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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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lunedì 18 febbraio 2019

CENERE SULLA BRUGHIERA di FRANCESCA DE ANGELIS

CENERE SULLA BRUGHIERA
di
FRANCESCA DE ANGELIS


Genere: romanzo narrativa

Edizione: Arduino Sacco (2016)


Buongiorno lettori,

se amate il romanzo "Cime Tempestose" di Emily Brontë sono sicura che apprezzerete anche "Cenere sulla brughiera", nel cui finale si possono trovare tracce di ispirazione pure del noto film "Il corvo".
La protagonista Catherine Barret, chiamata così proprio in onore del celebre libro della Brontë e che adora, è un'adolescente nata nella brughiera dello Yorkshire. Orfana dei genitori cresce con la zia Clarisse e la nonna Mary, ma sono costrette a emigrare e cercare di farsi una vita negli Stati Uniti.
La tragedia non ha fine (e in questo libro è proprio infinita). Nonna Mary muore e zia Clarisse si ammala, perde il lavoro ed è costretta ad andare in ospedale. Gli assistenti sociali si intromettono nella loro vita e affidano Cathy a una coppia, i Finch, che vuole prendersene cure... ma in realtà vogliono (o almeno la signora Finch) solamente i soldi per il mantenimento. Infatti a Cathy viene data una stanzina, sporca, piccola e viene maltratta in continuazione, sia psicologicamente che fisicamente.
Cathy cambia anche scuola, e tra professori e compagni di classe, pare che nessuno dimostri un po' di simpatia per la protagonista, solamente tanta indifferenza e crudeltà.
L'unico che si avvicina a Cathy è Logan Singfield, un compagno di classe, anche lui vittima di scherzi e battute pesanti.
Tra i due si sviluppa una forte amicizia, che sboccia in amore, eppure saranno costretti a separarsi... e la vita di Cathy peggiora drasticamente!
Questo è un romanzo che mi ha lasciato senza parole!
Una storia più drammatica e triste di questa non l'avevo mai letta.
Prendete le sfortune di Catherine EarnshawOliver Twist, David Copperfield, e di tanti altri e mettetele assieme, beh non raggiungerete mai quelle provate dalla sola protagonista di questa storia.
Niente va nel verso giusto, e forse è perché la trama è così angosciante e ingiusta che spinge il lettore a continuare nella speranza che qualcosa di buona accada alla piccola Cathy. Si arriva così al finale... ancora più spietato dell'inizio!
Non avevo proprio immaginato una storia del genere.
Lo stile dell'autrice è molto particolare: la trama si svolge nel tempo presente, ma nel mondo in cui Francesca De Angelis narra le vicende e soprattutto grazie ai dialoghi molto elaborati, sembra che il tutto sia ambientato secoli prima, proprio come le vicende di "Cime Tempestose".
I personaggi sono descritti magnificamente, sia nell'aspetto che nel carattere, riuscendo perfettamente a immaginarseli. Ciò che forse stona un po' è l'appunto che tutti quanti appaiono cattivi e indifferenti con la protagonista, lasciamo pure stare i Finch, ma anche a scuola tutti i professori, la preside, i compagni, i vicini! Questo mi pare un po' forzato.
Per correttezza devo aggiungere anche che quella che ho letto io è una bozza del romanzo, perciò spero che prima della stampa sia stata revisionata e corretta, perché ci sono diversi errori e refusi, e questi a volte distolgono troppo l'attenzione dalla trama.
In conclusione ve lo consiglio, perché la storia anche se ispirata a "Cime Tempestose" e "Il Corvo" è originale e sa appassionare da subito il lettore.
Complimenti Francesca e grazie per avermi fatto leggere il tuo libro!


Buona lettura!


VOTAZIONE

TRAMA           
PERSONAGGI
COPERTINA    
TITOLO           
SINOSSI         


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giovedì 30 novembre 2017

Segnalazione: Cenere sulla Brughiera di Francesca De Angelis

Segnalazione:
Cenere sulla Brughiera
di
Francesca De Angelis


Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo "Cenere sulla Brughiera" di Francesca De Angelis.


Biografia:

Francesca De Angelis nacque a Roma il 10-04-1991 in una gelida giornata di primavera, l'unica sopravvissuta ad potenziale parto plurigemellare. Per avere un quadro di quella che fu la sua infanzia, basta guardare uno di quei film anni 30 con protagonista Shirley Temple dove il lieto fine è presto detto. Le sua giornate erano scandite dalla scuola e dai giochi con gli amici sotto l'occhio vigile della nonna, una signora energica e un po' mascolina che le raccontava spesso le storie e le leggende che aveva appreso dal paesino di montagna dov'era cresciuta. Così nutrita da storie su fate, folletti e principesse l'immaginazione della piccola Francesca iniziò ad essere fertile. Un contributo venne anche dalla florida e grassottella zia materna che ogni pomeriggio, aiutata dalla collana dei libri “I Quindici” rendeva ancora più forte il suo desiderio di lettura. C'era un periodo della sera, che Francesca trovava magnifico in cui il buio cadeva sulla casa della nonna, dove ogni angolo poteva celare un mistero od un bizzarro animale. Essa appariva agli occhi della bimba come un castello incantato. Qualche anno dopo il castello incantato arrivò davvero. A nove anni, dopo la morte della nonna, seguita a breve da quella della zia, la depressione iniziò a divagare nel suo corpicino spingendolo a vedere il lato più orribile del mondo. Qualcuno però non voleva vederla soffrire. Il giorno del suo decimo compleanno qualcuno le recapitò un regalo molto speciale che cambiò per sempre la sua vita. Il regalo era il terzo volume della saga di Harry Potter, della scrittrice britannica J.K. Rowling che divenne da allora la sua Fata Madrina cosmica. Quel romanzo le fece capire come la scrittura, il semplice poggiare una penna su un figlio potesse rinvigorire il suo animo in maniera ancora maggiore di quanto potesse fare qualunque medicina. Da ragazzina Francesca prese ad amare la scrittura e usando delle vecchie bambole prese a dar vita ai suoi personaggi. Oggi, che la sua vita è passata per un quarto ha da poco pubblicato il suo primo romanzo “Cenere sulla Brughiera” per la casa editrice Arduino Sacco. E, sebbene il cammino verso la felicità sia ancora lungo e tortuoso, la ragazza continua a scrivere non volendo mai abbandonare l'attività che ama di più e che la salva ogni giorno dal finire nel baratro.



Genere: romanzo narrativa
Editore: Arduino Sacco
Data di pubblicazione: 30 settembre 2016
Numero pagine: 228
Prezzo cartaceo: 17,90€
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Sinossi:
Catherine Barret nacque in una piccola cittadina dello Yorkshire, crescendo felice fra le brughiere che caratterizzano quei luoghi. Un infanzia ridente che sembrava poter durare in eterno viene spezzata dalla morte dei suoi genitori Elizabeth e Robert Barret. Cathy assieme alla nonna Mary e alla sua infantile zia Clarisse viene è costretta ad immigrare negli Usa. Dopo la morte della nonna, seguita successivamente da quella della zia, Catherine viene affidata ai Finch una coppia snob e sgarbata che la maltratta in continuazione. La ragazza troverà un po' di sollievo con l'amicizia e successivamente storia d'amore con il tormentato Logan suo compagno di classe, ragazzo fragile che cela la sua infelicità con un facciata allegra e solare. Dopo giorni di idillio, Logan scompare. Catherine dovrà così fronteggiare da sola il bullismo dei suoi compagni di classe. Fra mille peripezie dopo essere scampata ad una violenza di gruppo da parte dei suoi compagni, si ritroverà a fuggire per la campagna, braccata dalla polizia che la considera responsabile della morte dei suoi amici e dei suoi genitori adottivi. Cathy da innocente verrà condannata alla pena capitale dopo essersi ricongiunta con Logan ed aver appreso di essere stata usata da John Cabol un perfido avvocato amico dei Finch, assassino degli stessi che ha visto in lei lo strumento ideale per realizzare i suoi loschi piani. Il lieto fine arriverà solo con la pace eterna, poiché nelle mie storie spesso è solo l'aldilà il luogo di pace. Nei miei racconti i protagonisti sono quasi sempre ragazzi soli e gli adulti che dovrebbero proteggerli diventano spietati carnefici senz'anima. Solo gli adulti deboli, in questo caso rappresentati dall'infantile ed un po' pazza zia Clarisse e gli anziani nonni di Logan rappresentano il bene che però è sempre destinato a soccombere. In questo romanzo ispirato a “Cime Tempestose” spesso citato nel libro come romanzo preferito dalla protagonista ho voluto rappresentare il lato oscuro nel mondo dove la vita, la felicità e l'amore vengono abbattuti dal denaro e dalla sete di potere qui rappresentati dal malvagio avvocato Cabol.   



A me interessa molto, e non vedo l'ora di leggerlo. Voi cosa dite?



Buona lettura!