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mercoledì 13 dicembre 2017

Quarto Blog Tour S.E.U.

Quarto Blog Tour S.E.U.


Buongiorno lettori,
oggi sono felicissima di annunciarvi un nuovo blog tour che ospito sul mio blog, e per questo ringrazio di cuore S.E.U. per avermi fatto partecipe. Davvero un mega grazie!
Tratterò quindi in questa ultima tappa di interviste flash ad autori per libri per bambini.




Il S.E.U. (Scrittori Emergenti Uniti) è un’Associazione di autori nata ufficialmente nel 2015.
Siamo arrivati al quarto blog tour e vi ringraziamo per averci seguiti fino ad adesso.
Questa volta vogliamo presentarvi nove libri per bambini che potrete regalare o leggere insieme ai vostri figli.
Nove autori che fanno parte del SEU e che, come sempre, hanno messo in palio il loro libro ai fini dell’estrazione finale. Per poter partecipare, vi viene richiesto di condividere e commentare le quattro tappe.


TAPPE DEL BLOG TOUR:
7 dicembre: prima tappa su La tana dei libri sconosciuti (presentazione dei romanzi e delle cover)
9 dicembre: seconda tappa su Libri riflessi in uno specchio (presentazione dei personaggi)
11 dicembre: terza tappa su Libri e altri disastri (breve biografia dell’autore e ambientazione delle storie)
13 dicembre: quarta tappa su Una buona lettura (intervista flash agli autori)

C’è tempo fino al 19 di dicembre per partecipare.

Il 20 dicembre verranno estratti a sorte TRE VINCITORI, che riceveranno in regalo uno dei tre pacchetti premio contenenti ebook e cartacei dei libri presentati.




Seguite l’evento per non perdervi le tappe!


REGOLE PER PARTECIPARE:
  1. Condividere l’immagine del blogtou(a questo link) taggando almeno un amico
  2. Commentare le quattro tappe sui blog partecipanti



Intervista flash agli autori:
a) Tra i libri che hai pubblicato, ce ne sono alcuni rivolti anche agli adulti o prediligi il pubblico giovanile? Come differisce il tuo stile quando ti rapporti a un pubblico di bambini piuttosto che a quello adulto?
b) Cosa ti ha spinto a creare una storia per bambini? Da dove ti è venuta l’ispirazione e la forza per scriverla?
c) Sei uno scrittore a tempo pieno oppure, oltre alla scrittura, hai un lavoro o degli hobby che reputi ugualmente importanti?


 

FRANCA ADELAIDE AMICO
Elissa e altri racconti, Raccolta di racconti per ragazzi

a) Prediligo i ragazzi perché rappresentano il nostro futuro ma mi rivolgo a tutti coloro che hanno voglia di riflettere.

b) Traggo ispirazione dagli stessi personaggi che... mi vengono a trovare. Non saprei dire di più. Le storie arrivano da una dimensione altra.

c) Sono anche insegnante e giorno per giorno ho a che fare con le delizie e le problematiche adolescenziali. I ragazzi imparano ma ci insegnano pure tanto.




FRANCESCO AMBROSIO
Le avventure di Lobo, il pianetino parlante, Fiaba fantasy

a) Prediligo rivolgerli ad un pubblico giovanile tra bambini e ragazzi, ma anche gli adulti possono trarre da essi qualche insegnamento importante per la loro vita.

b) Dalla mia vita, infatti è molto autobiografica. Sono partito senza saperlo da un periodo buio della mia vita in cui mi sentivo fermo come Lobo, il protagonista, per poi arrivare a muovermi grazie alla mia passione per la scrittura e ritornare ad amare la vita, proprio come fa lui.

c) Sono uno scrittore a tempo pieno, cerco sempre di impegnarmi anche a promuovere le mie opere, organizzare presentazioni, tanto che ultimamente da più di un mese non ho scritto niente nonostante i progetti non manchino. Cerco di vivere questa mia passione a 360 gradi partecipando anche a concorsi letterari con le mie poesie. L’altro hobby che coltivo da due anni è quello dei balli caraibici che mi diverte tantissimo.





BARBARA BARDUCCO
Calla e le allegre lettere dell'alfabeto (volume 1), Calla nel fantastico mondo dei numeri (volume 2), Libri didattici

a) Io e mio marito abbiamo pubblicato anche due libri urban fantasy, scritti a quattro mani, che sono i primi di due rispettive trilogie, ed è in preparazione una saga prettamente fantasy. Diciamo che questi racconti hanno un target young adult, ma sono molto apprezzati anche dagli adulti.

b) Credo che il fatto che mia madre lavorasse presso una scuola materna centri qualcosa. Oltre aver lavorato io stessa molto con i bambini come animatrice, seppure un po' più grandicelli.

c) Amo molto scrivere, ma il mio lavoro principale è nella ristorazione scolastica. Come vedi.... Sempre al servizio dei bambini.




SILVIA DE MEIS
Esopo 2.0 (Astro Edizioni), Raccolta di favole

a) No, non ho mai scritto per adulti, tra i libri che devo ancora pubblicare c’è un romanzo per ragazzi, ma non mi sono spinta mai oltre questa età. Mi piace fantasticare e rifugiarmi in mondi incantati, e questo è possibile solo con il pubblico dei più piccoli.
 
b) Le prime favole le ho scritte per mio figlio quando era bambino, perché a lui piaceva tantissimo sentirsele raccontare. Lui è stato la mia musa ispiratrice e il mio primo pubblico. Le ho tenute nel cassetto per circa 20 anni, poi un giorno ho cominciato a farle leggere in giro ad amici e colleghi e questi mi hanno spinto a pubblicarle. In seguito scrivere, mi ha aiutato tantissimo a superare quei momenti duri che spesso incontri durante il tuo percorso.

c) No, non lo sono, anche se mi piacerebbe molto esserlo. Ho un lavoro che mi assorbe moltissimo che è la scuola dove insegno anche teatro. Ho l’hobby della danza che ho praticato nel corso del tempo, toccando diversi stili: contemporanea, jazz, flamenco e danza del ventre. Attualmente sto seguendo un corso di danza con persone diversamente abili. Per avere idee e fantasia nello scrivere, secondo me, bisogna sempre cercare nuovi spunti che ti arrivano dalle persone, da chi ti sta attorno, la scrittura è un fiume in piena, non acqua stagnante.





ELISA FAVI
Rumori Mostruosi, Libro illustrato per bambini

a) Scrivo anche libri per i più grandi, per di più di genere fantastico e di avventura. Il linguaggio cambia per forza e, mentre cerco di essere semplice nelle storie per i più piccoli, posso permettermi di scrivere trame più articolate per ragazzi e adulti.

b) Le mie storie per bambini sono sempre molto illustrate perché sono sempre io che le disegno, per questo c’entra anche una parte di me che si diverte molto nel realizzarle. Mi piaceva l’idea di giocare sui fraintesi e sul far mettere i bambini nei panni di un altro personaggio totalmente diverso da loro eppure così simile.

c) Sono scrittrice e illustratrice, solo di recente ho unito un terzo lavoro completamente differente. Nel mio caso, i miei hobby sono anche il mio lavoro.




FABIO GIROMETTA
Serie per ragazzi in due libri: Scassy (volume 1), Le nuove avventure di Scassy (volume 2) (Giovanelli Edizioni)

a) I miei scritti, costruiti con e per passione, sono rivolti ad un pubblico di bambini, anche se gli adulti vi possono trovare di sicuro spunti di riflessione e mi auguro, qualche sorriso. Mi trovo a mio agio nel raccontare storie per i più piccoli, proponendo buoni sentimenti e nella speranza che si possano anche divertire.

b) L’idea mi è venuta a seguito del consiglio di un’amica che mi ha spronato a mettere su carta i racconti che creavo e che, oralmente, raccontavo a mia figlia da piccola. Nel fare questo, la forza di provarci è venuta da sé, credendo nel messaggio che volevo comunicare, ovvero la centralità della famiglia nella crescita di un bambino, l’importanza della solidarietà tra le persone e dell’affrontare insieme i problemi evitando di isolarsi.

c) Io non sono uno scrittore a tempo pieno. Sono un impiegato tecnico, che dedica buona parte del proprio tempo libero alla scrittura e alla promozione dei libri pubblicati.



MARCO SQUARCIA
Un attimo in più (Edizioni Simple), Raccolta di novelle

a) Sì, lo stesso. Attimo in più è diretto anche agli adulti. Per i prossimi, vedremo eheh
Lo stile rimane il mio, ma ovviamente uso vocaboli più semplici e asciutti, cercando di entrare nel mondo dei bambini, ma senza abusare delle loro certezze.

b) I bambini sono una fonte incredibile d’ispirazione, a me riescono facili i racconti e le storie, perché semplici e riesco ad immaginare bene anche le scene e far immaginare al pubblico quello che descrivo nelle storie.

c) Mi piacerebbe ma purtroppo divido il mio tempo in più attività che a volte, non si assomigliano nemmeno un po’. La scrittura è una bella passione a cui spero di dedicare maggior attenzione in futuro.




MARTA TROPEANO
Una carezza nell’anima (NeP Edizioni), Raccolta di favole

a) La raccolta di favole è la mia prima pubblicazione è composto da 46 pagine e mi rivolgo sia ai bambini ma anche agli adulti.
Questo libro vuole essere uno “spazio affettivo” che faccia da ponte e non da semplice intrattenimento. Il mio invito è quindi di leggerlo favola dopo favola ad alta voce, la voce umana favorisce la condivisione, fa crescere i bambini e ci fa ritornare bambini. Se un adulto legge un libro ad Alta Voce e quel libro gli piace contagerà di piacere il bambino. La lettura ad alta voce accende la fantasia, è luce per la nostra anima, perché potenzia la capacità dell’ascolto globale che comprende non solo il sentire che ci deriva dall’orecchio ma influisce sull’attenzione unitaria e penetra nel cuore delle emozioni.

b) Come Pedagogista e Maestra ho sempre utilizzato il linguaggio fantastico e simbolico della favola. Le competenze affettive, empatiche e di rispecchiamento reciproco oggi sono determinanti fin dalla più tenera età, per creare un clima di condivisione in classe e non solo. La sfera emotiva è il nucleo e attraverso l’empatia, ossia la capacità di immedesimazione, ci permette di mediare ogni connessione con la realtà esterna. Da qui la necessità di creare non solo un’educazione emotiva mirata, ma una vera e propri Didattica delle Emozioni. Dobbiamo imparare ad essere degli Adulti Emotivi, riscoprendo la bellezza delle emozioni, siamo spinti verso un sistema di competizione e di gara e spingiamo anche i nostri bambini a seguire modelli aridi e sterili.  La favola mi piace pensarla come un mattoncino che ci aiuta a costruire la nostra identità!

c) Sono una Pedagogista e un insegnante e mi occupo di educazione emotiva e didattica delle emozioni. Ho creato oltre al linguaggio fantastico della favola una linea di giochi emotivi ed educativi ossia I Giochi del Cuore. Un progetto in collaborazione con L’atelier di Carmen Vitola- Sartoria emozionale. Mi sono inventata alcuni giochi come l’appello emotivo attraverso Palla-Emozione, oppure la Collana delle Emozioni e Il guanto Inventa-Favole per iniziare a costruire un percorso di autoconsapevolezza emotiva. Le passioni che mi fanno battere il cuore sono la lettura e la scrittura, sono molto creativa e il linguaggio della fantasia mi aiuta ad alimentare il mio cuore bambino!




FRANCA TURCO
Lusinda e la candela incantata, Fiaba illustrata per bambini

a) Ho scritto anche tre romanzi e un saggio. Quindi mi rivolgo anche a un pubblico adulto. Nei romanzi però mantengo come nella fiaba l'intento di dare un messaggio che si possa leggere tra le righe. Sarà il lettore che deciderà se fermarsi al primo livello o se andare più in profondità e cogliere il messaggio.

b) Ogni sera prima di dormire mia figlia mi chiede di raccontarle una storia, inventata da me e sempre diversa. Da una di queste è nata Lusinda e da altre ho tratto qualche spunto e molto probabilmente ne nasceranno altre. Poi da come le racconto a lei a come diventano fiaba vi è tutto uno sviluppo che si basa sui miei studi, qui in particolare ho voluto applicare le fasi studiate da Propp presenti in ogni fiaba, per renderla una fiaba a tutti gli effetti. La forza per scriverla sempre da mia figlia, la prima a cui ho voluto dare il mio messaggio.

c) Sono scrittrice e correttrice di bozze/editor, quindi il mio lavoro s'incentra sulla scrittura, anche se non esclusivamente dei miei romanzi, occupandomi anche a quella degli altri (che poi alla fine sento sempre un po' anche mia). Hobby tanti, compatibilmente col tempo che mi resta. Mi sento soprattutto una mamma e penso che il tempo trascorso con mia figlia (e con tutta la famiglia) sia quello speso meglio.



Eccovi le brevi interviste agli autori, spero che vi siano piaciute e che parteciperete all'evento (che vi ricordo a questo link) e andate a visitare anche le altre tappe del Blog Tour.
Buona fortuna a tutti e grazie ancora a S.E.U. per avermi coinvolta ;)

Buona lettura!

martedì 12 dicembre 2017

50 e 50 Reading Challenge: sfida di lettura per tutto il 2018!

50 e 50 Reading Challenge:
sfida di lettura per tutto il 2018!

Buongiorno lettori,
ebbene questo 2017 è quasi finito, e se mi avete seguito, avrete visto che quest'anno ho partecipato a ben tre Book Challenge che mi sono piaciute moltissimo!
Per questo ho deciso di partecipare a qualcuna anche il prossimo anno... ma siccome molti blog le organizzano (e anche se mi piacerebbe partecipare a tutte, per ragioni di tempo e vari impegni non posso) ho deciso di sceglierle diverse da quelle a cui ho già partecipato.
La prima che vi presento è organizzata da Ilenia del blog Libri di Cristallo (un blog molto carino e molto ben organizzato, che vi consiglio di visitare), e come avete già letto dal titolo del post, si intitola: 50 e 50 Reading Challenge: sfida di lettura per tutto il 2018! (qui il link al suo post, dove troverete tutte le istruzioni dettagliate).
Regole per poter partecipare (che trovate anche, e molto più dettagliate, sul blog di Ilenia a questo link):
  • Lasciare un commento al post di riferimento di Ilenia (a questo link);
  • Essere iscritti al blog Libri di cristallo;
  • Lasciare la vostra mail a Ilenia, che le servirà per aggiornarvi sui punteggi e sulle varie tappe. (Se non volete renderla pubblica, potete scriverla direttamente alla mail di Ilenia: caldaremail@gmail.com);
  • Condividere il post di Ilenia, taggando degli amici;
  • Ogni mese lasciare un commento al post di riepilogo con tutti i link alle recensioni dei libri letti durante il mese (le recensioni possono essere scritte su blog, Amazon, Goodreads, Anobii, Instagram ecc.ecc.).

Ma come funziona la sfida?
Non è niente di complicato!
La sfida comprende 100 obiettivi totali, 50 semplici e 50 difficili... e lo scopo è leggerne il maggior numero possibile.
I base a quali obiettivi completerete vi verranno assegnati dei punti (che sono diversi in base a quale lettura effettuerete, poi ci saranno anche le categorie bonus, ma non vi preoccupate, tutto è ben spiegato nel post di Ilenia, e vi lascio anche qui il link per leggerlo).
Per completare gli obiettivi poi andranno fatte delle recensioni, e non valgono commenti di due righe o frasi come "bello, mi è piaciuto!".

Regole base della challenge:
  • Non valgono le riletture;
  • Ogni libro letto vale per una sola sfida;
  • I libri devono essere letti in italiano (tranne nelle sfide in cui è richiesta la lettura in lingua);
  • Non valgono fumetti/graphic novel e simili (a meno che non sia specificato nella sfida);
  • Per tutte le sfide valgono sia il formato ebook che quello cartaceo;
  • Se nel corso della sfida cambiate il nome con cui seguite il blog avvisate Ilenia.
  • Le iscrizioni sono sempre aperte (tutti possono iniziare a giocare in qualsiasi momento, ma non potranno recuperare le sfide speciali dei mesi precedenti all'iscrizione).

Ci sarà un vincitore?
La sfida inizierà l'1 Gennaio 2018 e finirà il 31 Dicembre 2018.
Successivamente Ilenia calcolerà i punteggi... e dopo qualche giorno ci svelerà il vincitore in un post sul suo blog.
Il premi consistono in un pacchetto contenente due libri ("Mara non gioca a dadi'"di Luciano Modica e "Cocktail di cuori" di Chiara Santoianni), un'agenda, dei post-it di vario genere e un segnalibro home made.

Bene!
Vi ho detto tutto!
Spero che troviate la sua sfida interessante e che parteciperete numerosi ;)

Buona lettura!

lunedì 11 dicembre 2017

ALLEGIANT di VERONICA ROTH

ALLEGIANT
di
VERONICA ROTH


Genere: romanzo fantascienza / distopia

Edizione: De Agostini Libri S.p.A. (2014)


Buongiorno lettori, 
oggi recensisco l'ultimo romanzo della trilogia di Veronica Roth iniziata con "Divergent" (in fondo al post i link alle recensioni dei precedenti romanzi, soprattutto per chi non conoscesse ancora questi libri, vi consiglio assolutamente di leggerli).
Avevamo lasciato Tris e gli altri personaggi con la vittoria contro gli Eruditi e la presa di potere da parte degli Esclusi, capeggiati dalla mamma di Quattro / Tobias. Tris però aveva capito che c'era in ballo molto di più che il potere sulla città... e finalmente Quattro le dà retta, scoprendo la verità e svelandola a tutti: il passato a cui avevano sempre creduto non esiste, o meglio è più incasinato di quello che si pensasse... e per di più qualcuno ha deciso di farglielo dimenticare.
Tris, Quattro, Caleb, Christina, Peter, Uriah e Cara, riescono a uscire dalla città... e scoprono la verità: la loro città è solo uno dei tanti esperimenti. Ma di che genere? Beh, è una sorpresa, vi posso anticipare solamente che prima che tutto cominciasse qualcuno ha voluto giocare con la genetica umana.
Altri personaggi entrano in gioco, nuove alleanze si formeranno, ma cosa accadrà ai nostri protagonisti?
Di tutto e di più, fidatevi!
Ultimo romanzo di una trilogia che lascia senza fiato!
Un finale perfetto per una storia perfetta!
Ci sono tanti colpi di scena ed eventi imprevisti che è quasi impossibile ricordarli tutti, succedono davvero tantissime cose che lasciano sorpreso il lettore.
La trama è sempre molto originale e innovativa, piana di azione e sentimenti.
I personaggi molto ben descritti, anche quelli nuovi.
Lo stile della Roth è molto fluido e semplice come per i precedenti romanzi, ma in grado di trasmettere le emozioni dei narratori... eh sì, ho detto dei narratori, al plurale! Infatti novità rispetto ai precedenti libri, la storia non si svolge solo più dal punto di vista di Tris, ma anche rispetto a quello di Tobias, così il tutto diventa ancora più dinamico e articolato.
Spero di leggere altri romanzi di Veronica Roth, e spero che siano altrettanto belli ed emozionanti... e vi dico, se non lo sapete già, che esiste anche un quarto libro collegato a Divergent, intitolato Four, ma da quello che ho capito sono tre o quattro racconti di eventi narrati nel primo volume visti con gli occhi di Tobias. In ogni caso leggerò anche quello!

Buona lettura!


VOTAZIONE

TRAMA           
PERSONAGGI
COPERTINA    
TITOLO                 
SINOSSI         


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Link alle recensioni dei romanzi di Armonia Saga:

domenica 10 dicembre 2017

Segnalazione: Io sono l’usignolo di Emanuela Navone

Segnalazione:
Io sono l’usignolo
di
Emanuela Navone


Buongiorno lettori,
eccomi a partecipare a una nuova release blitz, questa volta per il romanzo "Io sono l'usignolo" di Emanuela Navone, che ringrazio di cuore per avermi contattato.





Biografia:

Emanuela è nata a Genova e vive in un paesino sperduto sui monti proprio sul confine con il Piemonte.
Scrive da quando era una bambina, e da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. È cresciuta a pane e Stephen King, e gran parte della sua esistenza l’ha trascorsa leggendo i suoi horror e i fantasy della Bradley, Tolkien, Goodkind e autori meno famosi.
Nel 2014 ha finalmente ottenuto la laurea dopo anni di lacrime e sangue e si è trovata nel mondo reale e ha scoperto che era pieno di denti aguzzi. È diventata assistente editor per Edicolors, una casa editrice specializzata in narrativa per l’infanzia; poi, cedendo allo smisurato ego che la divora, ha deciso di diventare freelance.
Vive in una grande casa circondata da gatti — prima o poi diventerà come la gattara dei Simpson. Oltre alla scrittura, adora la musica metal e la fotografia. La trovate spesso in giro per i boschi con la sua fedele reflex e la testa sulle nuvole.
Ha pubblicato, sempre come self, il breve Prontuario di editing e il racconto Reach, contenuto anche nella raccolta a scopo benefico Only Hope.

Contatti:
Blog (al momento chiuso, ma potete trovare le vecchie recensioni): https://anticocalamaio.blogspot.it/
Profilo Deviantart: https://www.siamailyadefog.deviantart.com



Genere: romanzo thriller
Editore: self publishing
Data di pubblicazione: 10 dicembre 2017
Numero pagine: 330
Prezzo cartaceo: ND
Prezzo ebook: 2,99€ 
Link per l'acquisto su Amazon: 






Sinossi:
Chi è Florian Chevalier e perché ha bruciato la casa del sindaco di Val Salice? Questo si domanda il giornalista Rubino Traverso, intenzionato a scoprirne di più e sorpreso che nessuno voglia raccontare nulla.
Quando, proseguendo le ricerche, inizia a ricevere disegni bizzarri e strani messaggi intimidatori, capisce la verità non deve venire a galla. Che cosa nascondono gli abitanti di Val Salice?
In un agosto spazzato dal vento, Rubino scoprirà a poco a poco che perfino un piccolo paese sperduto fra i monti liguri ha i suoi scheletri nell’armadio. E dovrà scoprire quali.
Cosa sei disposto a perdere pur di conoscere la verità?





Vi lascio anche un breve estratto del primo capitolo:



Lunedì 21 agosto 2000

Il trasloco a Val Salice iniziò sotto i peggiori auspici.
Primo punto: appena partiti dovemmo tornare indietro perché Rossana aveva dimenticato il valigiotto con creme, detergenti e qualsiasi orpello con cui donne come mia moglie si divertivano in bagno.
Secondo punto: partiti per la seconda volta, dovemmo di nuovo tornare indietro perché Stella non trovava Lalla e se non aveva la sua bambola di pezza rischiava di patire l’autostrada.
Terzo punto: Oscar, il gattone rosso e pigro, decise che non amava più la gabbietta e dovemmo farlo uscire, con la conseguenza che passò il viaggio disteso sulle cosce di Rossana, emettendo di tanto in tanto un miagolio di vero dolore.
Morale: arrivammo a Val Salice due ore dopo il previsto, sotto un temporale di quelli che ti annegano appena metti un’unghia fuori, Rossana e Stella nervose e io più sudato di quando, al mare, mi ostinavo a non prendere sdraio e ombrellone perché non mi andava di sborsare ventimila lire.
Ciliegina sulla torta, appena scendemmo dalla BMW, infagottati sotto giacchette leggere prese alla spicciolata in una valigia, Stella iniziò a starnutire.
Di per sé, qualche starnuto non è grave, ma essere sposati con Rossana De Simone equivaleva a una delle Grandi Tragedie.
Le hai portate le medicine? No che non le hai portate, vero? E adesso come facciamo diavolo adesso le verrà la febbre e non hai portato le medicine e se si sente male bisogna chiamare l’ambulanza andare al pronto soccorso che poi l’ultima volta siamo stati lì ore.
Neanche il tempo di scaricare i bagagli che dovetti fiondarmi in auto e cercare una farmacia in quel paesino sperduto tra i monti liguri.
Così iniziò la mia nuova vita lontano dalla città. E mentirei se dicessi che ero elettrizzato.


Il campanello suonò mentre la porta si apriva. Mi sfregai le mani l’una contro l’altra, intirizzito nel giubbotto leggero. Le scarpe di tela filtravano l’aria come ciabatte da mare. Feci due passi. File di scaffali di legno ospitavano un melting-pot di medicinali, mentre dietro il bancone, una vecchia credenza conteneva piccole brocche forse dipinte a mano. In un angolo, una vecchia bilancia si incastrava tra due depliant che promettevano la migliore soluzione alla tosse secca e spiegavano perché fosse nocivo fumare in gravidanza.
La farmacia di Ca’ Tonda, paesino minuscolo vicino a Val Salice, era un pot-pourri di scatoline colorate. Se avessi avuto dietro la mia reflex, mi sarebbe piaciuto catturare qualche sfumatura, un verde smeraldo, un rosso mattone o un bianco panna. 
La donna dietro il bancone batteva sui tasti del registratore di cassa e parlottava tra sé. Al suono del campanello, alzò lo sguardo. «Buonasera» cinguettò.
«Buonasera.» Mi avvicinai con le mani in tasca.
«Freddino, vero?»
«Già.»
La donna diede una rapida occhiata al registratore di cassa. Il pollice e l’indice grattavano pigramente il mento. «Oggi il buon Charlie non ne vuole sapere di funzionare.»
Dovevo avere un’espressione stupita perché la donna scoppiò a ridere.
«Charlie è il nome che ho dato al registratore» spiegò.
«Ah.»
«Che cosa desidera?»
«Del paracetamolo. Mia figlia ha un forte raffreddore e mia moglie teme le venga la febbre.»
La farmacista annuì e uscì dal bancone. Una piccola botte in camice bianco. «In questo periodo è facile ammalarsi» disse mentre rovistava in uno scaffale. «Turisti?»
«Ci siamo trasferiti oggi a Val Salice.» Assunsi una delle mie migliori espressioni scocciate per troncare il dialogo. Non avevo di certo tempo da perdere in inutili chiacchiere.
La farmacista terminò la ricerca su uno scaffale e passò all’altro. «Un posticino accogliente, vero?»
Tentativo fallito.
«Sa che è stato quasi raso al suolo da un incendio?»
In meno di un secondo, la mia espressione scocciata diventò incuriosita. «Non lo sapevo.» Fissai la donna con vivo interesse.
La farmacista pescò una confezione di paracetamolo nascosta tra un flacone di sciroppo per la tosse e un detergente intimo. Caracollò verso il bancone e vi posò la medicina. «Successe vent’anni fa.» Scosse la testa. «Una vera tragedia.»
Posai una banconota da ventimila lire accanto al registratore di cassa. Lo sguardo della farmacista sembrava afflitto, ma dietro si scorgeva qualcosa, una specie di forte desiderio, un’aspettativa.
dai chiedimi cosa successe ti prego
Stetti al gioco.
«Che cosa successe?»
La donna parve gonfiarsi come un palloncino. Si allungò verso di me e mise una mano sulla bocca. «L’incendio distrusse la casa del sindaco e si propagò per metà del paese. Montignani, sua moglie e suo figlio non ce la fecero.» Tamburellò le dita sul bancone. «Aveva appena vent’anni, quel povero ragazzo. Morire così... Che destino ingiusto.»
Presi il flacone di paracetamolo. «È stato un incidente?»
I grandi occhi da lontra della farmacista mi guardavano fissi. «Certo che no. Florian Chevalier. L’usignolo.» Si diede un colpetto sulla tempia. «Un pazzo.» Armeggiò ancora qualche istante con il registratore. «Non è serata, vero, Charlie?»
«Usignolo?» Mi stava prendendo in giro?
«Così si faceva chiamare. Non so il motivo.» Risatina civettuola.
«Perché lo ha fatto?» Misi la medicina nella tasca dei jeans.
La donna fece spallucce. «Lo chieda agli abitanti di Val Salice.» Riprese ad armeggiare con il registratore di cassa. «Le scoccia se non batto lo scontrino?»
Feci un saluto smozzicato. Non mi scocciava. Uscii.
Oh, se lo avrei chiesto. Lo avrei chiesto di certo.
Quella palla con il camice addosso non sapeva che le tragedie erano il mio pane quotidiano.
Rubino Traverso, giornalista e fotoreporter: questa è roba per te.



A me ispira molto, e voi cosa ne pensate?



Buona lettura!