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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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mercoledì 5 gennaio 2022

Segnalazione: Archi di sangue di Giuseppe Pantano

Segnalazione:
Archi di sangue
di
Giuseppe Pantano



Buongiorno lettori,
per Brè Edizioni vi segnalo il romanzo "Archi di sangue" di Giuseppe Pantano.


Biografia:
Giuseppe Pantano nasce a Roma il 27 settembre 1963. È laureato in Economia e Commercio e attualmente riveste la carica di Direttore all’interno del gruppo automobilistico Renault-Nissan-Mitsubishi. Dopo 4 anni di Ford e 25 anni di Nissan ora è a capo di un ruolo internazionale in seno alla sede centrale di Nissan a Parigi. Divorziato, con 2 figli, vive a Milano con la compagna ed è un grande appassionato di tennis, sci e narrativa thriller/giallo. Nella sua carriera ha avuto l’opportunità di viaggiare davvero molto, scoprire tante città europee e di vivere per anni a Parigi, imparando a conoscere in profondità le dinamiche di una azienda multinazionale di importanza planetaria.
Archi di sangue è il terzo romanzo del genere thriller. Ha già autopubblicato Il Tempo rubato e La morte non ti lascia sola, edito da Another Coffee Stories. Ha già partecipato a svariate presentazione dei suoi romanzi, sia a livello locale, con pubblicazione degli eventi su Il Tirreno, ad agosto 2021, che nazionale, con la partecipazione alla trasmissione del TG5 “La Lettura” condotta da Carlo Gallucci.
Il suo profilo è presente su tutte le piattaforme social e la sua passione per il thriller viene diffusa anche attraverso il canale personale youtube con migliaia di visualizzazioni.

CONTATTI:
mail: giuseppepantanoauthor@gmail.com
Instagram giuseppepantanoauthor



Gene
re: romanzo thriller / noir / violenza domestica
Editore: Brè Edizioni
Data di pubblicazione: 25 ottobre 2021
Numero di pagine: 210
Prezzo cartaceo: 14,00€
Prezzo ebook: 3,99€ (gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon:



 
Sinossi:
Caterina e Antonia: donne unite da uno stesso destino. Persone che, solo per il fatto di essere nate femmine, sono costrette a subire violenza. Sullo sfondo, lei, Giuseppina, l’eroina che combatte il mostro Carmelo. Che si adopera per salvare delle vite, che crede e lotta al fianco delle vittime. Una vicenda che inizia nel 1963 e si conclude ai giorni nostri e mette in evidenza come le cose non siano molto cambiate: il maschio padrone esisteva allora come oggi. E non importa se il violento è il tuo patrigno o il compagno, l’aggressività è da condannare. Sempre. Abusi e maltrattamenti che originano faide familiari, scandali e omicidi. Soprusi che danno vita a un thriller dove tante persone, troppi individui innocenti sono costretti a pagare anche a causa di forze dell’ordine corrotte, che non si fanno scrupoli a contaminare o nascondere le prove. Un giallo per rimarcare ancora una volta l’orribile piaga che dilaga anche nella società odierna.


Vi lascio  anche un estratto:

Anche la sua presenza in ascensore stava diventando insopportabile. L’odore acido e ributtante di grappa mista a birra, a quell’ora del giorno, aveva inondato in pochi secondi l’angusto spazio della cabina. Antonia premette il pulsante numero 5 e si girò verso la porta automatica dando le spalle all’uomo barcollante. Chiuse un attimo gli occhi e si immaginò lontano, in un posto diverso, a migliaia di chilometri da quella puzza vomitevole e da quel rudere umano che stava salendo insieme a lei, nella sua casa, nella sua vita. Si sentiva svuotata. Ormai anche gli ultimi tentativi di ricucire il rapporto con Alberto sembravano inutili quanto cucchiaini adoperati per svuotare il letto di un fiume in piena. La fiammella di un amore rimasta accesa solo grazie alla tolleranza e al suo desiderio di tranquillità, si stava spegnendo. Non ci sarebbero stati più il tempo e il modo per riaccenderla. Questo la intristiva ma soprattutto la preoccupava. Come avrebbe affrontato l’argomento con quell’uomo che, alla minima parola fuori posto, l’avrebbe colpita con la sua instabile e irrazionale violenza? Quali parole avrebbe dovuto usare per evitare conseguenze spiacevoli? Quale sarebbe stato il momento più propizio per convincerlo a fare le valigie e lasciarla sola nella sua casa? Si rese conto che rispondere a quelle domande banali, non era affatto facile. Tuttavia si sentiva stanca. La sua stanchezza non era una semplice défaillance fisica, era una spossatezza mentale che si ripercuoteva sulla sua capacità di raziocinio. Stava per raggiungere quel limite, di nuovo. Quel limite superato tanti anni prima, quando la violenza su di lei era stata perpetrata per la prima volta in un luogo oscuro, dove era stata costretta a subire. Sarebbe successo ancora una volta? Pensava che le sue preghiere l’avrebbero liberata per sempre dall’angoscia di doversi trasformare nella bestia che odiava. Il suo terribile segreto era custodito nel suo più intimo anfratto della memoria. Non era raggiungibile da niente e da nessuno. Solo lei era in grado di riportarlo alla luce. Ma non aveva mai voluto farlo. Aveva pregato per tutta la vita affinché non dovesse più fare ricorso a quella sfera recondita del suo animo. Adesso però, quel cumulo di macerie stratificate per seppellire la bestia erano state rimosse. Ne rimaneva solo una piccola quantità. Lei sapeva che quel residuo non sarebbe stato sufficiente a fermare la furia nascosta dentro di sé nel momento in cui avesse dovuto subire ancora. Quando aprì la porta di casa aveva un viso impassibile e serio, mentre l’uomo ubriaco alle sue spalle spingeva dietro il suo corpo per entrare in casa. Antonia strinse i pugni e socchiuse gli occhi, facendosi forza per sopportare ancora. Poi se ne andò in cucina lasciando che Alberto si sdraiasse sul divano in soggiorno. Prese a compiere le sue solite azioni: preparare il pranzo, apparecchiare, sgomberare il lavello e nutrire il gattino. Si rivolse all’animale che si stava strusciando sui suoi polpacci.

«Ciao piccolino, vuoi la pappa? Vieni che la mamma ti dà i croccantini». In quel momento fotografò la scena del micio tra i suoi piedi e la memoria la riportò a molti anni addietro.

«Micetto, vieni da me? Micetto hai fame? Non aver paura ci sono io qui che penso a te. Vediamo un po’ cosa ti posso dare.»

 Aveva aperto quel fagotto, confezionato al refettorio il giorno prima, proprio per il suo amico animaletto. Lei non aveva molti amici in quel posto oscuro dov’era costretta a vivere. Come lei, altri bambini sfortunati e dimenticati dalla società cercavano segnali di esistenza e di conforto in quello che trovavano nelle interminabili giornate trascorse in quel posto. La sua sola amica era stata Tilde, una bambina di cinque anni, arrivata due anni prima, poi però andata via con la coppia che l’aveva adottata. Antonia, che aveva otto anni, era una delle bambine rimaste a Badia per più tempo. Questa condizione avrebbe dovuto confortarla date le responsabilità che le suore assegnavano ai bambini più grandi. Tuttavia le monache alimentavano una specie di crudeltà innata, forse dovuta alla frustrazione di una vita spesso programmata dalla decisione di altri, e questo ne causava accanimento nei confronti di bambini come lei, più adulti e ospiti da sempre di quel posto. Il fatto che lei fosse arrivata fin dai primi giorni di vita e che fosse stata trovata davanti alla porta dell’istituto ne faceva, agli occhi delle religiose, una privilegiata in quel mondo di dolore e di sacrificio. Una ragazzina che andava “educata” e formata alle durezze della vita. Dopo tutti quegli anni in attesa di essere adottata, le suore la consideravano uno scarto. Una che nessuno voleva. Perché le coppie si presentavano sempre per l’affido di bimbi maschi o più piccoli, da crescere in casa sin dalla tenera età. Lei invece era già alta e bella matura. Prenderla poteva rappresentare un’incognita. Questo le suore lo avevano capito e tendevano ad addebitare ad Antonia quella sorta di colpa. Il suo destino sarebbe stato quello di farsi suora. Quindi quelle lezioni di disagio e sacrificio le sarebbero servite a forgiare la sua tempra da religiosa integerrima.

«Allora Micetto, oggi ti battezzo nel nome del padre, del figlio e dello Spirito Santo». Aveva preso dell’acqua e ne aveva versato due gocce sulla testolina del cucciolo. Un momento dopo sentì una voce gridare dietro di lei.

«Ma che fai piccola peste? Come ti permetti di essere blasfema e di offendere i sacramenti divini?». Era suor Giovanna, arrivata proprio in quell’istante.

«Ma io stavo solo accogliendo questo piccolo animale nel regno di Dio» aveva detto cominciando a piangere. Arrivò uno schiaffo, forte e secco sulla sua guancia sinistra. La suora aveva ripreso a rimproverarla.

«Sei sempre la solita diavola, così rischi tu di non entrare nel Regno dei Cieli» poi aveva ripreso con le parole di ammonimento «adesso vai su nel dormitorio e recita cinquanta Pater Noster. Oggi salterai il pranzo, tanto vedo che non sai che fartene del cibo. Poi ti proibisco di avvicinare ancora quella bestia. È malato, potresti buscarti qualche malattia e magari contagiare anche le tue compagne.» Era tornata a testa bassa verso la sua branda. Aveva sentito, per la prima volta, un dolore forte venire da dentro. Qualcosa di acuminato che spingeva dal profondo delle viscere cercando di farsi strada per esplodere. Non capiva cosa fosse ma ebbe la sensazione che quella forza potesse scatenarsi e lasciare solo dolore, immenso dolore intorno a sé.

Si riebbe dai pensieri. Cominciava ad avvertire un forte mal di testa. Cosse la pasta, la scolò e la versò nel piatto. La condì con della salsa di pomodoro che aveva scaldato appena sul fornello e la portò in soggiorno. Alberto era lì, steso sul divano, con gli stessi occhi a mezz’asta di prima e di sempre. Quelli che tradivano il suo aver alzato il gomito e la conseguente indolenza impadronitasi di lui ormai da troppo tempo. Antonia non sentì nemmeno le parole che la bocca di quell’uomo stava pronunciando mentre si alzava dal sofà per andare a sedersi al tavolo. Lei era entrata in una specie di trance, uno stato catatonico che le permetteva di muoversi in modo meccanico, estraniandosi del tutto da ciò che stava accadendo attorno a sé.

«Ma tu non mangi con me?» stava dicendo Alberto. Lei non si curò di rispondergli, aveva solo un obiettivo in quel momento: andarsene in camera per stendersi sul letto e chiudere gli occhi, nella speranza che l’emicrania se ne andasse velocemente, così com’era venuta.

«Che fai non mi rispondi?» continuò l’uomo, rivolgendosi alla compagna che sembrava assente, strana, lontana.

«Ehi, parlo con te, sei viva?» niente, non ottenne risposta.



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Buona lettura!

martedì 28 dicembre 2021

Segnalazione: Delirio Brividi al nero di Luna di Silvia Alonso

Segnalazione:
Delirio
Brividi al nero di Luna
di
Silvia Alonso



Buongiorno lettori,
per Brè Edizioni vi segnalo la raccolta di racconti "Delirio – Brividi al nero di Luna" di Silvia Alonso.



Biografia:

Pseudonimo di Silvia Aonzo, avvocato civilista milanese. Esordisce già molto giovane con le poesie, una delle quali, “Inverno africano” viene premiata da Alda Merini al Castello di Belgioioso (PV) per il concorso “Poesia dorsale”. Nel 2006 pubblica con Altrimedia Editore la favola poetica “Il morso del serpente”, dalla quale trae la sceneggiatura per l’omonimo spettacolo danzato.

A dicembre 2019 esce per i tipi di Genesis Publishing il suo primo vero romanzo (un chicklit) “I love Mammy in Monte-Carlo – come sopravvivere a una vita glitter”. Con “L’angelo veste Sado” (Brè Edizioni, luglio 2021) si aggiudica la finale del Premio Nabokov 2020. A luglio 2021 il romanzo inedito “L’avvocato in gûepiere” si classifica al secondo posto al FRI-Festival del romance italiano, con Dri Editore. Sta attualmente lavorando ad altri romanzi, racconti noir-thriller, nonché a raccolte di favole (la raccolta “Lo zoo arcobaleno” si è aggiudicata la finale per la narrativa al premio Città di Castello).

 

Tra il 2020 e il 2021 i suoi racconti sono stati premiati a numerosi concorsi di narrativa, tra cui (i più importanti): Premio di poesia e narrativa Giovanni Bertacchi (finalista col racconto «Solange», novembre 2020); Premio di letteratura al femminile Laurizia (3° posto con il racconto «Cieli immensi», novembre 2020); Premio Jean De La Fontaine (menzione speciale per la favola «La principessa serpente», aprile 2021); Premio Città di Grottammare (menzione d’onore per il racconto «Le sabbie mobili», maggio 2021); Premio Storie di donne Comune di Arco (2° posto per « Street Bob striptease », giugno 2021); Premio Internazionale Creati-Vita Inferno Dantesco (2° posto per il racconto «Ready Infernum Player», settembre 2021); Premio Bukowski (finalista con al poesia “Quello che le suore non dicono”, giugno 2021); Premio Un Roero da Favola (finalista con la favola «L’orchidea e la primula», settembre 2021); Premio Giovane Holden (finalista col racconto “Il ladro di sogni”, settembre 2021); Premio Nazionale di Arti Letterarie Metropoli di Torino (racconto finalista “Il ladro di sogni”, ottobre 2021); Premio Città di Castello (finalista con la raccolta di favole «Lo zoo arcobaleno» , settembre 2021); Premio Terni-Narni Horror Festival con la giuria di Cristiana Astori (finalista col racconto «La trappola della perla nera»).

Con il proprio blog www.silviaalonsowriter.com

si occupa anche di recensioni di romanzi e film. 


Contatti autrice:

https://www.facebook.com/SilviaAlonsoWriter




Gene
re: raccolta di racconti horror / thriller / esoterismo
Editore: Brè Edizioni
Data di pubblicazione: 16 ottobre 2011
Numero di pagine: 138
Prezzo cartaceo: 10,00€
Prezzo ebook: 2,99€ (gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon:



 
Sinossi:

Dietro alle lusinghe di un fotografo dal taglio rarefatto e mistico si nasconde un serial killer che rinviene nell’Undicesima Musa, la Moda, la profanazione religiosa della nova era. Nei giochi del Casinò si rinviene una misteriosa applicazione delle antiche teorie pitagoriche e cabalistiche, utilizzate allo scopo di delinquere. La medianità e la telepatia, le nuove tecniche per parassitare i sogni, ma il sangue scorrerà a lavare le colpe.

Un maniaco misogino trasforma la propria automobile in alcova del piacere, tra sesso, adrenalina, alchimia e allucinazione. Ma l’ultima corsa si trasformerà in vendetta.

Una zingara di strada legge nei fondi del caffè la propria condanna: sarà proprio il grande amore a toglierle il soffio vitale.

La leggenda delle streghe nere di Triora si mischia a quella delle dirimpettaie streghe bianche del borgo di Ellera, tra tradizione celtica e magia orientale che si fondono in terra ligure, amori, tradimenti e una strana maledizione.

La storica leggenda di Vlad il vampiro viene rivisitata alla luce delle conoscenze di filosofia orientale, dove il simbolo del Gral, unitamente a quello del drago, rimandano ai codici segreti di un sapere alchemico ed esoterico.

Nella Cattedrale gotica di Saint Daniel, alla vigilia del Natale, i misteriosi gargoyle, creati per esorcizzare i demoni, divengono protagonisti di un incubo a occhi aperti.

Un’anziana donna ricorda i propri incubi legati alle atrocità di Auschwitz, che riaffiorano alla memoria come zombie della psiche soggettiva e collettiva. La vendetta contro i suoi carnefici si farà strada con uguale prepotenza, rendendola protagonista di una rivincita alla Tarantino.

I misteri esoterici racchiusi nel capolavoro della Gioconda, e un inconfessabile amore segreto che viaggia nel tempo, sono il movente del famoso furto al museo del Louvre.

Nella poesia di Baudelaire Le dormienti, messa all’indice e stornata da I Fiori del Male per il contenuto osceno ed esplicitamente omosessuale, si nasconde la radice di una strana dannazione che passerà in un misterioso quadro.

La leggenda del Golem di Praga riaffiora con prepotenza negli anni in cui il capolavoro di Mary Shelley, Frankenstein, spopola nella letteratura gotica assieme al nuovo mito degli zombie. Qualcuno ne svelerà l’arcano evidenziando la differenza tra scienza e fede.

 


Vi lascio anche un estratto:

«Un cammello, color arancione. Che porta sulla gobba un talismano... a forma di scorpione.»

«Eccellente. E ora vediamo se riesci a decifrare quest’altra immagine.»

Corrugò la fronte per entrare nella concentrazione più profonda. Poi, come se fosse finalmente riuscito a trovare un angolo remoto dentro di sé, un placido sorriso gli rasserenò il volto.

Qualche istante. Cinguettio di pettirossi. Inspirazioni calme e costanti, nelle narici solo il profumo intenso del muschio. Un leggero brivido sulla pelle. Per non parlare del formicolio nelle ossa che ormai cigolano, ma il pensiero è diretto altrove, concentrato a cogliere il battito più lieve del suo stesso cuore, che si rinnova a ogni pulsazione.

Senza scomporsi dalla sua posizione, aprì di colpo gli occhi.

«Un cobra dalla coda ritorta. Nove volte, su se stessa.»

«Prodigioso. Lo avevo lasciato andare via, consegnandolo alle nuvole. Ma sei riuscito ad afferrare anche quell’immagine. Il tuo percorso è terminato. Non ho più nulla da insegnarti.»

Lo guardò indugiando per un attimo. Un secondo sorriso gli illuminò il volto. Come un padre benevolo, soddisfatto dell’esito più brillante del suo lavoro.

Era sicuramente lui, il più dotato tra i suoi alunni. Un discepolo riservato e schivo, tanto fulgido nel talento quanto anonimo nell’aspetto fisico. Negli occhi, nemmeno la minima ambizione. Solo il perseguimento di un puro ideale, il mero “dharma” orientale, la missione della sua anima. Voleva inseguire il sapere, come fa la goccia che confluisce nel grande mare della consapevolezza, per raggiungere la simbiosi con la coscienza superiore che permea il tutto. O almeno, così lasciar credere.

Non che fosse ipocrita. Ma dalla malinconia del suo sguardo trapelava qualcosa che gli aveva lasciato il segno. Una vecchia cicatrice, l’eco di una ferita, qualcosa che lo aveva spinto ad andare oltre la morsa del dolore, rifugiandosi nella stasi ovattata della meditazione.

La realtà era che non sembrava avere una precisa missione, qualcosa che desse un senso reale a quella ricerca assoluta che tanto assomigliava alla sete astratta di perfezione. La mentalica sembrava essere la sua unica passione assieme alle altre pratiche medianiche, ma non era come per gli altri che, mossi dall’ambizione per la fama, aspiravano a imparare sofisticati numeri da palcoscenico per gettare fumo negli occhi a un pubblico schiavo della superstizione.

Forse era per questo che l’anonima Musa, ispiratrice di maghi e sensitivi, nota solamente agli iniziati, gli era sempre stata fedele, fissa al suo fianco come un angelo custode. Lo aiutava con una dedizione assoluta nell’insediarsi nella mente cosmica riemergendone con un’immagine nitida da cui poteva decriptare i messaggi che per gli altri erano lasciati in codice.

Non come gli smarginati tentativi del suo amico che lo seguiva come un’ombra, un parassita tanto brillante nell’aspetto quanto torbido nelle intenzioni. I suoi, di esercizi, sortivano sempre esiti incerti, come se una spessa coltre di polvere ne appannasse l’aurea.

Si erano conosciuti a un seminario di meditazione, e da quel giorno non si erano più lasciati. Forse la reciproca solitudine aveva fatto da collante più dell’affinità elettiva, il resto lo aveva fatto il sentirsi entrambi parte di qualcosa di più grande, ma dai più rinnegato, e l’effetto di compensazione che provavano nello stare insieme. Un equilibrio perfetto, una specie di endiadi indissolubile, sembravano i cocci unici dello stesso vaso che per una serie inspiegabile di cause si erano ritrovati a combaciare: luce e ombra, l’unione degli opposti, come nel grande simbolo del Tao.

Egeo ed Ezio erano nati lo stesso giorno dello stesso anno, ma ai due poli opposti del Paese, Torino e Napoli.

A nessuno Egeo aveva mai parlato del suo dolore per un amore impossibile, morto prima ancora di poter nascere. Una malattia improvvisa se l’era portata via, nel cuore più fulgido della giovinezza.

Berenice, sua cugina.

L’aveva stretta a lungo, nella bara. Aveva vegliato accanto a lei tutta la notte, sfiorando il suo volto che pareva baciato dai raggi argentei della luna.



Interessante, cosa ne dite?

Buona lettura!

venerdì 24 dicembre 2021

Segnalazione: Il veleno dei santi, Il volto dello specchio, Ossessione e Liebesträume. Sogno d'amore di Daniela Iannone

Segnalazione:
Il veleno dei santi,
Il volto dello specchio,
Ossessione
e
Liebesträume. Sogno d'amore
di
Daniela Iannone



Buongiorno lettori,
vi segnalo i romanzi di Daniela Iannone, editi Gruppo Albatros Il Filo:
- "Il veleno dei santi";
"Il volto dello specchio";
- "Ossessione";
- "Liebesträume. Sogno d'amore".



Titolo: 
Il veleno dei santi
Genere: romanzo giallo / thriller / horror
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Data di pubblicazione: 2018
Numero di pagine: 325
Prezzo cartaceo: 15,10€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Fin dai primi rilievi era subito apparso evidente che l'omicidio della giovane Irene Padovani avesse qualcosa di diverso dai casi di ordinaria amministrazione: nessuna traccia di violenza sessuale, morte avvenuta per avvelenamento, ma presenza di una vistosa ferita alla testa. Il commissario Cordaro, con l'aiuto dell'ispettore Cruciani, inizia a scavare nelle abitudini della ragazza e scopre che era solita passare il tempo a chattare con persone sconosciute, una delle quali, probabilmente, le aveva dato appuntamento poche ore prima della sua morte. Quando, pochi giorni dopo, un'altra giovane viene uccisa in circostanze analoghe, il commissario inizia a sospettare la presenza di un serial killer, che sceglie le sue vittime in base a un sistema molto singolare. Pian piano, ogni tassello del mosaico inizia a trovare il suo posto, rivelando un disegno tanto ingegnoso quanto spietato; nel frattempo, una presenza inquietante inizia a minacciare lo stesso commissario, rischiando di mettere in pericolo anche le persone a lui vicine...




Titolo: 
Il volto dello specchio
Genere: romanzo giallo / thriller / horror
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Data di pubblicazione: 2018
Numero di pagine: 404
Prezzo cartaceo: 15,20€
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Sinossi:
Prima Elena. Poi Margot. Due morti collegate al filo della prostituzione e un caso difficile per l'ispettore Valerio Cordaro. Tra gli indiziati un insospettabile onorevole, un giovane poliomielitico e un meccanico violento, coinvolti in un giro a luci rosse, come il sangue delle vittime. Ne "Il volto dello specchio" corrono paralleli i nodi dell'indagine, da sciogliere, e i chiaroscuri della natura sessuale di Cordaro, destinati, forse, a essere risolti. Un thriller in cui la realtà si mostra molteplice e poliedrica come le facce del cubo di Rubik: vari colori si mescolano per poi ricomporsi in un ordine armonico.




Titolo: 
Ossessione
Genere: romanzo giallo / thriller / horror
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Data di pubblicazione: 2019
Numero di pagine: 235
Prezzo cartaceo: 14,50€
Prezzo ebook: 6,64€
Link per l'acquisto su Amazon:





Sinossi:
Gemma Nocentini è una scrittrice di successo. I suoi libri, che raccontano storie d'amore intense e travolgenti, sono sempre in cima alle classifiche e venduti in molti paesi esteri. Ma la fama non porta con sé automaticamente la felicità. Gemma vive in una villa lussuosa con la madre Carla, più interessata al patrimonio che sta accumulando la figlia che alle sue reali esigenze. Il suo agente e curatore d'immagine, Daniele Santoro, è il suo unico confidente, anche se usa metodi drastici per rendere Gemma presentabile al pubblico in ogni occasione. Più il successo cresce più Gemma sembra rifugiarsi nelle pagine dei suoi libri, immaginandosi un amore come quello vissuto dai suoi personaggi. Durante una delle tante serate a cui deve presenziare, Gemma si ritrova accompagnata dal modello di un'agenzia. All'inizio gli presta a malapena attenzione, poi però accade qualcosa. Lui è in grado di recitare a memoria i versi di poesie spagnole, non dà mai risposte scontate, ed è di un fascino irresistibile. Ha in serbo molte sorprese per lei. Assomiglia forse al Gabriel che ha descritto nei suoi libri? Può la realtà superare la migliore delle fantasie?




Titolo: 
Liebesträume. Sogno d'amore
Genere: romanzo  Narrativa italiana
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Data di pubblicazione: 2021
Numero di pagine: 246
Prezzo cartaceo: 15,90€
Prezzo ebook: 6,64€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
La fitta coltre di nebbia che impediva di vedere il cielo, a qualsiasi ora del giorno, era davvero insolita. C'era chi lavorava tutto il giorno in miniera e quindi non ci faceva caso, chi scrollava le spalle non curandosene e c'era una vecchina che con le sue carte aveva letto che il colore che l'aria aveva da un mese fosse senza ombra di dubbio un cattivo presagio. Qualcosa di terribile stava per succedere nel castello di Cassano D'Adda, i Tarocchi dicevano sempre la stessa cosa: sangue e dolore. Ma anche se si sapeva a chi sarebbe successo, il corso ineluttabile del destino non si poteva cambiare, non si poteva fare nulla. Nella nebbia si celava la malvagità e l'avidità di un uomo crudele e la commovente storia d'amore senza tempo della contessina Miranda Varriale e del giovane Laerte. Passato e presente si intrecciano, un incubo si trasforma in un sogno d'amore che, nelle dolci note melodiche e romantiche di Liebesträume suonato al pianoforte, ci riporta nell'Ottocento anche se si dovrà aspettare oltre centocinquanta anni perché il sogno si realizzi.


Interessante, cosa ne dite?

Buona lettura!

sabato 11 dicembre 2021

Segnalazione: Sangue freddo di Robert Bryndza

Segnalazione:

Sangue freddo

di

Robert Bryndza



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo "Sangue freddodi Robert Bryndza, edito Newton Compton Editori.



Gene
re: romanzo thriller
Ed
itore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 4 novembre 2021
Numero pagine: 352
Prezzo cartaceo: 9,90€
Prezzo ebook: 4,99€
Link per l'acquisto su Amazon:



 
Sinossi:
IL THRILLER DELL'ANNO

Dall'autore del bestseller La donna di ghiaccio

Un'indagine della detective Erika Foster


La valigia è logora, la zip arrugginita. Quando riesce a forzare la cerniera, Erika Foster si trova davanti qualcosa di inaspettato...

Sulle rive del Tamigi viene ritrovato il corpo martoriato di un ragazzo. La detective Erika Foster è scioccata dalla macabra scoperta, tanto più che c'è un precedente, un omicidio altrettanto brutale... Due settimane prima, infatti, in una valigia identica era stato rinvenuto il corpo di una ragazza. Che cosa collega le due vittime? Erika e la sua squadra si mettono al lavoro e i loro peggiori timori trovano presto conferma: c'è uno spietato serial killer in circolazione. E va fermato al più presto.

Ma proprio quando l'indagine comincia a fare emergere una pista promettente, Erika subisce una violenta aggressione che la costringe a un riposo forzato. Un inconveniente che, insieme ai problemi della sua disastrosa vita privata, rischia di distoglierla dalla caccia all'uomo.

La conta delle vittime non si ferma, ed Erika non ha scelta: deve tornare al lavoro e trovare l'assassino il prima possibile. Perché qualcuno che è molto vicino a lei potrebbe essere in pericolo. Riuscirà a salvare la vita di altri innocenti prima che sia troppo tardi?

La nuova indagine della detective Erika Foster

Una serie da oltre 4 milioni di copie

Tradotta in 30 Paesi

«Una nuova eroina detective tinge di rosa il thriller di Robert Bryndza. Si chiama Erika Foster, ed è una poliziotta tenace e testarda. Come Clarice Starling de Il silenzio degli innocenti. Risolvere il caso diventa per lei questione di vita, occasione di riscatto.»

la Repubblica

«La tosta detective Erika Foster è di nuovo al lavoro.»

Corriere della Sera

«Un autore che sa appassionare a ogni pagina.»

Jeffery Deaver

«Erika Foster è la mia nuova eroina: intelligente tenace e appassionata. I romanzi di Robert Bryndza mi tengono con il fiato sospeso fino alla fine.»

Angela Marsons


Interessante, non trovate?

Buona lettura!

Segnalazione: Sublime anima di donna di Claudia Salvatori

Segnalazione:

Sublime anima di donna

di
Claudia Salvatori



Buongiorno lettori,
per Delos Digital vi segnalo il romanzo: "
Sublime anima di donna" di Claudia Salvatori.


1999. Sul web appare l'opera inedita di un anonimo autore della Scapigliatura lombarda, il cui protagonista uccide e mutila giovani ragazze. Ma in questo fine millennio, a Milano, un serial killer replica con inquietante precisione le sue imprese criminali. Romanzo vincitore del Premio Scerbanenco 2001


Biografia:

Claudia Salvatori, nata a Genova, ha sceneggiato fumetti per Disney e Bonelli. Suoi racconti sono apparsi su numerose antologie e riviste. Nel 1985 ha vinto il Premio Tedeschi con Più tardi da Amelia. Presso Marco Tropea Editore ha pubblicato Schiavo e padrona (da cui è stato tratto il film con Rocco Siffredi Amorestremo), Superman non muore maiLa canzone di Iolanda e Sublime anima di donna (premio Scerbanenco 2001); presso Alacràn Il sorriso di Anthony Perkins e La donna senza testa. Ha realizzato per Segretissimo Mondadori la serie Walkiria Nera. Presso Mondadori sono usciti Il cavaliere d’Islanda e La splendente regina della notte e due titoli della saga Il romanzo di Roma Il mago e l’imperatrice e Il sole invincibile. Nel 2010 ha lavorato come storyliner per la Dino de Laurentiis Company. Il suo ultimo lavoro è Semiramide, uscito per Epika Edizioni. Con delos Digital sono stati ristampati i romanzi La filosofa (Più tardi da Amelia), Superman non muore ai, Iolanda song e Sublime anima di donna. Prossimamente uscirà sempre per Delos Digital il romanzo inedito Morte assoluta.




Gene
re:
 romanzo thriller
Editore: Delos Digital
Data di pubblicazione: 26 gennaio 2021
Numero pagine: 458
Prezzo ebook: 5,99€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:

A diffondere in rete il racconto Sublime anima di donna è stata Mariarita Fortis, intellettuale precaria, di professione ghost reader per un uomo politico. Dovrà scoprire per quali misteriose vie una storia scritta più di un secolo prima si sia materializzata nella realtà.

E lo farà tornando indietro nel tempo e viaggiando nel cuore della bohème italiana insieme agli scapigliati Igino Tarchetti, Emilio Praga, Camillo e Arrigo Boito.

Insieme alla detective Stella del Fante formerà il duo delle Indagatrici dell'Immaginario: di quella linea di confine sospesa fra sogno e vita, pensiero e azione, ideale e reale.

Romanzo vincitore del Premio Scerbanenco 2001



Molto interessante, lo leggerete?
Buona lettura!