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sabato 11 marzo 2017

Segnalazione: Crimini Post Mortem: Quando la morte precede il crimine di Marcos Nieto Pallarés

Segnalazione:
Crimini Post Mortem:
Quando la morte precede il crimine
di
Marcos Nieto Pallarés

Buongiorno lettori,
oggi vi segnalo un romanzo di un autore spagnolo che ha avuto molto successo in Spagna, ma ancora poco conosciuto in Italia. Si tratta di Crimini Post Mortem: Quando la morte precede il crimine di Marcos Nieto Pallarés.

Biografia:
Marcos Nieto Pallarés nacque il 18 febbraio del 1980 e vive da sempre a ‘la Sénia’, un bel paesino in provincia di Tarragona. Fin da bambino le idee iniziarono a scorrergli in testa, inquiete, bramose di uscire all’esterno e vedersi impresse su carta. Un bel giorno, che egli stesso ammette di non ricordare con precisione, iniziò a scrivere, anelando a ciò che in fondo tutti gli scrittori desiderano: essere letto. Fino a quel momento, il lavoro non gli aveva permesso di trovare il tempo e l’ispirazione necessari per far scorrere le parole e fare ciò che più lo gratificava… tessere storie. Col sostegno della moglie e dei figli, riuscì in seguito a realizzare il sogno di autopubblicare il suo primo racconto, «El Mundo del Ahora», e più tardi la trilogia «El Destino del Incorpóreo», seguita da «El Asesino Indeleble», «Mi Pensar en Poesía», «Amor de Reality», «Los Crímenes Post Mortem» e «Algún día, seremos poesía». 



Genere: Giallo / Fantascienza e Fantasy / Orrore
Editore: Babelcube
Data di pubblicazione: 18 febbraio 2017
Tradotto da Elena Selmi di Es traduzioni
Numero pagine: 182
Prezzo ebook: 2,80 €
Link per l'acquisto: Barnes & NobleAppleKoboScribd


Sinossi:
Quante volte ti sei chiesto come sarà il tuo funerale? Chi verrà? Chi no? E, soprattutto, chi piangerà la tua scomparsa? Che sentimenti proveremo noi, assistendo a quest’ultimo addio, nel  vedere i volti di coloro che tanto abbiamo amato?
Me lo sono chiesto più volte, ma l’oscurità della mia bara non mi consentirà di vedere come verrò sotterrato.
All’esterno, risuonano Salve Regina e si odono pianti, come un sussurro lontano. Il dolore, che si respira da dietro al legno, è intuibile, e io soffro per quelli che credono di avermi perso. I miei cari provano un dolore inevitabile: un dolore per il bene comune.
Non ho trovato altro modo, maniera alcuna, per evitare la seguente morte. Però so che, in questo stesso istante, in cui mi viene concessa una sepoltura cristiana, l’assassino presenzia alla mia inumazione. Quel disgraziato crede che riposi in eterno; ma Alder McAlister non riposa mai.

Vi lascio anche un estratto:

Le leggi non sono altro che uno strumento nelle mani dell'uomo e, con mio rammarico, nella maggior parte dei casi, sono confezionate a favore del più forte. Con la stessa lama con cui tagli la corda che tiene il cappio al collo, puoi anche mozzarlo. Per questo non credo nella giurisprudenza che decretano i giudici e nella quale si devono basare i miei processi: io credo nei precetti promossi da una manciata di uomini integri. Tutto è basato su un'unica regola: il potere non cade nelle mani della legislazione qui a Chicago. Sono pochi quelli che non si lasciano sedurre da corruzione, coercizione, menzogna, inquinamento delle prove... E coloro che, come me, sono guidati da questa "integrità morale", son malvisti da quelli che non lo fanno. D'altra parte un uomo deve seguire le proprie convinzioni e le mie sono dure come il marmo. Voglio seguire le regole ed anche risolvere ciò che tutti credono concepito in un tribunale: combatto affinché sia fatta giustizia. Però, a volte, questa stessa assenza di etica che lo caratterizza, mi obbliga a distanziarmi da certi ideali e a prendere delle scorciatoie di dubbia reputazione. A volte, per arrivare a una sentenza giusta, si deve oltrepassare il confine.


Cosa ne pensate?
Lo conoscevate già?
A me ispira moltissimo!

Buona lettura!

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