persona a sé fedele.
Tutti gli invitati si sono augurati che Michela possa morire e alcuni di loro hanno anche accarezzato l’idea di ucciderla. Durante la cena nell’agriturismo le tensioni personali degli invitati sembrano venire meno e tutti si dichiarano disponibili a una tregua. Ad un tratto, però, mentre stava ballando, Michela diventa pallida e si accascia, morendo sul colpo.

In quel momento, nell’agriturismo si trovano a cena, Lorenzo Narducci, un commissario della Polizia di Stato e la madre, Eleonora Zanni, psicologa esperta di cinesica, consulente della Procura di Roma, che intervengono immediatamente in aiuto di Michela, ma che non potranno fare altro che constatarne la morte. Fuori, intanto, si è scatenato un violento nubifragio che impedisce l’arrivo dei poliziotti del commissariato di zona. Eleonora e il figlio sospettano che Michela sia stata avvelenata e decidono, quindi, di iniziare a indagare interrogando, uno dopo l’altro gli invitati alla cena. La conoscenza della cinesica aiuterà i due a capire chi mente alle loro domande, la perquisizione delle stanze dei 5 invitati, fornirà, inoltre, altre informazioni che li condurranno a risolvere il caso.


Molto interessante, voi lo leggerete?

Buona lettura!