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Ilaria Vecchietti, autrice del racconto "L'ultima chance...", e dei romanzi fantasy "La Libertà figlia del Diavolo", "L'Isola dei Demoni" e "L'Imperatrice della Tredicesima Terra". E altri racconti pubblicati in raccolte.

venerdì 2 aprile 2021

Intervista all'autore... Diego Di Dio

Intervista all'autore...
Diego Di Dio


Buongiorno lettori,
per questa rubrica oggi vi presento Diego Di Dio.
Autore di cui ho recensito l'emozionante raccolta di racconti Noi siamo vendetta.

Diamogli un grande Benvenuto ed eccovi l'intervista.


1 - Raccontaci di te.
Mi chiamo Diego Di Dio, ho 35 anni, e per lavoro mi occupo di storie, a ogni livello. Sono autore (soprattutto di gialli e thriller); fondatore e direttore dell’agenzia letteraria, Saper Scrivere; sono editor e direttore della collana Spettri (Alter Ego), e infine docente di scrittura creativa e di editoria. Ho da poco festeggiato i 500 iscritti ai miei corsi. Insomma, vivo per le storie e per la scrittura, in ogni senso possibile.

2 - Quando è nata la passione per la scrittura?
Da bambino. Leggevo, all’inizio, soprattutto fumetti (Spiderman, Batman) dopodiché sono passato ai romanzi. Ho scritto e disegnato fumetti fino ai 10-12 anni, poi ho cominciato a scrivere racconti, e a quel punto ho capito di voler scrivere nella vita, ossia di voler fare lo scrittore per vivere. Durante l’università, ho cominciato ad appassionarmi all’editoria, al lavoro sui testi, al processo che porta un manoscritto a diventare libro, e allora ho capito che avrei voluto occuparmi anche di quello. Oggi, per vivere, faccio entrambe le cose.

3 - Quali sono i libri e / o racconti che hai pubblicato finora?
Come romanzi, finora, ho pubblicato solo “Fore Morra” (Fanucci, 2017), che rappresenta il mio esordio nella narrativa lunga, con una collana (Timecrime) di un editore che ho sempre seguito da semplice lettore. Per i racconti, invece, ho pubblicato, sul Giallo Mondadori, i racconti “I dodici apostoli”, “Il canto dei gabbiani” e “L’uomo dei cani” (attualmente riproposti nella raccolta “Noi siamo vendetta”, Delos Crime); ho vinto il premio WMI, due volte, con i racconti “C’è ancora tempo” e “Il trampolino” (pubblicati quindi sulla rivista) e, sempre per la Delos Crime, ho pubblicato i racconti thriller “Scala reale”, “La bambina della pioggia” e “Il supereroe” (tutti in ebook).

4 - Da cosa trai ispirazione per le tue storie?
Da tutto, più o meno. Dal verso di una canzone, da un film, dal racconto di un amico, da una vicenda vissuta personalmente. Quando scatta la famosa “scintilla”, capisco che quel verso, quel film, quel racconto potrebbe trasformarsi in una storia mia, magari del tutto diversa. E allora comincio a scrivere.

5 - I personaggi sono meramente inventati o ricalcano qualche persona reale?
Tutti i personaggi, per loro natura, derivano da una commistione di elementi, da una sommatoria di esperienze personali e di idee dell’autore. Un personaggio nasce dal nulla nella mente dell’autore ma, al contempo, riproduce elementi che si sono sedimentati nella fantasia dello scrittore, e che potrebbero derivare da persone realmente conosciute (o anche dalla mescolanza di due o più persone), da personaggi letterari, da intuizioni su persone che nemmeno si conoscono. Insomma, si tratta di un processo multilivello e certamente non facile da spiegare.

6 - Cosa ne pensi del self publishing?
Penso che, per essere dignitoso, non possa esaurirsi nella semplice messa on-line del manoscritto concepito dall’autore. Ricordiamo che il self-publishing, per sua natura, presuppone la mancanza di un momento fondamentale nell’editoria tradizionale, ossia la selezione a monte; quindi, nella speranza di confezionare un buon libro, l’autore self dovrebbe farsi assistere da professionisti: un editor (per l’editing), un correttore di bozze (per la correzione di bozze), un redattore o editor (per i paratesti) e un grafico (per la copertina e il progetto grafico). In caso contrario, si rischia di immettere sul mercato l’ennesimo prodotto sciatto e raffazzonato.

7 - Se a tua volta sei un autore self curi da solo ogni fase di pubblicazione o ti avvali di qualche collaboratore (esempio: agenzie letterarie, correttori di bozza, illustratori, ecc.)?
Come self-publisher, ho pubblicato solo un raccontino, “Non piangerò”. E, compatibilmente con la risposta data alla domanda precedente, mi sono avvalso di professionisti affermati per le varie fasi di lavorazione del testo.

8 - Cosa ne pensi delle case editrici a pagamento?
Banalmente, penso che non siano case editrici (stamperie, al massimo). Quindi affiancare i termini “casa editrice” e “a pagamento” è un ossimoro.

9 - Ultimamente stai lavorando a qualche nuova opera?
Sì, sempre. Sia come autore, sia come editor sia come agenzia.

10 - Come concili la passione per la scrittura con la vita personale e quotidiana?
Bella domanda. Cerco di organizzarmi, e quindi di trovare il tempo per svolgere le mie diverse mansioni editoriali, senza però rinunciare alla mia vita privata e familiare (anche perché sono diventato padre da poco).

11 - A quale autore / autrice ti ispiri, se ti ispiri?
A tutti e a nessuno. Cerco di leggere molto, al di là delle mie letture per lavoro (che già mi prendono 6-10 ore giornaliere), e cerco di spaziare parecchio: leggo gialli-thriller, ma anche romanzi di fantascienza, horror e testi più letterari; leggo saggi, fumetti, riviste, giornali. Cerco di tenere aperta la mente a ogni stimolo possibile.

12 - Qual è il tuo libro preferito?
Ho vari libri preferiti, sarebbe impossibile farne un elenco esaustivo. Potrei citare “IT” di Stephen King, ma anche “La noia” di Moravia; potrei citare “Il nome della rosa” di Umberto Eco, ma anche “Pastorale americana” o “Lamento di Portnoy” di Philip Roth. Potrei citare, come fumetti, “Watchmen” di Alan Moore, ma anche “Batman: Arkham Asylum” di Grant Morrison. Insomma, avrei davvero una lista infinita.

13 - Cosa ne pensi del mondo dell’editoria in generale?
In Italia, l’editoria è un mondo bellissimo e terrificante, contraddittorio e spietato, ma anche affascinante, suggestivo e ricco. Insomma, un coacervo di contraddizioni e di lotte intestine.

14 - Dove possiamo contattarti (e- mail, pagine social, blog personale, ecc.)?
Email di lavoro, preferisco: diego@saperscrivere.com


Grazie infinite Diego per aver accettato questa intervista. Ne sono proprio contenta e con tutti i lavori che fai, mi domando: ma le tue giornate sono di 100 ore???
Spero che sia piaciuta anche a voi e fatemi sapere se conoscevate questo bravo autore e se avete letto i suoi libri.


Buona lettura!

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