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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.
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giovedì 1 ottobre 2020

Segnalazione: Il Merlo e il Corvo: I racconti di Foce di Quinsia di Federico Foria

Segnalazione:

Il Merlo e il Corvo:

I racconti di Foce di Quinsia

di
Federico Foria



Buongiorno lettori,
vi segnalo il romanzo: "Il Merlo e il Corvo: I racconti di Foce di Quinsia" di Federico Foria, edito Elison Publishing.


"Il Merlo e il Corvo" narra l'avventura di Alfredo Panico in viaggio nella Valle di Quinsia. Un lavoro apparentemente semplice si trasformerà in una lotta contro la malvagità umana e sovrannaturale per la sopravvivenza.
Riuscirà l'umanità di Alfredo a scardinare le terribili verità di Foce di Quinsia e a sconfiggere i demoni che la abitano?


Biografia:
Federico Foria nasce a Pomigliano d’Arco il 29 Settembre del 1989. Ingegnere civile che gira il mondo con il lavoro e con la passione per la musica, la lettura e la scrittura.
Parte attiva del movimento culturale della città natale, che lo ha portato a vincere il
Premio alla Carriera per l’Arte e per la Scienza, conferito dalla poetessa Tina Piccolo. Porta avanti il progetto di musica elettronica An Electronic Hero con cui ha pubblicato 2 EP e partecipato a
manifestazioni nazionali e internazionali.
Il Merlo e il Corvo - I racconti di Foce di Quinsia è il suo romanzo di debutto che coniuga la passione per il thriller e per il fantasy a sfumature horror.  

https://www.facebook.com/iraccontidiFocediQuinsia/  



Genere: 
Romanzo Thriller / Giallo / Dark fantasy / Paranormal romance
Editore: Elison Publishing
Data di pubblicazione: 2020
Numero pagine: 390
Prezzo ebook: 4,99€ 
Link per l'acquisto su Amazon: 






Sinossi:
Alfredo Panico, 23 anni, lavora part-time nell’agenzia investigativa di famiglia: la No Panic. Il ragazzo e il padre Giancarlo sono chiamati da un misterioso cliente a ritrovare la sua vecchia amante, Matilde, e la figlia Magda. Il viaggio li porta in un paesino all’interno di una vallata dell’Italia nord occidentale, Foce di Quinsia.
A Quinsia vivono due specie di uccelli uniche. Si narra di una entità dominata dall’odio e dal rimorso, il Corvo Funereo, che accoglie Alfredo al suo arrivo, e di una entità dominata dal senso di giustizia e verità, il Merlo Sognatore.
Alfredo comincia a scoprire le terribili verità che si celano dietro la vallata di Quinsia e conosce una vecchia signora che gli offre l’immortalità in cambio della morte dei parassiti che infestano il suo territorio.
Alfredo conosce Magda, ragazza timida, ma piena di carattere e forza interiore. Comincia l’avventura e la lotta per la sopravvivenza dei due ragazzi contro la follia umana e la forza sovrannaturale della vecchia. Tranelli, misteri e sacrifici si susseguono fino allo scontro finale tra Alfredo e la vecchia, pronto a tutto per ricongiungersi con la ragazza e a salvare la vallata di Quinsia.



Ecco delle curiosità:
WikiQuinsia - Storia della città pagana eterna  
Foce di Quinsia è il nome dell’unica città che si trova all’interno della Valle di Quinsia.
La città fu fondata nel 25 a.C. dai Romani dopo la cacciata dei Salassi dall’Italia nord occidentale, come presidio militare e terra di contadini e allevatori.
Nel medioevo la vallata è passata sotto il controllo dei Franchi che ne hanno potenziato la funzione strategica e militare.
La vallata è diventata parte dell’Italia nel 1861, anche se ancora fortemente sotto l’influenza francese, spazzata via definitivamente durante il periodo del fascismo.
  


WikiQuinsia - Storia recente di una tragedia 
 Nel 1969 Foce di Quinsia vive il suo boom economico con l’arrivo di una fabbrica di matite.
Dell’antica città medievale rimane solo il centro storico, mentre nascono le «palazzine operaie» e fioriscono i trasporti con il prolungamento della SS24 e una stazione ferroviaria posta sulla linea del Frejus.
Il 10 Settembre 2001 la fabbrica è colpita da un incendio dalle cause ignote che uccide 99 operai, circa un terzo dei lavoratori totali della fabbrica. L’impianto chiude, così come tutte le attività annesse, molti abitanti lasciano la città, che torna ad essere un paese di coltivatori e allevatori. 

WikiQuinsia - Merlo Sognatore 
È un uccello passeriforme presente solo all’interno della Valle di Quinsia. È lungo in media tra i 25 e i 30 cm. Il piumaggio ha diverse sfumature che variano tra il nero e il blu notte. Ha una peculiare cresta con le punte bianche e una coda a tratti arricciata e spennacchiata. I suoi avvistamenti sono molto rari. Si dice che la sua vista profetizzi eventi nefasti all’osservatore mentre è alla ricerca di giustizia e verità.

WikiQuinsia - Corvo FunereoÈ un uccello della famiglia Corvidae presente solo all’interno della Valle di Quinsia. È lungo in media tra i 40 e i 60 cm. Il piumaggio è interamente nero e ha un becco più piccolo rispetto alle altre specie. Ha una peculiare inclinazione degli occhi che induce «tristezza». I suoi avvistamenti sono molto rari. Si dice che la sua vista profetizzi un evento nefasto che termina con una morte tra sentimenti di odio e rimorso.  

3Avvistamenti di Merlo Sognatore  
49Avvistamenti di Corvo Funereo  
100%* Accadimento evento a seguito dell’avvistamento  
*i dati si basano sui racconti incrociati degli abitanti di Foce di Quinsia. Sono stati esclusi dalla statistica: allucinazioni, dicerie, fatti contraddittori  


Molto interessante, lo leggerete?
Buona lettura!

lunedì 18 maggio 2020

PICCOLE VITE INFELICI di STEFANO LABBIA

PICCOLE VITE INFELICI
di
STEFANO LABBIA


Genere: romanzo narrativa

Edizione: Elison Publishing (ebook) (2017) – Maurizio Vetri Editore (cartaceo) (2018)


Buongiorno lettori,
eccovi la recensione di un nuovo libro di Stefano Labbia, di cui vi avevo già recensito la raccolta di racconti Bingo Bongo & altre storie (in fondo al post vi lascio i link anche alle segnalazioni degli altri libri dell'autore).
Come per la raccolta appena citata, anche questo romanzo narra la quotidianità dei protagonisti, donne e uomini che si incontrano e vivono assieme una parte della loro vita infelice.
Una storia sui loro sogni che si realizzano o che crollano del tutto.
Vi consiglio di leggerlo poco alla volta per capirne bene il significato perché la storia è molto intensa, arricchita anche da uno stile ricercato e mai scontato. Si è come di fronte a un lunghissimo racconto, infatti prevale la voce narrante onnisciente e i discorsi indiretti. I discorsi diretti sono molto rari. Uno stile particolare, ma giusto per questo tipo di storia.
Le vite dei quattro personaggi sono analizzate soprattutto dal punto di vista emotivo, infatti i personaggi sono descritti molto bene. Si conoscono i loro pensieri, i loro sogni, le loro paure.
Un breve romanzo che parla delle loro anime, non c'è una vera trama di fondo e descrizioni approfondite delle azioni dei personaggi e dell'ambiente in cui si sviluppa la storia, il tutto ruota appunto intorno alle emozioni dei protagonisti, a ciò che vivono nel cuore e nella mente.
Si tratta di un romanzo molto particolare, che fa riflettere sulla nostra vita e sul mondo in generale.
L'autore è molto bravo a trasmettere le emozioni, positive e negative, dei diversi personaggi, facendo provare al lettore ciò che provano e vivono loro, questo perché sono storie della quotidianità, pensieri che possiamo avere tutti noi, speranze e paure con cui conviviamo.
Grazie ancora all'autore per avermi fatto conoscere il suo libro.

Buona lettura!


VOTAZIONE

TRAMA           
PERSONAGGI
COPERTINA   
TITOLO           
SINOSSI         


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mercoledì 24 aprile 2019

Segnalazione: Il garzone del boia di Simone Censi

Segnalazione:

Il garzone del boia

di
Simone Censi



Buong
iorno lettori,
oggi vi segnalo il romanzo "Il garzone del boia" di Simone Censi, autore con un ricco curriculum letterario.


Biografia:
Marito e padre. Nato nel '78 a Fabriano (AN) residente a Corridonia (MC). Laureato in Scienze Politiche e Giurisprudenza. Impiegato. Ho all’attivo numerose pubblicazioni in rete e su varie antologie di poesia e narrativa, tra le quali: Secondo posto al Premio Internazionale Il Labirinto con il racconto “Riflesso tonico labirintico” (2008). Terzo posto al Premio Lupo con il racconto “L’anabasi dell’uomo moderno” (Faeto - 2009). Finalista del concorso nazionale E-Scrivo e pubblicazione della raccolta di racconti “Ghost Hunter – Il metodo Gallagher” (D’Accolti-2012). Vincitore del concorso nazionale FantaExpo con il racconto “La lettera del Male” (Salerno – 2012), vincitore del Premio Write-Aids con la poesia “Viandanti smarriti” (Ferrara – 2012). Terzo posto al concorso Tuttiscrittori con il racconto “Quello che vedo” (Coarezza – 2013), secondo posto al Premio Giuseppe Matarazzo con il romanzo “Il garzone del boia” (Montescaglioso – 2013). Vincitore del Premio internazionale di poesia Festival degli Spaventapasseri con la poesia “Il cattivo Spaventapasseri” (Rovetta – 2014). Pubblicazione del romanzo “Amico, Nemico” (Montag – 2015), vincitore del concorso Io penso in siciliano con il racconto “Damon Gallagher in Truvaturi” (Montalbano – 2015). Vincitore del Premio Luogos Scripture Contest con la poesia “Seduto a terra” (Luogos – 2016), vincitore del concorso Io penso in siciliano con il racconto “Altrove” (Montalbano – 2016), secondo posto al Premio Inula con il racconto “Inquietudine migratoria” (Marina di Camerota – 2016), pubblicazione del quaderno di poesie “Verso i luoghi del tramonto” (Vitale Edizioni – 2016). Vincitore del Premio letterario Mondoscrittura Città di Ciampino con la poesia “Dritto contro il vento” (Ciampino – 2017), vincitore del Concorso Letterario Internazionale Macugnaga e il Monte Rosa con la poesia “Enrosadira” (Macugnaga – 2017), secondo posto al Premio Italia Medievale con il racconto “I segni della fine” (Milano – 2017), vincitore del Concorso Italicaexpo Terra Tricolore con la poesia “EVO” (Isernia – 2017). Secondo posto al Premio Internazionale La Mia Terra con il racconto “Fatti di terra, intrisi d’amore” (Vibo Valentia – 2018), vincitore del Premio LetteraturaHorror 2018 con il racconto “Ferocactus Coloratus” (Letteraturahorror.it – 2018), terzo posto al Premio del Mare Marcello Guarnaccia 2018 con il romanzo “La Isla” (Nulla Die Edizioni – 2018), terzo posto al Concorso Orto in Nero con il racconto “Mangialo” (Napoli – 2018), vincitore del Premio Letterario - Verso Sud  con il racconto “Di nuovo lontano” (Villa Poma – 2018), pubblicazione del romanzo “Il garzone del boia” (Elison Publishing – 2018). Vincitore del Premio regionale di narrativa Storie …Nel cassetto con il racconto “Come fiori portati dal vento” (Agugliano – 2019).


Genere: romanzo storico
Editore: Elison Publishing
Data di pubblicazione: 15 dicembre 2018
Numero pagine: 181
Prezzo ebook: 3,99€
Link per l'acquisto su Amazon:






Sinossi:
Ambientato nell’Italia dell’Ottocento, “Il garzone del boia” è la storia romanzata del più celebre esecutore di sentenze capitali dello Stato Pontificio, Giovanni Battista Bugatti detto Mastro Titta, raccontata dal suo aiutante, comprato per pochi soldi dalla famiglia di origine per farne il proprio garzone. 
Una visione assai diversa, a volte in contrasto con quella del proprio Maestro che vede il mestiere del boia come una vocazione, mentre per il buon garzone è solamente una scelta obbligata dalla quale fuggire alla prima occasione.
Gli eventi si susseguono tra le esecuzioni di assassini e le storie vissute dai protagonisti o raccontate dal popolino sotto la forca.
Il Maestro cresce il proprio aiutante iniziandolo anche alla lettura e alla scrittura, così che il romanzo presenta una doppia stesura.

Una prima, in corsivo, fatta dall’aiutante alle prime armi, con un linguaggio spesso forte e colorito e una seconda riscrittura, quando oramai avanti con l’età su consiglio del suo analista, riprende in mano questa storia per fuggire dai fantasmi che ancora lo perseguitano.



Vi lascio anche un estratto:
Quel mio nuovo padrone, se così andava chiamato poiché ero stato ceduto alla stregua di uno schiavo, stava davanti a guidare il carro, seduto al centro del panchetto sotto di un mantello scuro che gli scendeva dalle larghe spalle lungo la corta schiena e con il capo coperto da un cappello nero e liso ben calzato fino alle orecchie, con le falde curvate verso il basso a coprire gran parte del viso.
Il carro avanzava sulla strada sconnessa saltellando al passaggio su sassi e radici sporgenti, mentre lui impassibile era lì come se io non ci fossi, o come se fossi lì di nascosto a lui o ancor meglio come stesse trasportando un sacco di patate che par mio si accasciava da un lato o dall'altro a ogni sussulto del mezzo.
Non mi rivolgeva parola e canticchiava una cantilena scema e senza rima che a malapena capivo e che a oggi non ricordo, tenendo stretto tra le labbra un filo derba.
Sembrava ogni tanto, camuffandola con una leggera flessione del collo, come se mi volesse osservare di sottecchi, come a vedere se c’ero ancora o avevo preferito fuggire come avrei potuto fare agilmente saltando giù dal carro nonostante la mia menomazione.
Certo, con la gamba più corta che avevo non ero un fulmine ma il bosco lì intorno lo conoscevo bene e sarebbe stato agevole far perdere le mie tracce.
Non ero un prigioniero, poiché non aveva preso la precauzione di legarmi mani e gambe, mi aveva comprato e messo sul carro, appunto come si potrebbe fare con un sacco di patate o come se lui fosse stato il fato che veniva a darmi la possibilità di una vita diversa.
Riflettendoci ora capisco che mi mise alla prova, lasciandomi il libero arbitrio di decidere per la prima volta in maniera autonoma cosa volevo fare della mia vita.
Mi sembrò di scorgere dai tratti del suo viso che non erano celati dal cappello, una smorfia di sorpresa nel vedermi ancora seduto dietro al carro, come se desse per scontato la mia fuga.


Cosa ne pensate?
Io lo leggerò.

Buona lettura!