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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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mercoledì 19 febbraio 2020

Segnalazione: La PSI Coccinella di Roberto Viganò

Segnalazione:

La PSI

Coccinella

di
Roberto Viganò



Buongiorno lettori,
Vi ha sempre incuriosito il mondo della mente umana? I suoi meccanismi più profondi e la storia dei personaggi illustri che l'hanno studiata a fondo? Allora questo romanzo fa per voi... un romanzo sulla Psicologia: "La PSI - Coccinella" di Roberto Viganò, edito Genesis Publisging.


Biografia:
Roberto Viganò nasce a Genova, dove risiede e lavora, nel 1969. Ha una laurea specialistica in Economia che gli dà da vivere e una in Psicologia (con specializzazione ed abilitazione alla Psicoterapia) che gli fa “vivere” altre cose. È dirigente d’azienda (direttore finanziario) di uno storico gruppo genovese e, principalmente di mattina presto o di sera, è psicoterapeuta in uno studio privato. Svolge due lavori molto diversi tra loro, una dicotomia che ha origini lontane (è figlio di un manager e di una pittrice) e che non è stato facile armonizzare. Scrivendo apre un corridoio di pace tra questi due mondi interiori belligeranti, un’enclave neutrale dove riesce a far convivere queste due anime tendenzialmente conflittuali; nella scrittura trovano uno spazio comune la razionalità, il rigore paterno e la disordinata creatività materna.




Genere: 
Romanzo sulla Psicologia
Editore: Genesis Publishing
Data di pubblicazione: 27 settembre 2019
Numero pagine: 305
Prezzo cartaceo: 11,60€ 
Prezzo ebook: 3,99€
Link per l'acquisto su Amazon: 






Sinossi:
“Il prezzo da pagare per attraversare l’affascinante giardino della creazione è la sofferenza provocata dal guardare da vicino le incrinature, senza cercare di chiuderle, pensando che una colata di cemento possa rafforzare la struttura.”

La Psi-Coccinella è un romanzo sulla storia della Psicologia. Quando mi capita di dire alle persone che sono uno psicoterapeuta noto che quasi sempre l’informazione innesca reazioni ambivalenti di vivo interesse e discreto timore. Tanti mi confidano che avrebbero voluto iscriversi alla facoltà di Psicologia, ma che per i più svariati motivi non l’hanno fatto; tantissimi manifestano un grande interesse verso questa disciplina, abbozzando delle considerazioni che sono spesso molto lontane dal suo reale oggetto di studio (molto simili a quelle che facevo io prima di iniziare a occuparmene). L’idea di scrivere un romanzo che permetta di approcciare la Psicologia in modo leggero e semplice è nata sulla scia di queste constatazioni e con la velleità di colmare una lacuna: esistono diversi romanzi sulla storia della Filosofia, su quella delle religioni, ma non sulla storia della Psicologia.
Il romanzo parla di Stefano che, il giorno del suo ottantesimo compleanno, rispolvera un manoscritto della sua gioventù, relegato in cantina per ragioni che si scopriranno solo alla fine del libro. Protagonista del romanzo ritrovato è Lella, una coccinella che ha una passione patologica per la mente umana e per i suoi misteriosi funzionamenti. Infilatasi accidentalmente dentro al naso di un bambino per sfuggire alla morte, Lella scopre il mondo fantastico che anima la mente umana. Da quel momento, non riesce più a fare a meno delle affascinanti esplorazioni cerebrali e, giorno dopo giorno, peregrina da una mente all’altra alla scoperta delle meraviglie del cervello umano, fino all’incontro con Stefano, uno dei suoi tanti alloggiatori. Tra Lella e Stefano nasce un’amicizia, un sodalizio costruito sulla passione per la Psicologia che il ragazzo coltiva iscrivendosi all’università. Dai suoi studi e dalle esperienze sul campo di Lella nascono i dialoghi tra i due che ripercorrono i principali contributi della storia della Psicologia: dai primi passi mossi alla fine del diciannovesimo secolo, ai vari approcci allo studio della mente, l’approccio psicanalitico, quello comportamentista, quello cognitivista e quello biologico. Seppur a livello introduttivo, tra le pieghe del romanzo viene presentato il quadro concettuale e teorico proposto dai pensatori che si sono succeduti in quasi centotrent’anni di storia della Psicologia.


Un libro interessante per tutti.
Voi lo leggerete?

Buona lettura!

venerdì 27 ottobre 2017

Segnalazione: La principessa che aveva fame d’amore di Maria Chiara Gritti

Segnalazione:
La principessa che aveva fame d’amore
di
Maria Chiara Gritti


Buongiorno lettori,
eccomi con la segnalazione del romanzo di Maria Chiara Gritti: "La principessa che aveva fame d'amore", edito Sperling & Kupfer.


Biografia:

Maria Chiara Gritti, psicologa e psicoterapeuta a Bergamo, esperta nel trattamento della dipendenza affettiva, da anni conduce gruppi terapeutici sulla love addiction. Ideatrice di un percorso di guarigione innovativo sulla dipendenza amorosa, tiene corsi di formazione rivolti a psicologi per diffondere l’applicazione del suo metodo di intervento. 

http://www.dipendiamo.blog/



Genere: romanzo narrativa, benessere, società, relazioni, psicologia
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 3 ottobre 2017
Numero pagine: 224
Prezzo cartaceo: 15,90€
Prezzo ebook: 9,99€ 
Link per l'acquisto su Amazon: 



Sinossi:

UNA FAVOLA DELIZIOSA
PER TUTTE LE PRINCIPESSE IN CERCA DI SÉ
(E MAGARI DELL’AMORE).
PER NON ACCONTENTARSI MAI PIÙ DELLE BRICIOLE!

Belle, buone, brave e obbedienti: quante donne hanno imparato fin dall’infanzia che questo è l’unico modo per essere amate? Come succede ad Arabella, la protagonista di questa favola: pur essendo capace, intraprendente e piena di talenti, è pronta a sacrificare la sua allegria, la sua curiosità e i suoi stessi bisogni per compiacere i genitori e sentirsi apprezzata. Ma c’è qualcosa che grida dentro lei, un grumo di insoddisfazione che le lacera lo stomaco e la rende irrequieta e vorace: è la sua fame d’amore. Si convince che potrà essere solo un uomo a placarla e va dritta nella Città degli Incontri. Ma come può una ragazza poco nutrita d’affetto riconoscere il sapore del vero amore? È sin troppo facile accontentarsi di qualunque riempitivo. Per fortuna c’è qualcuno pronto a darle una bella svegliata e guidarla a trovare la giusta ricetta. In questa favola, la psicoterapeuta Maria Chiara Gritti affronta con ironia e delicatezza la love addiction, quella strana cecità del cuore che porta a scambiare ogni rospo per un principe, a cui dare tutto in cambio di… niente. Troppe principesse ne soffrono, si aggrappano a rapporti squilibrati nei quali perdono autostima, fiducia e sorriso. Basta, non dobbiamo più accontentarci delle briciole, insegna la favola di Arabella: l’unico modo di nutrire il vero amore è imparare a nutrire noi stesse. E dovrà essere il principe a mostrarsi degno di noi.

L’UNICO MODO DI NUTRIRE IL VERO AMORE È IMPARARE A NUTRIRE NOI STESSE.

Arabella, la protagonista di questa favola: pur essendo capace, intraprendente e piena di talenti, è pronta a sacrificare la sua allegria, la sua curiosità e i suoi stessi bisogni per compiacere i genitori e sentirsi apprezzata. Ma c’è qualcosa che grida dentro lei, un grumo di insoddisfazione che le lacera lo stomaco e la rende irrequieta e vorace: è la sua fame d’amore.
Maria Chiara Gritti affronta con ironia e delicatezza il tema della love addiction, quella dipendenza affettiva che porta a instaurare rapporti squilibrati nei quali si perdono autostima, fiducia e sorriso.



Sembra interessante, voi lo leggerete?


Buona lettura!