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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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sabato 20 novembre 2021

Segnalazione: Di qua dal monte di Ugo Cirilli

Segnalazione:
Di qua dal monte

di
Ugo Cirilli



Buongiorno lettori,

Torna "Di qua dal monte", il romanzo psicologico ambientato in Versilia, in una versione rivista e migliorata dopo un intervento di editing.

Invariata invece la trama, che ha suscitato l'interesse di alcuni blog letterari: l'incontro tra un giovane psicologo, un paziente complicato e un sacerdote molto sui generis, dal quale prende il via una narrazione ricca di colpi di scena. Quasi un "giallo della psiche", un'indagine alla ricerca delle radici nascoste di un malessere interiore.

Il romanzo si interroga sui temi della spiritualità, della ricerca di sé e di una direzione nella vita, attraverso il confronto tra i suoi protagonisti. I panorami di una Versilia soleggiata, prossima all'estate, creano un contrasto con la penombra della psiche. Può essere scaricato gratuitamente dal link seguente https://www.ugocirilli.it/2020/01/26/di-qua-dal-monte-un-romanzo-completo/


Questo romanzo lo avevo già segnalato l'anno scorso, ma eccovi la nuova edizione!

Dello stesso autore, Ugo Cirilli, avevo letto e recensito il romanzo Un accordo maggiore in sottofondo.


Biografia:
Sono nato nel 1985 in Toscana. Più precisamente in Versilia, tra il mare e le vette delle Alpi Apuane là sullo sfondo.
Laureato in Psicologia Cognitiva Applicata, i casi della vita mi hanno portato però a occuparmi soprattutto della redazione di articoli per il web e della comunicazione promozionale.
Coltivavo però, nel tempo libero, una grande passione: scrivere romanzi.
Mi accorgevo, dando vita alle storie che avevo in mente, di tornare ad affrontare quelle tematiche che avevo scoperto duranti gli studi universitari: il potere della nostra mente, le sue problematiche, la ricerca continua di noi stessi e di qualcosa che potremmo chiamare serenità.
Tematiche che sono confluite nel mio romanzo “Un accordo maggiore in sottofondo” (ed. “Luci della notte”)  e in altri ancora nel cassetto virtuale del pc.
Un giorno, all’improvviso, ho avuto l’impressione che tutte le tessere frammentate del mio percorso di studi e professionale potessero ricomporsi in un unico progetto.
Utilizzare la scrittura per divulgare la psicologia con un linguaggio diretto, senza fronzoli e senza tecnicismi.
Accendere una piccola torcia e scacciare un po’ di ombre da quella sfera, per molti misteriosa, che è la psiche.
Ci sono verità scientifiche sul modo in cui funziona la nostra mente che tutti dovrebbero conoscere, per vivere meglio.
Purtroppo, alcune di queste importantissime conoscenze rimangono confinate agli “addetti ai lavori”: chi ha studiato psicologia e pochi altri, in pratica.
È nata così l’idea questo sito, uno spazio in cui provo a divulgarle in maniera semplice, chiara, diretta. Oggi conta diverse rubriche e la mia attività di divulgazione si è estesa grazie a una rubrica sul giornale web “Toscana Today”, “Le meraviglie della mente”.
Se poi qualcuno sarà curioso di scoprire di cosa parlano i miei romanzi, ne sarò sicuramente contento.



Genere: Romanzo psicologico / introspettivo
Editore: self publishing
Data di pubblicazione: 7 settembre 2021 (seconda edizione)
Numero pagine: 121
Prezzo ebook: gratis
Link per l'acquisto direttamente sul sito dell'autore: https://www.ugocirilli.it/2020/01/26/di-qua-dal-monte-un-romanzo-completo/


Sinossi:
l giovane psicologo Ivan viene contattato da Luca, un ragazzo assalito da dubbi relativi a una scelta lavorativa. Una questione apparentemente ordinaria, non troppo intricata. Ben presto la situazione si rivelerà molto più complessa; un tormento interiore dalle radici profonde e invisibili angoscia il paziente, in un intreccio di problematiche irrisolte che stentano ad affiorare alla luce.
Un disagio che costringerà Ivan a confrontarsi con il tema della fede religiosa, per lui un interrogativo in sospeso da sempre. Può dirsi credente o no? Fino a quel giorno, lo psicologo aveva relegato la questione in un cassetto della mente. Il caso che deve affrontare lo induce a interrogarsi di nuovo, in una corsa contro il tempo per aiutare Luca prima che la situazione si aggravi. In questa complessa vicenda, Ivan si troverà a ricorrere a un aiuto insperato.



Cosa ne pensate?

Buona lettura!

sabato 16 ottobre 2021

Segnalazione: Un sogno (quasi) reale di Simone Ceccarelli

Segnalazione:

Un sogno (quasi) reale

di

Simone Ceccarelli



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo "Un sogno (quasi) reale" di Simone Ceccarelli, edito Joker Edizioni.


Biografia:
Simone Ceccarelli (Bagno a Ripoli, 1983) nel 2003 viene sedotto dalle teorie di Freud, e si appassiona alla psicanalisi che inizia ad approfondire mentre trova nella scrittura una valvola di sfogo creativo (la scrittura, che ritiene terapeutica e definisce a getto, lo conduce verso orizzonti inimmaginabili di fantasia). Nello stesso anno inizia un percorso di analisi durante il quale ripercorre frammenti del proprio passato, viene attraversato da un dolore che lo spinge a scrivere memorie. In quell’esperienza viene in contatto con l’Altro, l’inconscio. Altre sue forti passioni sono la letteratura, il teatro, la filosofia, la poesia.
Nel 2013 pubblica La parola silenziosa presso Edizioni del Faro, e nel 2014 Le parole e il gesto inaspettato con la Casa editrice Kimerik. Nel 2016 è ideatore e responsabile di un evento culturale, La fiera del libro di Candeli, che ha visto protagonisti scrittori e poeti di spessore, giornalisti e personaggi della politica. Nel 2018 pubblica, sempre con Kimerik, Lo strano colloquio, romanzo che è stato allestito in forma teatrale in molti palcoscenici di teatri fiorentini.



Gene
re: romanzo psicologico / thriller

Editore: Joker Edizioni
Data di pubblicazione: luglio 2021
Numero pagine: 64
Prezzo cartaceo: 12,00
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
Simone Ceccarelli ci conduce all'osservazione critica dell'esistenza attraverso un evento surreale, com'è nel suo stile: questa volta si tratta di un sogno complicato nel quale compaiono personaggi dalla forte connotazione autobiografica che interagiscono con il lettore interpellandone la coscienza e mettendo a nudo le comuni apprensioni, ma anche le fobie e gli istinti in una continua ricerca di senso. Non sfugge all'indagine dell'autore il rapporto con le cronache della complicata realtà dei nostri tempi, dove trova spazio anche la pandemia, esito ultimo di un progresso insensato e volgare, privo di cultura e volto solo al consumismo e all'acquisizione di potere, peraltro effimero. L'occasione di una nuova vita che si affaccia sul mondo spinge tuttavia Simone Ceccarelli a intravedere nella crisi l'opportunità e i segni di un possibile recupero dei valori che con acume definisce "restaurazione psichica", una rinascita interiore che viene incoraggiata dalla soave musica che accompagna il risveglio.


Interessante, non trovate?

Buona lettura!

mercoledì 21 aprile 2021

Segnalazione: Lovid-19 Storia di una (quasi) guarigione di Elena Soprano

Segnalazione:

Lovid-19

Storia di una (quasi) guarigione

di

Elena Soprano



Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo il romanzo "Lovid-19 - Storia di una (quasi) guarigionedi Elena Soprano.


Ai tempi del Covid-19,  una madre single traccia un paragone tra la quarantena e le sue problematiche relazioni affettive, tra contagio rapido e distanziamento forzato. Un percorso di indagine psicologica che però andrà oltre alle esperienze personali e alle circostanze, per abbracciare una riflessione a 360° sul tema dell'impermanenza e sull'essere donna oggi. La versione ebook coinvolge ulteriormente il lettore con numerosi link a brani musicali, video e articoli, per un'esperienza immersiva che permette di entrare meglio in sintonia con la protagonista.


Biografia:
Elena Soprano ha esordito nel 1994 col romanzo “La maschera”, pubblicato prima da Archinto e poi da Baldini e Castoldi, vincitore del Premio Lerici e tradotto in cinque lingue, da cui Marco Ferreri avrebbe tratto l'ultimo film che non fece in tempo a girare.
Successivamente, tra le altre cose, ha pubblicato Alice del pavimento (La Tartaruga, 1999),L’avventura dell’Isupecc (Il Capitello, 2001), La signora ermellino (Effigie, 2007 e 2016), Casa Demòn(Topipittori, 2010).Ha scritto testi per il terzo programma radiofonico della Rai, per la Radio Svizzera Italiana, pubblicato racconti su antologie, quotidiani e periodici.
Docente di scuola primaria, si occupa di critica letteraria di narrativa per l’infanzia. 





Gene
re:
 romanzo Romance contemporaneo / Romanzo Psicologico

Editore: self publishing
Data di pubblicazione: settembre 2020
Numero pagine: 113
Prezzo cartaceo: 9,35
Prezzo ebook: 2,99€
Link per l'acquisto su Amazon:




Sinossi:
“Trovare ippocampi e balene nelle nuvole.
Voglio che il mondo ritorni bambino.”

Una storia scritta sotto forma di diario, in tempo di lockdown, dove una cinquantenne, genitore single, vive una quarantena nella quarantena facendo luce sul parallelismo tra virus e contagio affettivo che sviluppa ogni volta dall’incontro con l’altro.
La fine di una relazione con un uomo definito “re assoluto del regno di Assenza e l’incarnazione di Eros” la porterà a interfacciarsi con le contraddizioni di vivere le relazioni tra due bisogni opposti: attaccamento e distanza.
In questo percorso di indagine a ritroso, di viaggio nella caleidoscopica realtà femminile, di ricerca di senso dell’impermanenza attraverso la letteratura e la poesia, il controcanto alla protagonista sarà dato dalla figlia adolescente, piccola hacker più saggia di lei, Beth e Gioia, le amiche di sempre, diverse e complementari, Cugino G., romantico accumulatore seriale e Marce dei cani, ex boyfriend.
Sullo sfondo di attualità e tematiche urgenti (dal femminicidio all’ambiente), si snodano SMS, dating app e la Grecia delle origini con la forza del mito che porteranno a una guarigione attraverso l’accettazione dell’incoerenza e della complessità.


Interessante, non trovate?

Buona lettura!

giovedì 24 settembre 2020

Segnalazione: Pervinca enigma della molestia per una donna geniale di Daniele Possanzini

Segnalazione:

Pervinca

enigma della molestia

per una donna geniale

di
Daniele Possanzini



Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo il romanzo: "Pervinca – enigma della molestia per una donna geniale" di Daniele Possanzini.
Qui vi lascio il link a un'intervista che ho avuto il piacere di fargli.


Biografia:
Daniele Possanzini lavora e vive con la famiglia a Pisa sulle rive del fiume Arno.
Si è laureato in Scienze dell’Informazione all’Università di Pisa, ha lavorato negli Stati Uniti d’America e in Italia per l’automazione dei processi industriali. Successivamente ha lavorato in Belgio e in Polonia per la sicurezza delle frontiere europee, poi è tornato di nuovo in Italia e ha contribuito alla consulenza e alla comunicazione in materia di rischi associati alla catena alimentare europea.
È un esperto forense di informatica e di sicurezza informatica.
È competente in governance e ha contribuito alla sua armonizzazione in alcuni contesti pubblici europei.
Ha svolto anche l’attività di consigliere di fiducia (Confidential Counsellor) per la protezione della dignità degli esseri umani e per la prevenzione delle molestie psicologiche e sessuali in contesti lavorativi multiculturali e multi-religiosi.
Ha osservato la realtà e le relazioni umane anche dai racconti, dalle inquietudini e dalle frustrazioni delle persone, quando la dignità e i sogni vengono calpestati con tradimenti e molestie di qualsiasi tipo, anche involontari.
Ha giocato a pallavolo, sciato e nuotato.
Ora preferisce la montagna e le passeggiate in salita.
  






Genere: romanzo thriller psicologico
Editore: self publishing
Cover: Antonella Monterisi
Data di pubblicazione: 15 novembre 2019
Numero pagine: 350
Prezzo ebook: 2,99€ (gratis con Kindle Unlimited)
Prezzo cartaceo: 12,48€
Link per l'acquisto su Amazon:





Sinossi:
A marzo del 1989 a Pisa accade un fatto misterioso. Nasce Pervinca e qualcuno è sicuro che la bimba abbia già utilizzato questo metodo in altre occasioni per evadere dal passato. È prigioniera speciale e creatura inafferrabile. Dovrà quindi essere catturata con la dovuta accortezza. Il suo destino è stato già scritto e nessuno, neanche lei, lo potrà più cambiare: inganno e cattura, poi tortura e morte per fame in una cella buia.
Questa volta, però, Pervinca vuole riscrivere la storia e decide di non tornare più in quel periodo di violenza e schiavitù. Sfrutta allora, con genialità, le nuove tecnologie informatiche disponibili negli anni novanta. Tuttavia, non basta soltanto la sua intelligenza. Serve qualcos'altro che deve intuire, e in fretta perché il suo tempo si sta esaurendo. C’è Fiorenzo, bel marito ignaro ma fedele, e appare la giovanissima Michelle, splendida donna maledettamente ambigua con cui vive una relazione inconfessabile.
Come farà Pervinca a evitare il suo destino di tortura e di morte? Riuscirà a realizzare la sua invenzione tecnologica che la aiuterà a vedere oltre quell'orizzonte che la imprigiona? Pervinca ha poco tempo a disposizione ma potrà viverlo in tutte le direzioni, come vorrà. Questa è la sua carta da giocare.

È un thriller surreale dove il passato, il presente e il futuro trascorrono simultaneamente.

È un giallo avvincente dove si conosce il movente della strage con mandanti e assassini, ma non si sa chi siano veramente le vittime.
È un romanzo psicologico dove l'inganno e il tradimento sono incomprensibili. È il successo della genialità che risolverà l'enigma, tuttavia sarà anche la sconfitta della verità.


Cosa hanno detto del romanzo:


"Una storia apparentemente normale, quella di due famiglie che intrecciano i loro destini con un matrimonio, ma che si complica non poco proprio per l’ambizione di Pervinca disposta a qualsiasi cosa pur di realizzare il suo progetto."


"Pervinca è la protagonista di un romanzo assai particolare, che spiazza sin dalle prime pagine con due misteriosi narratori che accompagnano il lettore fino alla fine."

"In realtà ben presto la storia diventa un intrigo internazionale ben orchestrato, fatto di brevetti rubatispionaggio industrialecolpi bassi e colpi di genio."

"Romanzo ben costruito sulla psicologia dei protagonisti."

"La trama risulta scorrevole e avvincente, i dialoghi interessanti e le figure credibili e intense. Tutto sommato una grossa sorpresa che fa venire voglia di leggerne ancora."

"Intelligente, visionaria, cinica, sensuale, ingenua. Non bastano gli aggettivi per descrivere una creatura tanto poliedrica e affascinante che riesce a stupire sempre, a farsi amare, ma anche detestare."



Eccovi anche un estratto:
Sono le undici del mattino e una folla sta assediando la Fortezza da Basso a Firenze. Sono visitatori arrivati da ogni parte del mondo e sono sicuri che tutto quello che vedranno oggi sarà straordinariamente vero. Purtroppo non immaginano che assisteranno anche a qualcosa di verosimile, non sanno che non se ne accorgeranno e che questo sarà un grosso problema.
Ieri hanno approfittato del tempo libero per visitare l’incredibile museo a cielo aperto, per gustare la bistecca e per mangiare la ribollita, zuppa di pane raffermo e verdure, così come la panzanella, piatto fatto con pane raffermo pomodori cetrioli cipolla rossa e basilico. Anche per la gioia dei vegani, sempre più numerosi.
Oggi si aspettano l’incredibile, ma vero.
Fiorenzo, che è partito stamattina presto da Pisa, ha già raggiunto addirittura la Sala Ottagonale, ormai affollatissima. È sollevato sulla punta dei piedi per vedere da più in alto cosa sta per accadere e tiene per mano Gino che allunga il collo anche lui per vedere la mamma, imitando suo padre.
Ha lo sguardo fisso sul palco quando, all’improvviso ma non sorprendentemente, vede spuntare Pervinca che si muove sinuosamente sulla passerella. Si accorge che non indossa quel vestito grigio asfalto che aveva portato da Pisa apposta per questa occasione.
Anzi, nota che non indossa né quel vestito né un altro.
È sul palco senza vestito! Merda! Vede solo lo slip, il top e quegli occhiali da sole che riflettono le luci della fiera in modo accecante. Quel fascio di luce proveniente dal cristallo con cui sono state prodotte le lenti è davvero forte e non gli consente di guardarla in faccia.
È l’invenzione di Pervinca! Lo sa bene. È il cristallo che lei ha progettato e che ora sta diffondendo una luce più intensa di quella del sole.
Al contrario, vede chiaramente che indossa scarpe dai tacchi altissimi e, alzando lo sguardo, scorge l’incavo perfetto di quei seni sodi e tonici che mozzano il fiato a uomini e donne. Lo conosce bene, lui, quell’incavo. Poi riabbassa lo sguardo e osserva quelle sottili caviglie e quei polpacci affusolati da fare invidia a una modella ben allenata.
A casa ne avevano parlato tanto, di questa fiera.
Ma ora non gli interessa più niente di niente! Quello che ha visto, e solo quello, è sufficiente a fugare il dubbio che ha sempre avuto sin da quando l’ha conosciuta.
Ma che dubbio ha sempre avuto Fiorenzo?
È arrivato anche il servizio di sicurezza e da questo momento in poi i pannelli divisori impediranno al pubblico di osservare i preparativi che i tecnici della fiera stanno freneticamente ultimando.

Si sbircia con difficoltà. È inutile accalcarsi. Bisogna aspettare. Si entrava solo per invito e chi lo ha ricevuto vedrà tutte le dimostrazioni seduto comodamente.
Oggi è l’ultimo giorno della fiera e alle ore quattordici ci sarà la presentazione finale dei nuovi materiali tecnologici speciali. Ormai ogni mese ne compaiono moltissimi su Internet e pochissimi nei negozi. Non stupiscono più. Ma quelli che vengono presentati qui oggi sembrano proprio qualcosa di speciale. Promesso! Ci saranno molte sorprese anche per i bambini.
Si potrà trovare, vedere e toccare di tutto. Dagli strumenti per la percezione della realtà aumentata ai vestiti da montagna e alla biancheria intima, dagli ombrelli alle scarpe e agli stivali, dai cappelli agli 
occhiali, agli orologi e ad altri giocattoli e strumenti della vita di tutti i giorni che sfruttano questi nuovi materiali, con prestazioni ed effetti impensabili fino a pochi mesi fa.
I telefoni cellulari non sono più sconvolgenti come in passato, tuttavia servono ancora perché consentono di entrare nel mondo virtuale che si vede e si sente ma che non si tocca. Il mondo virtuale non è ancora il mondo dei sogni e bisogna ancora aspettare per toccarlo. Meglio così. I sogni non si toccano.
È la trasformazione digitale di cui si è parlato tanto. Si osserva cosa consente la tecnologia e si organizzano la vita e il lavoro di conseguenza. Prima si cercava di capire di che cosa avesse bisogno l’uomo e la tecnologia lo avrebbe aiutato. Oggi la tecnologia è così fantasiosa che non si sa nemmeno a cosa possano servire tutte le invenzioni che si affollano su Internet, e non c’è nemmeno il tempo di utilizzarle. Però, chi lo fa si trasforma prima degli altri.
Ma cosa si deve diventare? Perché trasformarsi?
Perché non appena una nuova tecnologia diventa disponibile, essa rende tutta quella corrente relativamente inutile, costosa e inefficiente. Sì, relativamente. È questo il punto. Quindi si diventa obsoleti, scaduti o si va fuori moda, che è peggio. Se poi fortunatamente o disgraziatamente si riesce a capire il funzionamento di un nuovo strumento prima degli altri, allora c’è l’opportunità di utilizzarlo in modo da conquistare una posizione di mercato dominante o quantomeno vantaggiosa, o per essere alla moda e non essere esclusi dalla cerchia di amici che già lo usa. Si fa per essere inclusi ed essere adeguati al periodo, interessanti, dirompenti, stupefacenti, ipnotizzanti e per fare sognare.
Già, sognare. Non si può non sognare. Si deve immaginare il futuro. Altrimenti, quando il futuro arriva, non ci si accorge di lui. I sognatori, invece, sono eternamente nel futuro e non hanno bisogno di tecnologia. Non viaggiano nel tempo perché sono sempre a destinazione.
“Andiamo Gino. Non vedi che la mamma non è ancora arrivata?” dice Fiorenzo strattonando suo figlio ed evitando così che guardi verso il palco. Poi cerca di farlo allontanare, dicendogli: “Andiamo a vedere gli altri espositori. Ci sono le altre novità di questa tecnologia dei materiali. Forse la mamma è in giro per la fiera. Lo sai che lei è un’esperta, starà osservando la concorrenza.” Fiorenzo maschera la menzogna con l’espressione di chi si vuole convincere di quello che ha detto. Da quel momento guarda solo i passi che sta facendo, sempre più velocemente, ma senza più sapere dove sta andando.
“Scusa, non c’è la mamma sul palco con il suo capo?” chiede Gino, sgambettando sempre più speditamente per stare al passo del padre. Poi lo guarda stupito per questo improvviso cambio di programma.
Un australiano con il cappello di pelle di canguro passa vicino a Fiorenzo. Lo ferma afferrandogli il bicipite e gli chiede l’ora con le guance arrossate da un aperitivo a base di vino Vermentino.
“Mi dispiace, sto cercando Pervinca.” risponde Fiorenzo, senza fermarsi e in evidente stato
confusionale. Vagabonda, osservandosi ormai solo le scarpe.
La risposta non arriva neanche per Gino, piccolino, che comincia anche lui a guardarsi i piedi e a seguire il padre correndo come se fosse un soldatino in ritirata.
Vanno a prendere l’auto e in poco più di un’ora rientrano a Pisa.

Sono le due e mezzo del pomeriggio ma Fiorenzo, ancora molto pensoso da sembrare distratto, è sempre in tempo per preparare un piatto di spaghetti al pomodoro per sé e per Gino che, quando li vede mettere nel piatto e quindi senza bisogno nemmeno di assaggiarli, capisce che sono stati tenuti nell’acqua bollente a cuocere troppo. Hanno un colore trasparente. È segno che hanno assorbito troppa acqua per il troppo tempo rimasti a bollire. Gli spaghetti sono una cosa seria, in Italia. Ma appena il padre aggiunge il pomodorino rosso fresco fatto a pezzi, olio di oliva extravergine delle colline di Calci sul Monte Serra, e spolvera sopra del parmigiano reggiano colore paglierino intenso e stagionato per ventiquattro mesi, li mangia lo stesso perché ha una fame da lupo e perché sono comunque squisiti, anche se non a norma.
Più tardi, Fiorenzo rimette a posto la cucina e si siede alla scrivania per consultare Internet e cercare qualcosa sulla fiera di Firenze. Vuole rivedere il programma degli eventi. Gino gli sta seduto accanto per tutto il tempo guardando un po’ lo schermo e un po’ il suo naso, ma sempre tenendo il mento poggiato sulla scrivania.
“È quella la mamma?” chiede e, tutte le volte che una modella dell’evento di Firenze appare sullo schermo, riprova: “La mamma è bella come quella, vero?”
Posa la guancia destra sulla scrivania fantasticando, guardando lo schermo e contorcendosi
all’indietro per osservare il viso del padre. Si vuole assicurare che anche lui sia convinto che sua madre è proprio bella.
“No, non è quella, ma le assomiglia.” sbotta Fiorenzo con gli occhi lucidi e urla: “Ehi, Gino! Intendiamoci. La mamma non sfila sui palchi mostrando la biancheria intima. Chiaro?”
Gino lo guarda per catturarne lo sguardo o magari un’altra spiegazione.
“Cosa è la biancheria intima, babbo?” aspettando la risposta, senza ottenerla, continua a chiedere un po’ preoccupato per il silenzio del babbo: “Insomma! Cosa ha combinato la mamma? Babbo! Allora?”
“Niente, niente. La mamma è rimasta impegnata tutto il giorno con i suoi clienti sul palco.” lo rassicura il padre e continua a guardare soltanto lo schermo del computer, evitando il suo  guardo.
“Ma dai! Come facciamo a saperlo? Babbo! Siamo stati alla fiera solo mezz’ora, poi siamo entrati in auto per tornare a Pisa e poi siamo rimasti qui a casa.” dice Gino candidamente. Ha preso molto dalla madre, ha una logica ferrea, e ora colpisce nel segno.
Neanche qui arriva la risposta. Anzi, non c’è risposta.
Giunge la sera e cenano con due uova “occhio di bue”, preparate con olio e grani di sale grosso in un tegamino antiaderente, l’albume è cotto bene e il tuorlo è rimasto ben crudo. Inzuppano direttamente nel tegamino dei pezzi di pane toscano non salato cotto a legna.
Dopo, inevitabilmente, arriva la notte.
“Ho sonno, babbo. La mamma non viene.” dice Gino con voce velata di malinconia poggiando la guancia sulla gamba di suo padre che ora sta guardando la televisione in poltrona. Poi si avvinghia con tutte le due braccia alla coscia come se fosse un cuscino. Si addormenta così e il padre lo porta a letto di peso, attaccato come un panda che riposa su di un ramo e non vuole scendere.
A Fiorenzo non resta che attendere Pervinca da solo, davanti alla televisione fino a tarda notte.

Se ne sta andando poi a letto anche lui quando sente un’auto che si ferma davanti al portone di casa con una rapida decelerazione e con un crescente crepitio di ghiaia sotto le gomme. Riconosce la voce di Pervinca che saluta le altre persone, sente ridere, sente chiudere lo sportello dell’auto, sente poi inserire la chiave nella toppa silenziosamente e avverte ancora lo stesso crepitio di ghiaia, che però si va affievolendo.
“Psst, ci siete?” sussurra Pervinca mentre entra in casa. Chiude la porta senza far sentire il rumore della serratura. Cerca di capire se gli abitanti siano ancora in piedi tentando di non svegliarli.
Nessuno risponde e Pervinca, dopo aver calciato in aria una per volta le scarpe décolleté, si ferma, guarda avanti restando un attimo sull’attenti come una sentinella di guardia, lascia cadere la borsa a terra e sgancia dietro la nuca l’unico bottone che ha. Il vestito scivola lungo il corpo che rimane completamente nudo e svela il fascino di Pervinca. Si raccoglie a terra intorno ai piedi disegnando una circonferenza molto sottile. Il vestito è l’unico a non fare rumore cadendo sul pavimento. Tira fuori il piede sinistro, che ha le unghie laccate di un raro celeste viola, dal cerchio disegnato dal vestito. Con un saltello tira fuori anche l’altro e continua a camminare verso il letto sulla punta dei piedi nudi, lasciando scarpe borsa e vestito sul pavimento di legno ruvido.
Una luce bianca è radente il pavimento. È intensa come solo i led possono dare e proviene dai fari dell’auto che si allontana girando per cambiare direzione. Si muove come le lancette dei secondi di un orologio che spazzola delicatamente la superficie rasposa ma piacevole del legno.
Immediatamente è buio pesto.
Pervinca, esausta ma soddisfatta, si infila velocemente nel letto e si gira subito a pancia in giù con la testa sotto il cuscino a fianco di Fiorenzo che è rimasto per tutto il tempo voltato dall’altra parte.
E continua a sognare.
Fiorenzo, invece, per un po’ cerca di capire se Pervinca abbia ancora gli stessi slip e reggiseno che ha visto sul palco, ma poi anche lui cade addormentato sotto l’antico orologio regalato dalla nonna Luisa per le nozze e ora appeso al muro della camera da letto.
Fiorenzo non lo ha mai capito, quell’orologio. Non lo ha mai visto camminare. È rimasto sempre fermo alle 12 e 29. La lancetta dei minuti è incastrata sul 29, mentre quella delle ore è ferma sul 12. Non lo ha mai toccato per paura di romperlo. Saggia decisione.
Domani sarà il giorno dopo la fiera.



Ed eccovi anche delle curiosità:
Questo romanzo è stato scritto sulle rive del fiume Arno vicino ai terreni del Conte Ugolino della Gherardesca, dove è nata e cresciuta Pervinca.

Ma chi era Pervinca?
La nostra Pervinca Della Gherardesca nasce a Pisa il 1.3.1989 e fino al suo matrimonio vive sulle rive del fiume Arno in Lungarno Galileo Galilei con il padre che è un affermato avvocato penalista e con la madre che è una stimata docente universitaria.
Abita nell’edificio adiacente ai terreni che fino a settecento anni prima ospitavano i lussuosi palazzi di potere della famiglia del Conte Ugolino della Gherardesca, fine uomo politico e spietato comandante militare pisano, reso famoso da Dante Alighieri nella Divina Commedia.
La finestra della camera di Pervinca si affaccia su quei terreni dove due magnolie secolari, inspiegabilmente cresciute non si sa quando, sembrano voler ricordare cosa accadde di veramente insolito molti secoli fa proprio in quei luoghi.  


Molto interessante, lo leggerete?
Buona lettura!