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venerdì 20 luglio 2018

Release Blitz L'ultimo sorriso di Alfonso Pistilli

Release Blitz

L'ultimo sorriso

di

Alfonso Pistilli



Buongiorno lettori,
oggi sono felicissima di partecipare a questa Release Blitz per il romanzo "L'ultimo sorriso" di Alfonso Pistilli, che esce proprio oggi.


L’Ultimo sorriso nasce dall’urlo interiore contro le ingiustizie subite da un’intera città, Bari, all’epoca dei fatti legati all’indagine del calcioscommesse, ma se ne distacca lasciandolo sullo sfondo di una vicenda che si intreccia attorno a un misterioso omicidio. Alessandro si ritrova nel mezzo e sarà costretto a tirare fuori le unghie.




Biografia:
Alfonso Pistilli.
Nato a Bari il 5 luglio 1978.
Laureato in economia e impiegato amministrativo in un’azienda della Grande Distribuzione.
Grande appassionato di sport, di lettura, viaggi, trading.
Sposato da nove anni con Nicoletta.
Ho frequentato tre corsi di scrittura creativa tenuti dallo scrittore Tommy Di Bari.
Ho ricevuto lezioni di scrittura dal mio carissimo amico e maestro Ruggero Ruggiero, scrittore ex editor.
Perché scrivo? Perché amo immergermi in me stesso attraverso gli altri.


Scopriamo di più sull'autore:
Mi chiamo Alfonso Pistilli e scrivo di notte in una cameretta di un piccolo paese del profondo Sud Italia, Canosa di Puglia.
L’“Ultimo Sorriso” è il mio primo lavoro edito e nasce quasi per caso, come per caso è nata la passione per la lettura prima, per la scrittura poi.
Nonostante i miei quaranta (vi sento dire che non li dimostro affatto, grazie), sono da sempre una persona che non si avrebbe difficoltà a definire “iperattiva”. Io l’ho sempre considerato un lato positivo di me perché mi sono sempre detto che l’unico modo per combattere il tempo è viverlo.
Allora mi dedico allo sport, calcio e tennis soprattutto, ma non disdegno qualche vasca di nuoto. Amo viaggiare per immergermi nelle culture di paesi diversi dalla nostra amata penisola. Ma la mia iperattività non si esprime solo nelle passioni; sono eternamente incapace di rilassarmi, dunque ho sempre bisogno di “fare” qualcosa. Ricordo che da piccolo dicevo sempre a mia madre: «Mamma, io mi annoio.» Dopo due minuti di inattività.
La passione della lettura nasce come un’esigenza; avevo bisogno di sconfiggere l’insonnia. Perché fissare un soffitto quando posso fissare delle lettere?
Nata per necessità si è presto trasformata in un piacere. Libri su libri, divorati come per recuperare gli anni persi senza lettura fino a un giorno in particolare, quello in cui mio cugino Leo ha pronunciato una frase che tuttora è rimasta salda nella mia memoria: «Se ti piace così tanto leggere, perché non provi a scrivere?»
Io? A scrivere?
Ci risi su, poi però quelle parole non uscivano dal cervello, allora una sera lasciai il libro sul comodino e impugnai il mio iPhone. Non c’era bisogno di pensare a cosa avrei voluto scrivere, la storia era già dentro di me. Avrei dovuto solo dar vita ai personaggi e fargliela vivere.
Mentre scrivevo mi accorsi che molti particolari rimanevano ben fissi nella mia memoria nonostante normalmente non ci avessi dato alcuna importanza.
Scrivere è entrare in empatia con il lettore, è scendere nel profondo di me stesso dove le sensazioni sono primordiali, quasi istintuali ed accomunano ogni essere umano. È in quelle sensazioni che ci si ritrova come parte del tutto.
Da quel giorno con l’iPhone ne è passato di tempo e la vita mi ha dato una chance mettendo davanti al mio percorso una persona che non smetterò mai di ringraziare perché è stata la prima ad aver creduto in me, il “Maestro” Ruggero. A lui devo una grande crescita nella scrittura ma soprattutto nella curiosità di apprendere una materia ancora del tutto sconosciuta.
In seguito il mio percorso si è arricchito della creatività e infinita passione di uno scrittore, un amico, Tommy.
Nel frattempo “L’ultimo sorriso”, subiva le modifiche che io stesso subivo, fino ad aver scritto la parola “FINE” in un misto di felicità e tristezza. Non sapevo se esserne felice, soddisfatto o triste per aver lasciato andar via Alessandro, Alessandra, Mamadi, Pietro, Halina.
Oggi il loro posto è stato preso da Paolo e Janet, che stanno dando vita al mio secondo lavoro, un thriller finanziario, un intreccio tra finanza e politica ambientato nell’America della grande crisi del 2007.




Genere: Romanzo narrativa
Editore: PubMe Collana Policromia
Data di pubblicazione: 20 luglio 2018
Numero pagine: 158
Prezzo ebook: 4,99€
Prezzo cartaceo: 15,00€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:

Tutti noi cerchiamo un sorriso in ogni angolo della vita, e talvolta lo troviamo laddove è impossibile. Alessandro Cocco, giovane venditore di vacanze a porta a porta, l’ha trovato in Halina, escort lituana trasferitasi a Bari, con la quale ha una profonda amicizia.   Quando, al telegiornale, Alessandro apprende della sua morte, non vuole crederci, soprattutto dopo essere venuto a sapere che per la Scientifica si è trattato di suicidio.   Conosceva davvero così poco la sua amica?   O c’è dell’altro


Cosa ne pensate?
Sembra carino.



Buona lettura!

giovedì 19 luglio 2018

Segnalazione: L'Ombra di Lyamnay di Annarita Faggioni

Segnalazione:

L'Ombra di Lyamnay

di

Annarita Faggioni



Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo un romanzo in collaborazione con il Web Journal letterario Il Piacere di Scrivere. Quindi oggi vi presento: "L'Ombra di Lyamnay" di Annarita Faggioni



Biografia:
Annarita nasce a Taranto nel 1990. Laureata in Lettere e Cultura del territorio, la sua formazione si perfeziona online, dove trova terreno fertile per la sua passione per la scrittura e la letteratura. Questa passione si trasformerà nel tempo in tre opere: la silloge "Canto D'Inverno" (2011), l'antologia "I racconti depennati" (2013) e il romanzo di fantascienza distopica “L'ombra di Lyamnay” (2015). Il romanzo ottiene, nel 2016, la menzione speciale “Giovane Talento” alla seconda edizione del Premio Amarganta e a fine 2017 arriva alla seconda edizione, con interventi degli esperti e le recensioni alla prima edizione.


Genere: romanzo fantascienza / distopia
Editore: PubMe Gold - Il Piacere di Scrivere Collana
Data di pubblicazione: 20 ottobre 2017
Numero pagine: 216
Prezzo cartaceo: 12,00€ 
Link per l'acquisto su Amazon:







Sinossi:

Intrappolato nella stessa città che ha ideato 20 anni prima, un Reckon sperduto e disorientato ha grandi sfide davanti a sé: capire cosa è successo al suo alterego futuro, scoprire chi è stato, imparare una lingua assurda, ecc. Ma non solo. La città è al collasso, con regole che non si sa da dove vengono e che rendono impossibile una vita normale per gli abitanti.

Quale sarà la verità? Cosa si nasconde dietro la figura di Lyamnay e perché Skylhope è in queste condizioni? La risposta è nascosta tra le tempeste elettriche causate dai cambiamenti climatici sempre più instabili.



Ed eccovi anche un estratto:

"“Clack” esplose la trappola nel collo di Reckon, mentre l'ombra dal nulla ridacchiava, convinta che da dove lo aveva scaraventato non sarebbe più riuscito a ricomporsi. Anche se il viaggio era stato troppo breve per capire chiaramente cosa stava succedendo, ora la trappola era innescata e la partita poteva dirsi conclusa. Tutto sarebbe tornato come prima, l'Enayon poteva sciogliersi: anche il suo compito poteva dirsi definitivamente eliminato. Il ghigno illuminò l'antro del compartimento stagno ancora per qualche secondo, poi si unì all'oscurità circostante.

Aprì di scatto gli occhi, come se avesse percorso uno spazio superiore al previsto. Tuttavia, non si scompose per dare al resto della sala l'impressione che nulla fosse accaduto. L'ultima cosa da fare (per non alterare più di tanto il parallelo dove si trovava) era mostrare qualsiasi debolezza. Soprattutto ora, dato che il calendario delle stagioni non aveva più senso. Non riusciva a riconoscere il parallelo dove si trovava e non era in grado di leggere nella mente dei numerosi presenti. Troppi? No, alla fine potevano esserci venticinque individui al massimo e John si era allenato negli anni in modo da riconoscere i fili conduttori di almeno 56 individui nel raggio del suo campo visivo.

Un simpatico giochino per distrarsi da troppe ore passate a veder scorrere la vita altrui dallo schermo a cristalli di sintesi: ora tornava utile, anzi vitale. A ostacolare la sua sete di conoscenza ci pensava lo stanzone dove si trovava. Solo qualche crepa qua e là, senza alcun riferimento né al secolo, né all'anno. Perché stavolta (John era certo di questo), non era andato avanti fino allo stesso giorno del mese successivo, come avviene solitamente: stavolta poteva essere secoli avanti, con tutti i rischi del caso per le particelle che lo costituivano.

La genetista che lo osservava dal suo compartimento stagno, a distanza, restò in attesa davanti allo schermo che la collegava al mondo segreto di Reckon, incuriosita dalla mano che intendeva giocarsi, non potendo bluffare."



Quando si tratta di distopie sono sempre curiosa di leggerle.
E voi cosa ne pensate?



Buona lettura!

mercoledì 18 luglio 2018

Segnalazione: Non ti scordar di me di Laura San Brunone

Segnalazione:

Non ti scordar di me

di

Laura San Brunone


Buongiorno lettori,
eccovi la segnalazione di un nuovo interessante romanzo: "Non ti scordar di me" dLaura San Brunone.
L'autrice ha da poco scoperto la passione per la scrittura, in quanto ha sempre scritto per sé e non aveva mai pensato di realizzare un libro.
"Non ti scordar di me" è stato scritto in 3/4 mesi, in più di notte perché Laura ha due bambine piccole e di giorno lavora come giornalista per un giornale settimanale locale.
La trama è nata in seguito a un incubo dell'autrice, e lei è solita a scrivere sogni e incubi in un diario che tiene sempre vicino al comodino. Una notte, svegliata di soprassalto, ha iniziato a scrivere il sogno... e ha cominciato a scrivere molto, talmente tanto da avere parecchio materiale per una storia. Da lì, ogni notte, aveva appuntamento con il suo manoscritto.
Un'altra ispirazione per questo libro è arrivata dalle musiche del pianista Ludovico Einaudi, infatti Laura ha usato alcuni suoi brani per scrivere il romanzo e ha pensato di consigliare le stesse tracce come sottofondo alla lettura dei diversi capitoli, dando così maggior aiuto ai lettori per facilitarli all'entrata "del suo mondo".


Biografia:
Laura San Brunone, 29 anni nata a Erice (TP) e residente a Thiene (VI) fin da tenera età.
Laura è sposata con Francesco e insieme hanno due splendide bambine, che sono la loro ragione di vita principale.
Fin da piccola sente il bisogno di scrivere, di lasciare una traccia evidente, impressa allora solo su piccoli diari pieni di ritagli di giornale e pensieri sparsi. Raggiunta una certa serenità familiare e di donna, decide che è il momento di lasciar andare le sue parole, di farle conoscere al mondo.
Non ti scordar di me” nasce da un incubo che l’autrice ebbe, come tante notti. Ma questo le sembrò così forte e così incisivo che di getto, iniziò a scrivere le sue emozioni, le sue sensazioni. Quando scaricò su quei fogli fino all’ultima emozione, si accorse che aveva le sembianze di un manoscritto, c’era così tanto materiale da poterne costruire una storia.
Ed ecco che, notte dopo notte, il manoscritto diventava sempre più ricco e dettagliato, fino a quando la copertina non completò l’opera.
A confezionare il tutto e ad ispirare i suoi pensieri, le magiche note del pianista e compositore Ludovico Einaudi; per ogni capitolo, l’autrice consiglia un suo brano affinché ci si possa immergere nella sua stessa dimensione.

Pagina Facebook Laura San Brunone - Non ti scordar di me
Blog Laura San Brunone



Genere: romanzo thriller psicologico
Editore: Veda Edizioni
Data di pubblicazione: 26 gennaio 2018
Numero pagine: 187
Prezzo cartaceo: 11,39€
Prezzo ebook: 8,05€ 
Link per l'acquisto su Amazon:





Sinossi:
La storia parla di una ragazza appagata dalla sua vita: ha un buon lavoro, un uomo che ama alla follia, sta realizzano tutti i suoi desideri. Il fidanzato finalmente le chiede di sposarla e lei, presa da dubbi e prime insicurezze accetta felice. Con lei ci sono due grandi amiche del liceo che le faranno da testimoni alle nozze e l'aiuteranno con i preparativi per il matrimonio. Ma qualcosa va storto.Quando l'amore diventa qualcosa d'indispensabile e si trasforma in ossessione, è difficile essere lucidi e poter scindere la fantasia dalla realtà.
Racconto l'ossessione di amare a tal punto da immaginare situazioni inesistenti, autolesionismo, impulsi incontrollati della mente che portano a drammatiche situazioni.
L'amore viene descritta come un coltello affilato: il problema non è l'oggetto in sé, ma chi lo utilizza e per quali scopi.
Descrivo l'inaspettato che irrompe nelle certezze dell'innamorato, che divora lentamente l'anima di chi ama portandola verso l'oscurità.
Nel libro parlo anche di punti di riferimento importanti per la protagonista che l'aiuteranno a superare molti ostacoli della sua vita, come se fossero delle carte magiche da lanciare in caso di necessità.
E' solo il mio primo libro, ma l'ho scritto con passione. 


Molto interessante, cosa ne pensate?


Buona lettura!

martedì 17 luglio 2018

Segnalazione: Ultimo trip di un Don Giovanni Perbene di Reda Wahbi

Segnalazione:

Ultimo trip di un Don Giovanni Perbene

di

 Reda Wahbi


Buongiorno lettori,
vi segnalo un romanzo molto interessante: "'Ultimo trip di un Don Giovanni Perbenefacente parte del progetto ''Zeitgeist Hotel'' di Reda Wahbi.
Il libro è scaricabile gratuitamente dal sito hotelzeitgeist.wordpress.com in formato PDF e ePub, in più è possibile scaricare anche le altre storie di Zeitgeist Hotel.



Biografia:
Reda Wahbi nato a Parma, studia Traduzione a Torino. Oltre a Galche racconto pubblicato nelle antologie di ''Letteratura Horror'' e Short Stories, gestisce il blog ''Zeitgeist Hotel'' dove pubblica gratuitamente il progetto horror/drammatico ''Zeitgeist Hotel".



Genere: romanzo horror / drammatico
Editore: self publishing
Numero pagine: 267














Sinossi:
Willhelm Strauss è stato uno dei più grandi attori dei nostri tempi, ma adesso la sua stella è sbiadita ed è conosciuto dalle nuove generazioni come il membro più anziano dei «Figli di Fathima», nonché il suo simbolo.

A pochi giorni da «L’Avvento del Mondo Nuovo», il suo mondo fatto di set, festini, donne ed eccessi comincia a crollargli addosso, ma nei pochi giorni rimasti prima dell’arrivo di una «Nuova Luce», ha ancora tempo per un ‘’ultimo trip’’ per recuperare i cocci del passato e, con loro, le tracce della figlia scomparsa.

Eccovi anche un estratto:
Alla fine, pare che ogni storia fosse vera, dalla più inquietante alla meno ridicola.
Quando la Luce si sarebbe avvicinata a forgiare un Nuovo Mondo dalla materia grezza di quello vecchio, Fathima si sarebbe palesata finalmente tra i suoi Fratelli e, con lei, le piante e la terra che hanno custodito e protetto il suo spirito. Il cielo sarebbe caduto, la terrà si sarebbe aperta in due, ma ogni Fratello sarebbe sopravvissuto, avvolto nel profumato abbraccio dell’edera, fino a che il tiepido calore di una Nuova Luce non avrebbe lambito ogni foglia e ogni radice.
Strauss li invidiava, i suoi Fratelli. Alla fine, il tempo aveva dato loro ragione, portando con sé nuove rivelazioni. Scoprirono in fretta che avrebbero misurato il passare di ogni minuto che li separava dall’Avvento con ogni singola goccia di sangue, ogni dente e ogni arto caduto dal portale ormai sgombro dei loro Fratelli. Ma non c’era da disperarsi, non per troppo. Sangue e viscere non avrebbero lastricato i pavimenti, non troppo a lungo, assorbiti dalle piante come nutrimento. Nessuno aveva fatto loro false promesse, nessuna certezza che l’arrivo di Fathima non avrebbe portato con sé nuovi dubbi e domande, ma questo non avrebbe impedito alle loro menti di trovarsi di fronte a un bivio. Qualcuno avrebbe pensato che non era per questo che avevano scambiato la loro vita e sprecato i loro talenti e i loro affetti. Qualcuno si sarebbe chiesto come avesse fatto il tutto a trasformarsi in merda così in fretta. Qualcun altro non avrebbe avuto il tempo di chiederselo, probabilmente, nel momento in cui l’edera cominciava ad avvolgersi stretta intorno alle loro teste, i loro polsi e le caviglie. E cosa dire di quelli, che vedendo le piante costruire una fortezza intorno all’hotel, tappando ogni finestra, ogni porta, si sono chiesti: «Dov’è la Luce?»
V. rimase ferma sulla soglia. Alle sue spalle, Strauss aspettava, guardando la sua testa girare in alto e di lato, meravigliata.
«Devo portare il fucile?» le chiese.
«Non lo so,» rispose lei. Poi, dopo un altro attimo di silenzio meravigliato. «Oddio, sì, portalo. Diamoci una chance.»

Sembra molto interessante, voi che ne pensate?
Buona lettura!