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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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venerdì 15 ottobre 2021

Segnalazione: I canti della morte di Luca Inglese

Segnalazione:

I canti della morte

di

Luca Inglese



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo "I canti della morte" di Luca Inglese.

Autore già conosciuto per il romanzo Sette corvi per sette anime a Cameriano di Casalino.


Biografia:
Sempre come autore, troverete alcuni testi già editi ma solo in formato self-publishing dei quali detengo tutti i diritti. Di seguito i titoli:
- SETTE CORVI PER SETTE ANIME
- MARTIN JACKSON L'EROE DI CHICAGO.
Al seguito e se vorrete accertarvi della tipologia dei testi, ecco alcuni link relativi a commenti, impressioni e interviste concessemi in riferimento al mio secondo romanzo (Sette corvi per sette anime):


Presentazione al romanzo:
Il mio terzo romanzo intitolato “I canti della morte” nasce, per così camminare, già sull’evolversi di una vacanza. In Sardegna ovviamente, qualche anno fa e quando quell’esperienza io ebbi a farla accanto alla mia famiglia. In particolare, perché è certo giusto ammetterlo, presso la parte Settentrionale e sopra una lingua di costa chiamata prima Paradiso e, poco più in là, nei pressi  dell’isola rossa. Giusto l’incantevole isola colorata di rosso come se l’avessero dipinta.
Ubriacato da luoghi che nemmeno l’immaginazione avrebbe, ovviando, saputo scatenare in me tanto entusiasmo e amore; rammento di aver accennato il primo capitolo già a bordo del traghetto e di ritorno verso il continente; quando la vacanza era ormai agli sgoccioli e i derivati sogni soltanto agli inizi.
Grande e in successione, ricordo lo stupore quando ormai a casa e spulciando gli eventi di quel particolare scampolo di terra e mare, alla data del 9 settembre 1943, guarda caso laggiù la storia rammentava essere accaduto qualcosa di ben più che atroce. Agghiacciante, a dirla tutta.
Perché dico questo? Perché trascorso un solo giorno dall’armistizio fra l’Italia e la nuova alleata America, di conseguenza alla rescissione dell’accordo che vedeva combattere l’Italia al fianco della Germania di Hitler, proprio in quel tratto di mare collocato nei paraggi dell’isola, al largo, una flotta di aerei con appiccicata su ogni fianco una svastica, bombardarono con il chiaro fine di punire, sia l’Italia sia il fiore all’occhiello della regia marina: “La corazzata Roma”. Quel giorno, ahimè, furono lanciate da 5000 metri di altezza, grappoli di bombe come se non ci fosse un domani. E la nave come d'altronde il suo equipaggio, consapevoli dell’ineluttabilità dei fatti, ambedue più nulla poterono fare eccetto raccomandarsi al padreterno affinché, in fretta, li cogliesse e dall’inferno nel quale erano sprofondati, li salvasse e li strappasse.
Il romanzo “I canti della morte”, inspirato alle vicende di due personaggi realmente esistiti: Enrico Fermi (fisico Italiano) e Ettore Majorana (fisico e accademico italiano), si evolve su tre principali lassi temporali.
Il primo, lungo il corso del 1938 e con la descrizione di ciò che a Roma, ma non solo, pare uno dei protagonisti subire e tentare, in concomitanza all’emanazione delle cosiddette leggi razziali, affinché la sua vita e di ogni membro della sua famiglia, possa malgrado ciò vivere e così sopravvivere.
Il secondo, durante l’intensificarsi del conflitto, mentre le due super potenze: America e Germania, ormai pronte e scalpitanti, nel tentativo di accaparrarsi un’arma impossibile da gestire o contrastare, s’illudono di accaparrarsi il predominio e la conquista della tanto agognata vittoria.
Il terzo, con ambientazione in un passato ancor più da decifrare, in Sardegna e all’epoca in cui le leggende tramandate sino a oggi vedono schierarsi, uno contro l’altra, le cosiddette Streghe vampiro chiamate “Sa Cogas” (mostri sanguinari capaci di eviscerare del sangue un uomo per il solo capriccio di dissetarsi), mentre dall’altra e a tutela del genere umano, i fantomatici guerrieri Shardana. I cosiddetti soldati possenti come giganti che, in un luogo conosciuto come Mont’e Prama, facevano di quell’eremo tutto quanto il loro regno.
Tutto ciò e ancor più, visto con gli occhi di una ragazza chiamata Maria, e di essa con la sua voce,  per mezzo di un canto il cui fine.. mira a sconfiggere la morte e l’odio insito in ognuno di noi, adoperando l’unica arma davvero degna di essere chiamata tale: l’amore.




Gene
re: romanzo storico

Editore: self publishing
Data di pubblicazione: 19 giugno 2021
Numero pagine: 305
Prezzo cartaceo: 11,60
Prezzo ebook: 5,00€ (gratis con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Isola Rossa (Trinità d’Agultu e Vignola) Anno 1274 A.C.
Misteriose voci emergono di notte e dalle acque circostanti l’isola colorata di rosso come se l’avessero dipinta. Grida e suppliche, come un richiamo al quale è impossibile non prestare attenzione. Inoltre e come se una maledizione aleggiasse nell’aria, storie di un’antica battaglia fra streghe e guerrieri, fra Cogas e soldati Shardana, appellandosi al bisogno di primeggiare gli uni sugli altri, narrano di un’epoca oscura. Di un periodo in cui mortali ed eroi osarono sfidare i denti, gli artigli e la magia delle streghe vampiro.

Roma – Via dei Pannistesi – Anno 1938
Con l’approssimarsi del conflitto e l’emanazione delle leggi razziali, un manipolo di occhialuti cervelloni tenta d’elaborare teorie d’ogni genere. E così discorrendo, fiducioso, insegue un sogno d’energia. Nel bel mezzo di una guerra ormai pronta per essere servita, due geni: Erasmo Certi ed Ettore Magliana, amici ma contrapposti, acquistano credito. Il primo per un verso, il secondo per un altro, attraggono gli interessi delle due super potenze: l’America e la Germania. Ciascuna, dal canto suo, tutto oserebbe pur di accaparrarsi quell’estro e ciò che ne deriverebbe: “L’atomica”. L’arma peggiore che il mondo potesse mai immaginare.

Porto di “La Spezia” – 8 settembre 1943
Ermenegildo Massa, Ammiraglio al comando della nave da guerra ormeggiata al porto; ricevendo l’ordine di salpare, apprende nel più totale caos un improvviso rovesciamento di fronte. L’Italia è ora alleata all’America, e a conti fatti, la Germania prima compagna era diventata, ora e come d’incanto, la loro più acerrima nemica.
“Nel mezzo del cammino e di un mondo apparentemente fatto solo per il dolore, il canto di una donna sembra prender voce e, così facendo, anestetizzando persino l’odio, mostra a chiunque ciò che è sepolto nell’anima: l’Amore”.


Interessante, non trovate?

Buona lettura!

sabato 17 ottobre 2020

Segnalazione: Sette corvi per sette anime a Cameriano di Casalino di Luca Inglese

Segnalazione:
Sette corvi per sette anime a Cameriano di Casalino
di

Luca Inglese



Buongiorno lettori,
eccovi il romanzo: "Sette corvi per sette anime a Cameriano di Casalino" di Luca Inglese.


Biografia:
Inglese Luca - uomo di 42 anni residente nella provincia di Vercelli.
Autore indipendente, sul portale Amazon dei romanzi:
- Martin Jackson l'eroe di Chicago;
- Sette corvi per sette anime a Cameriano di Casalino - pagine 479;
Il secondo romanzo, rintracciabile sulla piattaforma Amazon al sito: https://www.amazon.it/sette-corvi-anime-cameriano-casalino/dp/1695433777
È stato pubblicato a metà dicembre del 2019 in maniera indipendente solo sulla predetta piattaforma.
Dalla pubblicazione e per circa due mesi, risulta aver riscosso un discreto successo rimanendo in vetta e fra i primi dieci, nella categoria destinata alle novità - best seller di Amazon, anche e forse, per il tema e per l'evento drammatico da cui l'opera trovato ispirazione e linfa.

Sono nato e cresciuto a Cameriano, nella provincia di Novara. E nel comporre il romanzo dei Sette corvi, altro non ho fatto se non rendere omaggio alla mia terra. Alle mie origini e all'amore che indissolubilmente lega e legherà per sempre il mio cuore a quel territorio, a quei fossi e a quei cieli.



Genere: 
Romanzo storico
Editore: self publishing Amazon
Data di pubblicazione: dicembre 2019
Numero pagine: 479
Prezzo ebook: 3,12€ (gratis con Kindle Unlimited)
Prezzo cartaceo: 16,28€
Link per l'acquisto su Amazon: 





Sinossi:

INCIPIT:
CASALINO – ANNO 1945
Un giovane prete da poco giunto nella Parrocchia di Santo Stefano in Cameriano, assiste, durante un’escursione in solitaria fatta alle prime luci dell’alba, allo sterminio e vilipendio di un piccolo gruppo di Partigiani, per vile mano dell’esercito invasore, giunto da poco in quell'identica terra a dettar legge come fosse un padrone risvegliatosi dopo un infinito letargo.

CAMERIANO – SETTANT’ANNI DOPO
Il giovane Don Daniele, fresco d’investitura, è dislocato a Cameriano. Giunge come supporto e sostegno dell’anziano e attempato Don Natale Romildo. Un anziano e brontolone parroco, ormai giunto alla fine dei suoi passi, dopo una vita spesa in quei luoghi. Arriva poco tempo prima dell’inevitabile, in un paese profondamente mutato e modernizzato. E dove le stramberie di quel parroco d’assalto e di altri tempi sembravano essere, ormai, davvero fuori luogo. Sia per il mondo intero e sia, soprattutto, per i suoi parrocchiani. Il suo arrivo venne da subito inteso dalla stragrande maggioranza degli attuali residenti, come la ventata d’aria fresca che mancava. L’unico che sembra non gradire il tal soggetto, è proprio Don Natale Romildo. Fatta eccezione per gli iniziali screzi, con il progredire della malattia, quel ragazzotto collocato come un’ombra alle sue spalle, sembra cucito e fatto su misura per i piani e gli intendimenti di quell’identico vecchietto. Ciò che Daniele ancora non può immaginare, è che oltre alla successione ben altro il Sacerdote sembra donargli in eredità il 
giorno della sua morte. Quelle parole farfugliate sul letto di morte e per niente intese, sembrano trovare in lui, luce, solo qualche giorno dopo quel fatto e quando in visita alla torre campanaria della sua chiesa, il giovanotto riviene dentro ad un’intercapedine un antico manoscritto. Un diario riconducibile, guarda caso, proprio al suo mentore. Un mondo intero pare dischiudersi al suo cospetto e qualcosa di oscuro, perverso e dannato, s’ipotizza aggirarsi tra quelle strade e in quella terra da più di settant’anni, avvelenando e corrompendo da tutto quel tempo, il cuore e le menti degli uomini. Saprà un giovane armato della sua sola fede far fronte e difendersi dalle trame e dagli intrighi che codesto nauseabondo e fetido essere ardirà per indurlo in tentazione? L’eterna lotta tra il bene e il male ha dunque d’inizio, e questa volta lo scenario preposto per la battaglia sembra essere un villaggio di poco più di mille abitanti, collocato nella piana Novarese e avvolto da immense risaie e terre a perdita d’occhio. Ecco a voi… Sette corvi per Sette anime. Ecco a voi… Cameriano e Casalino.
Giudizio di Bruno Pozzato - Sindaco di Casalino negli anni addietro e memoria storica di quel tempo.
"Un pensiero sul tuo lavoro è senz'altro di ammirazione per il soggetto del romanzo. Hai dimostrato una grande fantasia negli svolgimenti degli scritti sui luoghi e i personaggi virtuali calati in un racconto coinvolgente che il lettore non può che apprezzare. Sotto questo aspetto il mio pensiero è senz'altro positivo. Di più Non posso dire, ma ammiro il tuo impegno nell'affrontare un fatto così drammatico inserendo il fattore umano del sacrificio de sette giovani partigiani antifascisti che farà interessare alla lettura sicuramente i giovani e meno del dopo guerra".
Bruno Pozzato



BREVE RIFLESSIONE DELL'AUTORE SUI SETTE CORVI:
"I Sette corvi riaffiorano dal mio passato e dalla terra nella quale, al tempo, ebbi a nascere: Cameriano.
In loro e con loro, ho potuto per un istante riabbracciare mia nonna, poichè e' per lei che il mio cuore ha composto codesta opera.
La vicenda dei 7 martiri di Casalino è un fatto storico realmente accaduto a discapito di 7 giovani, ora martiri, periti solo poche settimane prima della fine del secondo conflitto mondiale.
A questi poverini, poco più che ventenni, è stato fatto di tutto anche dopo la loro morte, e con i loro corpo, i loro assassini hanno fatto vilipendio e persino scempio. Inoltre, per impedire che trovassero pace, i Nazisti e i Fascisti obbligarono il parroco di Casalino al seppellimento dei cadaveri senza il rito religioso. Perché nella follia generale di quel tempo, auspicavano, così, che essi non trovassero mai la pace e l'accesso alla volta celeste.
Nel comporre l'opera ho desiderato ardentemente concedere a codesti figli di un'Italia ormai svanita, quel rispetto e quell'amore che sentivo in cuor mio di dovergli offrire.
Da ragazzo, sovente e all'imbrunire correvo attorno a quel sito, e sempre.. sempre tornavo a pormi queste domande, quando capitavo in quel luogo, nel silenzio e fra i mille pensieri che affollavano la mia mente:
Che cosa avranno mai patito questi ragazzi?
Cosa passava nelle loro teste un attimo prima della fine?
Un sentito grazie per l'attenzione che vorrete riservarmi.
Che i sette corvi vegliano sempre su di lei.
Inglese Luca


Davvero molto Interessante.
Lo leggerete?

Buona lettura!