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venerdì 4 maggio 2018

Segnalazione: Il faro di Filippo Semplici

Segnalazione:

Il faro

di
Filippo Semplici


Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo un romanzo che mi incuriosisce parecchio. Dallo stesso autore di "Io ti guarderò morire" (qui il link alla mia recensione), di Filippo Semplici "Il faro".


Vi preciso anche che questo libro è uscito il 23 gennaio, sempre per Delos Digital, in ebook, ma a breve seguirà una versione cartacea, sotto un altro marchio editoriale.



Biografia:
Filippo Semplici, nasce il 21 settembre 1976. Lavora come impiegato in una grande azienda di autocaravan, e ama scrivere. Il suo primo racconto risale a vent'anni fa. I generi che preferisce sono horror, fantascienza, thriller e tutto quello che in qualche modo lo allontana dalla realtà, che vive sulla pelle tutti i giorni e che a lungo andare annoia.
E’ cresciuto leggendo Poe, Lovecraft, King, Barker, Lansdale fino ad approdare agli italianissimi Faletti, Baldini, Carrisi, tanto per citarne alcuni. Possiede l'intera collezione di Dylan Dog, che custodisce peggio dei tesori di famiglia (che non ha). E’ un inguaribile appassionato di cinema horror e ascolta Rock e Metal. É membro dell'Horror Writers Association.
Quando ha un po' di tempo libero, si infila la tuta da ginnastica e si mette a correre, come Forrest Gump. Una quindicina di chilometri, tra gli splendidi paesaggi toscani. La maggior parte delle idee le ha "trovate" proprio così, durante il suo splendido hobby. O meglio, sono loro che hanno trovato lui.
Esordisce nel 1999 con il racconto Il cucciolo, pubblicato da Fanucci e selezionato da Valerio Evangelisti.
Nel 2006 pubblica il romanzo breve Senza paura per Tabula Fati. Pubblica inoltre numerosi racconti per la rivista Inchiostro e siti web.
Nel 2009 è il momento de Il giorno dei morti, romanzo edito da Edizioni Esordienti Ebook.
Nel 2015 pubblica il racconto Best Seller nell'antologia Esecranda 2015.
Nel 2016 è finalista al torneo Ioscrittore edito da GeMs, con il romanzo Il paese, e sempre nello stesso anno vince il secondo premio del Premio Letterario Terni Horror Festival con il romanzo Il faro, selezionato da Tullio Dobner, storico traduttore di Stephen King.
Nel settembre 2017 pubblica Ti guarderò morire, edito da Delos Digital.
Nel gennaio 2018 pubblica il romanzo vincitore del Premio Letterario, Il faro, sempre per Delos Digital.




Genere: romanzo horror
Editore: Delos Digital
Data di pubblicazione: 23 gennaio 2018
Numero pagine: 108
Prezzo ebook: 2,99€
Link per l'acquisto su Amazon:





Sinossi:
Soffocato dai debiti contratti con uno strozzino, Tommaso decide di accettare un ingaggio molto particolare, al termina del quale sarà ricco: trasferirsi per sei mesi su una sperduta isola tropicale, al largo del Pacifico, come guardiano del faro di cui è dotata.
Insieme alla compagna Giulia, il figlio Marco e la cagnetta Luna, partirà quindi verso questa terra promessa, con l’intenzione di dare una svolta definitiva alla propria vita.
Tutto sembra cominciare con i migliori propositi, come un bel sogno dal quale nessuno vuole più svegliarsi.
Ma le prime stranezze non tarderanno a verificasi, e lentamente l’idillio iniziale si trasformerà in un incubo senza fine.
Se Tommaso vorrà salvare la sua famiglia dalla minaccia sconosciuta e letale che sembra attenderli, dovrà scoprire, a sue spese, il terribile segreto dell’isola.
E soprattutto rispondere a una domanda: sono davvero soli, in quel posto?


Note dell'autore:
Questo romanzo è lo stesso con cui, nel 2016, ho vinto il secondo premio del Premio Letterario Terni Horror Festival, selezionato da Tullio Dobner, storico traduttore di Stephen King e John Grisham.
Il libro è nato come omaggio a uno degli autori che più amo, Howard Phillips Lovecraft, e non a caso si apre con una citazione tratta da uno dei suoi racconti di maggior successo.
In questa storia possiamo trovare molti riferimenti alla sua letteratura e all’universo immaginario che ci ha lasciato in eredità. Il mio omaggio è totale, anche nella scelta dello stile di scrittura; ho adottato infatti la forma narrativa a lui più cara, quella del diario.
Si tratta quindi di un horror, ma a differenza del mio precedente thriller (“Ti guarderò morire”), non c’è neanche una goccia di sangue. Ho preferito concentrarmi su altri aspetti, altrettanto spaventosi, come la solitudine, la pazzia, la paura atavica di ciò che non si conosce, il terrore psicologico. Tutti elementi che messi insieme vanno a creare una perfetta atmosfera lovecraftiana.
Nonostante sia un horror, uno dei temi fondamentali che affronta è quello della famiglia, concetto che, secondo le mie vedute, sta perdendo di valore, in un mondo sempre più storto.
La gente si mette insieme e si separa con facilità impressionante, davanti alle prime piccole, banali difficoltà. I figli spesso non rappresentano neppure l’ago della bilancia per certe decisioni.
Nel mio romanzo invece, tutto quello che Tommaso accetta, sopporta e subisce, avviene nel nome della sua famiglia.


Come vi ho detto, a me incuriosisce tantissimo e non vedo l'ora di leggerlo.

E voi cosa ne pensate?


Buona lettura!

2 commenti:

  1. Ti guarderò morire è nella mia lista, adesso ci aggiungo pure questo e siamo a posto!
    Baci :-)

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    Risposte
    1. Sì, bravissima. Poi dimmi cosa ne pensi :)
      Un bacione!

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