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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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sabato 25 settembre 2021

Segnalazione: La Figlia del Mercenario di Jessica Therrien e Joe Gazzam

Segnalazione:

La Figlia del Mercenario

di
Jessica Therrien
e
Joe Gazzam



Buongiorno lettori,
per lDunwich Edizioni vi segnalo il romanzo: "La Figlia del Mercenario" di Jessica Therrien e Joe Gazzam.




Gene
re:
 
Romanzo thriller / azione
Editore: Dunwich Edizioni
Data di pubblicazione: 21 maggio 2021
Numero pagine: 218
Prezzo cartaceo: 14,15€
Prezzo ebook: 2,79€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Quando Tara Kafee viene congedata con disonore dai Corpi Speciali, ha un solo posto dove andare: casa.
Ma ad aspettarla c’è qualcosa per cui non è pronta.
Sono passati dieci anni da quando sua madre ha abbandonato la famiglia senza dare più notizie di sé. Tara è determinata a recuperare il rapporto con suo padre e a restare al suo fianco. Almeno fino a quando suo padre non scompare.
Dopo aver scoperto in casa un bunker segreto pieno di armi, passaporti falsi e il dossier di una missione che riporta come obiettivo Cuba, Tara accetta con riluttanza l’aiuto del suo problematico fratello minore. È l’unico di cui possa fidarsi, e insieme partono alla volta dell’Avana.
Tara è decisa a ritrovare suo padre, a qualunque costo, ma le cose non sono mai facili quando sei la figlia di un mercenario.


Un romanzo estremamente divertente. Ti trascina al suo interno e non ti lascia più andare. (Tom O’Connor, sceneggiatore di Come ti Ammazzo il BodyGuard e L’Ombra delle Spie)


Tantissima azione. Tonnellate di emozioni. Sono stato rapito fin dalla prima pagina. (Matt Lieberman, sceneggiatore di Qualcuno Salvi il NataleLa Famiglia Addams ed Eroe per Gioco)


Uno dei libri più belli e divertenti che abbia letto da un bel po’ di tempo a questa parte. (Tommy Wirkola sceneggiatore e regista di Hansel & Gretel: Cacciatori di Streghe e Dead Snow)


Ha un ritmo così veloce che ho letto il romanzo in due giorni… e mi è dispiaciuto arrivare alla fine. (Holly Kammier, autrice di Kingston Court e Lost Girl)


Un pizzico di Bond, un cucchiaino bello pieno di Lara Croft e due pizzichi di rivalità tra fratelli… accendete il fuoco nel ventre criminale di Cuba e avrete la ricetta perfetta per un thriller inarrestabile. (Kat Ross, autrice delle serie Il Quarto Elemento e Il Quarto Talismano)


Molto interessante, lo leggerete?
Buona lettura!

sabato 5 dicembre 2020

Segnalazione: Ossessione di Laura Gronchi

Segnalazione:

Ossessione

di

Laura Gronchi



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo "Ossessione" di Laura Gronchi, edito Porto Seguro.
Qui il link a un'intervista che ho avuto il piacere di farle.


Biografia:
Laura Gronchi nasce a Pontedera nel 1967. Al diploma nel 1986 seguono esperienze presso studi professionali. Oggi è impiegata come ragioniera e disegnatrice Cad 2D presso un'azienda di lavorazione lamiere; ha inoltre una modesta esperienza come web designer.
Ha partecipato al Peperoncino Festival con un racconto giallo “Piccoli misfatti”. Il racconto breve “Menage a due” è in corso di pubblicazione nell'antologia “La fragranza dell'amore”, (Pluriversum), Il racconto “Cronache dal Coronavirus”, è stato pubblicato sul quotidiano “La Nazione” e nell'antologia “Segui le tue parole” (CTL), seguono quattro racconti che saranno pubblicati a cura di Epikurea e il romanzo d'esordio “Ossessione” (Porto Seguro).




Gene
re:
 romanzo thriller / azione / avventura / sentimenti

Editore: Porto Seguro
Data di pubblicazione: ottobre 2019
Numero pagine: 526
Prezzo cartaceo: 19,90
Link per l'acquisto su Amazon:
 



Sinossi:
Le vicende dell'infermiera Sara Toni e del maggiore dell'aeronautica Sergio Morelli, dopo il loro incontro in Etiopia e il ritorno a Pisa, s'intrecciano con un passato burrascoso e con il rapimento di lei da parte dei terroristi; il presente appare sereno, ma si rivela quanto mai labile, messo a rischio da un ex marito violento e da una ex fiamma talmente vendicativa da risultare patologica, mentre il futuro li riporterà in Africa, dove li attendono altre vicissitudini. Un romanzo composito di vendetta, amore e violenza, dai toni avvincenti e soffusamente noir.



Eccovi anche un estratto:

La mole grigia, tozza e per nulla aerodinamica del C130 offendeva la perfezione del cielo terso che altrimenti si sarebbe potuto ammirare dalla pista dell'aeroporto di Addis Abeba. Sergio si emozionò come alla vista inaspettata d'un caro vecchio amico, assente da tanto tempo ma custodito con affetto nel cuore. Scosse la testa, sorrise e iniziò a rilassarsi. Quella mattina, quando si erano presentati per ritirare i biglietti e imbarcarsi, il personale aeroportuale li aveva pregati di attendere da una parte per poi scortarli fin lì, facendo temere nuove noie impreviste. Il sorriso si trasformò in gioia, quando riconobbe i suoi amici nei due militari fermi vicino alla scaletta.

 Sara l'occhieggiò perplessa, stupita dall'improvviso buonumore. «Che succede? Perché siamo qui?»

 «Credo che ci abbiano preparato una sorpresa» rispose, enigmatico. Incrociò il suo sguardo, poi lasciò scivolare gli occhi sull'intera figura. Sorrise nel notare il passo sciolto che ostentava al suo fianco, in aperto contrasto con gli occhi bassi ma vigili, pronti a scattare al minimo cenno; i sensi ancora modulati alla vita nella foresta. La trovò adorabile, di slancio la cinse alla vita con un braccio e la strinse a sé. «Va un po' meglio?» le sussurrò all'orecchio. Lei fece una smorfia, contrariata che avesse indovinato l'agitazione che la rodeva.

 «Ora che ti vedo sereno, credo di sì» borbottò, im- bronciata, riconoscendo il logo dell'Aeronautica Militare Italiana stampato sulla carlinga dell'aereo. «Non credevo fossi così importante da meritarti un volo di Stato.»

 «Infatti non lo sono, con tutta probabilità viaggeremo stipati in cabina di pilotaggio» le fece notare il muletto che caricava l'ultimo enorme pallet nella pancia del cargo. «Chi ha architettato il nostro rientro ha pensato bene di unire l'utile al dilettevole.»

 

«Per l'ultima volta, spegni quell'affare, sai benissimo che s'incazza» brontolò il tenente Franco Rossi.

 «Scherzi? Non voglio certo perdermi la scena del figliol prodigo che torna all'ovile.» Il capitano Luigi De Rosa carezzò il piccolo rigonfiamento della mi crocamera, di cui sbucava solo l’obiettivo dal taschino della tuta da aviatore.

«Mi dici quanti soldi spendi in queste cazzate elettroniche?» Anche il collega detestava quella mania di catturare immagini all'insaputa altrui. A Gibuti, sotto il controllo del maggiore Morelli, si era calmato, ma, tornato in patria, l'entusiasmo per i progressi della figlioletta l'aveva travolto, tanto da costringere la moglie stressata a sequestrargli tutti i gingilli che era riuscita a scovare, pur di riavere un po' di pace.

 «Meno di quello che pensi. Ho la mia fonte su internet. E poi, questa, Teresa, non l'ha trovata» ridacchiò birbante, prima di assestare uno scrollone al compagno. «Guarda quei due come sono affiatati» aggiunse riferito alle scaramucce della coppia in avvicinamento.

 «Non posso credere che siate davvero qui. Scommetto che sotto c'è lo zampino del colonnello Fabbri.» Sergio si affrettò incontro a loro, buttò lo zaino a terra e abbracciò prima l'uno poi l'altro.

«In effetti» cincischiò Franco, grattandosi la nuca.

 «Ha ritardato il ritiro di queste attrezzature finché non l'hai informato del rientro.» Lo allontanò da sé e lo scrutò da capo a piedi. Gli faceva un effetto strano vedere il maggiore Morelli vestito da civile su una pista aeroportuale. Con quell’aspetto, poi, era uno spettacolo: un'insolita folta chioma biondastra, sostituitasi agli impeccabili capelli rasati, svettava su un fisico snello e agile. La barba lunga di diverse settimane si

 sposava a meraviglia con la maglietta arancione, i cal- zoncini verdi e le scarpe sportive blu. «Cristo! Come cazzo ti sei conciato? Sembri un incrocio tra un hippy e un tedesco in vacanza!» lo canzonò, seguito dal capitano De Rosa piegato in due dalle risate.



Molto interessante, cosa ne dite?

Buona lettura!

lunedì 9 novembre 2020

Trilogia UN GIOCO RISCHIOSO IL GATTO E IL TOPO VOL.1 L'ENIGMA DI DYLAN VOL2 TUTTO O NIENTE VOL.3 di MARY FISCHER

Trilogia
UN GIOCO RISCHIOSO

IL GATTO E IL TOPO VOL.1
L'ENIGMA DI DYLAN VOL2
TUTTO O NIENTE VOL.3

di
MARY FISCHER


Genere: #1 racconto LGBT / Azione / Narrativa Contemporanea
#2 racconto LGBT / Azione / Narrativa Contemporanea
#3 racconto LGBT / Azione / Narrativa Contemporanea

Edizione: #1 StreetLib Selfpublishing (2017)
#2 StreetLib Selfpublishing (2017)
#3 StreetLib Selfpublishing (2018)


Buongiorno lettori,
oggi recensisco la trilogia di racconti di Mary Fisher, amica e collega di cui vi avevo già parlato in altre occasioni. Lei è la blogger di Mary Fisher Books (qui il link a un'intervista per conoscere meglio il suo blog).
Di Mary avevo già recensito il racconto Capodanno a New York e segnalato il racconto Il ladro.
Inoltre vi lascio qui il link a un'intervista che le avevo fatto.
Ma ora passiamo alla recensione di questa trilogia piena d'azione e adrenalina!
Avverto che in tutti i racconti ci sono scene esplicite di sesso, un linguaggio molto forte e soprattutto nel terzo racconto violenze fisiche.


Le vicende girano intorno a due agenti speciali del Dipartimento di Sicurezza degli Stati Uniti: Dylan Sidle e Joel Harmon. Uomini di differente età, ma entrambi con un passato difficile con cui convivere.
Nel primo racconto Il gatto e il topo ci vengono presentati i due protagonisti e assistiamo al loro incontro tutt'altro che amichevole, pacifico e tranquillo. Subito però un forte colpo di fulmine travolge i due uomini e la passione porta uno nelle braccia dell'altro.
Il problema è che il loro lavoro si intromette nella loro relazione...
Bellissimo racconto dalle forte emozioni, mi è piaciuta molto l'idea di come si sono conosciuti i protagonisti (non vi svelo come per non rovinarvi la sorpresa).
Ovviamente essendo un racconto il tutto si sviluppa in modo molto veloce e le scene sono poco approfondite, ma devo dire che la trama mi ha appassionata molto.

L'enigma di Dylan è la continuazione del precedente racconto e troviamo un equilibrio tra i due protagonisti, che ora vivono una relazione stabile... ma il destino e il passato bussa ancora alla loro porta, sconvolgendo le loro vite e portando ancora il pericolo.
Mary ha introdotto in questo racconto un'importante e forte rivelazione sul passato di uno dei due uomini, un colpo di scena inaspettato che sconvolge il lettore!
Mary Fisher migliora notevolmente nel sviluppare questo nuovo episodio della trilogia, approfondendo dinamiche, scene e personaggi, infatti anche nei personaggi ho notato una certa evoluzione.

La vita di Dylan e Joel è ancora in pericolo anche nell'ultimo racconto della trilogia, Tutto o niente. Una missione finisce male e Joel viene catturato, ma Dylan non si tira certo indietro e vola in Francia per salvare il suo grande amore, la sua anima gemella.
La trama della trilogia si infittisce e per i due protagonisti il tutto si fa più pericoloso, entrambi rischiano la vita.
Devo dire che ho preferito il secondo racconto, in questo la narrazione l'ho trovata un po' confusa.

In conclusione è una trilogia molto bella, che appassiona e fa salire l'adrenalina.
Una trilogia consigliata per tutti gli amanti del genere, non fatevela perdere.


Buona lettura!


VOTAZIONE
Per tutti e tre i libri

TRAMA           
PERSONAGGI
COPERTINA   
TITOLO           
SINOSSI         


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martedì 15 settembre 2020

Segnalazione: Il caso Baronov di Alessandro Zoppini

Segnalazione:
Il caso Baronov
di
Alessandro Zoppini


Buongiorno lettori,
per la collana I READ IT vi segnalo il romanzo "Il caso Baronov" di Alessandro Zoppini, già conosciuto per il romanzo Il mercante del nord.




Genere: romanzo Giallo / Azione
Editore: I READ IT
Data di pubblicazione: 8 giugno 2020
Numero pagine: 297
Prezzo ebook: 1,99€
Prezzo cartaceo: 16,50€
Link per l'acquisto su Amazon: 






Sinossi:

Una coppia è stata uccisa in un albergo di Chinatown, ma dei cadaveri non vi è traccia. Qual è il movente? Sembra un caso perfetto per un investigatore privato dall’oscuro passato e per la sua spigliata segretaria. Giovane ed esuberante, pasticciona e follemente innamorata del principale, lei non sa in che guaio si sia cacciata questa volta!

La malavita gestisce i bassifondi di New York City e pazzi criminali pianificano delitti su scala globale. Nemmeno la CIA sembra venirne a capo.

I testimoni non parlano, i complici svaniscono e gli amici? Qualcosa di occulto si cela dietro una serie di omicidi. Il colpevole è vittima e la vittima è il colpevole. Chi è l’artefice del misfatto? Il mistero si infittisce… 

“Il mondo è falso, benvenuti nella realtà!” 



INCIPIT DEL LIBRO: 
New York City è il cuore pulsante del mondo. Il jazz avvolge gli edifici di mattoni di Harlem fino alle due del mattino. Un sole caldo e ristoratore pennella di oro le acque che bagnano le isole newyorchesi; Central Park, innevato, si tinge di arancione. Little Italy si risveglia al profumo di pizza, mentre nel resto di Manhattan la foschia si innalza oltre i giganti di vetro e d’acciaio, per lasciare libero spazio agli instancabili tassisti mattinieri.

Le sirene della polizia in pattuglia e i clacson imperterriti accompagnano le sveglie altisonanti che da una finestra all'altra rompono quel breve istante di silenzio creatosi con l'aurora, ma nulla poteva, quella fredda mattina di Natale, distogliere la sua attenzione. Rinchiuso nel suo studio al riparo dal trambusto cittadino, sotto l'accompagnamento di un vecchio album di Frank Sinatra e avvolto dal fumo di una sigaretta, che non voleva spegnersi, era impegnato in una difficile lettura di tre pagine incartapecorite e lacerate.


BREVI CITAZIONI DAL LIBRO:
Jenny tornò a fissarlo e il principale, sentendosi osservato, incrociò il suo sguardo. Sembrò che fosse sul punto di dirle qualcosa, quando tutto il salone si riempì del fragoroso e rimbombante inizio di Sing, Sing, Sing di Benny Goodman. Il batterista sembrava imbevuto di un'energia arcana e gli strumenti a fiato lo seguirono in una melodica scia jazz mista allo swing. La musica pompava i cuori degli invitati e Jenny si ritrovò involontariamente a sbattere i tacchi sul pavimento seguendo quel ritmo frenetico, ruggente come lo aveva descritto Logan.
“Cara bambina… Esistono numerose definizioni di amore, filosofiche e letterarie. Una forza cosmica che tende all’armonia? Il completamento di se stessi? La mancanza di qualcosa di cui si ha bisogno per raggiungere la felicità? Chi ha ragione? Potrei risponderle tutti e nessuno. Non credo esista una definizione unica dell’amore, non è un assioma! Ha mai osservato come si guardano gli innamorati? Quello è amore…”



Interessante, lo leggerete?

Buona lettura!