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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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venerdì 2 giugno 2017

Conosci l'autore: VANESSA ROGGERI

Conosci l'autore:
VANESSA ROGGERI

Buongiorno lettori,
eccomi con la biografia e le opere di un'altra autrice italiana: Vanessa Roggeri.





Vanessa Roggeri è nata e cresciuta a Cagliari, dove ha conseguito la laurea in Relazioni Internazionali.
Ama definirsi una sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita. La passione per la scrittura le è nata fin da piccola, quando la nonna le raccontava favole e leggende sarde che si intrecciavano a episodi della sua memoria. Queste storie di una Sardegna antica, magica e misteriosa l’hanno segnata profondamente facendole nascere il gusto per la narrazione e il desiderio di mantenere vivo il sottile filo che ci collega ad un passato ormai perduto.
Nel 2103 viene pubblicato Il cuore selvatico del ginepro, e nel 2015 Fiore di fulmine. L'editore di riferimento di Vanessa Roggeri è Garzanti. 

Opere:







Per contattare Vanessa Roggeri:

lunedì 22 maggio 2017

FIORE DI FULMINE di VANESSA ROGGERI

FIORE DI FULMINE
di
VANESSA ROGGERI

Genere: romanzo narrativa generale / urban fantasy

Edizione: Mondadori Retail S.p.A. per Mondolibri, Milano su licenza Garzanti Libri S.r.l., Milano Gruppo editoriale Mauri Spagnol (2015)

Buongiorno lettori, 
oggi torno a parlare di un romanzo di Vanessa Roggeri, già conosciuta per Il cuore selvatico del ginepro (qui la recensione, che vi consiglio di andare a leggere perché si tratta di una storia molto coinvolgente ed emozionante).
Ancora una volta Vanessa ci porta nella sua amata Sardegna di inizio 1900, e ci fa conoscere la famiglia Musa (composta da padre, madre e quattro figli: tre maschi e una femmina) di Monte Narba, un villaggio minerario. L’inizio non è dei più rosei: il padre è morto a seguito del crollo della miniera e la madre deve pensare a far andare avanti la famiglia. Un’altra disgrazia colpisce però i Musa: Nora, la figlia più piccola, a undici anni muore fulminata mentre gioca sotto un albero durante un temporale… ma a volte neanche la morte è eterna!
Passano due giorni e la bambina, prima di essere sotterrata, ritorna miracolosamente in vita! (maledizione o miracolo)?
Da allora il suo carattere fanciullesco muta, diventando fredda e seria. Sulla sua pelle pallida la cicatrice vermiglia del fulmine percorre tutto il lato sinistro del corpo come rovi intricati.
Cosa ancora più strana – e per alcuni spaventosa – è che Nora può vedere e parlare con i morti: rivelando la sua natura di bidemortos.
Istigata dalla cugina Teresa, la madre di Nora la porta (e per certi versi l’abbandona) in un istituto di suore, dove ottiene un’educazione, ma che non muta il suo carattere ribelle e impertinente, anzi lo accresce.
Gli anni passano, Nora (convinta di essere stata abbandonata da madre e fratelli) si fa una giovane donna e viene assunta come domestica in una casa di una ricca famiglia… e lì dovrà affrontare il suo passato… entrando nella stanza nascosta dalla misteriosa porta proibita e scoprendo la verità di una ragazza suicida in quella casa.
Non vi incuriosisce?
Altro romanzo emozionante e imperdibile di Vanessa Roggeri, che catapulta il lettore nelle leggende e nella magica terra della Sardegna, questa volta aggiungendo alcuni elementi fantasy. L’autrice è così brava a narrare la storia che sembra davvero di essere tornati indietro nel tempo e di conoscere i vari personaggi (tutti descritti nei minimi dettagli, fisici e psicologici) da sempre.
Lo stile è perfetto poiché utilizza un linguaggio che si adatta benissimo al tempo in cui è ambientata la vicenda, dando maggiore realtà e facendo ambientare maggiormente il lettore. Rispetto al romanzo d’esordio Il cuore selvatico del ginepro non sono presenti parole in dialetto (tranne per bidemortos) e questo mi è dispiaciuto, perché oltre ad apprezzare i vari dialetti avrebbe dato originalità e maggior realismo.
Fiore di fulmine è una storia intensa e per certi versi dura e triste che incolla il lettore alle sue pagine, intento a cercare di scoprire il destino della protagonista e degli altri personaggi che entrano a far parte della sua vita (e purtroppo non tutti saranno positivi: ad esempio la cugina Teresa e la governante Palmira mi ricordavano troppo l’odiosa signorina Rottermeier di Heidi!).
Riuscirà Nora a superare ogni difficoltà, e come diceva Suor Nicoletta: l’osso di pesca riuscirà a germogliare e mettere foglie e fiori?
Cosa aspettate per scoprirlo?
Questa è una storia che non potete perdervi e vi farà camminare per la Sardegna e vedrete una realtà non troppo lontano da noi.

Buona lettura!


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lunedì 12 dicembre 2016

IL CUORE SELVATICO DEL GINEPRO di VANESSA ROGGERI

IL CUORE SELVATICO DEL GINEPRO
di
VANESSA ROGGERI



Genere: romanzo narrativa generale

Edizione: Mondadori Direct S.p.A. per Mondolibri, Milano su licenza Garzanti Libri S.r.l., Milano Gruppo editoriale Mauri Spagnol (2013)

Buongiorno lettori,

oggi vi parlo del romanzo d’esordio di Vanessa Roggeri!
Incomincia il 31 ottobre 1880, la notte delle animeddas, quando nasce la piccola Ianetta.
Il lieto evento è però tutt’altro che lieto. Settima figlia femmina, nata nella notte delle anime, con la coda e tutti i denti. Lei è una Coga!
Destinata a morire la stessa notte viene tratta in salvo dalla sorella maggiore Lucia, unica che nel corso della storia la tratterà come una persona normale.
Il romanzo narra la storia di questa famiglia sarda e superstiziosa, composta dal nonno, dal padre, dalla madre e dalle cinque sorelle di Ianetta (la sesta era morta dopo qualche settimana dalla nascita).
Ianetta crescerà, anche se non verrà mai accettata dalla famiglia (all’infuori di Lucia) e sarà odiata, emarginata e temuta dalla gente del posto. Tutto questo la porterà a vivere da sola come un animale selvaggio… ma sarà veramente una Coga? Andrà davvero a mangiare i neonati?
Ambientato nella Sardegna di non molto tempo fa, la storia (come afferma la stessa autrice a fine romanzo) attinge a racconti reali, mischiati sapientemente con mistero, folclore e tradizioni sarde. Il risultato: una storia a tratti dura e a tratti commovente, che coinvolge il lettore come se si trovasse realmente all’interno del libro.
Letto davvero senza fiato ogni singola pagina, il libro evidenzia la forza delle donne, la contrapposizione del bene e del male, l’amore che supera ogni cosa.
Con uno stile semplice, ma efficace, l’autrice teletrasporta il lettore in un’epoca passata, anche grazie all’uso del dialetto che dona molta originalità e realismo.
Una lettura breve, ma intensa che consiglio a tutti.

Buona lettura!


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