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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima Chance...", e dei romanzi fantasy "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra".

giovedì 22 agosto 2019

Conosci il Blog... Il Colore dei Libri

Conosci il Blog...
Il Colore dei Libri


Buongiorno lettori,
eccomi con una nuova puntata della rubrica: "Conosci il Blog...".
(Per chi non la conoscesse, presento i blog che frequento con un'intervista diretta ai loro blogger per conoscerli meglio).

Oggi conosciamo "Il Colore dei Libri" (http://ilcoloredeilibri.blogspot.com/).
Si tratta, sì, di un altro book blog (ve l'avevo detto che sono tanti quelli che seguo ;) ) gestito dRoberta... quindi diamole un grande Benvenuto ed eccovi l'intervista per conoscere meglio lei e il suo blog.



1 - Raccontaci di te.
Ho quasi 45, sono mamma di un bimbo di 6 anni e ho mille interessi :) Ho sempre amato leggere, ho studiato archeologia con indirizzo orientale specializzandomi in egittologia: fin da quando avevo 6 anni sognavo di diventare egittologa e andare in Egitto ^^
Grazie al blog ho la possibilità di incontrare molti dei miei autori preferiti e di scoprirne di nuovi, mi piace viaggiare e insieme alla mia famiglia capita spesso di andare in giro per eventi libreschi. Sono una persona piuttosto solare, parlo troppo e mi piace stare in compagnia delle persone a cui tengo :)

2 - Quando e perché hai aperto il tuo blog?
Ho aperto il blog a dicembre 2011, avevo vinto un giveaway per Giunti Y e mi chiesero di pubblicare le recensioni dei due libri letti... Era un periodo difficile della mia vita e aprire il blog e iniziare a leggere e recensire libri mi aiutò moltissimo.

3 - Di cosa parli in prevalenza nel tuo blog?
Sul blog parliamo di tutto, attualmente siamo in 4 e riusciamo a coprire generi diversi come graphic novel, manga, romance, fantasy, thriller, qualche saggio, libri di cucina e film/serie tv :)

4 - Con quale frequenza ti occupi del tuo blog?
Tutti i giorni... insieme a Eva, Sonia e Vale cerchiamo sempre di tenere aggiornato e attivo il blog, anche se non è sempre facile avendo altri impegni.

5 - Prepari in precedenza i tuoi post, seguendo magari una scaletta settimanale, o scrivi di getto quando capita?
Di solito programmo i post in anticipo e mi scrivo sempre una scaletta con le recensioni e le rubriche da fare uscire, ma capita anche di scrivere di getto.

6 - C'è qualcosa che hai imparato grazie al tuo blog?
Ho imparato che vi sono tantissime persone meravigliose che condividono la mia passione e soprattutto ho imparato a fare belle foto (non sempre) ai libri ^^

7 - Cosa consigli a chi vorrebbe aprire un blog?
Iniziate a scrivere le recensioni dei libri che leggete e acquistate, ma soprattutto ricordate che avere un lit-blog non vuol dire avere libri gratis. Magari prima di pubblicare le recensioni fatele leggere ad un amico o parente, evitate i riassunti e lasciatevi trasportare da ciò che vi ha trasmesso il libro.

8 - Hai mai pensato di chiudere il tuo blog? Se sì, perché?
No mai, anche se sono consapevole che non potrò farlo in eterno, però quando mi renderò conto di aver fatto il mio tempo lascerò il blog nelle mani delle mie collaboratrici, che lo amano quanto lo amo io.

9 - C'è un blog – di qualsiasi tipo – che consigli? Se sì, perché?
Mmmm... ce ne sono parecchi in verità :P Le recensioni della libraia, Bookspedia, Aria's wild, Bookish Advisor e tanti altri... sono tutti blog seri e le admin sono donne che mettono anima e cuore in quello che fanno.

10 - Dove possiamo contattarti (e- mail, pagine social, ecc.)?
Su facebook intagram e twitter ci trovate cercando Il colore dei libri oppure potete contattarci via mail a ilcoloredeilibriblog@gmail.com


Grazie Roberta per aver
 partecipato a questa rubrica, ne sono molto contenta... e spero che siate contenti anche voi lettori.
Se non conoscevate questo blog vi consiglio di andare a visitarlo, sono sempre molto accurati i post :)


Buona lettura!

mercoledì 21 agosto 2019

Segnalazione: Storia della Tortura di Giovanni Laterra

Segnalazione:

Storia della Tortura

di

Giovanni Laterra 


Buongiorno lettori,
vi segnalo il saggio: "Storia della Torturadi Giovanni Laterra , edito Rusconi Libri.


Biografia:
Giovanni Laterra (Bari 1957), laureato in Scienze Politiche, vive e lavora a Livorno come dipendente pubblico nei settori culturali e museali. Nella vita privata si occupa in particolare di storia del territorio e di armi antiche, mentre in passato ha affiancato l’attività di documentarista a quella di restauratore di armi.



Genere: saggio
Editore: Rusconi Libri
Data di pubblicazione: 2019
Numero pagine: 160
Prezzo cartaceo: 14,00€
Prezzo ebook: 2,99€
Link per l'acquisto su ibs: https://www.ibs.it/storia-della-tortura-strumenti-metodi-libro-giovanni-laterra/e/9788818033380






Sinossi:
Pali, seghe, gabbie, asce, funi, chiodi, ruote, carrucole: la storia della tortura parte da qui, con l’uso di attrezzi che fanno assomigliare ridicolmente il boia a un fabbro o a un falegname. Più avanti, col trionfo della tecnologia, a un elettricista o a un maldestro cavadenti, il tutto supportato da una conoscenza assolutamente scientifica dell’anatomia. Le tecniche più efferate, sviluppate e perfezionate nell’arco di secoli, rivelano scopi sempre legati a un potere che, legalizzato o no, cerca la confessione, la conversione o semplicemente la sottomissione della vittima. Un dolore che dura secoli narrato senza moralismi, forse solo con un pizzico di ironia per non finirne travolti.


Vi lascio con il comunicato stampa della Rusconi Libri:

La tortura ieri e oggi

Pinze, ruote dentate, vergini di ferro: sono solo alcune delle macchine infernali raccontate in “Storia della Tortura”, scritto dall'esperto di storia del territorio e delle armi Giovanni Laterra, edito da Rusconi Libri.

«Da sempre gli esseri umani hanno fatto ricorso a violenze fisiche e psicologiche sui loro simili, al fine di estorcere informazioni ritenute fondamentali per i propri interessi o per quelli del gruppo di appartenenza».
L'uomo, nei secoli, ha progettato, o a volte semplicemente improvvisato, macchinari micidiali per procurare dolore ad altri uomini.
Storia della Tortura, scritto da Giovanni Laterra, esperto di storia del territorio e di armi, (edito da Rusconi Libri), è un saggio sintetico, ma nello stesso tempo completo, capace di ripercorrere l'uso della tortura attraverso i secoli, descrivendo i macchinari, i meccanismi e gli scopi.
Per la sua ricostruzione, l'autore ha raccolto informazioni storiche differenti: si è avvalso di fonti documentali e scritti letterari, ma anche di materiale iconografico, dipinti e raffigurazioni. Non ha tralasciato nemmeno le leggende che sono maturate introno a personaggi storici che hanno fatto della tortura una loro arma terribile, come per esempio Vlad III, principe della Valacchia, l'attuale Romania, passato alla storia come Dracula, grazie al libro di Bram Stoker.
Dopo un excursus storico, che ripercorre l'uso della tortura per ottenere prove nei processi, sia civili, sia religiosi (l'Inquisizione), Giovanni Laterra spiega come la storia dei martiri sia strettamente collegata alla tortura: anche l'iconografia che li rappresenta richiama le crudeltà subite che li hanno portati a diventare 'testimoni' di fede.
Punto centrale del libro è la ricca rassegna degli strumenti utilizzati per procurare dolore al fine di estorcere confessioni, punire streghe ed eretici o semplici dissidenti. L'autore descrive i macchinari, a volte molto semplici, reperibili sul banco di un falegname, come seghe e pinze, altre volte estremamente complessi, che uniscono al dolore fisico la tortura psicologica, come la 'veglia'. Ne viene spiegata l'applicazione, il periodo storico in cui venivano utilizzati, il significato anche simbolico (l'uso del fuoco o dell'acqua nelle torture, per esempio, rappresentano la purificazione) e le vicende storiche o le leggende che sono legate ad alcuni di questi strumenti del dolore.
Il libro si chiude con un capitolo che ripercorre la tortura oggi. Persino nei paesi più evoluti, dove è stata formalmente abolita, la tentazione di ricorrere alla tortura per estorcere confessioni, o come metodo punitivo, resta ancora un rischio tangibile. Per non parlare dei paesi in cui viene ancora praticata nei fatti, anche senza il riconoscimento formale della legge, usando magari sostanze chimiche o farmacologiche.
«L'esperienza ha dimostrato – si legge nelle pagine finali del libro – che la tortura è però sostanzialmente inefficace perché strappa finzioni in nome della verità e forza l'accusato a condannarsi sulla base delle prove false che lui stesso a fornito». Tutto per smettere di provare dolore. 


Interessante, lo leggerete?

Buona lettura!

martedì 20 agosto 2019

Intervista all'autore... Antonella Salottolo

Intervista all'autore...
Antonella Salottolo


Buongiorno lettori,
per questa rubrica oggi vi presento Antonella Salottolo.

Diamole un grande Benvenuto ed eccovi l'intervista.


1 - Raccontaci di te.
Sono una napoletana amante del mare, dei viaggi e della buona tavola. Dopo aver conseguito la laurea in filosofia mi sono specializzata nel marketing e da qual momento ho cominciato a occuparmi di web marketing nella mia città. Al momento, però, trascorro le mie giornate con il mio piccolo Andrea, un bimbo molto vivace che, con la sua curiosità, ogni giorno mi fa scoprire qualcosa di nuovo del mondo.

2 - Quando è nata la passione per la scrittura?
Sin da piccina ho sempre avuto molta fantasia e adorato ascoltare storie.  Arrivata alla parola fine o al più classico “e vissero felici e contenti” io non riuscivo a lasciar andare quei personaggi e per giorni continuavo fantasticare su altre avventure. Uno dei miei giochi preferiti era inventare nuove favole. Ho cominciato a metterle su carta appena ho imparato a scrivere.

3 - Quali sono i libri e / o racconti che hai pubblicato finora?
Finora ho pubblicato solo un romanzo: “Il fuoco, il vento e l’immaginazione”. È una storia a cui tengo molto perché racchiude molte delle mie passioni e racconta molto di me. È un puzzle che prende forma piano piano grazie alla comparsa graduale di storie, manoscritti e personaggi, mescolando generi e atmosfere.
Per farvi un’idea vi consiglio di dare un’occhiata al booktrailer del romanzo: https://youtu.be/9CFJQtQI640


4 - Da cosa trai ispirazione per le tue storie?
Beh dal mio vissuto, da ciò che mi capita, leggo e vedo nella vita di tutti i giorni. Mi piace molto osservare tutto ciò che mi circonda, credo che la curiosità e l’apertura verso le novità e ciò che non conosciamo siano il vero motore della nostra vita. Come diceva Einstein “La cosa importante è non smettere mai di domandare. La curiosità ha il suo motivo di esistere. Non si può fare altro che restare stupiti quando si contemplano i misteri dell'eternità, della vita, della struttura meravigliosa della realtà. È sufficiente se si cerca di comprendere soltanto un poco di questo mistero tutti i giorni. Non perdere mai una sacra curiosità”. 

5 - I personaggi sono meramente inventati o ricalcano qualche persona reale?
I miei personaggi sono frutto della fantasia. Una volta inventati, pian piano prendono forma e mi hanno mostrato il loro carattere. Una volta liberata la mente, sono i personaggi stessi che mi mostrano il loro essere.

6 - Cosa ne pensi del self publishing?
Credo sia una valida alternativa per chi, però, si sia fatto un’idea del settore. L’editoria è un mercato complesso e il “prodotto” libro, per avere qualche chance, deve essere realizzato bene e sponsorizzato con criterio. Ritengo che conoscere le regole del gioco sia fondamentale per evitare errori. Per un esordiente è molto difficile farsi conoscere e, procedere per tentativi, non è la strada migliore. Nello stesso tempo affidarsi a una casa editrice non significa lasciare tutto in mano all’editore. Soprattutto se si è degli sconosciuti e la casa editrice è molto piccola anche l’autore deve fare la sua parte e, così facendo, lo scrittore avrà la possibilità di cominciare a muovere i primi passi nel settore, fare un po’ d’esperienza per poi magari auto pubblicarsi. 

7 - Se a tua volta sei un autore self curi da solo ogni fase di pubblicazione o ti avvali di qualche collaboratore (esempio: agenzie letterarie, correttori di bozza, illustratori, ecc.)?
Domanda non risposta in quanto l'autrice non è un'autrice self.

8 - Cosa ne pensi delle case editrici a pagamento?
Prima di questa esperienza avevo al riguardo poche idee e anche confuse.
Oggi è difficile essere un autore, ancor di più essere un esordiente e, credo sia davvero impegnativo essere un editore. Le logiche che dominano questo settore sono spietate e il momento storico ed economico complesso. Capisco gli autori che spesso si sentono delusi e demonizzano le case editrici a pagamento, però, capisco anche gli editori che devono combattere con colossi come amazon, tutte le piattaforme di auto pubblicazione e le grandi case editrici. 

9 - Ultimamente stai lavorando a qualche nuova opera?
Si, credo che chi ha la passione per la scrittura non si fermi mai. I personaggi de “Il fuoco, il vento e l’immaginazione” hanno altro da raccontare…

10 - Come concili la passione per la scrittura con la vita personale e quotidiana?
Non è semplice ritagliare dei momenti tranquilli per scrivere, ma il tempo per fare ciò che appassiona si trova sempre in qualche modo. 

11 - A quale autore / autrice ti ispiri, se ti ispiri?
Tutti e nessuno in particolare.

12 - Qual è il tuo libro preferito?
È una domanda difficilissima. Non saprei come scegliere sono troppi. Spazio tra la filosofia, i gialli, i romanzi, le fiabe, la mitologia…

13 - Cosa ne pensi del mondo dell’editoria in generale?
Ciò che mi preoccupa sono gli editori, senza scrupoli, che pubblicano qualunque cosa e che ormai si occupano solo della stampa. Mi sembra che tra l’EAP e il self publishing ciò che ne risente sia la qualità dei libri pubblicati.

14 - Dove possiamo contattarti (e- mail, pagine social, blog personale, ecc.)?
Grazie infinite Antonella per aver accettato questa intervista. Ne sono proprio contenta e sono molto d'accordo con il tuo pensiero sul mondo dell'editoria.
Spero che sia piaciuta anche a voi e fatemi sapere se conoscevate questa brava autrice e se avete letto il suo libro.


Buona lettura!

lunedì 19 agosto 2019

BOOKTAG The Epic Birthday Booktag

BOOKTAG

The Epic Birthday Booktag



Buongiorno lettori,
eccomi a rispondere a un booktag... e si tratta di un BookTag speciale!
Questo perché oggi è il mio compleanno, compio 31 anni!



Sono stata nominata da Francesca di Libri libretti libracci (qui il link della nomina).
Grazie ancora tantissimo Francesca, sei stata super gentile!

REGOLE
  1. Sempre, sempre, sempre fare pingback/link al sito di icebreaker694 (vuole vedere le vostre risposte).
  2. Postare questo tag il giorno del vostro compleanno! Oppure no, vedete voi.
  3. Rispondere alle domande! (Probabilmente dovrete fare un po’ di ricerca ma si spera non sia nulla di troppo impegnativo)
  4. Tagga quanti più blogger puoi! (Almeno 1+ così il tag non muore)

DOMANDE

Quando compi gli anni? 19 agosto.

Qual è il tuo segno zodiacale? Leone.

Qual è la tua pietra di nascita? Secondo questo sito è il Peridoto.

Conosci qualcuno che compie gli anni il tuo stesso giorno? Sì, un'amica... e volete sapere chi è nata anche esattamente il 19 agosto 1988 come me? Veronica Roth!

Quale evento storico è accaduto il giorno del tuo compleanno? Ho cercato su internet, ma pare non sia successo nulla di interessante.

Cosa fai di solito per festeggiare il tuo compleanno? In verità niente di particolare. Solo l'anno scorso, un mio caro amico ha insistito, così ho organizzato una semplice cena tra amici. Però devo dire che sono stata felicissima di festeggiarlo :) Soprattutto perché ero con i miei amici.

Sei nata di mattina, di pomeriggio o di sera? Era un venerdì e sono nata di pomeriggio alle 13:25.

Se potessi avere qualsiasi regalo per il tuo compleanno cosa desidereresti? Qualsiasi regalo? Allora vorrei tanto che mi regalassero una libreria tutta mia, aprire una libreria è un mio sogno che prima o poi realizzerò :)

Qual è il tuo primo ricordo relativo al tuo compleanno? Credo che sia quello relativo ai 5 anni. Grazie a mia mamma che da piccola mi riprendeva con la videocamera ho una cassetta vhs di quel giorno.

Come è stato scelto il tuo nome? I miei genitori volevano un nome corto e che non fosse un nome tanto diffuso, trovarono che Ilaria era un bel nome corto e non tanto in uso a quell'epoca.

Hai mai dimenticato il tuo compleanno? No.

Book flash: 5 libri che vorresti come regalo per il tuo compleanno. Oddio! Solo 5?


    BLOG TAGGATI

    Ho nominato solo dieci blog, ma se non vi ho nominati e volete partecipare siete liberi di rispondere alle domande, anche semplicemente con un commento qui sotto. Sarò felice di leggere le vostre risposte :)

    Buona lettura!

    domenica 18 agosto 2019

    Conosci il Blog... BiblioteFantasy

    Conosci il Blog...
    BiblioteFantasy


    Buongiorno lettori,
    eccomi con una nuova puntata della rubrica: "Conosci il Blog...".
    (Per chi non la conoscesse, presento i blog che frequento con un'intervista diretta ai loro blogger per conoscerli meglio).

    Oggi conosciamo "BiblioteFantasy" (https://bibliotefantasy.wordpress.com/).
    Si tratta di un book blog, soprattutto per il genere fantasy, ma non solo gestito dCristina... quindi diamole un grande Benvenuto ed eccovi l'intervista per conoscere meglio lei e il suo blog.


    1 - Raccontaci di te.
    Mi chiamo Cristina e mi piace tantissimo leggere. Livello: Hermione Granger.
    Fin da bambina sono sempre stata appassionata di storie, che amo sia leggere che scrivere, che fantasticare. Quest'ultima cosa mi ha dato spesso problemi nella vita di tutti i giorni, soprattutto a scuola.
    Non mi piace raccontare troppo di me su internet, quindi preferisco evitare informazioni personali.
    Non ho nessun problema, invece, a rivelare la mia età: dieci anni fa avrei detto che oggi sarei stata troppo vecchia. Tra dieci anni dirò che nel 2019 ero più giovane di un decennio. Fate un po' il calcolo, è facile, no? ;-) 

    2 - Quando e perché hai aperto il tuo blog?
    Mi è sempre piaciuto scrivere e per molto tempo ho avuto la tentazione di aprire un blog tutto mio, senza però mai decidermi. Temevo soprattutto di non riuscire a essere costante e di perdere d'interesse, finendo col far cadere il blog nella discarica dei blog abbandonati.
    Nel dicembre del 2017 sono entrata in una fase in cui sentivo il bisogno di mettermi alla prova con qualcosa che fosse solo mio, slegato dalle responsabilità giornaliere. Ho pensato che un blog che unisse le mie passioni fosse l'ideale ed è nato Bibliotefantasy.
    Dopo poco più di un anno, sono ancora qui e, anche se non riesco a essere costante quanto vorrei, vado avanti con entusiasmo.

    3 - Di cosa parli in prevalenza nel tuo blog?
    Come si può intuire facilmente dal nome del blog, tratto principalmente di libri di genere fantasy. In realtà mi piace parlare di tutti i generi che abbiano a che fare con la fantasia, quindi anche horror, fantascienza, gotico, eccetera e non mi limito solo ai libri, ma anche ai film e (più raramente) alle serie tv.
    Partecipo anche alla rubrica 5 cose che..., anche se non sempre riesco a essere costante.

    4 - Con quale frequenza ti occupi del tuo blog?
    Meno di quanto vorrei. L'ideale per me sarebbe riuscire a pubblicare tre articoli a settimana, ma difficilmente riesco, vuoi per mancanza di tempo o perché la lettura di un particolare libro mi richiede più di quanto avevo previsto.
    Inoltre sto cercando anche di portare a termine il mio primo romanzo e questo a volte mi distrae dal blog più del dovuto: o mi occupo di una cosa o dell'altra. Ammiro chi riesce a fare entrambe.

    5 - Prepari in precedenza i tuoi post, seguendo magari una scaletta settimanale, o scrivi di getto quando capita?
    La mia scaletta di pubblicazione ideale sarebbe: lunedì recensione di un libro o film, mercoledì articolo di interesse generale e venerdì dedicato a 5 cose che...
    Quasi mai riesco a seguirla! Impiego troppo tempo a scrivere articoli e recensioni e alla fine non sono mai puntuale. Spero di riuscire a migliorare e, soprattutto, a velocizzarmi. 

    6 - C'è qualcosa che hai imparato grazie al tuo blog?
    Una delle lezioni più importanti che mi sta insegnando il blog è a non arrendermi di fronte alla difficoltà. Capita, a volte, che per vari motivi mi riesca molto difficile scrivere una recensione o un articolo, e la voglia di lasciar perdere rischia di prendere il sopravvento. In casi come questi devo fare un grande sforzo di volontà per riuscire a terminare. Non sempre il risultato di questi sforzi mi piace, ma la soddisfazione di essere riuscita ad arrivare fino in fondo è di gran lunga superiore. 
    Un'altra cosa che ho imparato scrivendo per il blog è proprio che non si può star fermi ad aspettare di diventare bravi a scrivere; si impara solo scrivendo e si migliora articolo dopo articolo.

    7 - Cosa consigli a chi vorrebbe aprire un blog?
    Quello che conta in un blog, alla fine, non è il numero di articoli pubblicati, ma la qualità. Pochi articoli molto buoni rendono un blog molto più appetibile di articoli frettolosi e poco interessanti pubblicati per tutta la settimana. 
    Non è facile trovare questo equilibrio, né trovare argomenti interessanti tutte le settimane, soprattutto all'inizio. L'esperienza si fa col tempo, sperimentando e anche sbagliando. L'importante è non farsi condizionare dalla smania di attirare una gran quantità di followers o visite. Il blog ne perderebbe in genuinità e si rischierebbe di ottenere l'effetto contrario.

    8 - Hai mai pensato di chiudere il tuo blog? Se sì, perché?
    Per il momento ancora no. Mi capita di sentirmi scoraggiata quando non riesco a rispettare i tempi che mi prefiggo, ma riesco sempre a convincermi ad andare avanti. Mi dico “Sei arrivata fino a qui, sarebbe un peccato mollare tutto proprio adesso” e così vado avanti.
    Io stessa seguo molti blog letterari; mi aiutano a scoprire libri nuovi e nuove idee, cosa di cui sono grata. Se il mio blog può fare lo stesso con qualcun altro, è per me una gran soddisfazione.

    9 - C'è un blog – di qualsiasi tipo – che consigli? Se sì, perché?
    Al momento conosco e seguo principalmente blog letterari. Elencare tutti i blog interessanti che seguo (sia su Wordpress che su Blogspot) sarebbe troppo lungo e citarne solo alcuni significherebbe fare un torto agli altri. 
    Quello che consiglio è di non seguire soltanto blog affini ai nostri generi letterari preferiti. Più è ampia e variegata la scelta, più perle si possono scovare nel grande mare della letteratura. Se ne guadagna in apertura mentale e nel fare conoscenza con persone molto simpatiche.  

    10 - Dove possiamo contattarti (e- mail, pagine social, ecc.)?
    La mail del blog è bibliotefantasy@gmail.com
    Potete trovarmi anche sulla pagina Twitter:  @BiblioteFantasy  e Facebook: www.facebook.com/bibliotefantasy


    Grazie Cristina per aver
     partecipato a questa rubrica, ne sono molto contenta... e spero che siate contenti anche voi lettori.
    Se non conoscevate questo blog vi consiglio di andare a visitarlo, sono molto interessanti i suoi post!


    Buona lettura!