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martedì 12 giugno 2018

Segnalazione: Esotico mistero di Olivia Hessen

Segnalazione:

Esotico mistero

di
Olivia Hessen


Buongiorno lettori,
vi segnalo un altro racconto di Olivia Hessen (già conosciuta per il romanzo Il segreto di Fosco e per il racconto natalizio Magia d'inverno). Il nuovo racconto è: "Esotico mistero".



Biografia:
Mi chiamo Olivia e sono una ragazza come tante, con mille sogni e progetti per la testa.
Le mie passioni sono il cioccolato, i cani, il mare e i film d’amore.
Ho iniziato a scrivere un po’ per passione e un po’ per curiosità cimentandomi in storie LGBT.
Nella vita ho un solo motto: supera i tuoi limiti.


CONTATTI



Genere: racconto LGBT / romantico / narrativa contemporanea
Editore: StreetLib Selfpublishing
Data di pubblicazione: 1 luglio 2016
Numero pagine: 37
Prezzo ebook: 1,99€ 
Link per l'acquisto su Amazon: 





Sinossi:
Cosa c’entrano un medico, una lettera affidata da un uomo in punto di morte e un viaggio in Thailandia?
E l’amore?
Cosa c’entra l’amore?
Scopritelo leggendo le pagine di “Esotico mistero”, il romantico racconto estivo di Olivia Hessen.



Eccovi anche un estratto:
Dopo una lunghissima e faticosa notte trascorsa fra le corsie del pronto soccorso, della clinica universitaria Sant Joan de Déu, Francesco decise finalmente di concedersi una tazza di caffè caldo. 
Ne aveva un vitale bisogno prima di rientrare a casa, dove avrebbe riposato giusto qualche ora per poi farvi ritorno per il turno pomeridiano. 
Raggiunto il bar, l’uomo lasciò che il vociare del personale pronto a iniziare il turno del mattino lo accogliesse allegramente e che la luce del sole che filtrava attraverso le grandi vetrate delle finestre accarezzasse il suo volto stanco e provato da tutte quelle ore di intenso lavoro. 
Dopo avere ordinato una tazza di caffè espresso e avere preso anche una brioche al cioccolato, si accomodò ad uno dei pochi tavoli vuoti e cercò di raccogliere i propri pensieri fin troppo confusi tentando di riportare nella mente un po’ di ordine. 
Quella notte era stata particolarmente stressante per lui perché, come si diceva nel gergo medico, aveva perso un paziente. 
Francesco sorrise tristemente pensando all’assurdità di quella situazione. 
Perdere un paziente. 
Santo cielo, mormorò fra sé e sé costringendosi a inghiottire un pezzetto di brioche, che brutta espressione era quella. 
Come se un paziente fosse un oggetto qualsiasi che, probabilmente, prima o poi si riuscirà a ritrovare da qualche parte.  
Nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti esistevano uffici appositi per gli oggetti smarriti, che venivano custoditi finché il legittimo proprietario non veniva a reclamarli... 
Ma lui dove mai avrebbe potuto reclamare, e di conseguenza ritrovare, il suo paziente perduto? 
Da nessuna parte. 
Non esisteva un ufficio per i pazienti smarriti! 


A me incuriosisce molto, e voi cosa ne dite?


Buona lettura!

4 commenti: