Informazioni personali

La mia foto
Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
Visualizzazione post con etichetta Bompiani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bompiani. Mostra tutti i post

domenica 28 novembre 2021

Segnalazione: Papyrus L'infinito in un giunco di Irene Vallejo

Segnalazione:

Papyrus

L'infinito in un giunco

di

Irene Vallejo



Buongiorno lettori,
per Bompiani vi segnalo il saggio "Papyrus. L'infinito in un giuncodi Irene Vallejo.


Un affascinante libro sui libri, un viaggio nella storia di quell’artefatto incredibile che abbiamo inventato perché le parole potessero attraversare, protette, lo spazio e il tempo. 

“L’amore per i libri e per la lettura
è l’atmosfera in cui si snodano
le pagine di questo capolavoro.”
Mario Vargas Llosa


Biografia:
È nata a Saragozza nel 1979 ed è una filologa e scrittrice spagnola. Nel 2007 ha conseguito il dottorato europeo in due università, quella di Saragozza e quella degli Studi di Firenze, con una tesi sul canone letterario grecolatino. Svolge un’intensa attività di divulgazione sul mondo classico tenendo corsi e conferenze e ha una rubrica settimanale su El País.



Gene
re: saggio storico

Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 1° settembre 2021
Numero pagine: 576
Prezzo cartaceo: 22,80€
Prezzo ebook: 15,99€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
“Una preziosa testimonianza d’amore
per i classici, i libri,
le biblioteche e la lettura.”

Nuccio Ordine

Questo è un libro sulla storia dei libri: libri di fumo, di pietra, di argilla, di giunchi, di seta, di pelle, di alberi e, gli ultimi arrivati, di plastica e di luce. Ma è anche un libro di viaggio che percorrendo le rotte del mondo antico fa tappa tra i canneti di papiro lungo il Nilo, sui campi di battaglia di Alessandro, tra le stanze dei palazzi di Cleopatra, nella Villa dei Papiri di Pompei prima dell’eruzione del Vesuvio, sul luogo del delitto di Ipazia, e poi nelle scuole più antiche dove si insegnava l’alfabeto, nelle prime librerie e nei laboratori di copiatura manoscritta, fino ad arrivare davanti ai roghi dove sono stati bruciati i libri proibiti, ai gulag, alla biblioteca di Sarajevo e ai sotterranei di Oxford.


Interessante, non trovate?

Buona lettura!

domenica 31 ottobre 2021

Segnalazione: Lettera a chi non c'era: Parole dalle terre mosse di Franco Arminio

Segnalazione:

Lettera a chi non c'era:

Parole dalle terre mosse

di

Franco Arminio



Buongiorno lettori,
per Bompiani vi segnalo il romanzo "Lettera a chi non c'era: Parole dalle terre mossedi Franco Arminio.


“Avvicinati, ascolta.
Questa voce spaccata
non viene da una bocca
ma da un muro.”
Franco Arminio recita un rosario della memoria per raccontarci il nostro Paese che trema, che si inabissa, che sembra non imparare mai dalle proprie fragilità eppure non smette di sperare.


Biografia:
È nato e vive a Bisaccia, in Irpinia d’Oriente. Da anni viaggia e scrive, in cerca di meraviglia e in difesa dei piccoli paesi. È ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell’Italia interna. Ha ideato e porta avanti la Casa della paesologia a Bisaccia e il festival La luna e i calanchi ad Aliano.



Gene
re: romanzo narrativa

Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 9 giugno 2021
Numero pagine: 176
Prezzo cartaceo: 15,20€
Prezzo ebook: 10,99€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
C’è Mario, che aspettava di mangiare la pizza di granturco con la figlia in braccio quando la terra ha iniziato a tremare: ha perso tutto, vive da anni in un container. Ci sono due ragazzi che si baciano in una macchina, il terremoto li coglie in quel momento di dolcezza. C’è Benedetto Croce, che riprende i sensi a notte fonda e si trova coperto dalle macerie fino al collo, e c’è Gaetano Salvemini, che sopravvive alla moglie, ai figli e a una sorella perché si aggrappa all’unica parete che non crolla. Il terremoto del 1980 in Irpinia, che travolse una terra già segnata dall’emigrazione, e la ricostruzione, che produsse tanti guasti ma non ha portato via la grazia antica di quei luoghi. Gli altri terremoti italiani, da quelli di Messina e Avezzano ai più recenti dell’Emilia, de L’Aquila e delle Marche. E in mezzo tante disgrazie collettive, imprevedibili o dovute all’incuria umana: Franco Arminio parte dai suoi luoghi e allarga lo sguardo per rievocarle a una a una, scavando tra le macerie con l’indignazione delle sue prose civili e la dolente tenerezza dei suoi versi. Questo libro è al tempo stesso un inedito catalogo delle nostre fragilità, di tutte le volte in cui la Terra ci ha ricordato che siamo piccoli quanto formiche sul suo grande dorso, e un appello rivolto a chi viaggia distratto attraverso le persone e le cose, perché “quello che è accaduto non è frutto del caso o di una congiura, [...] non riguarda solo chi è morto o i suoi familiari, riguarda noi e i nostri figli, riguarda soprattutto chi non c’era.” Arminio chiede con ardore alla letteratura di farsi testimonianza, ci ricorda che l’ascolto e l’attenzione alle parole sono il primo passo per ricostruire la speranza.


“Mi occupo di rovine, anche quando le rovine non sono visibili.”
Il terremoto del 1980 nella sua Irpinia, che travolse una terra già segnata dall’emigrazione e aprì una nuova stagione in cui paesi nuovi sorgevano accanto a paesi fantasma, privi di giovani e di identità. E poi gli altri terremoti italiani, da quello di Messina nel quale Gaetano Salvemini perse la moglie e cinque figli fino ai più recenti de L’Aquila e delle Marche.
In una lettera di rabbia e d’amore, Arminio compie un viaggio in versi nell’Italia che trema, sulla superfice della terra e intimamente.


Interessante, non trovate?

Buona lettura!

venerdì 17 settembre 2021

Segnalazione: Avanti, parla di Lidia Ravera

Segnalazione:

Avanti, parla

di

Lidia Ravera



Buongiorno lettori,
per Bompiani vi segnalo il romanzo "Avanti, parladi Lidia Ravera.


"E lo so, in fondo l’ho sempre saputo, che quando si scrive per dimenticare si finisce per ricordare. Tutto."


Biografia:
Nata a Torino, giornalista e scrittrice, ha raggiunto la notorietà nel 1976 con il suo romanzo d’esordio Porci con le ali, manifesto di una generazione e longseller con tre milioni di copie vendute in quarant’anni, oggi parte del catalogo Bompiani. Autrice prolifica, ha scritto oltre trenta opere, lavorando anche per il cinema, il teatro e la televisione.



Gene
re: romanzo narrativa

Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 21 aprile 2021
Numero pagine: 352
Prezzo cartaceo: 17,10€
Prezzo ebook: 11,99€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Dopo le sue indagini sul terzo tempo da scrittrice, da nonna, da testimone dei mutamenti del femminile, Lidia Ravera rimette al centro della scena una donna che ha dato molto di sé senza vedersi restituire nulla e ora, sulla soglia della vecchiaia, misura i suoi errori e ne subisce ancora e ancora le conseguenze.

Giovanna, ex operaia, trascorre una vita tranquilla nella sua casa sul Lungotevere, quando una giovane famiglia si trasferisce nell’appartamento accanto. Il rapporto di confidenza che si instaura con i vicini porterà la protagonista a fare i conti col proprio passato, da cui affiorano la militanza nella lotta armata e una serie di scelte dalle conseguenze terribili. Perché dal passato non si sfugge, è sempre lì, che incalza, pronto a mordere. E quando lo fa non risparmia nessuno, nemmeno chi non c’entra nulla.


Interessante, non trovate?

Buona lettura!

domenica 29 agosto 2021

Segnalazione: Salvare il fuoco di Guillermo Arriaga

Segnalazione:

Salvare il fuoco

di

Guillermo Arriaga



Buongiorno lettori,
per Bompiani vi segnalo il romanzo "Salvare il fuocodi Guillermo Arriaga.


"In questo paese ci sono due tipi di persone: quelli che hanno paura e quelli arrabbiati. Voi, borghesi, avete paura.
Noi siamo arrabbiati. Nasciamo senza vita, senza futuro, niente. Ma siamo liberi, perché non abbiamo paura. Arrabbiati. Liberi."

Dopo Il selvaggio, Guillermo Arriaga ritorna in libreria con il romanzo vincitore del Premio Alfaguara de novela 2020, il più importante premio letterario iberico assegnato al miglior romanzo in lingua spagnola.


Biografia:
Scrittore, regista e produttore è nato a Città del Messico nel 1958. Ha raggiunto la fama mondiale per film pluripremiati come Amores Perros, 21 grammi, Babel, Le tre sepolture e The Burning Plain – Il confine della solitudine. Tra i suoi romanzi ricordiamo: Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina, Un dolce odore di morte, Il bufalo della notte e, edito da Bompiani, Il selvaggio, Premio Mazatlán de Literatura 2017 come miglior libro dell’anno. Le sue opere sono state tradotte in 18 lingue.  



Gene
re: romanzo narrativa

Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 14 aprile 2021
Numero pagine: 848
Prezzo cartaceo: 22,80€
Prezzo ebook: 15,99€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Marina appartiene alla buona società messicana: è una coreografa, sposata con tre figli, vive in un bel quartiere residenziale, frequenta i ristoranti di classe e le persone giuste. Un giorno il suo amico Bernardo la coinvolge in un progetto che la spinge fuori dal suo mondo: dovrà avvicinare i detenuti di un carcere di massima sicurezza all'arte. E proprio in carcere Marina incontra José Cuauhtémoc: "aspetto europeo ma sangue indio", lui è il fuoco che infiamma una donna rassegnata a una vita senza scosse. Dà nuova linfa alla sua arte, la accende di passione e arriva a farle commettere reati in nome del legame fortissimo che da subito li unisce. José è in prigione perché colpevole di omicidio e proprio dal suo passato violento arriva un cacciatore in cerca di vendetta. E lui è la preda perfetta, chiuso com'è tra quattro mura. Ma né Marina né José, animati da un fuoco che purifica e dà speranza, sono disposti a rinunciare alla loro occasione senza lottare.


"Un romanzo polifonico, che racconta con intensità e dinamismo eccezionali una storia di violenza nel Messico di oggi, dove l’amore e la redenzione sono ancora possibili."

Dagli atti della giuria del Premio Alfaguara de novela 2020.


Interessante, non trovate?

Buona lettura!

sabato 7 agosto 2021

Segnalazione: Sortilegi di Bianca Pitzorno

Segnalazione:

Sortilegi

di

Bianca Pitzorno



Buongiorno lettori,
per Bompiani vi segnalo la raccolta di racconti "Sortilegi" di Bianca Pitzorno.


TRE STORIE DI BAMBINE, DI DONNE, DI STREGHE

“Remedia si mise d’impegno al lavoro. Non poteva sapere che, punto dopo punto, stava intessendo un incantesimo malvagio, stava preparando la rovina degli sposi.”

Nel suo romanzo Il sogno della macchina da cucire Bianca Pitzorno raccontava la storia di una sartina a giornata che grazie alla propria intelligenza e curiosità si faceva strada attraverso le difficoltà nell’Italia di fine Ottocento. Una ragazza forte come Lavinia, Prisca, Polissena e tutte le altre protagoniste della sua produzione letteraria.
In questa nuova raccolta di racconti conosceremo Caterina, Vittoria, Remedia e Lenedda, che attraverso i secoli giungono a noi con la loro fierezza e il loro coraggio.


Biografia:
Nata a Sassari nel 1942, ha pubblicato dal 1970 a oggi circa cinquanta opere tra saggi e romanzi, per bambini e adulti, che in Italia hanno superato i due milioni di copie vendute e sono stati tradotti in moltissimi Paesi.
Ha tradotto a sua volta Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman, Enrique Perez Diaz, Töve Jansson, Soledad Cruz Guerra e Mariela Castro Espín. Tra i suoi titoli più noti: Extraterrestre alla pari, 1979; Vita di Eleonora d’Arborea, 1984 e 2010; Ascolta il mio cuore, 1991; Le bambine dell’Avana non hanno paura di niente, 2006; Giuni Russo, da Un’estate al mare al Carmelo, 2009; La vita sessuale dei nostri antenati (spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi), 2015 e Il sogno della macchina da cucire, 2018.



Gene
re:
 raccolta di racconti

Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 10 marzo 2021
Numero pagine: 144
Prezzo cartaceo: 14,25
Prezzo ebook: 9,99€
Link per l'acquisto su Amazon:



Sinossi:
Mentre infuria la peste del Seicento, una bambina cresce in totale solitudine nel cuore di un bosco e a sedici anni è così bella e selvatica da sembrare una strega e far divampare il fuoco della superstizione. Un uomo si innamora delle orme lasciate sulla sabbia da piedi leggeri e una donna delusa scaglia una terribile maledizione. Il profumo di biscotti impalpabili come il vento fa imbizzarrire i cavalli argentini nelle notti di luna. Bianca Pitzorno attinge alla realtà storica per scrivere tre racconti che sono percorsi dal filo di un sortilegio. Ci porta lontano nel tempo e nello spazio, ci restituisce il sapore di parole e pratiche remote – l’italiano secentesco, le procedure di affidamento di un orfano nella Sardegna aragonese, una ricetta segreta – e come nelle fiabe antiche osa dirci la verità: l’incantesimo più potente e meraviglioso, nel bene e nel male, è quello prodotto dalla mente umana. I personaggi di Bianca Pitzorno sono da sempre creature che rifiutano di adeguarsi al proprio tempo, che rivendicano il diritto a non essere rinchiuse nella gabbia di una categoria, di un comportamento “adeguato”, e che sono pronte a vivere fino in fondo le conseguenze della propria unicità. Così le protagoniste e i protagonisti di queste pagine ci fanno sognare e ci parlano di noi, delle nostre paure, delle nostre meschinità, del potere misterioso e fantastico delle parole, che possono uccidere o salvare.


L’immagine della tovaglietta attorno a cui ruotano le vicende del secondo racconto, Maledizione


Interessante, non trovate?

Buona lettura!

mercoledì 21 luglio 2021

Segnalazione: La carezza della memoria di Carlo Verdone

Segnalazione:

La carezza della memoria

di

Carlo Verdone



Buongiorno lettori,
per Bompiani vi segnalo la biografia "La carezza della memoria" di Carlo Verdone.


‘A spiaggia laziale non ha nulla a che vedere con gli altri litorali della penisola. Qui è tutto più forte, più eccessivo, più anarchico.
Qui al mare tutto è permesso. Si torna bambini, si diventa infantili.


Biografia:
Nato a Roma nel 1950, è attore, regista, sceneggiatore. Figlio del celebre storico del cinema Mario Verdone, Carlo consegue nel 1974 il diploma di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, sotto la direzione di Roberto Rossellini. Dopo alcune esperienze teatrali avviene l’incontro decisivo per la sua carriera: quello con Sergio Leone, dal quale scaturiscono Un sacco bello e Bianco, rosso e Verdone. Da quel momento i suoi successi cinematografici, spesso in bilico tra comicità e intimismo, non sono mai finiti: tra gli altri ricordiamo BorotalcoAcqua e saponeIn viaggio con papà, Io e mia sorellaCompagni di scuolaMaledetto il giorno che t’ho incontratoAl lupo al lupoPerdiamoci di vistaViaggi di nozzeL’amore è eterno finché duraManuale d’amoreIl mio miglior nemicoIo, loro e LaraPosti in piedi in paradisoSotto una buona stellaL’abbiamo fatta grossaBenedetta folliaSi vive una volta sola. Con Bompiani ha pubblicato nel 2012 La casa sopra i portici.



Gene
re:
 biografia

Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 16 febbraio 2021
Numero pagine: 224
Prezzo cartaceo: 16,15
Prezzo ebook: 10,99€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Carlo Verdone torna alla scrittura dopo il successo di La casa sopra i portici. 
Se nel primo libro con Bompiani, La casa sopra i portici, erano le stanze della casa di famiglia a evocare i ricordi, questa volta sono le immagini trovate in un vecchio scatolone ad accendere la narrazione. Pagine nate durante il lockdown, dove ogni racconto è un frammento di vita rivisitato dopo tanto tempo: il legame con il padre, i momenti condivisi con i figli, i viaggi e le amicizie. Mantenendo quel gusto speciale per l’osservazione degli altri che nutre la creazione dei suoi personaggi cinematografici e uno sguardo pungente, a tratti melanconico, su Roma, i romani, il mondo. Leggendo queste pagine si ride, si sorride, ci si commuove, si riflette, si viaggia a ritroso.


Interessante, non trovate?

Buona lettura!

domenica 13 giugno 2021

Segnalazione: Danteide di Piero Trellini

Segnalazione:

Danteide

di

Piero Trellini



Buongiorno lettori,
per Bompiani vi segnalo il romanzo "Danteide" di Piero Trellini.


A dispetto di tutte le parole spese su di lui, 
Dante Alighieri resta un mistero.

Nell’anno delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte del sommo poeta, Bompiani propone un’investigazione originalissima che non si concentra sulla sua figura ma sul mondo in cui è vissuto e che ha nutrito la sua narrazione.


Biografia:
Ha scritto per la RepubblicaLa Stampall Messaggeroil Manifesto e il Post. Nel 2019 ha pubblicato La partita. Il romanzo di Italia-Brasile (Mondadori; Premio Bancarella Sport 2020, Premio Ape 2020, Premio Mastercard Letteratura “Opera prima” 2020, Premio “Giuria tecnica” Massarosa 2020), che ha riscosso un immediato successo di critica e di pubblico.



Gene
re:
 romanzo narrativa

Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 5 gennaio 2021
Numero pagine: 320
Prezzo cartaceo: 17,10
Prezzo ebook: 11,99€
Link per l'acquisto su Amazon:



Sinossi:
Sono le dieci del mattino del 27 maggio 1865. A Ravenna due manovali trovano per caso una cassetta di legno. Stanno per gettarla tra le macerie quando qualcuno nota sul coperchio una scritta: Dantis Ossa. La scoperta muove una città intera, e un vortice di persone - assessori, periti, notai, medici e scienziati - inizia a ruotare attorno a una sola ossessione: la testa di Dante. Tutti vogliono sapere perché quel cranio si trovi lì, quale sia la sua storia e soprattutto il peso del suo cervello. Per conoscerne la grandezza in realtà bastava vedere cosa avesse prodotto: la Commedia, il più bel libro mai scritto dagli uomini. Dante lo aveva creato attingendo da ciò che aveva vissuto, rubando saperi, storie e segreti, e lo aveva popolato di figure per lui familiari, quelle che avevano respirato la sua stessa aria: Paolo e Francesca, il conte Ugolino, Farinata, Cavalcanti, Guido da Montefeltro, Ezzelino e gli altri. Erano tutti legati. Eppure un mondo così piccolo era diventato una storia universale. Come Dante ci sia riuscito rimane un mistero. Per provare a svelarlo e a sfiorare un brandello di verità resta forse una sola possibilità: evitare di guardare lui per guardare ciò che guardò lui. Prendere quindi gli uomini che attraversarono la sua iride per distribuirli in una storia. E tentare così di vivere, con i suoi occhi, le vite degli altri.


Nel 1865 a Ravenna i manovali Pio Feletti e Angelo Dradi trovarono per caso una cassetta di legno, sul coperchio una scritta con inchiostro nero: Dantis Ossa.
La scoperta mosse una città intera, che iniziò a ruotare attorno a una sola ossessione: la testa di Dante e ciò che conteneva. 
Ma che vita aveva avuto Dante? In quali esistenze si era imbattuto? 
Per provare a sfiorare un brandello di verità occorre fare un esperimento: evitare di guardare lui per guardare ciò che guardò lui. Tentare, dunque, di vivere le vite degli altri.
Piero Trellini ama le sfide e conduce la sua indagine raccogliendo tasselli in apparenza molto distanti tra loro, provenienti dai campi del sapere più disparati: saggi, analisi e studi di storiografia, demografia, biologia, climatologia, retorica, genealogia, iconografia, sviluppi urbani, oltre che di storia economica e agraria.
L'intreccio di tutti questi dati compone un grandioso mosaico finale e porta l'autore a una conclusione: il mondo di Dante era incredibilmente piccolo, ma con il suo genio riuscì a trasformarlo in una storia universale.


Interessante, non trovate?

Buona lettura!